Il-Trafiletto

30/05/17

Bill, pronipote di Henry Ford, porta novita' in casa FORD

Bill, pronipote di Henry Ford, porta novita' in casa FORD. Bill ha assunto la guida della comunicazione esterna e degli affari istituzionali: ruoli operativi che si affiancano alla presidenza esecutiva del board, che detiene dal 2006 dopo l’arrivo di Alan Mulally.

Nuova fase. Con l’addio di Mark Fields, la nomina di Jim Hackett a presidente e ceo e la ristrutturazione dei vertici, Bill Ford conterà ancora di più. In particolare, secondo Automotive News, i ruoli assunti dal top manager permetteranno ad Hackett di concentrarsi sulla guida dell'azienda: “Sarò molto attivo come consigliere di Jim, ma di sicuro non mi occuperò di dirigere le operazioni - ha spiegato Ford - Per quanto riguarda le relazioni istituzionali, si tratta di un impegno a lungo termine. Sono a Dearborn da molto tempo e spero di restarci per altrettanto: aveva senso farlo”. Sempre per il costruttore, Ford è stato già presidente, ceo e direttore operativo. http://www.quattroruote.it/news/industria/2017/05/29/bill_ford_nuovi_incarichi_operativi_al_vertice_dell_ovale_blu.html

29/05/17

Successo per Melania Trump: "Come Jacqueline Kennedy"

"Melania Trump come Jacqueline Kennedy": a paragonare la first lady alla moglie di JFK è stato il New York Times, uno dei giornali tradizionalmente più critici nei confronti del presidente americano. 


L'elogio, il primo dall'elezione del marito Donald, è arrivato dopo il tour presidenziale all'estero, inclusa la visita in Italia per incontrare Papa Francesco e partecipare al G7 di Taormina.

Successo per Melania Trump: "Come Jacqueline Kennedy"
Successo per Melania Trump: "Come Jacqueline Kennedy"
Il quotidiano ha esaltato in particolare l'eleganza e il savoir-faire di Melania.
Durante la trasferta all'estero, durata in tutto nove giorni, "Melania Trump ha fatto molto parlare di sé, mettendo quasi in ombra suo marito soprattutto quando l'ha presentata a Papa Francesco", scrive il New York Times.
A tessere le lodi della first lady è stato anche lo stesso Trump, che a Sigonella ha affermato: "Gli Stati Uniti non avrebbero potuto avere un rappresentante migliore di lei".
Il paragone con Jacqueline Kennedy - Nel 1961 l'allora presidente John Fitzgerald Kennedy visitò Parigi e la first lady, ricorda il quotidiano, giocò un ruolo talmente fondamentale in termini di immagine che Kennedy, scherzando, si definì "l'uomo che ha accompagnato Jacqueline a Parigi".

L'eleganza nel vestire - E proprio come la signora Kennedy, riferisce ancora il New York Times, Melania si è fatta notare in terra straniera anche per l'abbigliamento.
La first lady non è stata la vera e propria protagonista di questo primo viaggio, un ruolo che poteva ricoprire solo Donald Trump.
Ma è stata una delle figure più intriganti, sempre molto trendy, con un guardaroba glamour che ha spaziato da Michael Kors a Dolce & Gabbana.

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28/05/17

Bologna vs Juve bianconeri insaziabili: 1-2 Dybala e Kean rispondono a Taider

La38esima giornata di Serie A si è aperta con i primi due anticipi di giornata: Bologna-Juventus e Atalanta-ChievoVerona. 


La Lega ha deciso di anticipare alle ore 18 due match che non avevano molto da dire in quanto le quattro squadre hanno già raggiunto i loro obiettivi:

Bologna e Chievo Verona hanno raggiunto una tranquilla salvezza, la Juventus ha vinto il campionato la scorsa giornata e l'Atalanta è andata oltre ogni più rosea aspettativa qualificandosi in Europa.
Su entrambi i campi si è osservato un minuto di silenzio in ricordo di Stefano Farina, ex arbitro e designatore della Can di B che è recentemente scomparso.

