Il-Trafiletto

02/05/14

Mini Adventure | La piccola fuori strada inglese suscita creatività e rinfranca lo spirito.

La piccola fuori strada inglese suscita creatività e rinfranca lo spirito. I giovani dei centri di produzione di Monaco di Baviera e di Dingolfing, hanno avuto la brillante idea di concepire la nuova  Mini Adventure che è una Mini Paceman stile pick-up, con un potente motore turbo sotto al cofano, la trazione integrale ALL4 , una sospensione modificata e numerosi servizi esclusivi che garantiranno l'utilizzo della vettura anche nelle condizioni più estreme.

La MINI Paceman Adventure, un mix di tecnologia con il motore da 184 CV della Mini Cooper S ALL4 Paceman, il concetto automobilistico di una biposto tuttofare in stile pick- up. Il suo abitacolo finisce direttamente dietro i sedili per il conducente e passeggero.
MINI Paceman Adventure (immagine dal web)

Un ampio vano di carico per bagagli o altri utensili con la possibilità di sistemare la ruota di scorta su di un solido portapacchi, fa della  MINI Paceman Adventure un auto a tutti gli effetti anche se progettata per per la guida su strade sterrate, attraverso passaggi di fango o sentieri del deserto.

Il telaio modificato con altezza da terra superiore la rendono adatta anche ai guadi più impegnativi. E ancora sul montante c'è una presa d'aria al livello del tetto che permette al motore di respirare più agevolmente. Luci supplementari che sono montate sulla traversa anteriore del tetto, consentono una vista ideale anche di notte. Pneumatici speciali con battistrada specifico garantiscono la perfetta trasmissione della potenza a tutte e quattro le ruote.

Inoltre la carozzeria del Mini Paceman Adventure è proposto nell'esclusivo colore verde giungla metallico. La MINI Paceman Adventure è, naturalmente, un pezzo unico, ma soprattutto non è previsto un modello di serie derivativo. (il sole 24 ore)

Un viaggio sola andata per Jerusalem’s Lot

“Lessi per la prima volta Dracula quando avevo nove o dieci anni. […] Credo che Dracula sia stato il primo romanzo per adulti che mi abbia soddisfatto completamente e non mi sorprende che mi abbia segnato in modo così precoce e così indelebile. 
[…] Mi imbattei di nuovo in Dracula nel 1971, tenendo in un liceo un corso di inglese. […] Piacque ai miei studenti e devo confessare che a me piacque ancora di più che a loro.”

Non credo sia così difficile capire chi è a parlare, o magari si? Allora ve lo dico io. A parlare è Stephen King, nella postfazione del libro di cui vi parlerò oggi, ovvero Le notti di Salem.

“Durante la mia seconda visita alle avventure del sanguinario conte, una sera mi trovai a parlarne con mia mogli e mi domandai che cosa sarebbe potuto succedere se Dracula fosse comparso non nella Londra di fine secolo ma nell'America degli anni Settanta. «Probabilmente finirebbe a New York e verrebbe investito e ucciso a un taxi come Margaret Mitchell ad Atlanta», aggiunsi ridendo. Mia moglie, che è stata responsabile di tutti i miei più grandi successi, non rise con me. «E se venisse qui, nel Maine?» propose. «Se finisse in campagna? In fondo era in campagna anche il suo castello, no? Nelle campagne della Transilvania?» E' così che cominciò.”

Da una semplice discussione con la moglie, da domande formulate su un ipotetico e se, è così che di solito iniziano i libri migliori, quelli che in modo o nell'altro ti rimangono impressi.

In questo romanzo incontriamo Ben Mears, scrittore di successo, che decide di tornare nella cittadina di provincia in cui è cresciuto Jerusalem’s Lot. Nei suoi occhi è impressa un'immagine che lo ha sempre perseguitato: un cadavere scoperto quand'era bambino in una casa abbandonata. Sono passati anni, ma l'orrore sembra quasi più terribile oggi di allora, soprattutto perché in quella stessa casa stanno accadendo cose strane, in particolare da quando due uomini misteriosi sono andati a vivere tra le mura di quella vecchia e sinistra casa.

Le notti di Salem è il secondo romanzo pubblicato da King durante la sua lunga carriera di scrittore, un horror che si fonde con il thriller psicologico, che pesca a grandi mani da Dracula, con qualche incursione de Il signore degli anelli...dovutamente riveduto ovviamente.
Le notti di Salem

In questo libro si nota lo stile ancora acerbo dell'autore, più maturo che in Carrie, ma che ha bisogno di ancora qualche libro per diventare quello i fans hanno imparato ad apprezzare ed aspettarsi. La rappresentazione dei personaggi invece si rivela già essere di alto livello, quella mirabile capacità di King di rendere i suoi personaggi umani e vicini al lettore.

