Il-Trafiletto

14/11/14

Meglio far fatica che ragionare, le persone lo preferiscono

Adesso abbiamo la prova che l'azione del pensare costa fatica ad un numero sempre maggiore di persone, e questo è in contrasto con il fatto che invece ci piace pensare che in generale gli esseri umani si comportino razionalmente. E' stata fatta una ricerca in proposito, grazie alla quale i partecipanti erano sottoposti ad una prova apparentemente banale. I partecipanti sono stati fatti accomodare in una stanza nella quale si trovavano due secchi, in posizioni differenti. A scelta uno dei secchi doveva essre spostato fino ad un certo punto prestabilito, specificando che si doveva scegliere lo spostamento che sembrava più semplice. 

Pensare
immagine presa dal web

Dal punto di vista logico, la soluzione ottimale era quella di spostare il secchio che era più vicino al punto di destinazione, dato che in questo modo si faceva lo sforzo minore, trasportando il peso del secchio per la distanza più breve. Ma nella maggioranza dei casi i soggetti sceglievano il secchio più vicino a loro, anche se questo voleva dire trasportarlo per una distanza più lunga. I partecipanti hanno spiegato che avevano fatto quella scelta perché questo dava loro la sensazione di concludere prima il compito: apparentemente, prendere il secchio dava loro la sensazione di avere quasi concluso il compito. I ricercatori hanno battezzato questo comportamento pre-crastinazione, cioè il tentativo di accelerare la realizzazione di sotto-obiettivi intermedi (nel caso del secchio, completare prima possibile il primo passo “prendere il secchio”). La spiegazione sarebbe che questo approccio semplifica lo sforzo mentale, anche se a costo di un maggiore sforzo fisico.

Tre amiche, un segreto e la vendetta servita fredda

Il passato torna sempre a galla, questa volta sotto l'aspetto innocente di una vecchia compagna di scuola. Ecco la recensione del libro "La compagna di scuola" di Madeleine Wickham

Candice, Maggie e Roxanne lavorano al “Londoner” e sono grandi amiche. Durante una delle loro serate tra amiche, Candice incontra Heather, una vecchia compagna di scuola la cui famiglia, come molte altre, venne rovinata dal padre della stessa Candice. Quest'ultima, sentendosi in colpa e volendo rimediare, decide di farla assumere al “Londoner” e poi di ospitarla a casa propria, come coinquilina. Tutto sembra andare bene, ma Heather non è quello che sembra e la vita di Candice finisce lentamente in pezzi.

Lo stile della Wickham è ormai consolidato e caratteristico. A tutti i personaggi presenti nella storia viene dato il giusto spazio, così che il lettore possa conoscerli, apprezzarli ed affezionarsi a loro. Ampio spazio viene dato alle vicende di Maggie e Roxanne co-protagoniste di questo romanzo, anche se il nocciolo della storia ruota attorno a Candice. Il “cattivo” di turno invece viene lasciato in secondo piano, e il lettore può conoscerlo solo attraverso i brevissimi pezzi a lui dedicati o attraverso gli altri personaggi, questo rende anche più facile riconoscerlo.

Questa volta il “cattivo” di turno si dimostra infido e subdolo, tanto che renderlo antipatico non è poi così difficile. Per quanto riguarda Candice, la protagonista insieme alle amiche Maggie e Roxanne, c'è da chiedersi quanto sia verosimile una persona talmente ingenua da non rendersi conto di nulla, ma forse al mondo esistono realmente persone così.

Com'è nello stile dell'autrice la descrizione dei luoghi dove si svolgono le vicende sono subordinati alle vicende stesse, togliendo forse un po' di profondità al libro, ma non per questo riducendolo ad un brutto libro, niente affatto.

Credo si possa dire che sia il modo di scrivere della Wickham, così fresco e frizzante, a rendere i suoi libri così piacevoli da leggere, graziosi e con quella dose di sentimenti che non manca mai ai libri di questo genere.

(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet)

Costano cari i suggerimenti che Garcia vuole | Polemiche senza fine per i suggerimenti che giungono dalla tribuna

Le polemiche non accennano a finire riguardo l'abitudine dell'allenatore giallorosso, Rudi Garcia di avere suggerimenti durante le partite, attraverso ricetrasmittente con il suo collaboratore Frederic Bompard, che accomodato in tribuna riesce a dare "consigli" tattici al tecnico della Roma.


