Il-Trafiletto

23/09/14

Il mare: le acque della vita

Quando ti avvicini al mare, ti senti sempre un’energia nuova che ti assale e ti intriga e dall’alba al tramonto gusti colori, odori e movimenti che creano dentro il tuo cuore momenti perfetti che si stampano e ricorderai per sempre. 


Il mare è sempre stato al centro dell’attenzione dell’uomo, navigazioni, circumnavigazioni, viaggi; hanno sempre portato alla luce paradisi inesplorati e chiunque è tornato da queste avventure ha parlato per giorni interi delle scoperte fatte e la parola che dice a tutti è: ho voglia di ripartire di nuovo, ho il desiderio del mare, che mi sta chiamando ancora. 

Canzoni, poesie, riflessioni, fotografie e dipinti hanno cercato di far parlare il mare e di farlo conocere ogni giorno al mondo intero, ma non si finisce mai di apprezzare e di voler trovare quello spunto in più. 

Il mare è perfetto ti regala relax nelle fatiche, avventura nelle sue onde, passione nei suoi colori e energia quando si prova ad attraversarlo e a solcare la strada delle sue acque

Al mare nascono i primi amori, si instaurano relazioni e si resta a bocca aperta quando il sole, sale e scende dalle acque, regalandoti sogni, immagini perfette e voglia di vivere la vita

Grazie, caro mare, ci vediamo domani!
Il mare, ti dona sempre, emozioni nuove

22/09/14

In casa Ferrari vige il motto: "Guardare avanti "

Marco Mattiacci
team principal della Ferrari

In casa Ferrari dopo la conclusione dell'ultimo Gp, vige un solo motto: "Guardare avanti"! 

Mattiacci si fa dunque promotore di questo obbiettivo, al fine di dare serenità ad un'ambiente fin troppo scosso dagli ultimi eventi: «La gara di ieri avrebbe potuto farci un bel regalo darci un risultato più soddisfacente, perché grazie alla pronta reazione della squadra dopo il deludente esito del Gran Premio di Monza siamo stati competitivi per tutto il weekend.

La tenuta era accettabile e con la strategia che avevamo messo in atto, Alonso era riuscito a piazzarsi al 2o posto, se non fosse che durante la gara l'abbia perduto per un non nulla». Mattiacci, team principal della Rossa fa la sua analisi, successivamente alla conclusione del Gp di Singapore che ha visto Alonso piazzarsi soltanto 4o, mentre addirittura 8o Kimi Raikkonen. 

Bisogna approfondire e migliorare
«Kimi è stato impedito dalla confusione e dal consumo dei pneumatici, e nonostante abbia fatto una ottima partenza non è riuscito a guadagnare le posizioni che aveva recuperato. - ha aggiunto Mattiacci - La variabile Safety Car ha modificato le proiezioni della strategia, condizionando l’esito della corsa. Nonostante tutto siamo fortemente convinti che la strategia per tornare a vincere è solo quella di poter contare su una macchina competitiva. Si va via da Singapore guardando il bicchiere mezzo pieno: in questo senso - ha concluso - Suzuka sarà un banco di prova molto interessante perché ci offre la possibilità di approfondire il lavoro di sviluppo nelle aree in cui vogliamo migliorare». A seguire i risultati e le classifiche piloti e costruttori:

Destare la serpe avvolta al coccige facendone scorrere l'empito fino al cervello | LE TRE VIE

......... nel quale si mescolerà il contenuto del bacile.[Qui]

