Il-Trafiletto

12/10/14

Nuovo accessorio per motociclette: le ruote si trasformano in display personalizzato

Tutti gli appassionati delle due ruote saranno entusiasti nell'apprendere che ora potranno dare un tocco di originalità in più alle loro beniamine. Se alcuni amano disegnare i serbatoi con immagini particolari, mettere dei manubri strani, potenziare il motore, c'è stata un'azienda di Bangkok che ha pensato alle ruote.

L’azienda hi-tech ha realizzato un accessorio che permette di trasformare la ruota anteriore in un monitor LED. Ovviamente, l’immagine rimane ferma, rispetto all’osservatore, mentre la ruota gira normalmente. In pratica, un computer misura la velocità della ruota e accende i LED di conseguenza, facendo sì che la posizione dell’immagine sia sempre corretta.

Ecco i display
immagine presa dal web
A dare la percezione di uno schermo “intero” e non di un insieme di raggi è la persistenza della visione, che è lo stesso fenomeno su cui si basano da sempre cinema e televisione. Se in futuro questa invenzione si presta ad essere usata in customizzazioni delle moto, per fornire una sorta di “avatar” personale per ogni motociclista, ora il mercato è quello della pubblicità, specialmente nei moto-taxi che sono diffusi in Asia.

Attualmente la tecnologia consente di riprodurre immagini statiche o filmati di una durata massima di 30 secondi, ma i produttori spiegano che si aspettano di mettere a punto una nuova versione che consenta di eliminare queste limitazioni.

365 giorni tra polli arrosto e aragoste assassine

Nasce da un blog per affrontare lo stress e finisce per essere una maratona culinaria a tinte erotiche il romanzo d'esordio di Julie Powell. Ecco a voi "Julie&Julia".

Julie Powell si trova ad un vicolo cieco della propria vita. Un marito che ama, tre gatti, un piccolo appartamento, un lavoro che non sopporta e un vuoto allo stomaco che non sa come colmare. Almeno finché non si ritrova fra le mani il libro di Julia Child e suo marito non le propone l'idea di cucinare tutte le ricette del libro in un anno registrando il tutto in un blog: 365 giorni e 524 ricette.

Un libro che vi farà ingrassare solo sfogliando le sue pagine cariche di burrose ricette francesi, ma che vi farà anche sorridere per l'ironia di Julia, che apprezzerete per la sua goffaggine e per il suo essere meravigliosamente autentica tra chili in eccesso e tubature intasate. Un resoconto di alcune delle ricette che ha “dovuto” affrontare in un anno, quelle più significative e legate ai momenti peggiori e migliori di quell'anno per lei di svolta.

Il resoconto di quell'anno è inframmezzato da frammenti della vita di Julia Child, da quando non era ancora sposata con Paul a quando decise di frequentare un corso di cucina per chef, allo scopo di occupare il suo tempo.

Amore, erotismo, divertimento, nervosismo, affetto, amicizia: tutto questo è cucinare e ad ogni ricetta Julia lo fa emergere sempre di più anche attraverso le pagine di questo romanzo, scritte con semplicità e ironia, che fanno venire una gran voglia di mettersi ai fornelli e cimentarsi nella folle ma anche appagante arte culinaria.

(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet)

Turno numero 8 il Lega Pro | Risultati e classifiche dei gironi A-B e C

Si sono svolte le partite valevoli per l'8a giornata del Campionato di Calcio Lega Pro. 


Nel girone A in classifica comandano la coppia formata da Como e Real Vicenza a quota 17, seguite da Bassano 16 e Pavia 14.
Nel girone B in classifica in testa tiene bene la Reggiana a quota 15, mentre a 13 punti ci sono ben quattro squadre: Spal, Pisa, Ascoli e Tuttocuoio
Nel girone C invece vede capolista la Salernitana a 18 punti, seguito da Matera e Benevento a quota 15. Di seguito le classifiche ed i risultati dei gironi A-B e C:






















Perde l'appalto per aver dimenticato la carta di identità | commerciante si suicida

La sua offerta è stata esclusa perchè ha dimenticato di allegare la fotocopia della carta d'identità nella domanda di un appalto:  un commerciante di 59 anni di Pordenone si è suicidato.