Allegri ha scelto il turnover lanciando dal 1' minuto il giovane Audero, portiere proveniente dalla Primavera, classe 1997 e ha lasciato fuori Mandzukic, inserendo Sturaro.
Nel Bologna invece ritorno al 4-3-3 con Taider in mezzo al campo insieme a Viviani e Pulgar e con Okoronkwo in attacco.
Primo tempo privo di emozioni allo stadio Dall'Ara con le due squadre che hanno faticato ad alzare i ritmi:
la Juve ha la testa a Cardiff ma ha mantenuto il pallino del gioco, senza mai accelerare.
Nella ripresa, alla prima vera occasione, il Bologna passa:
scorrimento palla, Taider si libera con una finta di Marchisio, rientra sul destro e lascia partire un tiro imparabile all'incrocio dei pali.
Al 70' il pari della Juventus: azione insistita della Juve, lancio di Pjanic per Benatia che prolunga per Higuain, il quale calcia dall'interno dell'area ma trova l'ottima respinta di Da Costa che però capitola sul tap-in di Dybala che torna al gol in trasferta dopo 7 mesi.

Nel finale bella punizione di Viviani che sfiora il gol del sorpasso ma è la Juve a portare via i 3 punti, al 94', quando la gara sembrava ormai aver detto tutto: calcio di punizione dalla trequarti di Pjanic, colpo di testa di Kean e Juve che chiude il campionato con altri 3 punti, passando sul campo del Bologna con il punteggio di 1-2.

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27/05/17

Come combattere cellule tumorali: incredibile scoperta

Come combattere cellule tumorali: incredibile scoperta quella di un microscopico soldato per battere il cancro con l'aiuto della genetica. 


Ricercatori delle università di Ginevra e Basilea sono riusciti a modificare un virus per far sì che combatta i tumori attaccando le cellule cancerogene.

I primi test, realizzati su topi, hanno dato esiti positivi.
Il sistema immunitario umano è poco reattivo nei confronti della maggioranza delle cellule cancerogene, diverso è il caso se ha di fronte un virus, spiegano i due atenei in una nota.

Sulla base di questo assioma, gli scienziati hanno isolato il virus della coriomeningite linfocitaria - una malattia virale dei roditori - e, dopo averlo reso inoffensivo, hanno inserito delle proteine provenienti da cellule cancerogene.
I ricercatori hanno in seguito potuto osservare come il virus, iniettato nei topi, stimoli il sistema immunitario che a sua volta identifica come pericolose le proteine provenienti dalle cellule cancerogene.
Vengono allora prodotti linfociti T citotossici che eliminano le cellule infettate, per alcuni tumori, spiegano le due università, i risultati prodotti sono superiori rispetto a quelli ottenuti con l'immunoterapia.
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista 'Nature Communications'.
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26/05/17

Vincitore Cannes 2017: Robert Pattinson

“I mean”… Robert Pattinson (in concorso a Cannes 2017 con Good Time) è di quelli che, qualsiasi domanda tu gli faccia, ti risponde cosi’: “I mean…”. 


Seconda cosa che fa: abbassa lo sguardo. Terza cosa: non si offende affatto se chi gli sta accanto interviene e continua ad aggiungere dettagli ai suoi discorsi.

Vincitore Cannes 2017: Robert Pattinson
Vincitore Cannes 2017: Robert Pattinson
Probabilmente per Robert Pattinson “passare la palla” dell’attenzione generale è una liberazione.
La sua timidezza è notevolmente sopra la media planetaria, esattamente quanto la sua fama (i fan gli hanno appena chiesto selfie e autografi e lui ha accettato, fa bravo ragazzo Brit molto ben educato): il problema, per Robert Pattinson, deve essere trovare la quadra quotidiana.

Robert Pattinson è in concorso a Cannes 2017 con Good Time dei fratelli Benny e Josh Safdie, nuovi principini del cinema indie americano:
“Non penso mai a come gli altri collocheranno i film che faccio ora rispetto a Twilight. Quello era una vita fa. So che volevo lavorare coi fratelli Safdie. L’avrei fatto indipendentemente dal progetto. Più che le storie, scelgo in base alle persone con cui lavorerò: al loro talento, al modo che hanno di raccontare il mondo”.
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