Il-Trafiletto

18/07/14

ANTIPASTI MISTI (1) | Cucina Cinese

ANTIPASTI MISTI (1)
g.100 di gamberi fritti nel guscio  - g.100 di pollo in salsa di sesamo - g.100 di manzo alle spezie, alghe croccanti - un cetriolo affettato per decorare
Per iniziare un pranzo, anziché servire tanti piatti uno di seguito all'altro, è più elegante presentare piccole porzioni di tanti piatti diversi (molto comode sono anche le tipiche ciotole cinesi di varie misure) cercando di rispettare gli ingredienti di base in un pasto cinese: il pollo, il pesce, la carne. Tenete sempre presente i principi della filosofia cinese: armonia, contrasto e equilibrio di colori e sapori. Disponete gli ingredienti indicati, con cura in settori separati su un piatto da portata. Decorate il bordo del piatto con fettine di cetriolo e alghe fritte. I piatti di antipasti misti possono essere preparati anche con molto anticipo, recupererete così il tempo di preparazione che per la cucina cinese è piuttosto lungo.

ALGHE CROCCANTI 
750 g di foglie di cavolo verde olio per friggere - un cucchiaino di sale - un cucchiaino e mezzo di zucchero
Tempo di preparazione: 10 minuti circa
Le alghe servite nei ristoranti cinesi non sono altro che foglie di cavolo verde. Scegliete dei cavoli novelli con foglie tenerissime, lavatele, sgrondatele e tagliatele a striscioline sottili. Mettetele su carta assorbente da cucina ad asciugare per mezz'ora circa. Fate scaldare abbondante olio nel wok o in una padella di ferro, immergetevi le striscioline di cavolo, e friggetele fino a quando verranno in superficie. Raccoglietele con un mestolo forato e mettetele a perdere l'unto di cottura su carta assorbente da cucina. Mescolate il sale con lo zucchero, e cospargeteli sul cavolo disposto su un piatto da portata. Sono ideali da servire come antipasto.

CETRIOLO AGRODOLCE 
Un cetriolo - un 'cucchiaio di sale - un cucchiaio di zucchero di canna - 2 cucchiai di aceto
Tempo di preparazione: 25-30 minuti
Scegliete un cetriolo verde scuro e piuttosto grosso. Tagliatelo a metà nel senso della lunghezza, quindi ogni metà a bastoncini. Metteteli in un piatto, cospargeteli di sale e lasciateli a perdere l'acqua di vegetazione per 10 minuti. Con la lama di un coltello, spremete delicatamente i bastoncini di cetriolo in modo da eliminare tutta l'acqua possibile. Disponeteli quindi su un piatto da portata, cospargeteli con lo zucchero e poi bagnateli con l'aceto. Servite.


Terza età: attenzione al caldo estivo. Alcune regole da seguire.

Fino adesso non è stata una estate prodiga di caldo e bel tempo, tuttavia cominciano a far capolino giornate afose che danno più di una preoccupazione a molte persone, ma soprattutto ad una categoria ben precisa: gli anziani. E' noto da sempre che gli appartenenti alla cosiddetta terza età siano le persone più deboli e quelle a maggior rischio durante l'estate, colpa il gran caldo e il sole cocente. la Federanziani, per bocca del presidente Roberto Messina, lancia un appello: "Dobbiamo prevenire i tanti pericoli che le temperature estive recano alla salute degli anziani. Troppo spesso, purtroppo, leggerezza e superficialità possono costare caro in questa stagione, e non vogliamo che anche quest'anno si ripeta il triste bollettino di vittime fra gli over 65 a cui siamo drammaticamente abituati".E' stato stilato quindi un decalogo con alcune semplici regole da seguire fedelmente per evitare problemi. 1) Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata, ovvero dalle 12 alle 17. 2) accertarsi di vivere in un ambiente abbastanza arieggiato, magari accendendo un ventilatore ma senza esporsi direttamente. 3) Con il caldo si suda, di conseguenza si perdono liquidi e con essi sali minerali. Reintegrare questi liquidi bevendo almeno un litro e mezzo di acqua, evitando bevande gassate e alcoliche. 4) Regolarsi nell'alimentazione, mangiando preferibilmente pasta, frutta, verdura, evitando cibi piccanti e grassi. 5) Tenere il capo riparato dal sole. 6) Evitare l'esposizione diretta e prolungata al sole. In caso di mal di testa fare impacchi di acqua fresca. 7) Adottare un abbigliamento leggero e di colore chiaro preferendo tessuti naturali al posto delle fibre sintetiche che ostacolano il passaggio dell'aria. 8) Continuare con le terapie mediche che si stanno facendo,senza interromperle di spontanea volontà ma consultare sempre e comunque il medico di famiglia. 9) Evitare di restare all'interno di automobili parcheggiate al sole.10) Per le vacanze preferire luoghi fresci, collina, montagna e zone termali. "Ci sarebbe un altro punto, l'undicesimo" dice ancora il presidente della Federanziani, " ed è rivolto a familiari, amici, figli, nipoti e vicini di casa dei nostri insostituibili nonni: non lasciateli soli! Aiutateli per le necessità quotidiane: un invito che vale sempre, ma ancora di più in questi momenti critici, in cui questi 'nonni' non possono uscire di casa per gran parte della giornata. Dategli una mano a vivere una estate serena, bussate alla loro porta ogni tanto per sapere se hanno bisogno di qualcosa, assicuratevi che seguano le regole fondamentali del nostro decalogo il caldo. E se vi è possibile, portateli in vacanza con voi o aiutateli ad andarci".(immagine presa dal web)