Nel II secolo apparve la scuola pasupata, del signore degli animali, che perdura oggi nel Nepal; i seguaci erano sivaiti dediti alla sacra follia, fingevano il sonno profondo, passeggiavano in disordine facendo gesti furiosi o osceni, ballando e ripetendo om. Si consacravano al canto, ai mantra, al ballo, alla risata, si spargevano di cenere il corpo. Il Tantra pasupata invita a compiere tutti i peccati per negare la negazione; dice il Pasupata Sùtra, tradotto da Raniero Gnoli:
|"Immanifesti i contrassegni [dell'asceta], manifesta la sua condotta, disistimato, in mezzo a tutti gli esseri, vilipeso si aggiri, soppressa ogni maculazione. Perché mal considerato dagli altri, dà maculazione a coloro che lo disprezzano e si prende i loro meriti spirituali. Perciò, a mo' di un morto si aggiri; o russi; o si dimeni; o zoppichi; o amoreggi. Agisca, insomma, e parli sconvenientemente di modo che ottenga il disprezzo (voluto). Disprezzato, infatti, il saggio raggiunge la perfezione dell'ascesi» (1I1, 1-19).
Questo comportamento implica che ogni traccia, nonché di orgoglio, di io, sia stata soppressa. In seguito apparvero i « portatori di teschi » (kapalika) adoratori di Càmundà e i « visi neri » (kalamukha) che ritenevano di riconoscere mercé lo yoga l'uguaglianza di tutte le creature e celebravano il coito con una donna capace di identificarsi con Pàrvati, perché nel sesso femminile riconoscevano la sede dell'identità assoluta. Setta analoga formavano i « non terrificanti » (aghora), che sopravvivono tuttora mangiando immondizie e carne umana.

Fra i visnuiti esistettero, nel I secolo, i «seguaci delle cinque notti » (pancaratrin). Tra il IX e il XII secolo il Laksmitarura disserta sulle lettere dell'alfabeto come archetipi dell'universo, sui riti sessuali e sui mantra, formulando una teologia che attribuisce a Laksmi il ruolo di creatrice dell'universo. Il Kashmir attorno all'anno mille fu sede della più alta scuola filosofica indiana. Abhinavagupta, fra il 933 e il l015, vi insegnò che tutte le costruzioni (vikalpa) si lasciano cadere allorché si è travolti dalla liberazione, la quale fa tacere ogni rimembranza: il Signore scende come potenza (Sakti), risonanza e soffio, illuminandoci. La scuola kashmira in genere scandagliò con attenzione rifinita il concetto fondamentale di vibrazione, inizio e sostanza del mondo: la verità s'intende soltanto scoprendo la vibrazione sottostante.

Ksernaràja, discepolo di Abhinavagupta, individuò tre tipi di vibrazione: la vibrazione della propria specifica natura, quella da cui sorge la conoscenza innata, quella che annuncia i poteri. Chi si concentri su di esse e con esse si identifichi assume l'aspetto di Siva Creatore ebbro con occhi roteanti. Questa ricerca della vibrazione era stata anche un perno del buddhismo, che suddivideva ogni pensiero cosciente in diciassette istanti, ma sostenendo che esso può restare inconscio, confinarsi a una mera reazione. Anche in questo caso alla sua radice c'è stata una vibrazione, che l'ha generato; e che rafforzandosi lo fa irrompere nella mente. La propria specifica natura si attinge per Abhinavagupta destando la serpe avvolta al coccige e facendone scorrere l'empito fino al cervello, provando in successione la beatitudine, un sobbalzo, un tremito, un assopìmento e accorgendosi infine della pulsazione primordiale che ci costituisce.

Bisogna saper individuare questo fremito dopo aver sperimentato i tanti e vari tremori dell'amore, dell'odio, dell'ira, del piacere, e lo si percepisce quando ci si lasci affondare nel sonno preservando una lucidità sottile, che è dono di Dio. Una delle opere sivaite tamil, il Pauskaràgamajana, esamina il rapporto fra Siva e la creazione, ponendo come trapasso il bindu, ovvero il punto presupposto anche dalla geometria, come spesso si è ripetuto, come istante di nascita della linea, il quale non occupa spazio: è la pura potenzialità della manifestazione. Non sarebbe bastevole questo punto da solo come origine del mondo? Che bisogno c'è di postulare Siva?. Gli autori kashmiri rispondono che Siva muove il punto verso l'esistenza spaziale con la sua, immaginazione (samkalpa).

