Il-Trafiletto

25/09/14

Valutazione nelle scuole: da ottobre si cambia metodo | Il contenuto del documento

Disponibile i contenuti introdotti nella bozza riguardanti la Direttiva per iniziare il metodo di valutazione delle istituzioni scolastiche. 


Vi anticipo dunque parte di ciò che verrà introdotto nel documento di autovalutazione, in base a quanto si fa riferimento nelle Linee guida del Governo nel contesto della riforma della scuola

GLI SCOPI DELLA VALUTAZIONE.
  • La valutazione ha l'unico scopo ed obbiettivo di migliorare la qualità dell’opera formativa e degli apprendimenti e sarà prevalentemente indirizzata: 
  • alla diminuzione dello sperpero e delle mancanze scolastiche
  • alla diminuzione delle disparità tra istituti e territorio nei livelli di apprendimento degli studenti; 
  • al potenziamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di partenza; 
  • all'apprezzamento degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all’università e al lavoro
L'AUTOVALUTAZIONE
Le prove degli Invalsi avrà lo scopo di risultare delle opportunità di analizzare i dati forniti dalle scuole
Valutazione nelle scuole:
da ottobre si cambia metodo

  • l’INVALSI supporterà i processi di autovalutazione delle scuole garantendo opportunità di analisi dei risultati forniti dalle scuole, dal sistema informativo del Ministero e dalle rilevazioni nazionali e internazionali degli apprendimenti; definirà un quadro di riferimento, corredato di indicatori e dati comparabili, per lo sviluppo dei rapporti di autovalutazione il cui format sarà reso disponibile alle scuole entro ottobre 2014;
  • il Sistema Nazionale di Valutazione potrà usufruire di una piattaforma operativa unitaria predisposta dai Servizi informativi del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, in modo da poter gestire e coordinare il flusso delle informazioni e le elaborazioni dati provenienti dalle varie fonti;
  • il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca avvierà, in collaborazione con i soggetti del Sistema Nazionale di Valutazione, piani di formazione per tutte le scuole, con particolare attenzione ai dirigenti scolastici. 
COSA CONTERRA' IL DOCUMENTO DI AUTOVALUTAZIONE?
Nonostante il documento di autovalutazione, come si può evincere nelle linee guida riguardanti la riforma scolastica, implicherà diversi indicatori che lavorano su contesto e risorse, esiti e processi della scuola:
  • luoghi di apprendimento,
  • apertura verso il territorio,
  • metodologie educative e didattiche,
  • livello e qualità di quello che gli studenti avranno imparato,
  • elementi socio-economici di contesto,
  • ma anche informazioni utili per capire, ad esempio se gli apprendimenti degli studenti incidono sulla loro scelta di proseguire gli studi o sulle loro chance di trovare un lavoro 
GLI ISPETTORI
La Conferenza di coordinamento entro il primo trimestre del nuovo anno, farà uso, su suggerimento dell’INVALSI, di protocolli di valutazione delle scuole e degli indicatori di efficienza e di funzionalità per intercettare scuole da incaricare a verifica esterna.
A tal proposito, per potere rendere più semplice e costante l’aumento del sistema di valutazione, le scuole da sottoporre a verifica saranno, per il prossimo triennio, fino ad un massimo del 10 per cento del totale per ciascun anno scolastico, così individuate: il 7 per cento attraverso gli indicatori di cui sopra e il 3 per cento in base a campionamento casuale.

Le attività di valutazione esterna, con le visite dei nuclei di valutazione costituiti dai dirigenti tecnici, che ne assumono il coordinamento, e dagli esperti individuati secondo i criteri di seguito indicati, avranno inizio a partire dall’anno scolastico 2015-2016.

Gli esperti dovranno essere dotati di adeguata esperienza e competenza in materia di valutazione esterna dei sistemi scolastici e/o delle organizzazioni complesse. Inoltre dovranno svolgere la loro funzione in regione diversa da quella nella quale prestano eventualmente servizio, a qualsiasi titolo, presso le istituzioni scolastiche o gli uffici dell’Amministrazione scolastica.