UNA PIANTA LEGGENDARIA

Un nobile in meditazione e un infuso che vince il sonno: così l'lndia racconta la nascita del tè 

Secondo una leggenda indiana il nobile Darma, fattosi monaco, trascorreva le notti in meditazione per raggiungere la trascendenza. Una notte però il sonno ebbe la meglio e cadde addormentato. Al risveglio, sconvolto dalla propria debolezza, si strappò le palpebre che, cadendo in terra, misero radici e si trasformarono nella pianta del tè: la bevanda che consente all'uomo di vincere anche il sonno......Più prosaici i cinesi, che nella seconda metà del Settecento, approfittando della nuova e già incontenibile passione degli inglesi per la nuova bevanda, vendettero una grande partita di piante del tè, le quali giunte a destinazione, invece delle tenere foglioline produssero foglie rigide e senza aroma e grandi fiori dall'aspetto affascinante. Fu così che gli inglesi persero una certa quantità di tè, ma scoprirono le camelie...
NIENTE ZUCCHERO: MEGLIO IL 'MIELE ma l'ideale sarebbe berlo sempre liscio. Come fanno i veri intenditori...

Meglio saperlo: gli "esperti" non aggiungono nessun tipo di dolcificante. E neppure limone o latte: soprattutto se il tè è usato per pasteggiare, come fanno gli orientali. Un po' di zucchero - raffinato, greggio, di canna - può però rendere il tè più gradevole e più energetico. Anche se, in questo caso, le più attente calcoleranno le calorie dello zucchero per non ingrassare... Come per tutti gli infusi, il dolcificante più appropriato è il miele.
Ma ci vuole un po' di attenzione perché il sapore del miele non si sovrapponga a quello della bevanda: bene quindi il miele d'acacia (meno caratterizzato) e il millefiori, mentre il miele d'agrumi si sposa solo con i tè aromatizzati al limone o all'arancia. Poco adatti altri mieli dal sapore forte, come il castagno, il cardo, il corbezzolo. Non è chiaro da dove nasca la consuetudine tutta britannica di aggiungere latte (che in realtà rende il tè meno digeribile), né quella francese del limone, che cambia il sapore "sciupando" il tè. Comunque il buonsenso insegna che almeno ai tè dall'aroma più netto non sia fatta nessuna aggiunta: né latte né limone.

IL TE? GIUSTO PER OGNI OCCASIONE
Vivacissime scatole di latta propongono dagli scaffali innumerevoli varietà di teè: da provare, regalare, collezionare. Le aziende produttrici sono diverse, mentre i nomi delle varie specialità si ripetono. Ma come orientarsi fra tanti prodotti? “Il tè è un po' come il vino”, diceva Mariarosa Schiaffino, esperta di cultura della tavola e autrice de L'ora del tè, il primo libro sull'argomento pubblicato in Italia. «Come col pesce non si accompagna il vino rosso e con la cacciagione quello bianco, così il tè della prima colazione non è adatto per la sera».


