Il-Trafiletto

25/10/14

"Era così superbamente glorioso che i loro visi non potevano sostenerlo"| L'Alchimista

.... che li acceca e prova risentimento per l'uomo spirituale e luminoso?».[Qui]

Nicholas Flamel, un alchimista del XIV secolo, vide la sua luce guida come un angelo, che gli apparve mentre era profondamente addormentato e gli mostrò un volume antico, molto bello, dicendogli che un giorno ne avrebbe compreso il contenuto. In seguito vide quello stesso libro esposto in vendita e scoprì che si trattava di un antico manoscritto di alchimia. Una delle storie alchimistiche più curiose in cui l'aspirante ricerca una guida è opera di Bolo, un alchimista greco. Bolo racconta che il suo maestro Ostanes era morto prima di poter completare la sua istruzione. Bolo decise di invocare lo spirito del suo valente maestro e, quando vi fu riuscito, gli chiese ulteriori insegnamenti alchimistici. Ostanes rimase in silenzio mentre gli veniva rivolta questa supplica e scelse di parlare solo quando il suo discepolo si rivolse a lui in maniera più rispettosa; disse allora a Bolo: «I libri si trovano nel tempio». Bolo e i suoi compagni di studio perlustrarono il tempio da cima a fondo, ma non trovarono nulla.

Dopo un certo periodo di tempo, essi stavano banchettando nel tempio, quando improvvisamente una delle colonne si spaccò a metà. Corsero a vedere se vi fossero nascosti i sacri volumi, ma trovarono solamente una semplice iscrizione che recava la formula: "Una natura si compiace di un'altra natura, una natura conquista un'altra natura, una natura domina un'altra natura». Questo, disse Bolo, forni loro la chiave dell'alchimia; anche gli alchimisti delle età successive tennero in considerazione questo precetto. I racconti alchimistici mostrano con evidenza che la Grande Opera era considerata di origine divina, e per questo motivo si riteneva necessario che fosse un saggio, vivo o morto, ad impartire l'insegnamento, oppure una visione diretta che poteva servire di base per il lavoro. Non ci si deve meravigliare molto dunque se si trovano tra i fondatori dell'arte dèi, dee, saggi della Bibbia o della mitologia. Forse la suggestione più potente è quella per cui Dio diede «il filtro» ad Adamo, che lo passò a pochi eletti i quali se lo sono tramandato in successione.

All'origini dell'alchimia, circolava l'opinione, implicitamente espressa, che la conoscenza perfetta dell'alchimia si potesse trovare nascosta in un libro molto speciale o inscritta su una colonna di un certo tempio. In qualche caso si credette che il testo più importante di tutti i testi fosse nascosto nella tomba di un re. Dal XV al XVII secolo, gli alchimisti europei rimasero concentrati su questa tematica, espressa come ricerca costante dell'unico libro veritiero, fra le miriadi di libri falsi e ingannevoli esistenti, da parte dello studioso. È il mito della conoscenza perfetta, un tempo nota e ormai pressoché perduta, tuttavia presente in qualche luogo oscuro, segreto o appartato. Senza l'intervento del Volere Divino, però, non è mai possibile attingere a tale conoscenza: «La nostra arte, nella teoria così come nella pratica, è sempre e comunque un dono di Dio, il Quale la elargisce a chi vuole e quando Egli vuole ... Sebbene io abbia studiato con attenzione e cura questa Arte per diciassette o diciotto anni, ho dovuto comunque aspettare il tempo stabilito da Dio, ed accettarlo come un libero dono. Nessuno deve porre in dubbio il fondamento saldo, vero e certo di quest'Arte. E tanto vera e certa, sicuramente come Dio l'ha ordinata nella natura, quanto lo sfavillio del sole a mezzogiorno e il quieto splendore della luna a mezzanotte».

Dai secoli più tardi dell'alchimia, specialmente dal XVI e dal XVII, ci sono giunte meno descrizioni dirette di visioni; questo è probabilmente dovuto al fatto che in tale periodo gli scrittori dediti all'alchimia si preoccupavano di inserire i loro discorsi in un contesto filosofico. Purtuttavia la qualità visionaria continuò ad esistere e fu spesso deliberatamente introdotta sotto forma di parabole ed allegorie, come nel testo Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz. O in A Subtle Allegory concerning the Secrets of Alchemy [Una sottile allegoria riguardante i segreti dell'alchimia] di Michael Maier, che venne descritta - una volta tanto sinceramente - come «assai utile da possedere e piacevole da leggere ». Vi si racconta la storia di un viaggiatore che va alla ricerca della Fenice miracolosa, in grado di mutare il dolore fisico e l'angoscia in oro. Alcune delle famose sequenze di immagini visive e commentari, come il Book of Lambspring, conservano intatta la qualità fresca e spontanea del simbolismo onirico.

