Il-Trafiletto

16/05/14

Intensità d'impatto | Ferite causate | Fuoco dal cielo parte 5.

Onda d'urto meteorite
(immagine dal web)
Pensate a quale intensità, le due bombe atomiche siano state sganciate su Hiroshima e Nagasaki intorno la fine della Seconda guerra mondiale: l'energia complessiva era di 35 chilotoni, ovvero 35mila tonnellate di TNT! L'onda d'urto rilevata dall'IMS con cui è esploso il meteorite su Celjabinsk è stata di 460 chilotoni!

"E' stata la più grande esplosione in aria dall'evento di Tunguska del 1908", afferma Peter Jenniskens del SETI, Institute, in California. La maggior parte delle ferite causate si è potuto appurare che siano state conseguenza delle schegge di vetro delle finestre andate in frantumi dall'onda d'urto, nel raggio di azione di 90 km di distanza. Oltretutto, mentre il macigno sfrecciava in aria, la sua luce abbagliante è giunta a essere ben 30 volte più luminosa del Sole.

A un residente di Korkino, a 28 km dal punto di massima luminosità dalla meteora, si è staccata la pelle dal viso. Si sono verificati anche danni alle retine oculari. (science)

Il rinvaso più difficile della storia

Pronti a parlare di un altro fantasy? Dopo gli elfi che camminano sulla neve eccoci pronti a mettere da parte queste creature immortali per restare un po' più con i piedi per terra. Oggi vi parlerò di Lumina di Kai Meyer.
Lumina
Lumina

Siamo nel 1257. Corax di Wildenburg, ex cavaliere, vive in una foresta solitaria e selvaggia insieme alla giovane figlia Libuse, la quale possiede la conoscenza della magia elementale, che ha come guarda del corpo un feroce cinghiale di nome Ombranotte. I contatti con il mondo esterno si limitano a quelli commerciali con il vicino monastero circense, dove vive Aelvin, innamorato di Libuse a cui sta un po' stretta la vita sacerdotale. Una notte presso il monastero giunge Alberto di Lauingen, chiamato Alberto Magno, il priore del convento dei domenicani di Colonia. Insieme a lui una misteriosa ragazza ferita di nome Favola. I due sono inseguiti dai soldati dell'Arcivescovo di Colona per ciò che portano con loro: la Lumina, ultimo esemplare sopravvissuto del Paradiso terrestre. La leggenda vuole che se la Lumina venisse riportata ne luogo d'origine farebbe rifiorire il leggendario giardino dell'Eden.

Come potete aver notato dalla trama, questo libro è un fantasy solo marginalmente in quanto manca delle caratteristiche creature del genere, mantenendo comunque degli elementi fantastici. Sarebbe meglio definirlo un romanzo storico con incursioni fantasy che un vero e proprio fantasy, ma a noi le etichette non interessano giusto? Noi vogliamo sapere com'è questo discreto mattonicino.

Kai Meyer
Kai Meyer
Per chi è abituato al genere fantasy e ne ha letti molti, Lumina può stonare un po', dando l'impressione di essere costruito a tavolino, un po' infantile forse, quasi leggero a volte. I personaggi sono affrontati e descritti ma mai realmente approfonditi, tranne forse per Gabriele di Goldau. Si, in questo caso sono di parte, è stato il mio personaggio preferito.

Il romanzo è ben scritto e scorrevole, con un buon equilibrio tra l'azione e il tema amoroso tra i personaggi. Le incursioni nel piano religioso, con i riferimenti all'Eden potrebbero far storcere il naso a qualche lettore, ma tutto sommato si integrano bene con il resto della storia. Ecco, se c'è da aggiungerci un ma, lo metterei per il finale, non lo so, non mi ha convinto appieno e mi ha lasciata un po' perplessa.

Un romanzo leggero, nonostante leggero non sia proprio visto il numero di pagine, adatto più ad un pubblico giovane che adulto, forse per questo non mi sento di promuoverlo davvero.

