Il-Trafiletto

29/08/14

1a giornata | Lega Pro 2014/15 | Parte la stagione di Campionato Lega Pro unica

Parte la stagione del Campionato di Lega Pro unica 2014/15 con gli incontri che vedranno impegnate le squadre suddivise in tre gironi: girone A-B-C. A seguire gli incontri valevoli per la 1a giornata, con l'anticipo tra Cremonese e Albinoleffe.

1a giornata di
Campionato Lega Pro 2014/15

Chow Mein | Cucina cinese

Chow Mein (taglierini fritti con carni miste)
Tempo di preparazione: 20-25 minuti
Quantità per 6/8 persone per un pranzo
Per 10/12 persone per un buffet
*100 g di filetto di maiale
*100 g di prosciutto cotto
*100 g di gamberi sgusciati
*100 g di carote
*100 g di cavolini freschi
*100 g di taccole o di fagiolini
*2 cipolle
*2 uova
*un cucchiaino e mezzo di sale
*4 cucchiai di olio
*450 g di taglierini freschi (o secchi)
*un cucchiaino di zucchero
*2 cucchiai e mezzo di salsa di soia
*un cucchiaino di vino di riso o sherry

Tagliate a piccoli pezzi il prosciutto e il maiale; riducete i gamberi in 2 o 3 pezzi. Mondate, lavate le taccole le carote e la cipolla, poi tagliate a pezzetti cipolle e carote. Sbattete le uova con un po' del sale; scaldate un cucchiaio di olio nel wok o in una padella di ferro, unite le uova e cuocetele come per fare una frittata molto sottile. Giratela e cuocetela anche dall'altro lato, quindi toglietela dal recipiente e lasciatela raffreddare; tagliatela a striscioline. Mettete sul fuoco in una pentola, abbondante acqua salata; quando bolle buttate i taglierini e cuoceteli fino a quando verranno a galla. Scolateli e passateli subito sotto l'acqua fredda. Fate scaldare l'olio rimasto nel wok, friggetevi le cipolle, le carote, i cavolini, il maiale, il prosciutto, i gamberi e le taccole. Unite il sale rimasto, lo zucchero, il vino cuocete tutto mescolando per un minuto. Unite i taglierini e le striscioline di frittata; mescolate e servite.

Divorzio facile...all'italiana

 Nel 1970, con la legge Fortuna-Baslini, si introduce in Italia il divorzio. Quattro anni grazie ad un referendum, gli italiani sono chiamati a votare per abrogare la legge sul divorzio. Fu il primo referendum abrogativo della storia italiana. 


Il SI o il NO crearono non poca confusione, la campagna di informazione per chiarire agli italiani che il voto doveva essere una risposta alla domanda: " Vuoi abrogare la legge sul divorzio"?. Il Vaticano e l'episcopato, salvo eccezioni, si batterono per far vincere il SI, ma la schiacciante vittoria del 'NO', con il 59,3% dei voti, confermò la possibilità giuridica di scioglimento del vincolo matrimoniale.

La regolamentazione per ottenere il divorzio ha subito variazioni nell'arco degli anni, dai 5 anni di separazione necessari per arrivare al divorzio si è passato ai 3 anni, ma da oggi è ancora più facile: infatti, grazie a una particolare "convenzione di negoziazione" assistita da un avvocato, si potrà arrivare ad un accordo tra i coniugi, allo scopo di raggiungere una separazione consensuale che metta fine agli effetti civili del matrimonio. Questo è quelle prevede una delle nuove regole nella bozza di legge che sarà presto approvata in Parlamento.

La nuova normativa non potrà essere applicata nel caso in cui vi siano figli minori e maggiorenni disabili o portatori di handicap grave, o anche economicamente non autosufficienti. La bozza indicata nel decreto legge prevede che l’intesa raggiunta tra i coniugi "produca gli effetti tenendo fede ai provvedimenti giudiziali che definiscono i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio".

L’accordo viene sancito dall’avvocato che assiste i coniugi e che ha l’obbligo di trasmettere, entro 10 giorni, quanto stabilito con una copia autenticata dell’accordo, la quale sarà spedita all’ufficiale dello stato civile del comune dove è stato trascritto il matrimonio. Se l’avvocato non mantiene l’impegno sarà costretto a pagare una sanzione amministrativa e pecuniaria che va da 5.000 euro a 50.000 euro. La pratica di separazione e il divorzio potrà essere conclusa in seguito dall’ufficiale dello stato civile, e potrà essere eseguita anche in un comune diverso da dove è avvenuto il matrimonio. Ciascuna delle due parti comunicherà all’ufficiale dello stato civile la dichiarazione di separazione, che avrà l’effetto di far decadere gli effetti civili del matrimonio o scioglierlo.

Il vuoto e la parola nel silenzio

Quante volte mi sono incontrato con il vuoto dentro e fuori di me e volevo  risolvere il tutto semplicemente dicendo delle parole, poi ho scoperto che il silenzio ha una grande forza e ho iniziato a farne tesoro e a riflettere su questa potenza.


