Il-Trafiletto

06/11/14

Donatella Versace e il cambiamento del suo volto

All'età di 59 anni, sembra che Donatella Versace abbia provato di tutto per riportare indietro l'orologio e rimanere giovane. Il suo tentativo comunque ha prodotto una sistematica distruzione dei suoi lineamenti, stravolgendo completamente la sua fisionomia.


Martedì, la stilista è arrivata all'aeroporto di San Paolo, ed è sembrata come se avesse esagerato con l'idratante. Forse le alte temperature all'arrivo che forse avevano fatto effetto su Donatella, o forse il suo abbigliamento per il suo viaggio, un tailleur pantalone stampato leopardo e una spessa sciarpa nera, che le ha procurato un bollore tipico delle donne anziane, o la pelle troppo lucida è un sintomo di troppo Botox e laser resurfacing utilizzato per levigare la pelle. La sua mandibola sembra aver perso spessore osseo indice di impianti ripetuti. E' triste guardare questi volti deformati e inumani, indice di una società sbagliata che ha portato la fobia dell'apparire ai suoi massimi estremi.
Donatella Versace all'aeroporto dei San Paolo

Donatella Versace all'aeroporto dei San Paolo























Fantasie sessuali di uomini e donne, ecco cosa rivela uno studio

Quello delle fantasie sessuali di uomini e donne è un tema vecchio come il mondo, eterno, ancora semi misterioso di cui tutti si interessano, financo i più ritrosi. Tra le tante svariate ricerche e studi anche quella delle fantasie sessuali è stata oggetto di ricerca. Se ne è occupato uno studio dell' Institut universitaire en santé mentale de Montréal e dell'Institut Philippe-Pinel de Montréal, il quale rivela le fantasie sessuali più comuni tra uomini e donne.

In verità descrive quali siano le fantasie da ritenere normali, e quali, invece, determinino un comportamento anomalo. Lo studio è stato effettuato tramite un sondaggio che ha coinvolto giovani adulti sui 30 anni. Al progetto hanno aderito 1.517 soggetti (799 uomini e 718 donne) disposti a rispondere a un questionario in cui dovevano illustrare anche la loro fantasia preferita, o più ricorrente. Ecco i risultati.

Una fantasia
immagine presa dal web

-Le fantasie sessuali sono molto comuni nella popolazione, e ve ne sono poche da considerarsi statisticamente rare, insolite o tipiche di alcuni gruppi di popolazione.
-Gli uomini hanno più fantasie rispetto alle donne, e riescono a descriverle in modo più vivido.
-Un uomo che sogna di fare sesso con due donne è perfettamente normale.
-Tra le donne vi è una media (dal 30 al 60%) la cui fantasia sessuale riguarda la sottomissione.
-Una sostanziale differenza tra uomini e donne è che queste ultime distinguono meglio tra fantasia e realtà: "Molte donne che raccontano fantasie più estreme di sottomissione, specificano che non vorrebbero mai che queste si avverassero. Alla maggior parte degli uomini, invece, piacerebbe molto che loro fantasie diventassero realtà".
-E nel rapporto di coppia? E' un dato di fatto che l'uomo sogna più facilmente una relazione extraconiugale rispetto alle donne.

Il crowdfunding è un bene per la scienza | Lo spazio non è in vendita

NON CI SONO REGOLE CHE IMPEDISCONO AD UNA CATENA DI PIZZERIE DI COMPRARE DIRITTI DI DENOMINAZIONE NELLO SPAZIO.


A ottobre 2012, gli astronomi svizzeri hanno scoperto un pianeta delle dimensioni della Terra che orbitava intorno alla stella più piccola del sistema binario Alpha Centauri. Seguendo la tradizione, gli scienziati che avevano scoperto il pianeta, gli diedero un'indicazione alfabetica: Alpha Centauri Bb.

