Il-Trafiletto

16/02/15

H&M Riserva una Collezione di Abiti per Coachelle 2015

Il noto marchio di moda H&M ha riservato e dedicato una collezione di abiti per il festival californiano di musica rock, indie e alternative; la collezione particolare si chiamerà 'H&M loves Coachella'.



Coachelle 2015 è il festival californiano, che si svolge esattamente nella città di Indio, vicino Los Angeles dal 10 al 19 aprile; è un festival destinato alla musica rock, indie, alternative e elettronica ed è uno dei festival più rilevanti dell’anno. Negli ultimi sei anni il noto brand di moda H&M è stato sponsor del festival Coachelle, per questo motivo, e per intensificare la collaborazione tra i due, H&M ha prodotto una collezione di abiti per la primavera/estate 2015 destinata proprio al festival californiano ed è stata chiamata 'H&M loves Coachella'.

La H&M Loves Coachella 2015 sarà disponibile da marzo, esattamente, in Nord America arriverà in 350 negozi a partire dal 19 marzo 2015, mentre nel resto del mondo e in Italia giungerà dal 26 marzo. Coachelle oltre ad essere un festival della musica è una vera e propria passerella dedicata alla moda, dove molte attrici e modelle vi partecipano, vestendosi in modo po’ ribelle, un po’ bohèmien, con colori vivaci, e in maniera soprattutto raffinata.
H&M riserva una collezione di abiti per Coachelle 2015

H&M ha anticipato che per la donna la tendenza e lo stile sarà romantico-bohemièn, con frange, pizzi, crop top, pantaloncini e pantaloni ampi; invece per l’uomo risalteranno t-shirt stampate e pantaloncini. La collezione di abiti avrà, dei costi assolutamente convenienti, da un minimo di 4,95 euro, ad un prezzo massimo di 49,95 euro.

Inps Addio Salvaguardia Se La domanda Ritarda Per gli Esodati

Esodati se la domanda arriva in ritardo niente salvaguardia

La questione riguarda coloro che hanno ricevuto la comunicazione di conferma dall'Istituto Nazionale Previdenza Sociale per poter usufruire della salvaguardia e di conseguenza presentare domanda di pensionamento entro i termini stabiliti dall'ente stesso, non presentando la domanda dopo aver ricevuto la certificazione per la fruizione della salvaguardia corre il serio pericolo di perdere il beneficio per avere la pensione con le vecchie normative pensionistiche; ciò è stato evidenziato nel messaggio Inps 9305/2014, il quale si riferisce ai lavoratori che hanno avuto il benestare definitivo dall'Inps per poter andare in pensione con il sistema ante-Fornero 2011.

Il messaggio Inps spiega chiaramente: 'I soggetti in possesso della lettera certificativa possono presentare la domanda di pensione in salvaguardia in qualsiasi momento successivo all'apertura della finestra al pari di tutti gli altri assicurati; in tali casi, tuttavia, qualora, alla data di presentazione della domanda di pensione in salvaguardia risulta raggiunta la copertura finanziaria prevista dalla legge per ciascuna categoria di lavoratori salvaguardati, la domanda stessa dovrà essere respinta.', quindi l'attenzione per gli aventi diritto deve essere postata sulla data entro la quale presentare la domanda per la pensione in salvaguardia per non incappare nella sfortunata ipotesi di far scadere la domanda stessa.

Il problema è stato originato dalle diverse interrogazioni rivolte agli Uffici Territoriale dell'Istituto Nazionale Previdenza Sociale che richiedevano, dopo il ricevimento della certificazione, se fosse stato possibile ritardare la presentazione della domanda di pensionamento anche diversi mesi con lo scopo di conseguire un vitalizio di importo più elevato; ma per l'Inps invece il non rispetto della prima decorrenza utile della pensione in salvaguardia da parte del lavoratore, questo si assumeva il rischio di non avere più il diritto di pensione sul fondamento dei requisiti previsti per i salvaguardati.

NIENTE SALVAGUARDIA SE DOMANDA ARRIVA IN RITARDO
INPS
E' evidente che in questo caso si parla di quelle categorie di lavoratori che beneficiano in via eccezionale delle  precedenti normative pensionistiche ante-Fornero e di decorrenza anche dopo il 2011, trattasi di lavoratori esodati che il legislatore ha approvato speciali e specifici provvedimenti legislativi per consentire l'entrata in pensionamento anticipato derogando dalla disciplina della riforma Fornero e le vecchie regole sono state ripristinare anche per i dipendenti del pubblico impiego al fine  di far uscire dipendenti in eccedenza dall'amministrazione pubblica .