Al centro de Le notti di Salem sono presenti due elementi classici, ovvero l'ambientazione in una cittadina di provincia (prevalentemente del Maine), dove l'indifferenza reciproca degli abitanti dà spazio alla presenza del male, e la costituzione di un gruppo eterogeneo destinato a battersi contro il male stesso (c'è sempre almeno un bambino o una bambina nel gruppo). Una formula vincente questa che King riproporrà nella maggior parte dei suoi libri, ma vediamo cosa ci dice lo stesso autore a riguardo:

"Nelle Le notti di Salem, l'elemento spaventoso non sono tanto i vampiri, quanto la città di tutti i giorni, vuota, con i suoi scheletri negli armadi, i suoi mostri sotto il letto, le sue minacce striscianti.”

Esatto, ne Le notti di Salem il male veste i panni del vampiro crudele e spietato, bramoso di sangue e simbolo di un male antico, tipico del folklore e ben diverso da quello che abbiamo visto con la Rice martedì.
Stephen King

Lasciamo però che a parlarci del suo libro sia ancora una volta King stesso:

“Desideravo raccontare una storia rovesciata rispetto a Dracula. Nel romanzo di Stoker l'ottimismo dell'Inghilterra vittoriana risplende in ogni pagina come la luce elettrica da poco inventata. […] Il mio romanzo avrebbe potuto guardare il mondo dall'altra estremità del telescopio, dove le realtà moderne della luce elettrica e delle invenzioni più recenti offrissero al mostro un vantaggio in più, poiché rendevano praticamente impossibile credere nella sua esistenza. Persino padre Callahan, l'uomo di Dio, non può credere veramente nel signor Barlow – no, nemmeno quando ce l'ha davanti. […] Pensavo che nel mio racconto probabilmente avrebbero vinto i vampiri e tanti complimenti a loro. Andate in giro in automobile, ragazzi. Gestite ristoranti. BENVENUTI A JERUSALEM'S LOT, SPECIALITA' SANGUINACCI. Non è andata proprio così, come vedete voi stessi, perché alcuni dei miei personaggi umani si rivelarono più forti di quanto avessi previsto.”

Va spesa qualche breve parola per Padre Callahan, col suo dramma interiore, che se in questo romanzo non fa proprio una gran figura rispetto agli altri personaggi (per il suo modo di agire, non per come King lo abbia dipinto), troverà il suo riscatto in un'altra storia, o forse sarebbe meglio chiamarla LA storia, come molti fans del Re del Brivido pensano. Padre Callahan infatti compare anche nella lunga saga de La Torre Nera, attorno alla quale ruotano molti altri libri di Stephen King, ma di questo ne parleremo un'altra volta.

“Che Dio mi conceda la serenità di accettare ciò che non posso cambiare, la tenacia di cambiare ciò che posso e la fortuna di non fare troppe cazzate.”

(Le immagini presenti in questo articolo sono state prese da internet, le citazioni invece sono tratte dal libro di cui si parla nell'articolo.)

Messaggio di Napolitano per il 1° maggio | Made in Italy il centro culturale di Pechino

Roma - il Presidente della Repubblica nel messaggio per il primo maggio. "Se volessimo dare un nome" a questa giornata del Primo Maggio, "non e' eccessivo parlare di "allarme lavoro". Napolitano ha aperto cosi' il suo intervento al Quirinale. "No, non e' eccessivo parlare di 'allarme lavoro': per suscitare il massimo di reazioni in tutti i sensi, non certo per abbandonarsi allo scoramento. Il massimo di reazione - ha detto Napolitano - in termini di riforme e di politiche pubbliche, di impegno delle imprese e delle organizzazioni sociali, di iniziativa dal basso, individuale e di gruppo". "L'opposto, insomma, della rassegnazione, del fatalismo e anche dell'ordinaria amministrazione della pigra e lenta routine burocratica". "Non tocca a me esprimermi sul merito di orientamenti e provvedimenti e sui punti controversi che presentano", ha detto il capo dello Stato. "Il confronto e' fisiologico e il dissenso pienamente libero di esprimersi: ma le scelte conclusive non possono tardare a lungo", ha aggiunto, dopo aver premesso: "come stia reagendo con accresciuto dinamismo e spirito innovativo il governo lo ha detto qui il ministro Poletti". Ai sindacati spetta "un ruolo essenziale e nuovo". Ma a loro spetta anche un ruolo nuovo e sono chiamati, in un quadro grave di crisi aziendali, come l'attuale, "a concorrere alla ricerca di soluzioni solidaristiche, innovative, coraggiose e determinate". (AGI)

Roma - Sarà 'made in Italy' il nuovo Centro culturale di Pechino: lo studio Fuksas ha vinto il concorso internazionale per la progettazione del Centro, situato nel cuore della capitale cinese, nel Distretto amministrativo di Chaoyang, dove hanno sede le principali Ambasciate straniere, il secondo più popoloso della capitale. Dopo la recente inaugurazione dello Shenzhen Bao'an International Airport, uno dei più grandi della Cina, e la Guosen Securities Tower di 300 metri di altezza in fase di realizzazione, sempre a Shenzhen, Massimiliano e Doriana Fuksas si sono quindi aggiudicati la realizzazione di questo nuovo edificio il cui progetto si sviluppa su due semplici volumi di specchio rifinito in acciaio inox, separati da un atrio in vetro trasparente e permeabile. Il parco, gli edifici circostanti, la gente, la frenesia della vita quotidiana contemporanea si riflettono continuamente sulle facciate a specchio a sottolineare in modo sobrio il contesto, narrando la storia del quartiere urbano sulla sua "pelle". "Il nostro edificio - spiega Massimiliano Fuksas - è così uno specchio, uno schermo, una tela su cui la vita di questa zona risalterà. La vita come la cultura. La cultura come vita''. L'inizio dei lavori è previsto entro la fine del mese di giugno.(Adnkronos)

01/05/14

Mercato | BlackBerry | "Meglio guardare al bicchiere mezzo pieno".

