Il-Trafiletto

22/04/14

"Battaglia" con armi elettorali per il decreto lavoro riforme | Quattromilioni di italiani chiedono aiuti per mangiare

Roma - "non ci sono le coperture"sostiene il Movimento 5 stelle e Forza Italia attaccando l'esecutivo sul decreto Irpef. Il decreto lavoro e riforme si attuerà in settimana, ma il Nuovo Centodestra e' pronto ad andare all'assalto delle modifiche introdotte in Commissione lavoro e anche Forza Italia e' sul piede di guerra: mercoledi' mattina si riunira' il gruppo azzurro per ribadire il no del partito alla fiducia. Il governo dal canto suo considera equilibrati i cambiamenti apportati, il premier ritiene che su questi argomenti occorre mettere da parte le armi elettorali. In settimana il presidente del Consiglio Matteo Renzi porra' al centro del dibattito anche la possibilita' di introdurre al piu' presto gli aiuti alle famiglie dal punto di vista fiscale e intende accelerare anche sulla riforma della pubblica amministrazione e sugli investimenti alle scuole. Sul tavolo anche il confronto con l'Ue sui fondi europei e soprattutto il tema delle riforme. Il testo approntato dal governo viene discusso in Commissione affari costituzionali di palazzo Madama dove potrebbe registrarsi un asse tra la minoranza Pd e i malpancisti azzurri per far si' che il Senato continui ad essere elettivo. Forza Italia comunque continua a sostenere l'iter delle riforme anche se intende 'alzare' il livello dello scontro sull'operato dell'esecutivo sui temi economici. Oggi Silvio Berlusconi ha ricevuto a villa San Martino numerosi 'big' del partito per pianificare la prossima campagna elettorale. Intanto fonti parlamentari di FI riferiscono che Sandro Bondi sarebbe sempre piu' 'distante' dalla dirigenza azzurra: il responsabile organizzativo di Forza Italia, una sorta di amministratore delegato secondo lo statuto azzurro, avrebbe intenzione - viene riferito - di abbandonare il suo incarico senza lasciare pero' il suo partito.(AGI)

Roma.- Sono 4.068.250 le persone che in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per mangiare nel 2013, con un aumento del 10 per cento sull'anno precedente. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulla base della relazione sul 'Piano di distribuzione degli alimenti agli indigenti 2013' realizzato dall'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (Agea), in riferimento ai dati Istat sulle famiglie senza redditi da lavoro. Per effetto della crisi economica e della perdita di lavoro si sta registrando un aumento esponenziale degli italiani senza risorse sufficienti neanche a sfamarsi: erano 2,7 milioni nel 2010, sono saliti a 3,3 milioni nel 2011 ed hanno raggiunto i 3,7 milioni nel 2012. In particolare, nel 2013 si contano 303.485 persone che hanno beneficiato dei servizi mensa, mentre sono ben 3.764.765 i poveri che nel 2013 hanno avuto assistenza con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti in mensa. Una situazione drammatica che, osserva la Coldiretti, "rappresenta la punta di un iceberg delle difficoltà che incontrano molte famiglie italiane nel momento di fare la spesa". Secondo l'Istat, infatti, ben il 16,6 per cento degli italiani non può neanche permettersi un pasto con un contenuto proteico adeguato almeno una volta ogni due giorni. L'effetto più eclatante della riduzione del potere di acquisto degli italiani è stato il taglio nei consumi alimentari che sono tornati indietro di oltre 30 anni sui livelli minimi del 1981. Nel 2013 i consumi alimentari sono diminuiti del 3,1 per cento secondo l'Istat perché con il calo del potere di acquisto le famiglie italiane hanno tagliato dal pesce fresco (-20 per cento) alla pasta (-9 per cento), dal latte (-8 per cento) all'olio di oliva extravergine (-6 per cento) dall'ortofrutta (-3 per cento) alla carne (-2 per cento) mentre aumentano solo le uova (+2 per cento), sulla base dell'analisi della Coldiretti su dati Ismea relativi ai primi undici mesi. (Adnkronos)