Stuzzichini | Snack, Savoury, Amuse-Bouche

Stuzzichini
Scroll down to read the recipe in english
Ingredienti per 4 persone:
*100 gr di emmental
*100 gr di fontina
*una mela golden
*5 gheriglì' di noce
*un sedano di Verona
*un pompelmo
1*Sbucciate la mela, tagliatela a dadini, tagliate a dadini anche i
formaggi. Dividete in due i gherigli di noce.
2*Pulite e lavate il sedano di Verona, prendete la parte più tenera e tagliatela a dadini.
3*Prendete degli stuzzicadenti di legno ben appuntiti, in ogni
stuzzicadenti infilate alternativamente un gheriglio di noce, un
pezzetto di mela, un dadino di fontina, un altro di mela ed infine
un gheriglio di noce.
Stuzzichini | Snack, Savoury, Amuse-Bouche
Stuzzichini
4*Preparate così anche gli altri, infilateli tutti in
un grosso pompelmo posto al centro di un piatto da portata.
5*Servite in tavola insieme agli aperitivi.

Snack, Savoury, Amuse-Bouche

Ingredients for 4 people:
 100 gr of emmental
 100 gr of fontina
 a golden apple
 5 kernels' walnut
 a celery of Verona
 a grapefruit
1* Peel apple, cut it into cubes, diced cheeses are also. Divide in two walnut kernels.
2* Clean and wash the celery of Verona, take the softer part and cut it into cubes.
3* Take the wooden toothpick well pointed, in each toothpick inserted alternately a nutmeat, a small piece of apple, a dice of fontina, another of apple, and finally a nutmeat.
4* Prepared also the other way, infilateli all in a big grapefruit placed in the center of a serving dish.
5* Served on the table together with aperitifs.

Vita Sackville-West la Donna Amata da Virginia Woolf

Vita Sackville-West, la donna amata da Virginia Woolf. Poetessa scrittrice e abile costruttrice di giardini. Donna dal comportamento scandaloso per le sue storie omosessuali. Si sposa all'età di 21 anni con un personaggio eccentrico, Harold Nicolson dal quale avrà due figli Nigel e Benedict.


Vita nasce nel 1892 con un corredo di titoli nobiliari. Figlia del barone Lionel Edward Sackville- West e di Victoria Sackville- West, una cugina del marito. Il suo nome completo è Victoria Mary Sackville- West. Nel 1913, si sposa con Harold Nicolson, diplomatico, giornalista, membro del Parlamento inglese e autore di apprezzate biografie. Fu un matrimonio felice nonostante l'omosessualità di entrambi i coniugi, sostenitori convinti del matrimonio aperto.

Il figlio Nigel, anche lui scrittore, raccontò senza ipocrisia degli amori omosessuali della madre in un famoso libro, “Ritratto di un matrimonio”. Anche Vita come scrittrice non è da meno, un suo poema, The Land, vince l'Hawthornden Prize nel 1927. La relazione di Vita con Violet Trefusis, scrittrice britannica, fu una passione fortissima, e resa celebre dal racconto del figlio Nigel. Vita era solita scappare con Violet nella Francia del Sud non appena gli impegni glielo permettevano. Fughe che divennero sempre più frequenti e più lunghe.
Victoria Sackville- West
Victoria Sackville- West

Vita con il Marito Harold Nicolson
Vita e Virginia































Le due signore scappavano spesso in Francia e poi, in Italia, probabilmente perché lì loro amore era più accettato. Fra le due, Vita era quella che si vestiva normalmente da uomo e portava in giro la sua ragazza. Il figlio Nigel racconta nei dettagli una fuga lunghissima, tanto da allarmare i due mariti, Harold Nicolson e quello della Trefusis che insieme percorrono l’Italia alla ricerca delle due donne amanti. Le trovano e interrompono quella vacanza. Una vera storia d'amore tanto che le due signore progettano anche di scrivere un libro a quattro mani per raccontare la loro storia: si tratta di “Challenge”, che alla fine venne pubblicato dalla sola Vita.

La relazione con Virginia Woolf nasce nel circolo di Bloomsbury, dove Virginia era soprattutto l’animatrice del circolo. Cioè casa sua, dove ogni giovedì sera si incontravano i più raffinati, e spregiudicati, intellettuali inglesi: dal grande storico Lytton Strachey, massimo studioso dell’era vittoriana, a John Mainard Keynes, il grande economista che salvò il mondo dopo la crisi del ’29.
Vita ammessa in questo ristrettissimo circolo, neofita viene trattata come una scolaretta. Le fanno domande su domande, fino a quando l’accettano a pieno titolo in virtù della fama che in quel momento aveva in Inghilterra, quasi più famosa di Virginia Woolf.

