Il-Trafiletto

24/03/15

Bellezza dei Capelli con rimedi fatti in casa

Dopo esserci dedicati alla ricerca della forma del corpo, non potevamo ovviamente omettere una parte dedicata alla bellezza dal momento che ad ogni età la bellezza è il risultato di un regime di vita equilibrato e di una mente serena. 


Qualsiasi persona dotata di buon senso sa che è difficile avere occhi luminosi dopo nottate insonni e che nessuna crema rigenera la pelle ingrigita dal fumo, dall'alcool o da una dieta inadeguata. Una volta curato il corpo dall'interno è però legittimo cercare qualche rimedio "esterno". Del resto il ricorso ai cosmetici per migliorare l'estetica del fisico ha origini antichissime: già gli Egiziani conoscevano e utilizzavano belletti, unguenti e creme "miracolose", e più avanti nei secoli, olii, infusi e stravaganti impiastri erano decantati per le loro virtù abbellenti. Ma il fatto più curioso e degno di nota è che molti di questi "segreti" di bellezza sono arrivati fino a noi e mentre alcuni ci fanno sorridere o inorridire per i loro ingredienti, altri a base di prodotti vegetali o animali meno inconsueti sono stati rielaborati ed utilizzati dalle moderne industrie cosmetologiche.
 Ma, attualmente, nel campo della cosmetologia e in quello dell'estetica si va ben oltre il prodotto naturale, e nuove ed insospettate possibilità si aprono all'orizzonte di chi ricerca la bellezza a tutti i costi. A cominciare dalle numerose creme rigeneranti, ristrutturanti, plasmanti fino ad arrivare alla chirurgia plastica che modella, trasforma e ricostruisce. Ma se da un lato possiamo accogliere fiduciosi queste nuove scoperte e utilizzarle sfruttandone gli aspetti positivi, dall'altro lato è utile ricordare che i cosmetici preparati in casa non contengono conservanti e sono quindi a volte più "sicuri".
Sperimentiamo dunque qualche ricetta di antica tradizione per una bellezza "ecologica" oltre che economica: può essere un gioco creativo e rilassante.

I CAPELLI
I capelli riflettono la storia ambientale e biologica di ognuno di noi. Qualità, forma, consistenza e colore dipendono dal nostro corredo genetico, quindi non è facile modificarli ed è più opportuno modellare la capigliatura in sintonia con queste caratteristiche. Vi sono comunque anche altri fattori che possono influenzare l'aspetto dei capelli come l'alimentazione e lo stress. Infatti, alcune tecniche di rilassamento e tavolta la psicoterapia sono validi aiuti in caso di alopecia dovuta a problemi emotivi.
Mentre per quanto riguarda l'alimentazione, una dieta particolarmente ricca di aminoacidi solforati, di vitamine (C, A, F e del gruppo B) e di minerali (ferro, rame, zinco, iodio) aiuta a curare opacità, caduta e fragilità dei capelli. Si devono perciò consumare più ortaggi, agrumi, frutta oleosa, latticini, uova e pesce. In commercio si trovano poi degli integra tori alimentari ricchi di proteine contenenti aminoacidi solforati, minerali e vitamine, che costituiscono una vera e propria dieta per il capello.
 Inoltre un supplemento dietetico di grassi vegetali (olio di oliva, olio di germe di grano) può servire a rendere più luminosi i capelli aridi, se invece il problema è un'eccessiva produzione di sebo, vanno evitati tutti i cibi dannosi per il fegato (alcool, caffè, fritti e così via).

Vediamo ora i rimedi esterni. 
Innanzitutto cerchiamo di difendere i capelli da tutti i fattori aggressivi proteggendoli dagli agenti atmosferici (sole, umidità, smog) con un copricapo (non stretto perché bloccherebbe la circolazione), lavandoli frequentemente ma non troppo con detergenti a pH fisiologico (neutro o leggermente acido) e possibilmente a base di estratti vegetali (saponaria, avena, semi di lino), ed infine evitando un uso eccessivo di phon, lacche, balsami, permanenti e tinture che a lungo andare ne rovinano la struttura. Poi, per irrobustire i capelli che cadono è utile stimolarli con lozioni tonificanti: massaggiamo dolcemente e a lungo il cuoio capelluto sì da migliorare la circolazione a livello del bulbo capillifero, ricordando che in commercio non esiste, almeno per il momento, un preparato in grado di arrestare la caduta dei capelli legata a fattori ormonali e genetici. Ed inoltre visto che molti di questi preparati si basano sugli ingredienti delle ricette tradizionali, tanto vale provare a prepararseli in casa. Ecco dunque qualche rimedio del "fai-da-te" per la bellezza dei capelli.

