Il-Trafiletto

21/09/14

L'Oktoberfest ha inizio: fiumi di birra e allegria

L’appuntamento fisso con la birra ha avuto inizio ufficialmente ieri, con la parata per le vie di Monaco di Baviera e il primo boccale che è stato bevuto dal sindaco della città che è il socialdemocratico Dieter Reiter e oggi alle 10, vengono aperti tutti i padoglioni e iniziano a scorrere veri e propri fiumi di birra. 


Lunghe file ai tendoni che sono tutti stracolmi, birra che scorre via velocemente e diversi accessi, per probemi di sicurezza, sono stati chiusi ancora prima di incominciare. 

L’anno scorso l'Oktoberfest ha portato 1,1 miliardi di euro alla città di Monaco e quest’anno secondo le stime e le varie agenzie che portano turisti i proventi dovrebbero essere molti di più. 

Di seguito vi metto il programma con gli orari delle manifestazioni dell'Oktoberfest

  • Sabato 20.09.14 11:00 Arrivo dei patroni nelle tende e sfilata per le vie di Monaco di Baviera
  • Sabato 20.09.14 00:00 Il sindaco di Monaco di Baviera nella tenda Schottenhamel tocca il primo Oktoberfest birra barile e beve il primo boccale. 
  • Domenica 21.09.14 10:00 Sfilata in costume tradizionale con Monaco di Baviera
  • Lunedi 22.09.14 09 a.m.12.00 p.m. Tour Oktoberfest per 1200 bambini in età prescolare, invitato dal Comune di Monaco di Baviera, gli artisti e i padroni di casa. 
  • Pranzo speciale per gli anziani nei tendoni della festa della birra
  • Martedì 23.09.14 12:00-18:00 giornata della Famiglia: tutte le giostre e gli spettacoli hanno prezzi speciali. 
  • Giovedi 25.09.14 10:00 S. Messa all’Oktoberfest come vuole la tradizione religiosa. 
  • Domenica 28.09.14 11:00 Tradizionale concerto all’Oktoberfest dei corpi bandistici ai piedi della Baviera
  • Martedì 30.09.14 ore 12 – fino al giorno 06.10.14 alle ore 13 per le Famiglie: tutte le giostre e gli spettacoli costano meno. 
  • Domenica 05.10.14 12:00 Tradizionale pistola con il saluto sui gradini del monumento della Baviera.
Anche quest'anno birra, musica, giochi e tanta allegria e in alto i boccali per un grande brindisi.

Che l'Oktoberfest abbia inizio...
Allegria e compagnia all'Oktoberfest

Nel girone C colpo grosso della Salernitana | Brutta battuta d'arresto per il Messina che crolla davanti al Matera: 0-5


Nel campionato di Lega Pro GIRONE C la Salernitana raggiunge in cima alla classifica il Catanzaro e la Lupa Roma. Brutta battuta d'arresto per il Messina che crolla davanti al Matera: 0-5!


I campani espugnano il terreno di gioco della squadra lametina grazie alla rete di Calil, a pochi minuti dal fischio finale. 

Brutta battuta d'arresto per il Messina che in casa al San Filippo cede l'intera posta in palio e non solo: 0-5 il risultato a favore del Matera, con due doppiette siglate dal duo Letizia - Madonia. Tiene il passo della Salernitana anche il Catanzaro, che vince a Melfi con il convincente risultato di 2-4. 

GIRONE B - Rimane a bocca asciutta la capolista del girone, il Pisa, che viene costretta al pari per 0-0 dalla Reggiana. Vince invece la Lucchese con una rete di Calcagni sufficiente ad avere la meglio per 1-0 sul Pontedera. 

GIRONE A - Pareggio spettacolare tra Pro Patria e Novara: un 2-2 che ha valso il prezzo del biglietto. Colpo grosso dell'Arezzo che ha la meglio sul Lumezzane: Conti e Millesi gli autori che formano il 2-0 a favore della neopromossa. Partita ricca di gol quella disputata tra Cremonese e Sudtirol: termina 3-2 per i lombardi, decisivo Brighenti. A seguire i risultati dei 3 gironi e le classifiche:







PESCE SPADA CON RADICCHIO

PESCE SPADA CON RADICCHIO
 INGREDIENTI PER4 PERSONE
*4 tranci di pesce spada fresco
*qualche foglia di alloro
*2 rametti di prezzemolo
*qualche grano di pepe nero
*olio extra vergine di oliva
*succo di limone
*sale epepe
*Per il radicchio caramellato
*2-3 cespi di radicchio rosso
*4-5 cucchiai abbondanti di zucchero di canna
*qualche ricciolo di burro
*olio extravergine di oliva
*sale e pepe
TEMPO: 45' + cottura MEDIA