Può anche darsi che i resoconti alchimistici di visioni abbiano avuto un influsso più ampio sulla letteratura. Nel capitolo 5 esamineremo come l'aspetto visionario dell'alchimia ha influenzato alcune forme letterarie. La visione di Pietro l'Aratore di William Langland, scritta nel XIV secolo, inizia con la narrazione di Pietro che si addormenta in riva ad un fiume: «E feci un sogno meraviglioso: mi trovavo in un luogo selvaggio, non saprei dire dove, e, guardando verso est, vidi una torre che si levava alta verso il sole, magnificamente eretta sulla cima di una collina; molto al di sotto di essa c'era un grande abisso, con un drago al suo interno, circondato da fosse scure e profonde, terribile a vedersi ...», Ancora più vicino al genere alchimistico è il Cammino del Pellegrino di John Bunyan (1675), in cui si descrive il viaggio di un pellegrino in cerca della salvezza, il quale registra le tappe e gli stadi della trasformazione per i quali deve passare, prima di raggiungere la Città Santa. Si apre così: «Mentre camminavo in questo mondo solitario e selvaggio, approdai ad un punto in cui si trovava una caverna, e mi ci posi a dormire; e mentre dormivo, feci un sogno ....». Ha parecchi punti in comune con il procedimento alchemico, poiché esordisce con la lotta del cristiano con la Liberazione dallo Sconforto, la «feccia e melma» del mondo, equivalente alla materia prima dell'alchimista. Il testo termina, proprio come la Grande Opera, con l'oro, nella Città Celeste:
«Vidi dunque quando si svegliarono [il Cristiano e Speranza] che si esortavano vicendevolmente a salire verso la città. Ma, come dissi, il riflesso del sole sulla città (poiché la città era di oro puro ...) era così superbamente glorioso, che i loro visi non potevano sostenerlo, se non utilizzando uno strumento atto allo scopo. Vidi perciò che, mentre essi salivano, due uomini erano pronti ad attenderli, rivestiti di raggi splendenti come l'oro, e anche le loro facce brillavano come la luce ...»,

Il ritorno dell ora...dei disagi | Alle porte il ritorno dell'ora solare disagi e rimedi

Per la precisione sarà il 26 di ottobre il giorno in cui farà ritorno alle ore 3.00 am, l'ora solare: gli italiani saranno quindi obbligati a "tornare" indietro di un'ora, con il vantaggio di poter stare a letto 1 ora in più nel fine settimana (beato chi potrà farlo, lavoro permettendo!) 


Con tutta probabilità, come ogni anno, questo è quel che riguarda il bicchiere mezzo pieno che in tanti preferiscono guardare riguardo il fatto di dovere spostare le lancette indietro di 1 ora che comporterà altresì un'estesa sensazione di malinconia, osservando mestamente il sole mentre tramonta prima del solito durante tutto l'arco della giornata, fino a lasciare la scena alla luce fievole e conciliante al sonno della luna verso già la metà del pomeriggio, durante il lungo e gelido inverno.

Pare essere una innocente battuta ma l'arrivederci all'ora legale che farà il suo gradito ritorno per fine marzo 2015, abitudine nata nel Regno Unito nel lontano 1916, utilizzata pure dal nostro paese nello stesso periodo al fine di favorire il risparmio energetico durante la guerra ed ha assunto infine il suo regime definitivo nel 1996, sarà come ogni anno causa effettiva di una lunga carrellata di disagi per ben 12 milioni di persone in Italia. In base a quanto afferma Michele Cucchi, psichiatra direttore sanitario del Centro Medico Sant'Agostino di Milano, certe condizioni saranno insonnia, poco appetito, stanchezza, poca concentrazione e depressione. Ma sarà poi possibile che semplicemente spostando 1 ora indietro le lancette dei nostri orologi si possa causare una tale situazione di malesseri in termini di salute?