Costa Concordia | Trasferito il Capitano di fregata che ordinò a Schettino di risalire a bordo dopo il Naufragio.

“Vada a bordo, ca..o.” Chi non ricorda questa famosa frase, ma più che frase un ordine, mai eseguito, che venne lanciata all’indirizzo del comandante della Nave da crociera Costa Concordia Schettino dal capitano di fregata Gregorio De Falco nella notte del 13 gennaio 2012 durante il naufragio all’isola del Giglio? E’ di questi giorni la notizia che il capitano De Falco lascia l’incarico operativo di Livorno per essere trasferito a un ufficio amministrativo e a fine mese prenderà servizio nel suo nuovo incarico, sempre in seno alla Direzione marittima di Livorno.

E’ un trasferimento che agli occhi di molti sa di “punizione”, anche perché lo stesso capitano de Falco, durante una conferenza stampa per la presentazione dell’annuale esercitazione di Protezione civile ha dichiarato:” Proprio stamani ho avuto notizia dal comandante Faraone che lascio il servizio operazioni e vengo destinato ad un ufficio di carattere amministrativo. Sono abbastanza amareggiato, perchè da dieci anni la mia ragione professionale è l’operatività, ma sono un militare.” Il parlamentare del Partito Democratico Federico Gelli ha annunciato un’interrogazione al ministro Maurizio Lupi affinchè spieghi la ragione di questa scelta.

Il capitano De Falco, nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 gestì in prima persona le fasi decisive dei soccorsi dopo il naufragio della nave all’Isola del Giglio, che culminarono proprio con la famosa frase rivolta al comandante Schettino “vada a bordo, ca..o”, In quell’occasione ricevette l’encomio solenne della Marina Militare, divenendo per tutto il mondo il simbolo dell’Italia. Ora questo trasferimento, che per una persona che fonda le sue basi lavorative e professionali nell’operatività sembra proprio una sorta di punizione, pretende un chiarimento pubblico quanto immediato, anche per allontanare ipotizzabili sospetti che lo possano allacciare allo svolgimento del processo di Grosseto. (immagine presa dal web)

Pane intrecciato: Oggi lo faccio io

INTRECCIO AL PEPE
INGREDIENTI PER 12 PANINI
Oggi lo faccio io
il pane
*farino g 500
*sale g 6
*Sbrinz grattugiato g 50
*zucchero g I0
*Gruyère grattugiato g 50
*albume
*lievito di birra g 20
* pepe
*latte g 150
*acqua g 100
*burro g 30
TEMPO: 30' + lievitazione


PREPARAZIONE Lavorate nell'impastatrice, munita di frusta a gancio, la farina con lievito di birra, latte, g 100 di acqua, burro, sale e zucchero. Quando la pasta risulterà omogenea ed elastica, copritela e ponetela a lievitare in luogo tiepido finché sarà raddoppiata di volume. Stendetela e cospargete la con i formaggi, arrotolatela e dividetela in 12 porzioni; formate i nodini, fateli lievitare, pennellateli d'albume, spolverizzateli di pepe e infornateli a 200°C per circa 15'.

Intreccio al pepe
Doppia treccia
DOPPIA TRECCIA
INGREDIENTI PER I0 PANINI
*farino g 500
*zucchero g I0
*lievito di birra g 20
*dadini di salame
*latte g 150
*fave fresche g 80
*burro g 30
*acqua g 100
*sale g 6
TEMPO: 75'+lievitazione
PREPARAZIONE Lavorate nell'impastatrice, munita di frusta a gancio, la farina con lievito di birra, latte, g 100 di acqua, burro, sale e zucchero. Quando la pasta risulterà omogenea ed elastica, copritela e ponetela a lievitare in luogo tiepido finché sarà raddoppiata di volume. Stendetela e cospargetela con i dadini di salame e le fave sminuzzate, arrotolatela e tagliatela in I0 porzioni; dividete ognuna in 5 bastoncini riuniti ad una estremità, intrecciate insieme i tre centrali, poi i laterali e sovrapponete le 2 trecce; infornatele, dopo 30' di lievitazione, a 200°C per 25'.

