Il-Trafiletto

02/05/17

Quale verdura e frutta si consuma nel mese di maggio

Quale verdura e frutta si consuma nel mese di maggio, per un cosumo fresco che aiuta a rimanere in salute



L’esplosione di colori e di sapori di odofi dei fiori e delle verdure di questa stagione primaverile che ci sorprende con forme gentili e delizie benefiche. Le bancarelle sono rigogliose dei doni della natura, frutta e verdura succosa e prelibata. Alimenti ricchi di proprietà e nutrienti preziosi per combattere il torpore della primavera e fare un carico di energia. La frutta e la verdura di stagione, la spesa di maggio

Una stagione ricca e generosa che varia da mese a mese con tante squisitezze diverse. I romani lo sanno bene, in questo periodo non possono mancare sulla tavola le fave. Questo legume è un toccasana per contrastare l’anemia grazie al suo altissimo contenuto di ferro. Sono ricche di vitamina B, di proteine e di fibre. Alleate per il nostro benessere ma anche per la nostra linea, le fave sono un alimento poco calorico e depurativo ideali in vista dell’estate. Continuiamo il menù verde con i piselli. Anche queste delicate bontà sono una fonte di proteine, di vitamine A, B1 e di sali minerali preziosi per il nostro organismo come fosforo, potassio, sodio, magnesio e ferro.

Protagonisti della primavera, gli asparagi che si confermano protagonisti in tante ricette diverse. Alimenti del benessere e della linea. Contengono molte fibre e sono altamente diuretici, permettono quindi di eliminare le tossine in eccesso presenti nell’organismo. Questo mese è un vero e proprio tuffo nei legumi e nella verdura verde. Spinaci, broccoli, cicoria a volontà ma anche qualche variazione di colore con il rosso del radicchio, dei ravanelli e delle barbabietole. La spesa di maggio, la frutta

Le ciliegie frutto regina della primavera, e rosse protagoniste del mese di maggio, non sono solo dolci e saporite ma anche benefiche. Contengono una buona quantità di vitamina A e C e moltissimi sali minerali. Ideali per combattere la disidratazione dei primi caldi che preannunciano l’estate. Note per essere dissetanti e depurative ma pochi conoscono i loro benefici per infiammazioni alle articolazioni. Le nespole, un altro frutto molto utilizzato per preparare deliziose confetture, ricche di vitamina C, di calcio e carboidrati, ideali per ricaricare le energie. Non possono mancare nel cesto della frutta le fragole ricchissime di sostanze benefiche per l’organismo e povere di calorie in vista dell’estate.
fonte http://www.cno-webtv.it

Nuova vita felicemente single Maddalena Corvaglia

Single e felice la nuova vita di Maddalena Corvaglia, l'ex veline sempre più sexy casalinga, sportiva agguerrita, mamma dolcissima e single desiderata. 


Ecco la nuova vita di Maddalena Corvaglia che dall'addio al marito Stef Burns la ex velina bionda, che insieme all'amica Elisabetta Canalis ha condiviso tanti momenti della sua vita e con la quale ha aperto pure una palestra in America:

"Perfezionista io? Che volete che vi dica, col pulito non si scherza. La polvere è il pericolo numero uno!".
Ha scritto su Instagram postando l'immagine di una sexy Maddalena in abito corto e tacchi a spillo mentre fa le pulizie di casa.

Un look perfetto per una domenica casalinga” ha cinguettato ironica accanto alla foto che la vede intenta a pulire il lampadario della cucina.

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01/05/17

Puntata di Amici agitata: maleducazione e critiche velenose

Puntata di Amici agitata: maleducazione e critiche velenose tra Riccardo e i giudici del talent show. 


Durante la seconda prova, Elisa schiera Riccardo che cante E penso a te. Subito dopo la performance scatta la polemica:

Puntata di Amici agitata: maleducazione e critiche velenose
Puntata di Amici agitata: maleducazione e critiche velenose
Mi sono commosso un po', ho cantato con il cuore. Per una volta ho cantato senza pensare che ci fossero loro 4, i giudici. Se penso a loro è finita, afferma Riccardo.
La De Filippi immediatamente lo richiama all'ordine: Quando Emma faceva Amici, le hanno detto qualsiasi cosa. I giudizi furono terribili. Anche la Abbagnato prova a fermarlo, ma Riccardo insiste:
Credo che le critiche costruttive servano, ma sono quelle che arrivano da Elisa e dai vocal coach. Loro si limitano a dire: Mi piace o non mi piace.
Con voi quattro non mi trovo proprio a pelle, vi guardo e non mi trovo. A questo punto la abbagnato sbotta: Non va bene rispondere. L'ho fatto una sola volta e mi è costato 13 anni. Lo difende solo Renato Zero:
Ma giudici di che? Anche i giudici devono crescere. Io sono stato aceto prima di essere vino. Mi hanno giudicato in tanti. Du palle.
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L'amore dà dipendenza quando diventa ossessivo: come evitare l'ossessione

L'amore, quando diventa ossessivo, dà dipendenza: come evitare l'ossessione? Gruppi di "dipendenti affettivi" creati per aiutare persone sole o personne con la paura dell'abbandono.