Per rendere lucenti i capelli
Prendete un avocado ben maturo, sbucciatelo e riducetelo in poltiglia. Applicate la crema così ottenuta sui capelli e massaggiate il cuoio capelluto, poi coprite la testa con un foglio di carta stagnola in modo da trattenere il calore naturale. Dopo circa 1 ora lavate la testa con uno shampoo delicato. Una curiosità: le donne sudamericane devono l'aspetto lucente dei loro capelli anche a questa ricetta.

Per scurire i capelli
È questa una ricetta antichissima da realizzare con un prodotto che è quasisempre a portata di mano: l'edera rampicante (edera helix). Prendete una manciata abbondante di foglie di edera e mettetele in una pentola capiente con 4-5 litri di acqua. Ponete sul fuoco, portate a ebollizione e lasciate bollire per una ventina di minuti. Filtrate il liquido e utilizzatelo, ancora tiepido, per l'ultimo risciacquo dei capelli puliti. Se viene impiegato con assiduità, questo rimedio scurisce i primi capelli bianchi.

Per schiarire i capelli
Mettete un pugno di fiori secchi di camomilla in 1 litro d'acqua e fate bollire per mezz'ora. Filtrate ed utilizzate il liquido ottenuto per l'ultimo risciacquo dei capelli puliti, recuperando il decotto di camomilla in una bacinella così da poter ripetere l'operazione più volte.

Per rinforzare i capelli
Alla sera, prima di coricarvi, massaggiate con dolcezza dell'olio di ricino sul cuoio capelluto, ed il mattino seguente, al risveglio, lavate i capelli con uno shampoo delicato.

Terremoto: Distruzione e Rinascita

Un romanzo pregno di grandi emozioni quello recensirò oggi per voi: "Una grazia infinita" di Danielle Steel.

 

La trama

Siamo a San Francisco, in una calda sera di maggio. Sarah Sloane, bella moglie di un astro della finanza, ha organizzato una cena di beneficenza per la raccolta di fondi per l'ospedale dove hanno salvato la vita alla sua primogenita Molly. Tra i molti invitati alla cena sono presenti: Melanie, giovane pop star di successo; Everett Carson, ex corrispondente di guerra rovinato dall'alcol; e Maggie suora dalla personalità carismatica. La serata trascorre piacevolmente e tutto sembra andare nel migliore dei modi, fino a quando il terremoto non sconvolgerà la città, la serata e le vite di questi quattro personaggi.

La recensione

"Una grazia infinita" di Danielle Steel
"Una grazia infinita"
Il terremoto è un evento tragico e traumatico da affrontare, sia mentre sta accadendo sia, e soprattutto, quando questo è finito, e bisogna fare i conti con le conseguenze di un simile disastro.

In questo libro, breve ma grazioso, la Steel esplora le vite di quattro persone, costrette ad affrontare il trauma del terremoto.

L'autrice esplora quindi la paura, il dolore, la tensione, la speranza e l'amore di questi quattro personaggi, in particolare il loro modo di reagire ad un disastro che, nel bene e nel male, ha cambiato da subito la loro esistenza portandoli a percorrere strade che non avrebbero mai immaginato né previsto.

La narrazione scorrevole e di facile lettura viene così frammentata fra le vite di queste persone, intrecciandosi in un continuo rimbalzo, rivelando a poco a poco ciò che accadrà nel futuro dei personaggi che, rincontrandosi ad un anno dal disastro, faranno i conti con la loro nuova vita.

Un romanzo, tutto sommato breve, semplice e leggero che si legge rapidamente, risvegliano anche i sentimenti più assopiti, strappando al lettore lacrime e sorrisi in egual misura.

L’Epidemia di Morbillo negli USA è partita da Disneyland

Aumentano i casi della contagiosissima malattia dall'inizio dell'anno. Il famoso parco dei divertimenti californiano sotto accusa: sembra sia iniziata lì l'epidemia.