Pesce spada
PREPARAZIONE Pulite i tranci di pesce spada, spellateli e asciugateli. Preparate la pentola a vapore riempendola d'acqua. Immergete le foglie di alloro, il prezzemolo e i grani di pepe; portate ad ebollizione e salate leggermente. Ungete la parte del cestello dove dovrete poggiare i tranci di pesce spada, quindi adagiatevi il pesce e coprite col coperchio. Cuocete per 25-30'. Eliminate le foglie più esterne e sciupate ai cespi di radicchio e lavate il resto sotto acqua corrente. Sgrondate e asciugate con cura. Dividete i cespi in 6 parti, sistemateli in una teglia antiaderente e condite generosamente con olio extra vergine d'oliva, un pizzico di sale e pepe. Cospargete la superficie con lo zucchero di canna ed infornare a 180°C per l0'. A cottura ultimata togliete dal forno e fate sciogliere il burro sul radicchio caldo. Togliete i tranci di pesce dal cestello di cottura, adagiate ciascun trancio su un piatto individuale e irrorate con il succo di limone. Accompagnate con il radicchio caramellato e servite subito.

Scoperta la crema che toglie le rughe da un team di scienziati

La storia ci insegna che da sempre le donne, ed oggi anche gli uomini, inseguono il mito dell'eterna giovinezza. Creme, unguenti, balsami miracolosi, hanno promesso l'elisir di giovinezza, ma il mezzo miracolo lo ha fatto la chirurgia estetica, e fino a ora nessuna crema o cura ha raggiunto lo stasso risultato. 

Ma ora uno studio condotto dal team di Antonino Di Pietro, direttore scientifico dell'Istituto Dermoclinico Vita Cutis, e pubblicato recentemente sul "Journal of Plastic Dermatology", ha dimostrato che sebbene l'invecchiamento della pelle sia inevitabile puo' essere efficacemente contrastato nutrendo la pelle delle sostanze che stimolano le cellule cutanee a produrre piu' collagene, elastina e acido ialuronico: " I glicani e fosfolipidi", acquisendo così la capacità di reagire meglio agli stress ambientali. Forse questa volta la crema "miracolosa" è stata scoperta.Lo studio dell'invecchiamento cutaneo, presentato al congresso dell'American Academy of Dermatology di Chicago, ha rilevato quanto il ruolo degli zuccheri sia importante per il benessere della pelle.

Il livello degli zuccheri (glicani) si riduce di circa il 50% dai 30 ai 60 anni di età e quelli che restano subiscono dei cambiamenti che non permettono più un ottimale funzionamento di cellule e proteine di sostegno. La pelle, con il passare del tempo, perde progressivamente la capacità di sintetizzare il collagene, la più importante proteina strutturale, e l'elastina, responsabile dell'elasticità cutanea. Contemporaneamente diminuisce anche la quantità di acido ialuronico che è il maggiore componente dei tessuti connettivi del derma.
|"Lo studio condotto dal mio team - spiega Antonino Di Pietro - ha arruolato 160 pazienti trattati con applicazioni sul viso una volta al dì per 30 giorni, di un composto costituito da fosfolipidi estratti dalla soia e glucosamina (uno zucchero) ottenuta da idrolisi di gusci di crostacei. Il complesso, che prende il nome di fospidin, favorisce la sintesi delle fibre di collagene ed elastina, e la glucosamina, veicolata in profondita' dai fosfolipidi, favorisce la sintesi di acido ialuronico in quanto ne e' il precursore". 
Nelle valutazioni successive, aggiunge l'esperto, "si e' osservato un miglioramento evidente di tutti i parametri osservati: l'elasticita' cutanea e' aumentata fino all'8,1%, si e' avuto un aumento dell'8,9% della quantita' d'acqua presente sulla superficie cutanea (indice di maggiore idratazione superficiale), l'evaporazione dell'acqua attraverso la pelle (segnale di idratazione profonda) e' diminuita nel 93% dei casi e si e' avuta una diminuzione del 9,2% del numero totale delle rughe e del 12,3% della profondita' media", conclude l'esperto.