Vediamo allora quali sono i tè ideali per i vari momenti della giornata.
Per cominciare la giornata il migliore è I'English Breakfast, miscela di tè neri, dal gusto forte e corposo. Twìning consiglia anche il Prince of Wales, una miscela di tè cinesi, che dà un'immediata sensazione di energia; mentre per la Betjenam & Barton il tè perfetto per l'ora della prima colazione è lo Yunnan.
• Per una pausa di mattina o di pomeriggio è ideale lo fasmine, notissimo tè cinese aromatizzato al gelsomino, oppure il Ceylon, di colore scuro, dal sapore rotondo e pieno.
• Per il tè più importante, quello delle cinque, la scelta è ampia: c'è il Darjeeling , tè nero dell 'India del Nord, il Vintage Darjeeling, miscela di tè neri indiani di prima fioritura, appena un po' aromatìzzato, il Ceylon Orange Pekoe (dove Orange non sta per «arancio», ma è il nome della Casa reale olandese). E anche il Russian Caraoan, di provenienza cinese, ma prediletto, a suo tempo, dai nobili russi. 
• Per un tè dopo cena? Chi teme l'effetto lievemente eccitante della teìna, chi ha problemi d'insonnia e vuole prepararsi un infuso rilassante prima di coricarsi, chi cerca un tè adatto ai bambini può scegliere fra il Green Gunpouider e il China Black: due tè cinesi, verde. Il primo, nero il secondo, a bassissimo contenuto di teina.
• Per ogni momento della giornata il Lapsang Souchong e il Formosa Oolong sono fra i tè cinesi più pregiatì, adatti sia al pomeriggio sia alla sera: hanno aroma deciso e un effetto disse tante. Fra i più diffusi c'è che l'Earl Grey; uno dei pochi che gli esperti ritengono adatto a qualsiasi ora: ha un leggero profumo di bergamotto.
Il tè più delicato? Il Queen Afary, indiano, selezionato dalla Twining pe la regina d'Inghilterra, meno crratterìzzato e .qnìndi più facile da accompagnare durante il pasto. con ogni tipo di cibo, dolce o salato.
Per riscaldarsi nelle giornate fredde è perfetto uno Spiced, tè di Ceylon aromatizzato con chiodi di garofano e scorzette d'arancia. E quando si ha voglia d'una bibita ghiacciata sono perfetti i Vanilla e i Rose, due profumate miscele di tè neri.
• Per accompagnare un pasto cinese? Ancora Gunpowder oppure Ceylon o Lung Cbing o . Keemun. Mentre con i piatti giapponesi ci vuole lo Yamakiro, delicata miscela a base di tè verdi.

Potrebbe interessarti la prima parte. Leggila qui


Peperoncino | Perchè sono cosi piccanti? | Mani | Perchè abbiamo delle linee sui palmi?

Peperoncini croce e delizia
dei mammiferi
La pianta di peperoncino produce la capsaicina, che serve a scoraggiare gli erbivori dal mangiarne i frutti. 

I denti dei mammiferi frantumano i semi di peperoncino, mentre gli uccelli li ingoiano interi, aiutando la pianta a diffonderli. La pianta, dunque, ha evoluto un sistema di difesa chimica che è irritante per i mammiferi, ma non ha alcun effetto sugli uccelli.

Linee sui palmi delle mani
PERCHE' ABBIAMO DELLE LINEE SUI PALMI DELLE MANI?
In modo da poter chiudere le mani a pugno, o far assumere loro altre forme complesse, senza un eccessivo stiramento della pelle e senza il bisogno di averne in eccesso: pensate a quanti movimenti fate quando digitate su una tastiera, tenete una tazza o sbrigate le faccende domestiche. Le linee sono chiamate "pieghe di flessione palmare" e si sviluppano prima della nascita. La maggior parte delle persone ha due linee principali che attraversano il palmo della mano, ma alcuni hanno una singola "piega scimmiesca", che può essere ereditata e presentarsi su una o su entrambe le mani, ma può anche essere associata alla sindrome di Down o ad altre patologie.
La chiromanzia afferma che le linee rivelano la personalità, ma di ciò non esistono prove.(science)


Da dove viene l'acqua della Terra?

L'acqua potrebbe essere precipitata
sulle Terra insieme alle comete
L'origine dei 1450 milioni di miliardi di tonnellate di acqua presenti negli oceani del mondo è un mistero. 

Le spiegazioni si dividono in due gruppi: le cosiddette teorie "endogene", che sostengono che l'acqua avrebbe avuto origine dalla Terra stessa, e quelle "esogene", secondo le quali, invece, sarebbe stata trasportata qui da altrove.

Una possibile spiegazione endogena, per esempio, è che le molecole di acqua si siano formate a partire da molecole di idrogeno e di ossigeno combinatesi all'interno della Terra primordiale, e che siano poi emerse come vapore durante le eruzioni vulcaniche. In alternativa, molecole d'acqua già pronte potrebbero essere state trasportate sul nostro Pianeta dalle comete che si sa, contengono acqua ghiacciata e hanno bombardato la Terra primordiale. Fino a poco tempo fa, gli astronomi erano scettici nei confronti della teoria delle comete, la quale non potrebbe spiegare che circa uno 0,3 per cento dell'acqua oceanica contiene una forma insolita di idrogeno chiamata deuterio.

Nel 2011, però, gli studiosi hanno trovato acqua a base di deuterio sulla cometa Hartley 2: benché non sia una prova vera e propria che beviamo detriti di cometa, tale scoperta mantiene viva questa intrigante possibilità.(science)


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