Correva l’anno 2000 quando l’FDA statunitense ( Food and Drug Administration ) dichiarava sconfitto il virus del morbillo, grazie alla diffusione in larga scala della cosiddetta vaccinazione trivalente ( morbillo, orecchioni e rosolia ). Ora purtroppo i dati epidemiologici ci fanno pensare che ci sia in quest’ultimo anno una ripresa dell’epidemia di questa fastidiosa e oltremodo pericolosa malattia. Negli ultimi 15 anni i casi censiti sono stati circa un centinaio. Nel solo 2014 invece i contagi sono stati ben 644, mentre nel solo mese di gennaio dell’anno in corso i casi segnalati sono stati ben 102.

Lo rende noto il Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), riferendo anche che l’epicentro è stato individuato in California e precisamente a Disneyland, tanto da indurre la direzione del parco giochi ad emanare un comunicato nel quale si consiglia ai genitori che non hanno vaccinato il loro bambini contro il virus del morbillo, di non portare i loro figli al parco divertimenti.

La causa di questo aumento esponenziale di casi di morbillo è stato imputato alla campagna antivaccinazione messa in atto da varie associazioni negli States, le quali hanno fatto loro la convinzione, priva di basi scientifiche, che ci sia una connessione tra i vaccini per il morbillo e l’autismo, da qui la decisione di molti genitori a non vaccinare i loro bambini.

 Il morbillo è una malattia infettiva del sistema respiratorio, è causata da un virus ed è fortemente contagiosa, in una popolazione non vaccinata, una persona con morbillo può infettare fino a 18 individui; per renderci conto della sua virulenza basti pensare che un malato di Ebola ne può infettare al massimo 2. Le complicazioni di questa patologia sono diverse, dalla polmonite all’encefalite e alle forme gravi di diarrea per bambini sotto i cinque anni e per gli anziani. L’OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità, ricorda che dall’inizio del secolo la vaccinazione contro il morbillo, ha fatto diminuire del 75% i casi della malattia e ha evitato circa 15 milioni di morti. (immagine presa dal web)

23/03/15

Come fare Dieta con Le linee guida per una sana Alimentazione

Le linee guida per una sana alimentazione
Da tutto quello che abbiamo esposto fino ad ora consegue che i "segreti" di una corretta alimentazione che tanto può fare per il nostro benessere, sono semplicemente l'equilibrio, la moderazione e la varietà. Le necessità nutrizionali sono uguali per tutti, ognuno ha bisogno degli stessi elementi nutritivi di base, e secondo l'età, il sesso e l'attività fisica svolta, varia soltanto l'aspetto quantitativo della dieta.
Ma in pratica come impostare la nostra dieta?
Dobbiamo metterci a tavolino muniti di calcolatore e di tabelle prima di sederci a tavola? 
Certamente questa operazione nevrotizzante non ci aiuterebbe e tantomeno è necessario esorcizzare la buona cucina (almeno entro certi limiti) per mangiare sano. Anzi, proprio in cucina è possibile realizzare quello che la moderna scienza della nutrizione ci insegna: costruire un nuovo, salutare e concreto rapporto col cibo. Ecco allora un valido strumento per orientarci in modo pratico nell'alimentazione quotidiana che ci viene dall'Istituto Nazionale della Nutrizione che dopo un'indagine sui consumi alimentari della popolazione italiana durata ben 5 anni, ha redatto e pubblicato le linee guida per una sana alimentazione. Si tratta di alcune semplici e attuabili regole, valide per tutte le fasce di età, dai bambini agli anziani. E seguendo questi consigli possìamo costruirci una dieta ad hoc che ci assicuri una salute migliore e che rispetti le nostre esigenze individuali. Per ognuna di queste 7 linee guida abbiarno stilato una serie di pratici suggerimenti.Vediamoli insieme:

Attenti al vostro peso
Per controllare che il vostro peso corporeo si mantenga costante e nella normalità: Pesatevi ogni settimana e segnate il valore su un Foglio di carta appeso proprto sopra la bilancia in Modo da notare, e quindi correggere, eventuali variazioni. Se dovete ridurlo riequilibrate la dieta cibi a moderato valore energetico ed imparate a guidare la sensazione di fame: Consumate almeno 3 pasti al giorno con un equilibrato contenuto di proteine, carboidrati e grassi. latte vaccino. Evitate gli zuccheri semplici (ovvero il normale zucchero da tavola sia esso aggiunto a cibi e bevande sia esso contenuto in prodotti dolciari) che, specialmente se consumati a stomaco vuoto incrementano la produzione di insulina da parte del pancreas.