Giornata Mondiale dell'Alzheimer: dieci punti fermi

Oggi 21 settembre è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, la più  temuta forma di demenza neurodegenerativa, che affligge circa 26 milioni di persone in tutto il mondo e quasi 500mila in Italia. Questa malattia è dovuta all’accumulo tra i neuroni di una proteina, la beta-amiloide, che forma delle placche e causa la distruzione delle cellule nervose, con conseguente perdita progressiva di memoria, disfunzioni sensoriali, difficoltà nel linguaggio, confusione, irritabilità e aggressività.


Ecco dieci punti da ricordare bene che riguardano questa grave malattia:

 1. Un membro della mia famiglia ha l’Alzheimer, quindi lo avrò di certo anche io. Sebbene la storia familiare,cioè la predisposizione genetica, abbia un ruolo nell’insorgenza della malattia, solo il 5% di casi ha cause genetiche. La verità, dunque, è che chi ha un parente con disturbo ha solo una probabilità leggermente superiore di svilupparlo.

 2. La sindrome di Alzheimer è una malattia degli anziani. Certo, l’età è il più grande fattore di rischio. Ma questo non vuol dire che tutti sviluppino la malattia in età avanzata. Alcune persone si sono ammalate tra quaranta e cinquant’anni: “Quello che è importante comprendere”, racconta l’Alzheimer SocietyCanada, “non è parte normale dell’invecchiamento”.

 3. Esiste una cura per l’Alzheimer? Purtroppo no: al momento non esiste alcuna cura. Tuttavia, alcuni pazienti possono gestire i sintomi e migliorare la qualità di vita con farmaci che stabilizzano temporaneamente la memoria e le abilità cognitive (la Food and Drug Administration statunitense ne ha approvati quattro). La buona notizia è che la ricerca sta facendo grandi passi in avanti – alcune molecole, attualmente in fase di test clinici, si sono mostrate in grado di agire direttamente contro il processo neurodegenerativo della malattia.

4. Diminuzione o perdita di memoria non vuol dire avere l’Alzheimer. Sebbene molte persone abbiano problemi di memoria, questo non vuol necessariamente dire che abbiano l’Alzheimer. Nel momento in cui i deficit di memoria inficiano la vita quotidiana e sono abbinati a problemi cognitivi o di comunicazione, la cosa migliore da fare è rivolgersi a un neurologo per scoprire le cause dei sintomi.

5. La malattia si può prevenire? No, dal momento che non se ne conoscono esattamente le cause. Si suppone, comunque, che uno stile di vita che mantiene corpo e mente in forma possa aiutare a diminuire il rischio di sviluppare la malattia. Si tratta dei soliti suggerimenti: condurre un’alimentazione ricca di pesce, frutta e verdura; mantenere in allenamento il cervello; ridurre lo stress; tenere sotto controllo la pressione sanguigna, la glicemia e il colesterolo; mantenersi socialmente attivi.

6. Vitamine e integratori possono ridurre il rischio di sviluppare l’Alzheimer? No. O meglio, non lo si sa con certezza. Sono stati effettuati diversi studi per capire se vitamine, integratori e farmaci per la memoria possano prevenire la malattia. I risultati ottenuti finora sono piuttosto nebulosi e non hanno risposto alla domanda.

 7. Il vaccino per l’influenza può provocare l’Alzheimer? Fortunatamente, si tratta di una bufala messa in circolazione da un medico statunitense poi radiato dall’ordine. In realtà, diversi studi  hanno collegato il vaccino per l’influenza e altre vaccinazioni a un rischio ridotto di contrarre la malattia e a un miglior stato di salute generale.

8. Bere da lattine con alluminio o cucinare in pentole che contengono alluminio può provocare l’Alzheimer? Il collegamento tra alluminio e Alzheimer è stato ipotizzato per la prima volta negli anni sessanta. Da allora, però, diversi studi hanno smentito ogni correlazione o, per lo meno, non hanno trovato alcuna prova definita che la dimostri.

9. I colpi alla testa provocano l’Alzheimer? Sebbene alcuni studi abbiano mostrato che la malattia sia leggermente più comune tra persone che hanno subito un forte trauma cerebrale (accompagnato da perdita di conoscenza), è necessaria una ricerca più approfondita per tracciare una correlazione diretta e capire cosa succeda esattamente al cervello dopo tali traumi.

10.  “L’Alzheimer”, spiega Alz.org, un’associazione statunitense, “non lascia sopravvissuti. Distrugge le cellule cerebrali e causa cambiamenti nella memoria, comportamenti confusi e perdita di funzioni corporee. Si porta via lentamente e dolorosamente l’identità di una persona, la capacità di connettersi con gli altri, di pensare, di mangiare, di parlare, di camminare”. È come se il corpo dimenticasse cosa bisogna fare per sopravvivere.
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