Certamente sì, in base alla cronobiologia, settore della biologia che si occupa di studiare i fenomeni periodici degli esseri umani e la loro capacità di adattarsi ai ritmi solari e lunari. Soltanto l'avvento dell'autunno comporta per molti di noi, l'acutizzarsi di una sindrome, meglio nota con l'acronimo di SAD ("triste" in inglese), cioè Seasonal Affective Disorder, che tradotto in nella nostra lingua vuol dire disturbo affettivo stagionale, di cui sono affetti particolarmente quelle persone più deboli, come bambini e anziani, e ovviamente tutti coloro i quali già sono sofferenti di problemi depressivi. I maggiori sintomi sono: cambiamenti dell'umore, sonnolenza eccessiva, esagerato bisogno di carboidrati, difficoltà d'attenzione.

Una condizione del genere non sarebbe effettivamente legata soltanto ad una specie di meteoropatia, ma bensì al cambio del metabolismo della melatonina, generato dalla scarsa quantità di luce che assorbiamo e che induce ad uno squilibrio del ciclo circadiano. Non è la prima volta che livelli anormali di melatonina vengono correlati alla comparsa di disturbi psichici: studi recenti, per esempio, hanno svelato livelli troppo elevati di questo ormone in individui affetti da disturbi maniacali che li porta a repentini sbalzi d'umore, mentre livelli troppo bassi sono associati appunto a depressione. Qualcosa del tutto simile accade dunque quando viene reintrodotta l'ora solare.

A dare conferma a tutto ciò c'è l'aumento notevole della quantità di incidenti stradali durante il periodo in cui l'ora solare è in vigore, causato da una insufficiente concentrazione che induce a distrazioni che danno luogo ai sinistri. Perciò, in particolare, tutti coloro i quali hanno l'abitudine ad andare a letto ad un orario decente ed essere fondamentalmente più mattinieri, si dovrebbero aspettare un'iniziale periodo di adeguamento al nuovo orario, con l'avvento di certi disturbi sopra elencati: alcuni rimedi per non incappare in tali problemi sono la risincronizzazione progressiva dei ritmi circadiani, svolgere attività fisica per evitare sbalzi ormonali troppo repentini, mantenere un regime alimentare leggero ed esporsi il più possibile alla luce naturale.




Come affrontare il cambio dell'ora e stare bene

A ricordarci che arriva l'inverno ci pensa il ritorno dell'ora solare, infatti tra Sabato 25 e Domenica 26 Ottobre cambieremo l'ora, le giornate si accorceranno, verrà buio presto: tragedia!
Questo cambiamento porta spesso un particolare tipo di depressione  che ha a che fare con i cicli circadiani nel nostro corpo e la nostra psiche che inevitabilmente ne risentono.


Ecco dunque alcuni consigli dispensati dallo psichiatra Michele Cucchi, Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano  per affrontare il cambiamento senza conseguenze e senza insonnia, difficoltà di concentrazione e fatica. .

1) Capire che tipi siamo
 Il medico individua due tipologie di persone: gufo chi va a dormire tardi e allodola chi si sveglia presto. Queste saranno le due “categorie” di persone più colpite dal cambio dell’ora: comprendere a quale tipologia si appartiene aiuterà anche a capire come comportarsi per limitare al minimo di danni.

2) Attuare una risincronizzazione naturale 
Qualche giorno prima del ritorno all’ora solare è bene abituarsi a compiere le proprie azioni con il piccolo slittamento di un’ora che si sperimenterà poi dopo la data del cambio: quindi è consigliato andare a letto un po’ più tardi e conseguentemente svegliarsi dopo rispetto a ciò che si è abituati, dando modo al nostro ciclo circadiano di stabilizzarsi.

Ora solare
immagine presa dal web
3) Fare attività fisica 
Fare attività fisica è un toccasana contro la depressione. Lo è ancor di più per preparare il corpo, contrapponendo agli effetti ormonali del cambio dell’ora i benefici derivanti dall’esercizio corporeo.

4) Mangiare leggero
Il cambio dell’ora può portare problemi anche alla gestione della fame. Non cedete alla voglia di cibarvi compulsiva che potrebbe palesarsi ma consumate pasti leggeri e snack salutari.

5) Sistemate il vostro ritmo circadiano con una lampada 
Le persone più sensibili al cambio dell’ora possono aiutare il loro corpo e la loro mente a non cadere nella depressione anche attraverso una terapia naturale basata sulla luce. E’ possibile infatti, esponendosi in determinati momenti della giornata a della luce brillante specifica, sincronizzare in modo adeguato i proprio ritmi.

L'ex direttore del Tg 4 Mediaset Emilio Fede indagato dalla Procura di Milano per false foto porno.

L'ex direttore del Tg4, indagato dalla Procura di Milano per associazione a delinquere finalizzata alla diffamazione tramite foto scottanti, si sfoga ai microfoni de La Zanzara: ”Ho pensato al suicidio”. 