21/04/14

Oggi 21 aprile, si festeggia il natale di Roma. E' il 2767°

Oggi si festeggiano i 2767 anni ab Urbe condita (anche se ritrovamenti recenti sembrano spingere la fondazione di Roma indietro di due secoli circa). Un’epopea senza fine quella della città Eterna, dai Re alla Repubblica, dagli Imperatori ai Papi, oltre due millenni e mezzo di storia che ancora vivono sovrapposti nelle meraviglie della capitale. Secondo la tradizione era il 21 aprile del 753 a.C. quando Romolo uccise il gemello Remo e fondò Roma. La più autorevole trattazione antica di questa prima pagina della storia dell’Urbe è stata scritta e tramandata dall’insigne storico del I secolo avanti Cristo Tito Livio nella sua monumentale opera “Ab Urbe condita”, che comprendeva in origine 142 libri, dei quali rimangono i volumi 1-10 e 21-45. Racconta Livio (“Ab Urbe condita, I, 7): «Siccome erano gemelli e il rispetto per la primogenitura non poteva funzionare come criterio elettivo, toccava agli dei che proteggevano quei luoghi indicare, attraverso gli auspici, chi avessero scelto per dare il nome alla nuova città e chi vi dovesse regnare dopo la fondazione. Così, per interpretare i segni augurali, Romolo scelse il Palatino e Remo l’Aventino. Il primo presagio, sei avvoltoi, si dice toccò a Remo. Dal momento che a Romolo ne erano apparsi il doppio quando ormai il presagio era stato annunciato, i rispettivi gruppi avevano proclamato re l’uno e l’altro contemporaneamente. Gli uni sostenevano di aver diritto al potere in base alla priorità nel tempo, gli altri in base al numero degli uccelli visti. Ne nacque una discussione e dal rabbioso scontro a parole si passò al sangue: Remo, colpito nella mischia, cadde a terra. È più nota la versione secondo la quale Remo, per prendere in giro il fratello, avrebbe scavalcato le mura appena erette [più probabilmente il pomerium, il solco sacro] e quindi Romolo, al colmo dell’ira, l’avrebbe ammazzato aggiungendo queste parole di sfida: “Così, d’ora in poi, possa morire chiunque osi scavalcare le mie mura”. In questo modo Romolo s’impossessò da solo del potere e la città appena fondata prese il nome del suo fondatore».

Famiglie senza reddito da lavoro: +18%

Ecco alcuni allarmanti dati relativi alla situazione delle famiglie italiane. Cresce paurosamente il numero di quelle che sono senza reddito da lavoro: circa 1,13 mln, e, fra queste 598mila (più della metà) al Sud;  343mila al Nord e 189mila al Centro.
Sono i dati forniti da una delle tante rilevazioni Istat sulle forze di lavoro per il 2013. Si tratta di famiglie 'con tutte le forze di lavoro in cerca di occupazione'. Facendo il raffronto con l'anno precedente il dato è in crescita del 18%. In base alle caratteristiche dei nuclei familiare, i dati sono i seguenti:
  •  491mila sono le famiglie senza reddito con figli 
  • 83mila quelle senza figli
  • 213mila sono quelle mono genitore
Potere di acquisto
 Tenuto conto dell'inflazione, il potere di acquisto delle famiglie consumatrici nel 2013 è diminuito dell'1,1%. Nel quarto trimestre del 2013 è risultato in lieve diminuzione rispetto al trimestre precedente (-0,1%) mentre è aumentato dello 0,4% rispetto al quarto trimestre del 2012. Alla resa dei conti: 5 FAMIGLIE SU 7 AL DISCOUNT PER RISPARMIARE - La crisi spinge anche nel 2014 la spesa low cost. Le famiglie italiane inseguono sempre di più risparmi e promozioni: 5 su 7 hanno provato almeno una volta i discount nel primo trimestre di quest'anno confermando una tendenza cresciuta con la recessione e consolidatasi nel 2013. La recessione ha ormai radicalmente alterato le abitudini al supermercato:
  • il 71,5% degli italiani fa economia e così rispetto al primo trimestre dello scorso anno sono più che raddoppiati, tra gennaio e marzo, gli acquisti di offerte speciali
  •  aumentano le persone che fanno shopping "per mangiare" nei negozi "a basso costo"
  •  dagli alimenti alle bevande, ma anche prodotti per la casa e abbigliamento, gli sconti fanno gola a tutti e sono la risposta fai-da-te delle persone alla crisi. 
Questo il risultato di un rapporto del Centro studi Unimpresa, che ha condotto un'analisi a campione tra i 18mila esercizi commerciali associati.