In cerca di un soprannome più orecchiabile, la start-up Uwingu promosse un concorso pubblico per dargliene uno. Si pagavano circa 3,50 € per suggerire dei nomi e 99 centesimi per votarli. Una parte del ricavato andava poi alla ricerca e all'istruzione. La campagna fu un successo, migliaia di persone vi parteciparono, ma richiamò anche l'attenzione dell'Unione Astronomica Internazionale (International Astronomical Union, IAU), arbitro indiscusso dei nomi celesti dal 1919.

La IAU sentenziò: "Tali iniziative non hanno alcuna incidenza sul processo ufficiale di denominazione". L'organizzazione si era schierata contro la Uwingu già in primavera, per una campagna finalizzata a vendere certificati per la denominazione dei crateri di Marte, nel tentativo di creare il primo atlante dettagliato del pianeta. Il crowdfunding, ovvero il finanziamento collettivo, può essere un potente strumento perché in grado di creare il capitale che molti scienziati non potrebbero mai avere, soprattutto in tempi di tagli alla ricerca. Si pensi che solo quest'anno il budget della NASA si è ridotto del 10%.

Negli ultimi anni, un certo numero di scienziati si è rivolto a grandi piattaforme di crowdfunding come Indiegogo e anche a quelle più piccole, pensate proprio per la scienza. Su Experiment.com, ad esempio, ben 150 progetti di ricerca hanno già ricevuto finanziamenti. Uwingu si sta muovendo in questa direzione. Ha, infatti, già concesso più di 50.000 dollari (circa 37mila €) all'International Dark Sky Association, al Galileo Teàcher Training Program e ad Explore Mars. Ma Uwingu'può essere considerata anche una minaccia. Attualmente non ci sono regole che impediscono, ad una catena di\ pizzerie o ad un miliardario di comprare tutti i diritti dì\ denominazione dello spazio. La IAU ha combattuto gli schemi di denominazione delle stelle per decenni e per buoni motivi. Le nomenclature standardizzate limitano la confusione, per questo la IAU le ha create. Dopo tutto, per fare un esempio, potremmo anche conoscerla come la Grande Mela o la Città che non dorme mai, ma sulle mappe ufficiali sarà sempre New York.
Crowdfunding
Il crowdfunding è un bene per la scienza

Negli ultimi sei anni, gli scienziati hanno scoperto più di 1.790 pianeti extrasolari, e migliaia sono ancora in attesa di essere confermati. Nel nostro sistema solare, dalle prime missioni verso Plutone, risulta che l'asteroide Cerere e una cometa arriveranno in autunno, rendendo gli standard di denominazione molto più importanti. Detto questo, il successo di Uwingu ha finora dimostrato che in questo processo, c'è un posto anche per il pubblico. La IAU l'ha capito e, l'anno scorso, ha collaborato con l'istituto no-profit SETI, per cercare i nomi per due nuove lune di Plutone. Il prossimo passo potrebbe essere quello di lavorare con aziende, come la Uwingu, per raccogliere ed esaminare le idee pubbliche.

La Uwingu, a sua volta, potrebbe utilizzare i concorsi e il crowdfunding come meccanismo di sostegno per la ricerca. Fatto sta che IAU e Uwingu hanno bisogno luna dell'altra. E la scienza spaziale ha bisogno di entrambi.

Amanda Knox abbraccia la carriera di giornalista

La 27enne americana, condannata in appello a 28 anni insieme al suo amico Raffaele Sollecito per l'omicidio di Meredith Kercher, era tornata negli Stati Uniti nel 2011, dove si è laureata e ha pubblicato la sua autobiografia.

  Amanda Knox, la studentessa americana che in Italia è stata condannata dalla Corte d’Appello di Firenze a 28 anni di carcere insieme al suo amico italiano Raffaele Sollecito ( condannato a 25 anni) per concorso in omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, ha trovato lavoro come giornalista nella sua città, Seattle.