 Emilio Fede, il popolare giornalista ex Rai ed ex direttore del TG4 di Mediaset si è sfogato tra le lacrime davanti ai microfoni de la “zanzara”, il programma radiofonico trasmesso da Radio 24 e condotto da Giuseppe Cruciani con la collaborazione di David Parenzo. Si è lasciato andare senza mezzi termini: “ Ho perso tutto ,– ha detto - tutto ciò che ho guadagnato in 60 anni di carriera ,con la mia storia e con la mia famiglia, alla quale ho chiesto di dimenticare il mio cognome”.

Il popolare giornalista è indagato dal pm di Milano Silvia Perrucci con l’ipotesi di associazione per delinquere finalizzata alla diffamazione assieme ad altre persone. Secondo la Procura milanese, Emilio Fede avrebbe voluto uno scandalo a luci rosse, divulgando alcune foto compromettenti riguardanti Mauro Crippa, capo dell’informazione di Mediaset. Tutto ciò con l’obiettivo di vendicarsi per essere stato licenziato dall’azienda nel 2010. A sua discolpa il giornalista confessa che quelle immagini, che ritrarrebbero il Crippa in compagnia di transessuali, sarebbero dei fotomontaggi. 

 Lancia inoltre accuse al suo ex personal trainer Gaetano Ferri, ex pugile e
pregiudicato, accusato di tentata estorsione ai danni di Fede; il Ferri è già salito sulle cronache giudiziarie per una registrazione estorta al giornalista su presunti rapporti tra Silvio Berlusconi, Marcello Dell’Utri e la mafia.

“Ho pensato anche al suicidio – ha continuato - ma voglio arrendermi soltanto quando avrò visto Ferri in galera. E’ un disegno per farmi sparire dalla scena completamente. C’è molta gente che è contro di me, per la mia fama, per la mia vicinanza a Berlusconi. Ora ho paura e temo per la mia famiglia.

"A scuola si può avere il posto di ruolo per concorso" | Si esprime cosi il sottosegretario

Saranno 150.000 gli insegnanti che verranno assunti nell'a.s. 2015/16 e 40.000 durante i 3 anni successivi. 


A dare conferma riguardo gli intenti del Governo di mantenere quanto sopra è il sottosegretario Toccafondi, assicurando che tale proposta potrà avere luogo grazie alla modifica nello stanziamento finanziario previsto nella Legge di Stabilità e definitivamente nella versione "bollinata" dalla Ragioneria di Stato.

Il 23 corrente mese il programma di riforma della scuola, "La Buona Scuola" ha fatto capolino in quel di Cagliari sfruttando l'occasione, ancora una volta, di affrontare il gravoso problema del precariato. Si parte dal dato di fatto relativo allo svuotamento delle graduatorie ad esaurimento e del concorso 2012, con un progetto straordinario di assunzioni di ruolo nel 2015/16.

La certezza del piano giunge dai finanziamenti avuti nella Legge di Stabilità e che il Ministro e il suo team difendono a spada tratta. In fin dei conti, il 26 del prossimo mese, si attende la sentenza della Corte Europea che potrebbe condannare l'Italia per avere abusato dei contratti a tempo determinato. "Lo scopo, aveva reso noto tramite un tweet il 22 Ottobre il Ministro, trovandosi a Bari " è quello di terminare una volta per tutte il metodo del precariato".
Il sottosegretario al Governo
Gabriele Toccafondi

In contrapposizione a quanto detto finora fa la sua comparsa la delusione di coloro che restano fuori dal piano, gli insegnanti abilitati della II fascia delle Graduatorie di istituto, alcuni dei quali lavorano più o meno stabilmente con le supplenze e temono di non riuscire più ad avere neanche quelle. Ma ad essere criticata è pure l'idea del concorso, il cui bando dovrebbe essere reso noto nella primavera del 2015, le prove potranno essere svolte nel corso del 2016 e quindi il via alle assunzioni per i successivi 3 anni scolastici.

 "Nella legge di stabilità - ha fatto chiarezza il rappresentante del Governo - i fonsi, un miliardo, per le immissioni e per l'alternanza scuola lavoro esistono. Lo mettiamo in atto al fine di dare una possibilità in più ai giovani. Perché la scuola è fatta per loro. Con i concorsi per il successivo triennio diamo anche un segnale in più ai precari più giovani, ai Tfa. Ma con un punto fermo - ha concluso Toccafondi - a scuola si entra per concorso".


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