Il-Trafiletto

08/11/14

Perché le elezioni in America si svolgono sempre di martedì?

E’ dal lontano 1845 che le elezioni avvengono sempre il martedì dopo il primo lunedì del mese. Vediamo di capire il perché. 

 Fateci caso, e constaterete che tutte le elezioni federali che si svolgono negli Stati Uniti d’America, compresa quella per l’elezione del Presidente vengono effettuate di martedì. Ma perché proprio di martedì, e non la domenica come in quasi tutti i paesi del mondo?

La decisione viene da molto lontano, è datata 1845. Tornando più a ritroso nel tempo e precisamente l’indomani della guerra d'indipendenza, nel 1787, i rappresentanti delle 13 colonie americane, in una riunione a Philadelphia, organizzarono le prime elezioni democratiche, evitando però di indicare una data precisa per effettuarle. Il risultato fu un caos gigante che andò avanti per intere settimane, ripresentandosi puntualmente ogni quattro anni, fino al 1845 appunto.

 In quella data il Congresso decise di regolamentare le elezioni stabilendo una data uguale per tutti gli Stati. Ma quale giorno scegliere? Venne immediatamente escluso il lunedì, dal momento che moltissimi americani avrebbero dovuto affrontare un giorno di viaggio in carrozza per raggiungere i seggi elettorali ed era impensabile costringerli a mettersi in strada la domenica, giorno dedicato alle cerimonie religiose. Stesso discorso riguardava il sabato, giornata dedicata al riposo dal lavoro. Il mercoledì venne escluso in quanto era giorno di mercato e i contadini occupavano l’intera giornata per spostarsi con le loro merci da vendere. Per motivi legati al lavoro nei campi vennero esclusi anche il giovedì e il venerdì.

 Il Congresso scelse quindi il martedì come giorno per le elezioni. Si decise poi il mese di novembre in quanto i contadini erano più liberi dal lavoro nei campi e per le condizioni meteorologiche abbastanza miti. Inizialmente si decise per il primo martedì del mese, in seguito, per evitare l’eventuale coincidenza con la festi di Ognissanti, venne definitivamente scelto il martedì dopo il primo lunedì di novembre.

Le librerie si organizzano contro Amazon

Amazon ha dato del filo da torcere a moltissime librerie, del resto si sa è un colosso nella distribuzione editoriale. Quindi concorrenza spudorata. Ma le librerie non ci stanno e si sono oragnizzate e poi, detto fra noi, se anche ordinare un libro online è comodo e veloce, nulla può sostituire il fascino dell'ambiente che una libreria crea e il profumo dei libri sugli scaffali.
Perciò prendiamo esempio dall'Inghilterra, dove, l'editore Penguin Random House ha lanciato la piattaforma My Indipendent Bookshop alla quale finora hanno aderito oltre 400 librerie. Ma di che si tratta? Beh potremmo dire che è per metà un social network, in cui si trovano consigli e recensioni di libri e uno store online. Ma allora dove sta la differenza? 



Una libreria
immagine presa dal web
Dal momento che la piattaforma collabora con il sito Hive, per ogni libro o ebook acquistato, si crea un profitto per la libreria che è stata scelta come la propria preferita. Così si compra online ma non si fanno chiudere le librerie vere. E poi se si vuole, il libro viene consegnato alla “nostra” libreria e lo si a prendere là. Per Amazon è una bella sfida. E anche in Francia il fenomeno si è diffuso, infatti c'è  Paris librairies, che è la più grande libreria del mondo con un milione e mezzo di titoli e 8500 metri quadri. Più di 500 i librai che hanno aderito. Oltre al sito, c’è anche l’app per Android, attraverso la quale cercare il libro, geolocalizzarlo in tutte le librerie che in quel momento lo hanno disponibile, prenotarlo e infine andarlo a prendere. A noi non resta che prendere esempio e fare altrettando.


Robin Williams non è morto per droga: aveva il morbo di Parkinson

L'esito dell'autopsia rivela che Robin Williams non era sotto l’effetto di droghe o alcol ma la morte è giunta per asfissia.