Spendo ancora due parole sulla copertina del libro, su cui di solito non dico mai nulla, questo perché a noi lettori interessa la storia, non la copertina. Dicevo della copertina, se per caso lo trovate il libreria, guardate il retro della copertina: una serie di personaggi che percorrono in fila indiana un ripido sentiero. Vi sembrerà di aver già visto quei personaggi e quella scena e non ve lo state immaginando, li avete già visti perché sono i personaggi del film Il signore degli Anelli: cosa c'entrino con Lumina è il vero mistero del libro.

(Le immagini presenti in questo articolo sono state prese da internet)

15/05/14

Karkadé, una sana tazza di té

HIBISCUS SABDARIFFA Un aiuto per il fegato Appartengono al genere Hibiscus circa 300 specie di origine tropicale e subtropicale. Molte varietà di ibisco sono stupende piante ornarnentali, altre, come la «subdariffa» vengono usate come piante medicinali. L'ibisco, o Tè rosa di Abissinia, è utilizzato in Egitto, Indie, Antille, Africa Nera soprattutto come bevanda e come legume. In fitoterapia si usano i calici fiorali raccolti quindici giorni dopo la fioritura, quando diventano rossi, e poi tagliati in strisce. Contiene molti acidi organici: ascorbico (vitamina C), citrico, tartarico, malico e ossalati. Una sostanza colorante, ibitiscina, mucillagini, antociani (la sua presenza conferisce al fiore proprietà angioprotettrici) e flavoni in notevole quantità.

La proprietà principale è quella vitaminica (antiscorbutica) ma è anche un eccitante del metabolismo cellulare. Inoltre regola la funzione epatica nel senso che riduce l'eccesso di secrezione biliare e, come tutte le Malvaceae, è emolliente ed edulcorante. Si usa corne rinfrescante, dissetante, vitarninico e astringente soprattutto nelle enteriti pediatriche perché privo di azione eccitante. È un vero tè della salute. L'infuso ha un colore rosso vinoso molto intenso; il sapore è acidulo ma assai gradevole.
immagine presa dal web

Inoltre è digestivo e tonificante: l'infuso, grazie al suo contenuto di acidi organici, stimola efficacemente le funzioni dell'apparato digerente e tonifica l'organismo; - blando lassativo: esercita un'azione emolliente (calmante) sulle mucose del tubo digerente e facilita l'evacuazione intestinale; - diuretico: i fiori di karkadé producono un effetto diuretico blando ma efficace, perciò si consigliano agli obesi e a chi soffre di cuore; - additivo naturale: i fiori, per il sapore leggermente acido e per il colore rosso, sono usati come additivo naturale, per migliorare l'aspetto e il sapore di altre piante medicinali e di vari prodotti alimentari. Esternamente, per la presenza di polifenoli e mucillagini, può avere azione lenitiva su pelli infiammate.
Può essere utilmente associato a rusco, ippocastano, calendola, mirtillo, rnalva, ecc. Il karkadé è una pianta che ha bisogno di poca acqua e poche cure. Poco soggetto a malattie e parassiti, può venire coltivato senza l'impego di fitofarmaci.


PREPARAZIONE E USO
Non sono segnalati in letteratura tossicità ed effetti secondari.
Della pianta si utilizzano fiori con i quali si ottiene un ottimo infuso: 1,5 g di droga in 150 ml di acqua bollente; oppure un cucchiaio da minestra di acqua bollente; lasciare in infusione per 5-10 minuti. Filtrate, dolcificare con miele e bere più tazze al giorno.
Tisana vitaminica (20g di ogni droga): rosa canina frutti, alfa-alfa erba, rosa fiori, karkadè fiori, maté foglie. Due cucchiai della miscela in mezzo litro di acqua bollente; infondere per 15 minuti, filtrare,dolcificare e bere durante la giornata.
In caso di sovrappeso; Hibiscuss. Estratto secco: 50 mg per capsula, 1 capsula due volte al giorno, coadiuvata da Tintura Madre di Orthosiphon s. e Silybum m., 30 gocce due volte al giorno.
I fiori possono entrare nella preparazione di salse, gelatine, marmellate,vini; le foglie possono essere mangiate in insalata.