Abbondate nei legumi e nei cereali
Soprattutto integrali che saziano e attenuano eventuali stati d'ansia. Tra un pasto e l'altro e in caso di "buco allo stomaco" consumate cibi ricchi di fibra (frutta e verdura) che oltre a saziare apportano preziosi micronutrienti. Mangiate sempre agli stessi orari. Evitate assolutamente di saltare i pasti. Se vi prende un "raptus" di fame, fate un esercizio di ginnastica o di rilassamento e in ogni caso uscite dalla cucina!

Meno grassi e meno colesterolo
Preparate quindi piatti gustosi senza usare troppi condimenti: Cuocete, quando è possibile, gli alimenti senza condimento a vapore, al forno, stufati, in umido. Acqua, vino, latte costituiranno di volta in volta degli ottimi fondi di cottura. Per insaporirei cibi utilizzate erbe aromatiche fresche o secche. Sfruttate la naturale sapidità della verdura aggiungendola a carni e pesci già durante la cottura.  Impiegate yogurt, ricotta, limone, salsa di soia per ottenere delle insalate "magre". Usate olio e burro solo a cottura ultimata e misuratene la quantità con un cucchiaino. E scegliete anche i cibi meno grassi: Frutta, verdura, cereali e legumi sono poveri di grassi e comunque non contengono colesterolo. Tra le carni preferite pollo, tacchino e coniglio. Tra i pesci preferite merluzzo, sogliola,  nasello, sardine, acciughe, trota,orata, e comunque mai i crostacei per chi soffre di ipercolesterolemia.Tra i formaggi preferire la ricotta, il quartirolo magro e la mozzarella di  latte vaccino. Tra i salumi preferite la bresaola e il prosciutto crudo sgrassato.

Più amido e più fibra
Ricordate che: I cibi amilacei, come i cereali (pane, pasta, riso) e le patate, se consumati in modo appropriato non ingrassano ed inoltre contengono vitamine, minerali e proteine vegetali. Non eliminate quindi i primi piatti. La fibra alimentare è un importante modulatore dell' assorbimento e del funzionamento intestinale: dona sazietà e previene la stipsi. I cibi ricchi di fibra, tutti di origine vegetale, sono generalmente poco calorici e contengono molte vitamine e molti minerali. Consumate quindi frutta e verdura ad ogni pasto e possibilmente mangiate più spesso legumi secchi.

I dolci: come e quanti
Ricordate che: Se consumati in eccesso gli zuccheri semplici favoriscono la formazione della carie dentale e facilitano l'accumulo di grassi. Perciò: Non abusate di bevande dolci (coca- cola e simili, gassosa, ecc.). Limitate il consumo di dolciumi e di prodotti di pasticceria in genere. Concedetevi, se lo desiderate, una piccola quantità di zucchero per dolcificare tè e caffè.. piuttosto che utilizzare i dolcificanti artificiali.

Il sale? Meglio poco
Cercate di: Limitare la quantità di sale e di ingredienti ricchi di sodio (dado per brodo, estratto di carne) quando cucinate. Ricorrere agli aromi naturali: aglio, peperoncino, basilico, prezzemolo, rosmarino, santoreggia, ecc., senza mischiarli in modo sconsiderato ma, al contrario, utilizzandone uno o al massimo due alla volta, così da variare il più possibile i sapori. Presentare i piatti in modo piacevole e appetitoso. Eliminare per carni e verdure la cottura in acqua che diluisce i sapori e disperde vitamine e minerali, e sostituirla con la cottura a vapore, al forno, al cartoccio o stufata. A tavola non aggiungere sale ai cibi prima ancora di averli assaggiati. Limitare il consumo di alimenti conservati ricchi di sale (salumi, cibi in scatola, ecc.).

Alcool: se sì, con moderazione
Ricordate che: Le bevande alcoliche forniscono molte calorie (per di più "vuote" ovvero senza apportare princìpi nutritivi) e quindi se consumate in eccesso fanno ingrassare. Una elevata quantità di alcool può intossicare l'organismo. Perciò: Scegliete bevande a bassa gradazione alcolica (vino, birra). Evitate gli alcolici fuori pasto.