Quante volte ho parlato in fretta, ho urlato cercando di farmi sentire da chiunque e di rompere il mio vuoto, poi ho imparato che la parola più forte viene dal silenzio ed e è proprio il silenzio che è capace di scardinare il vuoto, che sa aprire qualsiasi porta e ogni cuore.
Un silenzio che diventa azione, un silenzio che sa parlare e dialogare, più di mille parole sterili e ripetitive urlate al vento e chissà dove, ma mai arrivate laddove dovevano trovare casa. 
Solo il silenzio è in grado di farti entrare meglio in contatto con la tua anima, con il tuo essere e con chi ti sta vicino, perchè ti aiuta a ponderare, a pesare e a rispondere nei giusti tempi e con l’adeguata misura.
La parola che esce dal silenzio, sa colmare il vuoto dentro ciascuno di noi e sa riempirlo di un linguaggio nuovo, sempre fresco e pieno di calore e di amore.
Questo silenzio non è nutrito dalla rassegnazione, ma intriso di parole che nascono dalla meditazione fatta con il cuore, dall’ascolto del nostro io interiore e dalla maturazione di parole che sanno dire qualcosa di unico a chi ci sta vicino.
Il vuoto e la parola nel silenzio

Esiste solo ciò che non esiste

Sulla scia sanguinaria lasciata dai coniugi Macbeth parliamo oggi di un libro che al Macbeth di Shakespeare è molto legato: Il sangue che resta di Jennifer Lee Carrell.

Se ben ricordate, avevamo già visto insieme un libro della Carrell (W.) che speculava sui se e sui ma del passato nebuloso di Shakespeare. Ne Il sangue che resta, l'autrice si concentra sulla famosa tragedia scozzese, sulle ipotesi e sugli aneddoti celati dietro al Mecbeth.
Il sangue che resta
Il sangue che resta

Il romanzo comincia nel lontano 1606, nella residenza reale di Hampton Court dove si sta rappresentando la cupa ed inquietante tragedia del Macbeth di Shakespeare. Il debutto però si macchia subito di sangue quando uno degli attori viene ucciso. Da quel momento in poi il Macbeth diventerà la tragedia innominabile perché maledetta. La narrazione si posta ai giorni d'oggi dove, nel castello di Dunsinnan, viene ritrovato il cadavere di una donna uccisa in quello che sembra un macabro sacrificio pagano. Ed è proprio lì, tra le colline scozzesi, che Kate Stanley, brillante studiosa che di Shakespeare conosce ogni riferimento all'occulto, e la sua compagnia di attori si è radunata per le prove di una nuova rappresentazione del Macbeth. Quando l'attrice che dovrebbe interpretare Lady Macbeth sparisce tutti pensano subito che la maledizione del dramma scozzese abbia colpito ancora, solo Kate, tormentata da visioni notturne, capisce che non c'è nessuna maledizione ma solo un efferato assassino che si nasconde tra le ombre dell'opera senza nome di Shakespeare.

“Ai coltelli che sin sono bevuti un bel po' di sangue accade qualcosa di strano. Si risvegliano. Non sono propriamente vivi, ma in qualche modo senzienti. E alcuni finiscono per volerne di più. Di sangue, intendo.”

Jennifer Lee Carrell
Jennifer Lee Carrell
Romanzo dalle tinte gialle, con un pizzico di soprannaturale e oscuro che non guastano mai, Il sangue che resta si trova ad essere più breve del romanzo precedente della Carrell ma anche più intenso e più maturo. In W. l'autrice si era forse un po' persa dietro ai troppi enigmi celati dietro al bardo, ne Il sangue che resta invece, concentrandosi su un unico tema, il Macbeth, l'autrice riesce a dare il meglio di se.

Ma come nasce l'idea di questo libro? Cosa l'ha spinta a scriverlo? Vediamo cosa dice lei stessa alla fine del libro: “Questo romanzo inizia dunque in parte con un «e se?»: E se Max Beerbohm avesse davvero trovato la storia di Hal Berridge in un manoscritto di Aubrey? E se Aubrey avesse detto il vero? E se la maledizione di Macbeth affondasse le sue radici proprio negli inizi? Che cosa ne conseguirebbe? Quale potrebbe essere la fonte dello strano potere che il Macbeth indubbiamente ha di spaventare pubblico e attori? Ciò mi ha indotto a interrogarmi sulla magia nel Macbeth. Pubblicato nel First Folio – la prima edizione delle opere complete di Shakespeare, nel 1623 – il dramma appare disomogeneo nella sua sinistra visione.”

Chi siano Max Beerbohm, Hal Berridge e gli altri personaggi sopra citati, lo lascio scoprire a voi, perché il bello di libri come questi e lo svelarsi, poco per volta, degli elementi effettivamente reali che si celano dietro il Macbeth. E' ovvio che alcune cose la Carrell ha dovuto inventarle o adattarle per il suo libro, ma sempre partendo da eventi concreti, da persone realmente esistite e che, in un modo o nell'altro hanno, possono aver influenzato le opere del famoso bardo.

“E' la tentazione più antica. Non l'oro o il potere che ti può procurare, non l'amore, neanche le fiamme intense, insistenti della concupiscenza: quello che bramavo sopra ogni cosa era la conoscenza. E non una conoscenza qualsiasi ma una proibita, una conoscenza non da comuni mortali, seducente e infida. Un fuoco fatuo che luccichi come un frutto arcano tra i rami scuri.”

Il sangue che resta è lontano dall'essere un normale thriller, perché infilati qua e là ci sono nozioni, e cenni storici, intrecci a volte improbabili e a volte possibili, magia e letteratura classica. Il merito della Carrell, e di questo suo secondo romanzo, è la sua capacità di dare al lettore degli spunti di riflessione, appassionandolo, incuriosendolo, spingendolo a farsi delle domande. Un libro intellettuale senza tuttavia esserlo davvero, perché l'autrice non ci annoia con spiegazioni pesanti e soporifere, anzi, le infila nella narrazione in modo così impalpabile che vengono assorbite tra una rivelazione e l'altra, mentre il giallo si dipana pagina dopo pagina.


(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet, le citazioni invece sono state prese direttamente dal libro)
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