Non c'è problema | Microsoft Surface Pro | Cosa è capace di fare Windows 8!

Il Surface Pro è senz'altro l'espressione di Microsoft di far vedere cosa è in grado di fare il suo sistema operativo Windows 8, nelle giuste condizioni!

Non dimentichiamoci che il nuovo sistema operativo di Microsoft è stato concepito in funzione dei controlli touch e come tale trova la sua giusta completezza ed espressione esattamente in un tablet.
Il Surface Pro è equipaggiato con la speciale Touch Cover, e non ha assolutamente nulla da invidiare a qualunque altro computer portatile in termini di potenza ed eleganza.
Surface Pro
(immagine dal web)

Il processore è un Intel Cire i5 a 1,7 Ghz, 4GB di RAM e display da 10,6 pollici Full HD, e rappresentano una dotazione in grado di sopportare il peso di qualsiasi software, ad eccezione per i più pesanti e specifici. Il Surface Pro è il compagno ideale di lavoro per chi viaggia ed ha la necessità di potenza ed affidabilità, curato in ogni suo dettagli, possiede un design davvero accattivante, nonché una solidità davvero elevata con uno spazioso e luminoso schermo.

Le uniche vere pecche sono date dal "peso" del sistema operativo che fa si di rendere inutile la versione da 64 GB e dal prezzo un tantino troppo elevato, 899.00€ per la versione da 64GB e 999.00€ per quella da 128GB, a cui va aggiunto il costo della Touch Cover o della Type Cover, assolutamente necessarie per avere una tastiera fisica, che e rispettivamente di 119.00€ e 129.00€. (computeridea)

Se fumi rischi un invecchiamento cerebrale precoce, smetti e ti torna il buonumore.

“Perché fumo? A cosa serve fumare?” Quante volte ci siamo posti queste domande, dandoci anche delle risposte abbastanza scontate, ma senza mai prendere una drastica decisione e dare un taglio netto alla sigaretta. “Lo so, non serve a niente, ma fumare mi rilassa, mi dà sicurezza con gli altri, non ne posso fare a meno, e poi posso smettere quando voglio”, ci giustifichiamo. Senza pensare a quanti e quali danni possiamo avere a breve o a lungo termine. Uno studio durato 25 anni, effettuato dai ricercatori dell’University College di Londra (apparso su Archives of General Psychiatry) condotto su 7.236 uomini e donne di mezza età (dipendenti del Servizio civile inglese), ha dato come risultato un’accelerazione del rischio di demenza ed invecchiamento precoce del cervello, a cominciare dai 45 anni di età. Ai volontari di questo studio è stato chiesto di svolgere alcuni prove cognitive a tre età diverse: tra i 44-69 anni, tra i 50 e i 74, e tra i 55 e gli 88, e si è arrivati alla conclusione che i fumatori mostravano un declino cognitivo più veloce, di circa 10 anni, rispetto ai non fumatori. E più numerose erano le sigarette fumate, maggiori erano i danni neurologici. Ma c’è un altro studio condotto dai ricercatori dell’Università di Nottingham e pubblicato sulla rivista medica British Medical Journal dove si è studiata la salute psicologica di circa 1500 partecipanti a dei corsi contro il fumo, misurandola sei settimane prima del corso e poi ricalcolandola dopo altre sei settimane senza aver fumato. I risultati hanno dimostrato che dopo un primo momento di variazione di umore, dovuto probabilmente allo stop drastico del fumo di sigaretta, nella totalità dei volontari è stato notato un evidente calo dei sintomi ansiosi e depressivi, lasciando spazio all’ottimismo e alla voglia di programmazione. Smettere di fumare quindi non può che fare bene alla salute dell’uomo (e della donna), dal momento che sono sufficienti poche settimane per riscontrare effetti positivi sull’apparato cardiocircolatorio per arrivare, a 10 anni dopo lo stop al fumo di sigaretta, a un rischio di malattie cardiovascolari e tumorali pari a quelle di un soggetto che non ha mai fumato. E non è poco.
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