Come e perché variare
Ricordate che: Non esiste un alimento che da solo soddisfi tutte le nostre esigenze nutritive. Dovete abbinare alimenti diversi per assicurare al vostro organismo un apporto adeguato di proteine, minerali vitamine ed elementi biodinamici fondamentali. Le diete che riducono la scelta dei cibi a pochi alimenti possono danneggiare la vostra salute. I cibi freschi e di stagione sono generalmente i più ricchi di elementi biodinamici e sono inoltre quelli meno inquinati da additivi e altre sostanze chimiche utilizzate nelle coltivazioni in serra

22/03/15

Dimagrire: non variamo la Dieta con Attività Fisica leggera

Dieta è attività fisica Come abbiamo visto in precedenza, l'attività fisica influenza il metabolismo migliorando l'utilizzazione dei principi nutritivi e aumentando, in misura variabile, il dispendio energetico

Muoversi con regolarità ci aiuta quindi a mantenere la "linea", e a questo proposito è utile fare alcune precisazioni. Se abbiamo iniziato a praticare uno sport per diventare più snelli, non dobbiamo scoraggiarci se dopo qualche tempo l'ago della bilancia non scende come ci saremmo aspettati perché l'esercizio fisico determina la mobilizzazione dei grassi a favore di un incremento della massa muscolare.
Perciò, se il peso non si riduce ma la forma de1 nostro corpo migliora e diviene piu asciutta, è segno che i chilogrammi che restano non sono di tessuto adiposo ma di muscolatura. Basta fare la prova con i vestiti: se nonostante il nostro peso sia rimasto invariato o addirittura incrementato, pantaloni o gonne che prima magari erano stretti, ora ci vanno un po' larghi in vita, vuol dire che abbiamo perso il grasso superfluo.

Detto questo, non è certo auspicabile che per debellare cuscinetti e pancetta dobbiamo arrivare ad avere una massa muscolare spropositata che oltre a non essere di alcuna utilità, rende più difficili i movimenti. Senza poi dimenticare che lo sforzo eccessivo accelera i processi di invecchiamento. Intraprendere uno sport non deve comunque. servire come pretesto per mangiare di più o per seguire diete stravaganti e squilibrate, ricche di integratori vitaminici e proteici al solo scopo di migliorare la resa durante l'attività fisica. Chi si accontenta di fare ginnastica un paio di volte la settimana non ha assolutamente bisogno, specialmente se vuoi dimagrire, di modificare il proprio regime alimentare.
Per capirci meglio facciamo un esempio: 

Se dopo la palestra passiamo davanti ad una pasticceria e, convinti di potercelo permettere dal momento che abbiamo sudato, faticato e consumato chissà quante calorie, ci comperiamo una bella meringa con panna, tutto il nostro lavoro va perso perché il dispendio energetico di un'ora di ginnastica equivale su per giù ad uno di quei dolci. Quindi anche se pratichiamo un po di attività fisica, dobbiamo solamente seguire con saggezza le regole fondamentali per nutrirci in modo sano ed equilibrato. Un discorso a parte meritano invece i veri e propri sportivi, quelli cioè che praticano una disciplina a livello agonistico, seguendo allenamenti quotidiani e gare. In questo caso infatti le necessità energetiche, e non tanto quelle nutrizionali si modificano notevolmente e sarà compito del medico sportivo fornire le indicazioni per una dieta adeguata che migliori l'efficienza e mantenga l'equilibrio fisiologico.

Vediamo comunque come cambiano i fabbisogni energetici.Riposo si consuma 100 calorie all'ora
Lavori domestici si consuma 160 calorie all'ora
Lavori d'ufficio si consuma 140 calorie all'ora
Camminare passeggiando si consuma 250 calorie all'ora
Ginnastica al amttino si consuma 260 calorie all'ora
Nuoto non agonistico si consuma 300 calorie all'ora
Passeggiata in bicicletta si consuma 200 calorie all'ora
Sport agonistici si consuma 600-800 calorie all'ora

Appare dunque evidente che, come abbiamo detto poco fa, sono solo le attività agonistiche a rendere necessario un aumento dell'apporto energetico.
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