A Cordenons, sul greto del fiume Meduna, è stato rinvenuto cadavere un uomo chiamato
Giovanni Scrizzi , si è impiccato venerdì pomeriggio. Il cadavere dell'uomo giaceva all'interno della propria auto: i congiunti avevano lanciato l'allarme giovedì pomeriggio e da allora anche le forze dell'ordine avevano iniziato le ricerche.

L'uomo non riusciva a darsi pace, così dicono gli amici, per aver dimenticato la carta d'identità  motivazione che aveva portato il Comune ad escluderlo dalla gara per la gestione del Caffè Letterario, che conduceva da 12 anni.

Caffè letterario Pordenone
I termini del bando non sono stati ripettati, gli uffici comunali non hanno potuto che estrometterlo dalla graduatoria, senza nemmeno poter prendere in considerazione l'offerta economica e culturale presentata da Scrizzi. Il Caffè Letterario, di proprietà del Comune, è da anni un punto di riferimento per l'attività culturale di Pordenone.

11/10/14

Genova, ennesima sciagura annunciata


Come ogni anno al ripetersi delle stagioni arriva perentorio anche l’autunno, con le sue nuvole cariche di umidità e quasi per ipocrisia, torna alla cronaca il problema del dissesto idrogeologico. Oggi le chiamiamo bombe d’acqua ma se andiamo a ritroso nel tempo  il calendario è pieno di ricorrenze. E tra le tante possiamo ricordare: l’alluvione del Polesine, Firenze, Messina,  Sarno,  la Valtellina,  la Sardegna, la Puglia, l'alluvione di Refrontolo  e oggi come tre anni fa  ancora Genova. Nel corso dei decenni  si sono susseguite innumerevoli alluvioni provocando migliaia di vittime e sfollati. 

Quello che ormai guardiamo per tv, sono sempre le solite immagini, si sentono voci spezzate dal pianto, persone prese dall’ansia e vittime della loro stessa negligenza . Ma  la parola d’ordine è sempre la stessa “”fatalità””. Vero potrebbe, ma tutto questo può essere evitato semplicemente gestendo meglio il territorio, evitando un urbanizzazione selvaggia e adottando una politica che preveda il monitoraggio del territorio.

esondazione fiume Bisagno
Come sempre però,  ad ogni catastrofe naturale, uguale quale essa sia, si fa l’esatto contrario. Si aprono dibattiti, si proclamano accuse, si rimbalzano le responsabilità, si parla di prevenzione, e di stanziamento di fondi per la messa in sicurezza. Per quale motivo allora si continuano a verificare disastri del genere?  Molto semplice, siamo egoisti, ci illudiamo di poter dominare la natura.  Si continua così l’opera di cementificazione selvaggia, si costruisce lungo i fiumi e persino nelle zone golenali, riducendo  gli spazi necessari perché un fiume o un semplice ruscello non venga fuori dai suoi argini.  

Per Genova questa volta, oltre al danno vi è anche la beffa, infatti  i fondi per la messa in sicurezza del torrente Bisagno, sono  bloccati da tre anni, a causa di ricorsi e controricorsi.  Un male comune che colpisce purtroppo tutte le opere pubbliche che si dovrebbero realizzare in Italia.

Intanto, mentre si fa finta di capire le cause di questa ennesima “”fatalità”” i genovesi si sono rimboccate le maniche e continuano a spalare fango dalle loro abitazioni. Invece, il comune ha formalmente fatto richiesta alla regione lo stato di calamità naturale. Magra consolazione per i genovesi, per un disaggio che si poteva sicuramente evitare.

Utopisticamente, mi auguro, che questa ennesima sciagura, possa almeno servire a sensibilizzare le amministrazioni. Purtroppo però, fra qualche giorno, spente le telecamere, non se ne parlerà più, fino alla prossima “fatalità’”. Del resto è questo lo specchio dell'Italia.


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