Il-Trafiletto

29/10/14

L'uomo che inventò l'Allegro Chirurgo e il suo paradosso

Un americano si è guadagnato un piccolo posto nella storia della cultura pop degli anni 50, quando ha inventato il gioco da tavola dell'Allegro Chirurgo, che tutti conoscono. 


Un successo di fama mondiale che potrebbe mettere in sicurezza economica il creatore e qualche generazione della sua famiglia, se non fosse che John Spinello guadagnò appena 500 dollari quando nel 1964 vendette i diritti. Ora il signor Spinello a 77 anni e vive nell'Illinois, ha bisogno di un intervento chirurgico che costa 25.000 dollari e non può permettersi di pagarli.

Jhon Spinello ha dichiarato: "Preferisco non soffermarmi su questo aspetto e concentrarmi di più sulla gioia che il gioco ha portato a tanti nel corso degli anni." Per aiutarlo, un paio di amici colleghi di design, stanno cercando di raccogliere $ 25.000 per l'anticipo all'intervento, tramite una campagna di crowdfunding a Crowdrise.com. La campagna ha raccolto più di $ 1300 da Lunedi mattina, per lo più donati da esperti del settore giocattolo.

Un sito web sorella, ILoveOperation.com, sta vendendo copie di giochi personalmente firmati da Spinello. Inoltre, Spinello ha in programma un'asta per dicembre, del prototipo originale del suo gioco, sperando di raccogliere almeno un altro $ 35.000. Il designer di giocattoli Tim Walsh, che sta organizzando la raccolta fondi insieme al compagno di design Peggy Brown, sostiene che Spinello inventò il gioco l'Allegro Chirurgo, mentre era uno studente di design industriale presso la University of Illinois.
Jhon Spinello



In arrivo la doppia tazza: da un lato mug, dall'altra tazzina da caffè

Finalmente è arrivata la doppia tazza, ora non ci saranno più problemi, che vogliate gustarvi un caffè lungo o un espresso non dovrete più porvi il problema. Da tenere a casa o da protare con voi al lavoro o dove preferite, c'è la tazza 2 in 1.

Dunque ricapitoliamo: da una parte mug, dall'altra tazzina da caffè, basta solo rigirarla. Facile, pratica, di design la si trova al costo di 14 dollari, (circa 11 euro). E poi è lavabile in lavastoviglie e se siete audaci, la potete usare anche durante lo stesso pasto, naturalmente prestando attenzione al bordo e allasuperficie su cui andrete ad appoggiarla in modo tale che quando la accosterete alle labbra non rischiate di prendervi qualche bacillo.

Ora non vi resta che acquistarla!

Doppia tazza
immagine presa dal web














Terni | Chiede un permesso al lavoro per andare a rubare in un centro commerciale.

Signora chiede un permesso al suo posto di lavoro per andare a rubare capi di abbigliamento in un centro commerciale.Denunciata. 

 La cleptomania è un sintomo nevrotico, un bisogno irrefrenabile e immotivato di rubare oggetti anche privi di valore e non necessariamente legato ad un bisogno. Chissà se a soffrire di questa patologia è la signora 54enne di Terni, incensurata, fermata in un centro commerciale per furto.

 Andiamo con ordine. La signora in questione è impiegata in un ente pubblico, lunedì scorso ha chiesto un permesso di lavoro e si è recata a fare shopping in un centro commerciale alla periferia della città umbra, portando con sé un paio di grosse forbici. All’uscita, però, ha fatto scattare l’allarme delle barriere antitaccheggio e la direzione del negozio ha chiamato la polizia.

Ad una prima perquisizione la donna è stata trovata in possesso di una grossa borsa alla quale era stata tagliata con le forbici la placca antitaccheggio, mentre all'interno della borsa la donna aveva nascosto un piumino ed un’altra borsa più piccola, dimenticandosi, o forse non l’aveva notata, di togliere la solita placca e facendo così scattare l’allarme.

  Alle domande della polizia la 54enne, ternana ed incensurata, avrebbe detto di aver agito sotto la spinta di un forte e irrefrenabile impulso. E’ stata denunciata per furto aggravato e per possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere dal momento che aveva con sé un paio di forbici.

Meno di 10.00€ l'S4 Mini basta farsi in...Tre

Grazie all'offerta del gestore di telefonia mobile Tre sarà possibile l'acquisto del'S4 Mini incluso di piano telefonico "All Inclusive" a meno di 10.00 € al mese. 