Ciò che recita l'art. 4 del regolamento della FIGC sul gioco del calcio, è chiaro ed inequivocabile: è assolutamente vietato fare uso di questi apparecchi di comunicazione. "La federazione francese lo permette, perché mai dovrei essere multato?", replicava lo stesso tecnico già alla 1a giornata del passato campionato, esattamente allo stadio Picchi di Livorno, quando fu immortalato con un cellulare.

Successivamente, il club capitolino provvide a fare ricorso, ma ovviamente fu immediatamente respinto. Da quell'episodio, ogni domenica gli ispettori federali hanno costantemente denunciato l'utilizzo di ricetrasmittenti dallo stesso tecnico, con il risultato che la società giallorossa si è dovuta fare onere di ben 11 sanzioni per un totale di 39 giornate, ed un totale di quasi 120.000 €, come fa sapere 'Panorama'. Tutte le multe, come è chiaro che sia, riportavano la stessa motivazione: "... per avere un componente della panchina fatto uso reiteratamente di una apparecchiatura rice-trasmittente". In Italia è fatto divieto di tale comportamento, ma sembrerebbe che Garcia, nonostante la Roma continui a farsi carico delle multe, non importargli più di tanto.
Costano cari i suggerimenti a Rudi Garcia
Costano cari i suggerimenti a Rudi Garcia

E dire che ultimamente, come successo pure contro la squadra partenopea al San Paolo, gli esiti di tale strategia sono risultati poco efficaci. Evidentemente il risultato di questo trucco non sempre è garantito: vale dunque la pena che Garcia continui ad usare la ricetrasmittente in panchina? Anche perché il calcio italiano finisce per farci l'ennesima brutta figura...ma a lui pensate che possa importargli più di tanto?

Avremo regole chiare, debiti alti e qualcuno si scusa

Dal primo gennaio 2015 avremo chiarezza sulle regole........certo e su quali?

"La partita sul jobs act e' chiusa". Lo ha detto il premier Matteo Renzi a Bucarest. "Il Parlamento votera' nelle prossime ore e dal primo gennaio avremo chiarezza sulle regole del mercato del lavoro", ha sottolineato. Ipotesi fiducia? "E' possibile che ci sia la fiducia sul testo che e' venuto fuori dall'accordo di queste ore. fonte AGI

Venduti i sei miliardi di Btp.......altri debiti?

Il Tesoro ha venduto tutti i sei miliardi di offerta massima dei Btp a tre, sette e 15 anni oggi in asta. Il tasso sul tre anni, pari a 0,77%, sale ai massimi da luglio. Nel dettaglio, il Btp a tre anni gennaio 2018 è stato venduto per 2,5 miliardi a fronte di 3,8 miliardi di domanda (rapporto di copertura stabile a 1,53). Il sette anni dicembre 2021 ha totalizzato 3,03 miliardi di domanda da parte degli investitori, a fronte dei due miliardi assegnati dal Tesoro con un rapporto di copertura a 1,51 (1,49 a ottobre) e un rendimento medio dell'1,74%, in rialzo di tre centesimi rispetto al mese scorso. Il 15 anni marzo 2030 è stato collocato per 1,5 miliardi contro 2,3 miliardi di domanda (rapporto di copertura a 1,55) a un rendimento in calo di sette centesimi al 2,97%. fonte Ansa


La diocesi di Milano chiede scusa ai Gay..........scusa?

La diocesi di Milano si scusa in merito alla lettera inviata agli insegnanti di religione riguardante il tema dell'omosessualità nelle scuole e di come debba essere affrontato. In una nota il responsabile del servizio insegnamento della religione cattolica, don Gian Battista Rota, spiega che “la comunicazione mandata sabato 8 novembre agli insegnanti di religione della Diocesi di Milano da un collaboratore del Servizio Insegnamento Religione Cattolica è formulata in modo inappropriato e di questo chiediamo scusa". "L'intento originario -sottolinea Don Rota- era esclusivamente quello di conoscere dagli insegnanti di religione il loro bisogno di adeguata formazione per presentare, dentro la società plurale, la visione cristiana della sessualità in modo corretto e rispettoso di tutti”.fonte adnKronos

13/11/14

Musica e Alchimia | L'Alchimia

 ............liberato e poi fssato in uno stato più elevato per poter giungere alla trasformazione.[Qui]

MUSICA E ALCHIMIA
Ci si può chiedere se uno studio così esclusivo, esoterico ed enigmatico come quello dell'alchimia abbia un ruolo determinante nelle vicende del mondo. Quali benefici può apportare all'umanità, o cosa può aggiungere al patrimonio delle nostre conoscenze, specialmente quando coloro che vi aderiscono ritengono una virtù mantenere il segreto sui loro studi, da confinare solo alla loro cerchia ristretta? Si potrebbe ribattere che ogni filosofia, ogni movimento religioso o studio esoterico, se è essenzialmente vero e sincero, costituisce una base di appoggio per qualsiasi tentativo umano di progresso. Se la sua struttura è radicata in principi universali, in ciò che talora si designa «la filosofia perenne», allora può davvero investire ogni livello dell'esistenza, dal piano spirituale a quello pratico.