 E’ stata infatti assunta dal giornale locale della sua città, il “West Seattle Herald” come freelance. Nei mesi scorsi sono comparsi i suoi primi articoli riguardanti maggiormente recensioni teatrali, non trascurando anche i fatti di cronaca locale. E’ stata contattata dal direttore del quotidiano Patrick Robinson, il quale ha cercato di darle un’opportunità di ritornale alla vita normale. “Amanda è una ragazza molto intelligente – ha detto il direttore – e un’ottima giornalista, è un piacere lavorare con lei.” I primi articoli della Knox sono stati pubblicati con uno pseudonimo e successivamente la neo giornalista ha deciso di pubblicarli con il suo vero nome, raccogliendo apprezzamenti favorevoli dall’opinione pubblica. Ultimamente è stata contattata per recensire alcune opere teatrali rappresentate nel territorio.

 Tornata nel suo paese, nell’ottobre del 2011, la Knox ha ripreso gli studi all’Università di Washington laureandosi in scrittura creativa, studi che frequentava quando era in Italia. Ha pubblicato anche un libro autobiografico dal titolo “waiting to be heard” (in attesa di essere sentita

Terrina di lepre

INGREDIENTI per 4 persone
PREPARAZIONE: elaborata
TEMPO: 2 ore + la macerazione
CALORIE A PORZIONE: 570

*250 g di carne magra di maiale,
*150 g di pancetta in fette spesse,
*100 g di olive nere,
*1 lepre da 1 kg circa (peso pulito),
*1dado,
*1 fetta di pane casereccto.
*3 porri,
*2 uova,
*1tazzina di porto e 1di cognac,
*1goccia di tabasco
*qualche bacca di ginepro,
*5-6 foglioline prezzemolo,
*latte, pepe
*Disossate la lepre e tritatela con il coltello riducendola in pezzi piuttosto piccoli: tritate la carne di maiale e la pancetta.
*Mescolate il trito con lo carne di lepre e lasciate macerare per l ora circa, coperto e al fresco, nel porto e nel cognac.
*Passato il tempo, unite le olive snocciolate, il dado sbriciolato, la fetta di pane messa in ammollo, strizzata e sbriciolata, i porri grattugiati. le uova e il prezzemolo tritato e insaporite con il ginepro, il tabasco, un paio di macinate di pepe e mescolate il tutto accuratamente.
*Mettete il composto in una pirofila rettangolare, pressando bene per ottenere un impasto compatto, sigillate con alluminio e fate cuocere in forno, a temperatura media e a bagnomaria, per 1 ora e un quarto circa.
*Togliete alla fine l'alluminio e lasciate raffreddare nella pirofila, quindi sformate sul piatto di portata.
* Servite questo piatto freddo, tagliando lo sformato a fette.

Un consiglio per i vini da bere con la cacciagione:
Si consigliano vini piemontesi:
Per una gastronomia dai sapori decisi sono consigliabili vini rossi corposi, intensi, di qualità. Come i grandi vini piemontesi a Denominazione di  Origine Controllata selezionati fra i migliori dell'antica tradizione del Piemonte.
Grignolino del Monferrato Casalese D.O.C. Dal sapore asciutto, gradevolmente amarognolo, appena acidulo. Si adatta anche a bagnacauda, bolliti, arrosti, grigliate .. Ha grado alcolico 12% e si beve a una temperatura di 12-14°C, stappando la bottiglia mezz'ora prima del consumo.
Dolcetto di Ovada D.O.C. Ha sapore asciutto, leggermente mandorlato. ed è ottimo anche con antipasti caldi, brasati, arrosti, carni rosse in genere. Ha una gradazione alcolica del 12%, si beve a una temperatura di 14-16°C, e la bottiglia va stappata mezzora prima del consumo.
Barbera d'Asti D.O.C. Uno dei più antichi vini piemontesi, dal sapore asciutto, caldo, corposo. Invecchiato in fusti di rovere, ha una gradazione del 12,5% ed è indicato anche per le carni rosse, brasati, bolliti, arrosti. Si beve a una temperatura si 12-14°C, stappando la bottiglia almeno un'ora prima del consumo.
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