Lo conferma il medico legale della Contea di Marin che ha effettuato l’autopsia sul corpo dell’attore morto l’11 agosto scorso. Robin Williams è stato un portento multiforme, un flubber capace di mutare la sua voce, il suo volto e il suo corpo per diventare qualcosa che offrisse al pubblico un sorriso in più, una sana risata.

L’attore  che soffriva di depressione, era stato trovato morto con una corda attorno al collo nella sua abitazione a Tiburon, nella baia di San Francisco. Ma gia dalle prime indagini era emerso con certezza che si trattasse di un suicidio. La moglie di Williams, Susan Schneider, aveva spiegato che l’attore era da tempo in uno stato depressivo, in più ad aggravare quello stato la diagnosi che lo vede ammalato di morbo di Parkinson. Le cartelle cliniche hanno confermato che la diagnosi era stata fatta nel novembre 2013 anche se i primi sintomi risalivano al 2011, un tremolio al braccio sinistro e il rallentamento dei movimenti della mano sinistra. Dal maggio 2014 aveva iniziato a curarsi, con qualche miglioramento . Ma secondo la moglie l’attore era molto depresso non riusciva a dormire bene.

L’autopsia
Dalle analisi è emerso che Williams aveva tracce di due tipo di antidepressivi nel corpo oltre ai farmaci per il Parkinson e caffeina. Nessuna droga era presente nel sangue di Williams.  Sul corpo dell’attore sono stati trovati anche segni superficiali di tagli sul polso, e un temperino è stato trovato nelle vicinanze del corpo in camera da letto. E' morto per asfissia.

"Scudetto? Ci stiamo lavorando..." Iturbe è cauto: "Ancora devo dare il meglio"

"Se vinciamo lo scudetto? Probabile, facciamo di tutto per lavorarci al fine di conquistarlo! Stiamo lavorando per vincerlo". 


A parlare è il campioncino ancora non del tutto espressosi in questo campionato, Juan Iturbe, il quale non condivide la stessa certezza ostentata qualche settimana fa dal suo stesso allenatore, Rudi Garcia, ma comunque sia nutre la stessa identica speranza di vedere la sua squadra, la Roma, con lo scudetto tricolore affisso sul petto al termine del campionato in corso.

"Ciò che mi lascia ben sperare è che siamo una squadra unita, ma ritengo che sia ancora prematuro dovere pensarci adesso", dichiara l'attaccante capitolino ai microfoni di 'Roma Radio', facendo da preludio al punto della situazione riguardo la sua condizione fisico-atletica: "In che condizioni mi sento? Al momento una "pippa" - ironico risponde, mostrando un simpatico sorriso. Purtroppo a cusa di questo fastidioso infortunio, non ho avuto ancora modo di sfruttare l'opportunità di fornire il mio personale contributo alla squadra, limitandomi a fornire soltanto una parte del mio vero potenziale sul terreno di gioco. Frequento più le stanze del fisioterapista che il terreno di gioco per allenarmi...".
Juan Iturbe
Juan Iturbe

I colpi proibiti degli arcigni difensori avversari, fino a questo momento hanno contribuito ha limitarne l'azione, ma Iturbe non sembra affatto di aver deciso per un cambio di tattica: "C'è anche da dire che ho preso tante "bastonate" nella mia pur breve carriera. Ora che mi sono fatto male un po' alla gamba ho pensato anche io che devo dare cercare di ricambiare un pò di botte".

Di male in peggio...peggio di così?