La presenza di Siva sognante è causa strumentale sufficiente alla manifestazione del punto, causa materiale del mondo. Considerato insieme al punto, Siva si chiama Ìsvara, il Signore. Da queste premesse si comprende la parte più lirica della speculazione di Abhinavagupta, là dove afferma che quando Siva trapassa dal non-manifestato alla manifestazione mercé il punto (bindu), emette un suono, il gioiello (bija) che rappresenta la potenza (Sakti), lo scatto di manifestazione corrispondente all'uno, all'individuazione, all'inspirazione, alla sillaba HAM, mentre l'espirazione ed estinzione si rappresenta nella sillaba SAH. La connessione dei due momenti è hamsah, che significa l'anatra maschio, capace di levarsi sulle acque e di planare a lungo nei cieli; il suo volo sospeso e quieto simboleggia la vita nella sua essenza.

Al Salone di Parigi presente anche la Volvo XC90 R-Design

La nuova Volvo XC90 R-Design

All'evento tanto atteso, quello parigino troveremo anche la casa svedese con la sua proposta della Volvo XC90 R-Design, insieme alla versione "standard".

Ciò che verrà proposto in particolar modo sarà l'allestimento sportivo della innovativa Suv scandinava che si adegua alle identiche versioni realizzate in altri modelli della stessa serie, fornendo una immagine di se stessa più viva delle nuove linee disegnate saggiamente da Thomas Ingenlath e dal suo team di stilisti.

L'esterno. 
A spiccare maggiormente nei tratti esterni sono certamente le griglie, dove maggiormente si notano gli interventi innovativi introdotti dai designer, il paraurti anteriore, le linee dei vetri e le calotte degli specchi tutte rigorosamente in metallo satinato, i tubi di scarico completano il quadro del nuovo design mentre le barre che sono state montate sul tetto sono in metallo lucido. Per finire il settore degli esterni, le ruote che risultano essere da 20 pollici (o da 22 pollici, ma solo su richiesta) nell'innovativo stile R-Design.

L'interno. 
All'interno dell'abitacolo sono particolari i sedili dalla ergonomia sportiva, lo sterzo rivestito in pelle perforata, la leva del cambio, i pedali sportivi e il battitacco all'ingresso del Suv, che sono stati retroilluminati. Pure la chiave ha un'aspetto differente rispetto alle altre versioni, così come sono nuove sulla R-Design le grafiche del quadro strumenti digitale, che hanno un look più sportivo rispetto agli allestimenti Kinetic, Momentum e Inscritption.



Trasformiamo le nostre giornate, per avere successo nella vita | prima parte

Alcuni semplici passi per trasformare la nostra vita: dalle relazioni con il nostro partner, ai soldi; alle modifiche geniali e generali della vita che ci fanno fare il salto di qualità. 


Diversi studi hanno dimostrato che chi non si prefissa obiettivi precisi con scadenze immediate, riesce a raggiungere nella vita diversi successi e chi ha il coraggio di apportare sempre dei cambiamenti e di presentarsi con delle novità sempre aggiornate, aumenta la possibilità di avere parecchi business e un grande successo personale.

La maggior parte delle persone trascorre più tempo a pianificare il giorno delle nozze o dell’acquisto dell’auto, che solitamente è di seconda mano, di quanto non facciano invece nella mappatura della loro vita e della loro carriera professionale.

I primi aspetti da modificare, sono piccoli cambiamenti quotidiani nel modo di parlare e di agire: il matrimonio, la salute, la carriera, gli amici, le finanze, la famiglia, la gestione del tempo, il divertimento e lo stile di vita.

Sarete stupiti dalla semplicità dei gesti da compiere e a volte penserete che non funzioneranno mai, provateci e vedrete i benefici che ne scaturiranno.

Domani inizierò con il rapporto di coppia e come modificare alcune nostre azioni e pensieri.
Trasformiamo la vita

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