BlackBerry Q10 e Z10 (immagine dal web)
Grazie al successo oltre le aspettative ottenuto dalle new entry dei modelli nuovi Q10 e Z10, BlackBerry preferisce guardare al..."bicchiere mezzo pieno".

BlackBerry ha di recente rivisto rialzare le stime riguardo le vendite dei propri dispositivi per tutto il 2013. Se pensiamo che questa quota era ferma soltato poco tempo fa a 11 milioni, a fine giorno BlackBerry ha innalzato tale previsione, facendola balzare a 14 milioni di dispositivi venduti.

A quanto pare i nuovi modelli dell'azienda canadese stanno avendo molti consensi sia in casa propria che nel mercato britannico, invece nelgi Stati Uniti la concorrenza spietata di iOS e Android non ha ancora consentito agli smartphone più recenti di BlackBerry di ritagliarsi un ruolo di primo piano, in particolare al di fuori del settore business. (computer idea)

La rugiada del sole: Drosea

DROSERA ROTUNDIFOLIA In caso di faringite, laringite o tracbeite Cresce sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale, negli acquitrini e nelle torbiere, sugli sfagni e i muschi, in suoli acidi e poveri d'azoto. 

Le minuscole drosere, della famiglia delle droseroceoe, con le loro rosette di foglie arrotondate, si innalzano in gracili fusti fiorali alti dai 15 ai 20 cm. Le foglie sono ricoperte da tentacoli rossi, sensibili e sottilissimi, che terminano con piccole ghiandole che secernono un succo vischioso, zuccherino e luccicante (dal greco droserà = coperto di rugiada) che ha dato alla pianta il nome popolare di Rugiada del sole. I fiori, riuniti in una o più spighe, sono bianchi, rivolti tutti dallo stesso lato e fioriscono in maggio e luglio. Gli insetti attirati da questa secrezione restano invischiati e altri tentacoli si richiudono sopra la minuscola preda. Digerito l'insetto, la drosera ridistende le sue foglie pronte a catturare un'altra vittima. Si dice che, durante l'estate, possa catturarne duemila; è, in effetti, una pianta carnivora, dotata di un enzima simile alla pepsina del succo gastrico dell'uomo. La pianta, per la sua azione spasmolitica, bronchiolitica e bechica è utilizzata nelle affezioni dell'apparato respiratorio caratterizzate da tosse secca o irritante provocata da faringite, laringite o tracheite, e tosse convulsiva. È particolarmente adatta nel trattamento delle forme bronchiali da spasmo, come bronchite asmatica, asma allergico e nella pertosse. Calma gli accessi, ne diminuisce la frequenza, la durata e inibisce i conati di vomito scatenati dagli accessi pertussoidi. Esternamente veniva impiegata contro verruche, porri e callosità. Contiene notevoli quantità di polisaccaridi, polifenoli tra cui: iperosside, quercitina e isoquercitina.
DROSERA ROTUNDIFOLIA
immagine presa dal web
La pianta allo stato fresco risulta rubefacente (provoca un temporaneo aumento della quantità di sangue presente nei capi Ilari), leggermente irritante e proteolitica (trasformazione delle proteine in sostanze meno complesse). l'uso cosmetico è limitato a preparazioni estemporanee come frizioni antiforfora e pediluvi. La presenza dei naftochinoni, tra i costituenti principali, dal colore rosso bruno, conferisce alla pianta la sua tipica colorazione rossastra. La tisana scurisce le urine.
PREPARAZIONE E USO L'uso della pianta è controindicato in caso di ulcera gastroduodenale è intestinale, perchè le sue preparazioni possono provocare infiammazioni alle mucose.La somministrazione può provocare, in alcuni casi, nausea e diarrea. Ad eccezione di questi casi la pianta, ai dosaggi terapeutici, non presenta effetti collaterali. Viene utilizzata tutta la parte aerea. *Infuso: 1g di droga sminuzzata in 150 ml di acqua bollente. Filtrare dopo 15 minuti e assumere 2-3 tazze al giorno.
*Tintura di Drosea: macerare 50g di pianta fresca schiacciata in un quarto di litro di alcool a 60° per 10 giorni; 10 gocce, tre volte nelle 24 ore, in una tisana.
*Su calli e verruche applicare 3-4 volte al giorno del succo fresco di Drosea.
*Tintura Madre: adulti, 20 gocce tre volte al giorno; bambini, 5 gocce per anno di etàsuddivise nella giornata, fino ad un massimo di 30 gocce al giorno. Somministrarla diluita in acqua o in succo di frutta.
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