I sintomi di questa patologia sono molteplici, ma li demarca una sottile linea dalle sensazioni e dai desideri comuni alle persone che amano un'altra persona, che sia un partner o un figlio o una persona cara. Sentire ansia per l'attesa di un messaggio o di una telefonata, attiene ad un individuo che si preoccupa della persona amata e che ne vuole avere notizie che lo tranquillizzino ( direi che è normale, ogni mamma conosce bene questa ansia). Ma quest'ansia diventa patologica quando la  paura di essere abbandonati, si trasforma in panico. Una sudditanza dal partner che assomiglia in tutto e per tutto ad una dipendenza. Come quella dall'alcol, dalla droga, dal gioco d'azzardo. E' la dipendenza affettiva. Una droga chiamata amore.

Come la definiscono alcuni scienziati che hanno affiancato questi comportamenti a quelli di chi abusa di sostanze. Stesse dinamiche, dall'euforia alla disperazione fino alle crisi di astinenza. Stessi circuiti cerebrali interessati. Un team di ricercatori ha riesaminato la letteratura scientifica e ha pubblicato una lunga analisi sulla rivista “Philosophy, Psychiatry & Psychology”.

L'analisi rivela che una relazione intensa può spesso mostrare sintomi in linea con quelli della dipendenza dall'alcol, per esempio, e le scansioni cerebrali hanno evidenziato che tutto questo potrebbe essere legato a una simile attività nei centri di ricompensa del cervello. Brian Earp dell'Oxford University Center for Neuroethics e il suo team, dopo aver esaminato 64 studi pubblicati tra il 1956 e il 2016, hanno raccolto una serie di risultati che portano verso due tipi di dipendenza dall' amore.

Coloro che si sentono disperatamente soli senza un amore oppure cercano di sostituire immediatamente un ex partner, potrebbero avere quella che si definisce una forma "morbosa" di dipendenza dall' amore. Lottano per ignorare la forte voglia di essere vicini all'oggetto delle loro attenzioni, trascorrerebbero insieme tutto il tempo e sviluppano pensieri e comportamenti ossessivi. Una dipendenza che potrebbe essere innescata da processi nel cervello che fanno aumentare e diventare più pressanti i segnali di ricompensa.

«Le droghe inondano il cervello con la dopamina - spiega Earp - causando un segnale di ricompensa insolitamente forte, che spinge una persona a prenderne ancora». Proprio come per l'alcol e la droga. Ma il team ha individuato anche un secondo tipo di dipendenza d'amore che viene definito "ampio" con desideri più forti ma ancora controllabili.

Una delle strade oggi percorse per superare la dipendenza affettiva è quella di partecipare a gruppi formati da persone che hanno lo stesso problema. Gruppi, appunto, di DA dipendenti affettivi (www.dipendenzaaffettiva.org). Uomini e donne non autosufficienti a livello emotivo. «Ricordiamoci - spiegano i frequentatori di questi incontri organizzati in ogni città - che ora, qui non siamo più soli. Per recuperare si deve cambiare il modo in cui si pensa e il modo in cui ci si comporta. Vanno sostituite cattive abitudini con nuove, buone abitudini. Ogni gruppo ha un solo scopo: trasmettere il suo messaggio ai dipendenti dall'amore che soffrono ancora».
fonte www.ilmessaggero.it

30/04/17

Videocamere in un asilo a Crotone: due maestre sospese

Videocamere installate dai Carabinieri in un asilo di Petilia Policastro (CROTONE), incastrano due maestre che ora sono sospese dall'insegnamento.


Schiaffi, calci alle gambe, tirate di capelli e minacce di morte a bambini di 3 anni, alcuni dei quali chiusi per brevi periodi anche in un'aula buia: è quanto avrebbero fatto due maestre di un asilo statale alle quali i carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato la misura della sospensione dall'insegnamento fino al termine dell'anno scolastico emessa dal gip di Crotone su proposta della Procura.

Le due avrebbero maltrattato ripetutamente i bimbi sottoponendoli a vessazioni e prevaricazioni continue. In alcuni casi i piccoli sarebbero anche stati graffiati e strattonati ed i loro oggetti, come zaini e scarpe, gettati fuori dall'aula. Le indagini hanno preso il via dalle dichiarazioni di diversi genitori.

Gli investigatori hanno installato telecamere in vari punti della scuola trovando conferma delle vessazioni subite dai piccoli che, per l'accusa, avrebbero subito una involuzione della personalità con un diffuso senso di timore e di rifiuto della scuola.
fonte www.ansa.it
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