Dica Renzi:"Contro l'evasione basta incrociare i dati delle banche"...I nostri dati! Mica i loro
"Se qualcuno pensa che si possa risolvere il problema dell'evasione nascondendo pattuglie di agenti fuori dai negozi di lusso o agire con logica vessatoria si sbaglia. E' allucinante... Contro l'evasione basta l'incrocio delle banche dati e investimento sull'innovazione tecnologica". Cosi' Matteo Renzi alla cena di finanziamento a Roma. "Io sono un caprone a comunicare - prosegue - perche' sulla delega fiscale non siamo riusciti a raccontare molte cose. Il mio principale difetto e' di non riuscire a raccontare tutto cio' che sta facendo il governo: sull'evasione fiscale stiamo facendo un lavoro certosino e quotidiano che ci consentira' a tutti di pagare meno tasse. Oggi il fisco e' complicato, arzigogolato e porta via troppo alla gente. Abbassare le tasse non e' di sinistra? In italia non c'e' soluzione rispetto ad abbassarle le tasse: il punto e' che noi lo stiamo gia' facendo. Bisogna abbassare il fisco e semplificare le regole del gioco". fonte AGI

Lo stato ritiene di aver saldato i debiti P.a regressi ...E i creditori suicidati che facciamo...una telefonatina?
Lo Stato centrale ha erogato ad oggi 40,1 miliardi alle amministrazioni pubbliche per sanare i debiti P.a arretrati. Ai creditori sono stati effettivamente pagati 32,5 mld. Lo comunica il Mef, precisando che l'erogazione di ulteriori 5 mld, in aggiunta ai 40 già messi a disposizione, potrà esaurire il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche. Il governo ritiene dunque di poter presto chiudere definitivamente il problema dei debiti pregressi, considerandolo "esaurito" nel giro di poche settimane. La diminuzione del debito complessivo, spiega il Mef, segnala lo smaltimento di componenti del debito "patologico" e quindi la riduzione dei tempi di pagamento medi delle fatture. Con diversi provvedimenti in successione, principalmente i decreti legge 35/2013, 102/2013, 66/2014, il Governo italiano ha provveduto a mettere a disposizione degli enti debitori oltre 56 miliardi per smaltire il debito "patologico", ovvero quella parte di debito commerciale rimasto insoluto ben oltre i termini di scadenza, con gravi conseguenze per le imprese creditrici e per il buon funzionamento dell'economia italiana nel suo insieme. fonte Ansa

Scuole che crollano, argini in polistirolo...Inquetante!
“Sono crollati i tetti da poco rifatti di un padiglione della scuola dell'infanzia Dalmazio Birago al Collatino (V municipio), poteva essere una strage. Vogliamo i responsabili di questo episodio gravissimo. Anche perché quando denunciammo in passato lo stato grave della manutenzione scolastica della Birago, fummo accusati dalla sinistra di parlare a vanvera. Quanto accaduto oggi ci da ancora ragione, anche se in ritardo, purtroppo". Così Fabrizio Santori consigliere della Regione Lazio, ed Emiliano Corsi esponente del comitato DifendiAmo Roma. “La scuola era già stata sotto i riflettori nei mesi scorsi per un muro di recinzione gravemente danneggiato a causa di un incidente, il muro è ancora li danneggiato anche dopo le solerti dichiarazioni del Presidente Palmieri di un rapido intervento. Sono passati 9 mesi e né il Municipio né il sindaco Marino hanno fatto alcunché”, prosegue la nota. “Ma tale denuncia aveva poi scatenato alcuni esponenti della giunta dell'ex Municipio VII che ci accusavano di parlare a vanvera e che in un comunicato affermavano "è l'ultima delle scuole che la ex Giunta di sinistra con Mastrantonio Presidente è stata messa a norma, eliminando tra l'altro le barriere architettoniche e rifacendo completamente gli esterni e i tetti”, insistono Santori e Corsi nel riportare un video You Tube che lo testimonia ( http://www.youtube.com/watch?v=DHnkCiU-XDU ). “Oggi molti bambini saranno spostati in altre sedi tra cui tra cui la scuola materna Perlasca, mentre il nuovo asilo Prampolini non potrà essere utilizzato visto che il Presidente del Municipio lo ha trasformato in un CTP con annessa scuola per immigrati. Come se non bastasse e per questo domattina dalle 10 alle 14 saremo in Piazza del Campidoglio all’iniziativa #sgomma per chiedere le dimissioni di questo sindaco”, conclude la nota. fonte adnKronos 

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