Contraffatta anche la pasta di Gragnano

Rimanendo in tema di contraffazione dei prodotti italiani, alimentari e non, ecco un'altra bufala smascherata dai Forestali del Nucleo tutela regolamenti comunitari e della Sezione di analisi criminale del comando regionale Puglia, in collaborazione con il Nipaf  di Napoli. Una ditta "spacciava" come pasta di Gragnano, una pasta che però non veniva prodotta negli stabilimenti del Comune di Gragnano, come richiesto invece dal disciplinare del marchio IGP (indicazione geografica tipica di cui si fregia tale prodotto), né utilizzava, contrariamente a quanto dichiarato in etichetta, grano 100% italiano, ma solo grano canadese.
Pasta

Il reato contestato alla ditta è stato quello di frode in commercio, accompagnato da sanzioni amministrative per violazione della tracciabilità e per etichettatura fuorviante. Anche questa,  non è che una delle innumerevoli contraffazioni portate alla luce dalle forze di Polizia a tutela dei consumatori. Conoscere i danni della contraffazione sia in termini di salute e sicurezza della persona che in termini di danno all’economia del nostro Paese con perdita di posti di lavoro, è fondamentale per combattere un’efficace lotta alla contraffazione a tutti i livelli.

Echinacea, un grazie ai Pellerossa

Echinacea, un grazie ai Pellerossa Il suo nome deriva dal termine greco echinos, riccio. E si riferisce al cono spinoso centrale dei suoi fiori. Questa pianta erbacea perenne, universalmente riconosciuta e apprezzata, appartiene alla famiglia delle Asteraceae ed è originaria delle praterie dell'America del nordest. 

Echinacea

Ne esistono parecchie varietà, ma le più conosciute e utilizzate sono sostanzialmente tre: purpurea, angustifolia e pallida" I fusti cavi raggiungono il metro di altezza; le foglie sono allungate, strette e ricoperte da peluria; i fiori, colar malva, che crescono all'estremità dei fusti, sono molto vistosi. L'uso medicinale della pianta si deve agli indiani del Nord America che "Impiegavano la radice dell'echinacea per curare molti disturbi della pelle: dalle piaghe normali a quelle causate da decubito, dalle ferite a foruncoli e acne fino alla cura dei geloni" I Comanches la utilizzavano come rimedio contro il mal di denti e le affezioni della gola" Ma era soprattutto usata contro "il morso dei serpenti Oggi l'echinacea è una delle piante su cui è stato compiuto il maggior numero di studi scientifici, dopo che l'uso empirico ne aveva messo in luce la sua straordinaria efficacia sia a livello locale, in quanto ritarda la diffusione delle infezioni, sia a livello generale, perché aumenta le resistenze dell'organismo" Le proprietà fondamentali dell'echinacea sono: Immunostimolante, aumenta "I meccanismi di difesa attraverso una maggiore produzione di anticorpi e l'aumento del numero dei leucociti (glubuli bianchi) nel sangue, che provoca la distruzione dei microrgansrni; antinfiammatoria, particolarmente nel cavo orale, perché inibisce la diffusione della carica batterica soprattutto nei tessuti molli, e grazie all'echinacina, un polisaccaride, favorisce la cicatrizzazione delle ferite; antitossica, stimola nel fegato e nei reni i processi di disintossicazione, grazie ai quali si neutralizzano ed eliminano le sostanze tossiche o estranee che circolano nel sangue" l'azione antivirale è specfica contro il virus dell'influenza, quelli responsabili dell'herpes e delle stomatiti vescicolari. È indicata quindi In caso di malattie "Infettive infantili, sinusite, tonsillite e malattie respiratorie acute e croniche" Si consiglia in caso di ascessi, ferite o ustioni, follicolite, ulcere, psoriasi dermatite ed eczerni. Nelle malattie prostatiche decongestiona la ghiandola prostatica ed evita le frequenti infezioni umane.

PREPARAZIONE E USO MEGLIO CON L'AIUTO DEL MEDICO 
Se ne sconsiglia l'impiego in caso di allergia accertata nei confronti delle Asteraceae. L'uso interno e intramuscolare è sconsgliato nelle malattie sistemiche progressive quali collogenopatie, leucosi, sclerosi multipla, tubercolosi, aids e altre malattie auto immuni L'uso a scopo preventivo e curativo deve essere stabilito dal medico.
Infuso per uso interno: mezzo cucchiaino da tè (circa l g) per ogni tazza d'acqua bollente; filtrare dopo circa l0 minuti. Bere da 3 a 5 tazze al giorno tra ipasti. Impacchi e lozioni per uso esterno: 30-50 g di radice tritata in l litro d'acqua. Per prevenire il mal di gola: 50 gocce al mattino di estratto fluido a digiuno; associarlo al complesso di oligoelementi rame-oro-argento. Normalmente l'echinacea è disponibile sotto forma di estratto, liquido, tintura, capsule, ecc In questi casi si devono seguire le istruzioni allegate al medicinale.

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