Anche se gli insegnamenti più riposti rimangono celati, magari per un certo numero di anni, o addirittura per sempre, sarà comunque inevitabile che prima o poi essi abbiano ad influire sul corso della storia umana. Ciò che è esoterico diventa essoterico; la teoria si trasforma in pratica,l'astratto si muta in concreto. Si può dire che la capacità di una tradizione saggia di portare frutto nella vita quotidiana è tanto importante quanto il grado di illuminazione dei suoi seguaci. Nel caso dell'alchimia, la sua influenza può essere individuata nel campo delle scoperte scientitìche, nella letteratura, nelle arti e nello sviluppo della psicologia moderna. Talvolta questi sviluppi furono determinati dalle stesse persone che erano profondamente immerse nello studio dell'alchimia; in qualche caso si trattò di prestiti dalla struttura e dal linguaggio alchimistico.

Certe scoperte, segnatamente in campo scientifico, furono frutto di esperimenti condotti nel corso di procedimenti alchimistici, mentre altre applicazioni dell'alchimia ricevettero nuova linfa e furono, per così dire, create ex novo, dopo che si procedette a rielaborare alcuni principi essenziali estratti dalla filosofia e del simbolismo alchimistici. In questo capitolo e nei due successivi si darà uno sguardo al modo in cui l'alchimia svolse, in contesti diversi, una funzione ispiratrice. In alcuni casi il legame è molto immediato, in altri può essere più speculativo o intrecciato ad altre tradizioni occulte o filosofiche. Non è sempre agevole rintracciare i punti in cui l'alchimia ed altre scienze altrettanto esclusive e segrete valicano la soglia che le separa dal mondo esterno; la scoperta di questi punti può comunque dimostrarsi assai eccitante, perché dà modo di rimettersi in contatto con l'energia originale che li ha ispirati e quindi di ampliare e rivitalizzare la visione che si ha in melito all'argomento in questione.

Probabilmente non si azzarda troppo quando si dice che questo è un modo per completare il processo della creazione: l'impulso spirituale si fa strada attraverso la forma della materia, poi viene dimenticato, per essere in seguito riscoperto ad opera di uomini di un'epoca e di un paese differente, e legarsi cosi nuovamente alla forza creatrice divina (si pensi all'etimologia del termine re-ligio, che significa appunto «legare di nuovo»): in questo modo si viene a creare un nuovo collegamento fra la dimensione temporale e quella dell'eternità. A questo punto può verificarsi un'ulteriore creazione: è il caso, per fare un esempio, della filosofia degli antichi maestri Platone ed Aristotele, la quale, insieme con i testi ermetici, ispirò il Rinascimento europeo, periodo che indica, già nel nome, un concetto di «rinascita».

E' inevitabile che al suo ingresso nel mondo ordinario la conoscenza può subire un processo di dispersione o addirittura venire minata alla radice da tradizioni spirituali preesistenti. Come vedremo nel prossimo capitolo, Isaac Newton fu un mistico appassionato e un adepto dell'alchimia, purtuttavia le sue scoperte scientifiche sfociarono in una scuola di pensiero che rigettava tutto ciò che non si poteva pesare, misurare e quantificare. Dion Fortune, uno scrittore di scienze occulte associato all'Ordine della Golden Dawn e ad altri ordini esoterici, ha tenuto a precisare, in toni piuttosto oscuri, che le tecniche comunemente impiegate dalle agenzie pubblicitarie un tempo erano note solo agli esperti. In tal caso, si potrebbe ipotizzare che queste tecniche, che probabilmente implicano il potere dell'immaginazione e la forza di suggestione, possono essere state rese popolari e addirittura applicate per scopi estremamente ambigui. Esempi di questo tipo spiegano perché gli alchimisti siano così desiderosi di tenere nascosto il proprio sapere, che altrimenti può correre il rischio di cadere nelle mani sbagliate.


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