State cercando uno smartphone ed un piano telefonico efficienti, ma non avete alcuna intenzione di investire tanto? Vi consiglio la proposta che il gestore di telefonia mobile Tre Italia propone: Scegli 10. Con questo piano tariffario andrete incontro ad una spesa mensile di soli 10.00 €.

La ricarica sarà necessario effettuarla per 30 mesi, periodo che sarà utile per acquistare lo smartphone che cercavate. Ciò che più intriga di questa offerta è che i 10.00 € mensili saranno rimborsati sotto forma di traffico telefonico che a sua volta potrà essere utilizzato per ottemperare al pagamento del prezzo relativo al piano All-In 200. All-In 200, come già detto, è comprensivo di sms, minuti di chiamate e internet. Più specificatamente sono: 50 SMS a settimana, 50 minuti (relativi sui secondi effettivi delle chiamate) e 500 MB di traffico dati. Relativamente al computo mensile, equivalgono a: 200 minuti, 200 SMS e 2 GB.

Nel momento in cui si provvederà a sottoscrivere l'offerta, che vi consiglio di fare soltanto dopo verificato che le zone che più frequentate siano ben coperte dal segnale 3, è necessario il versamento di un anticipo equivalente a 90.00 €, che vi potrà essere rimborsato nell'anno dopo alla scadenza dei 30 mesi previsti dal contratto. Tutto ciò vuol significare che si spendono 390.00 € in 30 mesi altrimenti se ne spendono sempre 390.00 in 42 mesi (meno di 10.00 € al mese).

Il costo non è per nulla inaccessibile, in particolare se considerate che lo smartphone in questione è il Samsung Galaxy S4 Mini, ovvero sia un ottimo smartphone - che oltretutto è ancora in attesa dell'update ufficiale ad Android 4.4 KitKat, cosa che prima o poi avverrà. Si tratta di uno smartphone dalle dimensioni ridotte, uno schermo da 4,3 pollici, processore dual core, 8 GB espandibili con schede microSD, 1,5 GB di RAM, rete LTE e fotocamera con risoluzione 8 Megapixel. Per altre informazioni sull'offerta Scegli 10 Passa a 3 con Samsung S4 Mini consigliamo di consultare questa pagina.


Padoan- fiducia alle imprese - Dolce & Gabbana restituiscano l'ambrogino

Smentita di Padoan: "Le banche tengono" e speriamo!
L. Stabilita': Padoan, sforzo ulteriore e' intervento notevole Lo "sforzo ulteriore" messo a punto dal governo per venire incontro alle richieste della commissione europea sulla legge di stabilita' "rappresenta un intervento veramente notevole per un Paese al terzo anno di recessione". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo presso le commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato. Si tratta di trovare, ha aggiunto Padoan, "un equilibrio non facile" tra correzione dei conti pubblici e "stimolo alla crescita". "C'e' stata una resa all'Unione europea" sulla legge di stabilita'? "Non userei questo termine", ha detto il ministro dell'Economia. fonteAGI

A ottobre risale fiducia imprese
L'indice è salito a 89,3 punti da 86,9 di settembre. Lo comunica l'Istat Risale la fiducia delle imprese. A ottobre l'indice è salito a 89,3 punti da 86,9 di settembre. Lo comunica l'Istat, spiegando che il clima di fiducia delle imprese migliora in tutti i settori: manifatturiero, dei servizi, delle costruzioni e del commercio al dettaglio. fonteAnsa

Dolce e Gabbana dopo l'assoluzione
Da "chiuso per indignazione" a "restituiremo l'Ambrogino d'Oro" ricevuto nel 2009, tra gli stilisti del marchio D&G e il Comune di Milano sembra non scorrere, ancora, buon sangue. E' bastato un tweet di Stefano Gabbana - "Noi lo renderemo come da loro richiesta" riferito alle onoreficenze del 7 dicembre - , perché Domenico Dolce e il suo socio tornassero a far discutere, a pochi giorni dall'assoluzione in Cassazione sulla presunta evasione fiscale che li vedeva coinvolti. Un annuncio già fatto, nel luglio 2013, quando divampò la polemica tra D&G e Palazzo Marino dopo le frasi dell'assessore al Commercio Franco D'Alfonso, secondo cui il Comune non avrebbe concesso degli spazi a degli "evasori". Nonostante la spiegazione fornita da D'Alfonso - si trattava di una frase detta in un colloquio informale e non rispecchiava la posizione di Palazzo Marino - gli stilisti chiusero per tre giorni "per indignazione" i loro negozi. E oggi sono pronti a restituire il riconoscimento simbolo della città, non senza provocare divisioni all'interno della stessa politica cittadina. fonteadnKronos
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