CONDOMINIO EUROPA



Quanta acqua è passata sotto i ponti, quante primavere, ricordo ancora il mio primo approccio da europeista. Un concorso alle scuole superiori, un progetto internazionale, che per intuizione di Marco, avevamo svolto un eccellente collage fotografico,  dal titolo “”il condominio Europa””

Oggi come oggi, quello che rimane di quel progetto, è un bellissimo ricordo, e tanti rimpianti, di quella Europa che unita non si sente. e malgrado gli utopistici tentativi, non si sentirà mai tale. Troppi gli interessi, e fini sempre diversi, dove tutti cercano di coltivare il proprio orto.  Hanno cercato di convincerci, che noi giovani di un tempo non troppo remoto,  saremmo stati capaci di comprendere il ruolo di cittadino allargato.

Sono passate diverse generazioni, è l’unico risultato ottenuto, è che i giovani non si sentono affatto cittadini europei, e con forte rammarico assistiamo a quella che possiamo definirla come una nuova emigrazione, forse più educata, senza le valige, ma con un diploma tra le mani e girovagare per l’Europa in cerca di una occupazione.

condominio Europa


I giovani Europei oggi, vero, hanno capito il senso di unità, si assomigliano molto, ma non per gli ideali, ma per la musica che ascoltano, per la moda, o per le sfide più strane e pericolose,  per poi lanciarle in rete.

I vicini si guardano con sospetto,  proprio come in un condominio, e ben ancorati alle tradizioni rimangono invece gli stereotipi. Gli italiani sono mafiosi, i francesi mangia baguette, le polacche badanti, le ungheresi pornostar, mentre i russi ci danno il gas, e i finlandesi i cellulari.

Guardiamo in faccia a questa triste realtà, l’Europa, premio Nobel per la Pace, che da oltre mezzo secolo, contribuisce al progresso e alla riconciliazione tra i popoli,  non è in grado di fare delle diverse culture, il suo punto di forza, riuscendo con la sua politica austera, a sgretolare non solo l’integrazione comunitaria, ma addirittura a sgretolare quell’unità nazionale, che i nostri avi hanno conquistato con la morte.


Ucciso Muhsin al-Fadhli il terrorista più ricercato al mondo

Abbiamo ucciso il terrorista più ricercato al mondo. Funzionari americani credono che Muhsin al-Fadhli sia morto in attacchi aerei in SIRIA


Sterminata una banda di militanti dell'ISIS con a capo il terrorista più ricercato al mondo, da attacchi aerei nel nord della Siria. Muhsin al-Fadhli, 33enne, è stato identificato come il leader del gruppo Khorasan affiliato ad Al Qaeda come terroristi estremisti, infiltrati in Siria e specializzati nell'intercettazione di jihadisti occidentali, addestrati a compiere attentati dinamitardi mortali contro obiettivi nelle loro nazioni.

Muhsin al-Fadhli

Oltre ad una coalizione arabo-americano per bombardare obiettivi riguardanti l ISIS, ieri in Siria militari dell'aviazione statunitense, indipendentemente dalla loro misione, hanno colpito anche Khorasan su suggerimento dell'intelligence militare che ha rivelato la posizione dove si nascondeva il gruppo. Khorasan stavano concludendo l'ultima fase di un atroce attentato terroristico contro un bersaglio occidentale che avrebbe potuto emulare e superare l'11 settembre 2001. Dettagli della presunta morte di al-Fadhli sono emersi ieri pomeriggio da un funzionario militare degli Stati Uniti mantenendo l'anonimato.

Nonostante la sua giovane età, il militante nato in Kuwait era un veterano di Al Qaeda; si unì al gruppo  del terrore che era un adolescente. Muhsin al-Fadhli aveva appena 20 anni, ed era così vicino alla  leadership di Al Qaeda che era tra i pochi eletti ad essere a conoscenza dell'attentato alle torri gemelle del 2001 in America.


Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Italia.