L’amore fra le due scoppia all’improvviso. Virginia non abita lontano da Vita e una sera va a casa sua. Fanno all’amore, sembra su iniziativa di Virginia che è pazza di Vita. La cosa era talmente abituale che un giorno un’ospite dice al figlio di Vita: “Ma tu hai capito che Virginia ama tua mamma?”. E lui risponde: “Certo che l’ama, tutti amano mia mamma”.

Virginia Woolf le dedica il libro “Orlando”, in cui confessa il suo amore. Virginia racconta poi tutto al marito, e il consiglio che riceve da lui è il seguente: “Per l’amor del cielo, stai attenta: questo non è giocare con il fuoco, ma con la dinamite”. Al circolo di Bloomsbury non erano molto convenzionali.

A un certo punto l’amore fra le due finisce. Ma non per Virginia che nel 1928 a Berlino, quando già ci sono i primi bagliori del nazismo, cerca di riprendersi Vita, ma inutilmente. La Woolf continuerà a scrivere i suoi libri e le sue poesie, ma qualcosa non quadra nella sua vita. Il 28 marzo del 1941 si riempie le tasche di sassi e si lascia annegare nel fiume Ouse, non lontano da casa sua.

Vita Sackville-West avrà un’esistenza più fortunata. A un certo punto si ritira con la famiglia nel castello di Sissinghurst nel Kent e si dà al giardinaggio (avrà anche una rubrica sull’Observer). Insieme al marito costruisce il giardino del suo castello. Oggi, quel giardino è il più frequentato d’Inghilterra (nonostante la chiusura invernale) con 200 mila visitatori l’anno.
(Dal "Quotidiano Nazionale" del 7 dicembre 2014)

INPS: Bocciato ISEE TAR Lazio Discrimina i Disabili

Sentenza esemplare Tar Lazio su Isee penalizzante per i disabili

Sembra proprio che il nuovo Isee entrato in funzione dal gennaio scorso non sia del tutto confacente per le persone disabili, lo ha sentenziato il Ttribunale amministrativo del Lazio in quanto ha riconosciuto più che valide le ragioni delle associazioni dei disabili che hanno presentato ricorso per le seguenti specifiche: le pensioni di invalidità e le indennità di accompagnamento non devono essere annoverate tra i redditi disponibili proprio per non castigare ancor più fortemente la fascia più debole della società e cioè i disabili, di conseguenza il Tar Lazio lo vede illegittimo dove siano calcolate nel reddito complessivo anche le pensioni e indennità  ricevute dal soggetto il quale sostiene una situazione di accertata disabilità.

Il collegio giudicante ha fatto ben notare l'errore dell'Isee nel ponderare quale 'reddito disponibile' anche gli introiti  'che l'ordinamento pone a compensazione della oggettiva situazione di svantaggio, anche economico, che ricade sui disabili e sulle loro famiglie'; inoltre un'altra contestazione sottolineata dai giudici del Tar del Lazio è il livello di 5 mila euro riguardante le spese che si possono detrarre dai calcoli dell'Isee incriminato, specialmente per le cure mediche o per l'acquisto di un cane guida, questa previsione considerata illegittima da parte dei familiari dei disabili, spese a dir poco particolari ma soprattutto molto costose a cui sono costretti i disabili.

GIUSTIZIA EQUA PER I DISABILI
IL CIELO E' ANCHE MIO!
Ulteriore precisazione da parte del Tar del Lazio è da considerarsi discriminatoria rispetto ai disabili minorenni ed anziani,  la possibilità che il famigerato nuovo Isee offre ai disabili maggiorenni, non sposati e senza prole convivente con i genitori, per la domanda di prestazioni sociosanitarie, nucleo familiare esiguo, composto dal solo disabile senza genitori; punto favorevole che non possiedono quindi i disabili minorenni e neppure i disabili anziani, in quanto nel loro reddito dovranno considerare anche quello sia dei coniugi e figli non conviventi.

E' evidente che chi ha studiato e poi prodotto il nuovo Isee  non ha tenuto conto di determinate necessità dei disabili e ha raffazzonato un modello senza nessuna considerazione per i vari casi di disabilità per cui la conseguenza è proprio quella che abbiamo evidenziato con il nostro articolo, altre spese a carico dei contribuenti per far legittimare dal Tar del Lazio un diritto sacrosanto di persone già colpite duramente dalla sorte, un minimo di attenzione nello stilare il nuovo Isee avrebbe potuto evitare situazioni spiacevoli come queste.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non opere derivate 3.0 Italia.