Il-Trafiletto

05/09/14

Maggiore sostenibilità per la qualità urbana

Come saranno le città fra cinquant'anni e quali sono le criticità che architetti, ingegneri, o urbanisti dovranno affrontare per modulare le città, come sono oggi universalmente conosciute, alle esigenze degli abitanti futuri?


Sono probabilmente questi alcuni degli interrogativi che hanno ispirato la EnvisionTooIs a sviluppare MetroQuest, un progetto che ha visto la luce dopo studi durati 16anni,e che ha permesso di ottenere un programma di previsione urbanistica che può dare indicazioni sull'assetto che un qualsiasi agglomerato urbano, avrà nel 2046. MetroQuest è un mezzo interattivo di sostegno di progettazione che valuta l'evoluzione, facilitando la creazione di visioni sostenibili.

E' quindi un contributo di conoscenza per l'assetto urbano e territoriale che si potrà determinare in un territorio sulla base di valutazioni e di variabili che vengono considerate come flussi di traffico, ambiente, agglomerati urbani etc. Il tema non è certamente nuovo ma è innovativo l'approccio adottato per arrivare a tesi progettuali il cui comune denominatore è comunque una analisi delle variabili significative per lo sviluppo, ed una profonda conoscenza del territorio, dalla sua storia, alle sue tradizioni. Si tratta di un approccio di partecipazione informata nelle decisioni sulle trasformazioni urbanistiche che rappresenta una sfida significativa, per affermare la sostenibilità delle scelte soprattutto in termini di miglioramento della qualità dell'ambiente urbano.
Più sostenibilità per una maggiore
qualità di vita nelle città

Una strategia questa, incoraggiata anche dall'Unione europea per valutare la sostenibilità complessiva degli edifici e dell'ambiente costruito e che da sempre incoraggia tutti gli Stati membri ad elaborare e attuare un programma nazionale di edilizia sostenibile e a fissare elevati requisiti di efficienza, basati sulle norme armonizzate europee e sull'Eurocodice.

La progettazione urbana sostenibile è quindi una priorità e nei documenti della Commissione europea o nelle elaborazioni del Gruppo di Lavoro Città sostenibili le modalità di assetto e utilizzazione del territorio in una zona urbana, sono evidenziate come un elemento determinante per definire il carattere di una città, le sue prestazioni ambientali e la qualità della vita dei suoi abitanti. Le decisioni riguardanti l'utilizzazione del territorio devono tutelare l'identità, il patrimonio culturale, l'architettura stradale storica, gli spazi verdi e la biodiversità delle città. Sono esigenze opportune per città che si stanno espandendo verso le periferie fino alle zone rurali ad una velocità superiore al tasso di crescita della popolazione.

Le zone verdi sono state sostituite da edifici commerciali e ad uso residenziale e la proliferazione urbana aumenta la necessità di spostamento e la dipendenza dal trasporto privato, che a sua volta provoca una maggiore congestione del traffico, un più elevato consumo di energia e l'aumento delle emissioni inquinanti. Sia la comunicazione del 1999 "Quadro d'azione per uno sviluppo urbano sostenibile nell'Unione europea" che il rapporto del 2001 del gruppo di esperti UE sull'ambiente urbano dal titolo Towards More Sustainable Land Use hanno sottolineano l'importanza che riveste l'utilizzazione del territorio per realizzare un ambiente urbano sostenibile. Sulla base di queste considerazioni, Città & territorio, propone anche in questo numero, una serie di contributi legati proprio ai temi degli assetti urbani sostenibili, attraverso proposte progettuali, analisi di valenze architettoniche ed urbanistiche del territorio, e le consuete pagine di memoria storica, patrimonio indispensabile per costruire il futuro.


Quel fastidioso fenomeno chiamato IRSUTISMO.

L'irsutismo è la presenza, negli individui si sesso femminile, di peli duri e grossolani, estesi in sedi peculiari del maschio come il labbro superiore, mento, schiena, intorno all'areola del capezzolo, da non confondere con l’ipertricosi, cioè quella situazione in cui si verifica anche lì un aumento della peluria, ma in sedi nelle quali essa è normalmente presente. Quando poi all’irsutismo viene collegata l’atrofia mammaria, il cambiamento mascolino del tono vocale, l’aumento della massa muscolare, l’ipertrofia del clitoride, si ha la condizione di virilismo, cioè una condizione che presenta diverse caratteristiche proprie del sesso maschile. Diverse sono le cause responsabili dell’irsutismo, tra le quali: l’irsutismo di origine ovarica, caratteristico delle pazienti affette da ovaio policistico, una patologia che comporta dei livelli di testosterone superiori alla norma e alterazioni del ciclo mestruale. Raramente l’irsutismo è dovuto a neoplasie dell’ovaio. L’irsutismo surrenalico, dovuto particolarmente a patologie che colpiscono i surreni, ghiandole produttrici di testosterone. L’irsutismo iatrogeno, causato dall’assunzione di determinati farmaci che come effetto collaterale hanno proprio questo problema, come ad esempio i corticosteroidi, gli anabolizzanti e i progestinici. Infine l’ irsutismo idiopatico, cioè quando la causa non è associabile a malattie o a cause predisponenti. La diagnosi di irsutismo nelle pazienti si basa inizialmente su dati oggettivi, per poi passare a metodi più scientifici come la tabella di Ferriman e Gallwey, la quale assegna un determinato punteggio in base alla qualità e quantità pilifera. Per il completamento della diagnosi si deve valutare inoltre anche il periodo d’insorgenza dell’irsutismo; se è insorto in data remota si può supporre un complicazione di origine non neoplastica a livello surrenale, mentre se l’insorgenza è rapida e intensa potrebbe trattarsi allora di un problema di tipo neoplastico a carico dei surreni o delle ovaie. E’ stato diagnosticato irsutismo anche in pazienti affette da obesità e diabete. La terapia dell’irsutismo dipende dalla sua eziologia. Se è dovuto a neoplasie ovariche o surrenali l’unica terapia è quella chirurgica seguita da cicli di chemioterapia, negli altri casi le terapie sono farmacologiche a base di cortisonici o estroprogestinici, e in qualche caso può essere d’aiuto la terapia estetica. (immagine presa dal web) .

La Nato consolida le forze per far fronte alla crisi ucraina

La Nato cerca di consolidare le forze per far fronte alla crisi ucraina, mentre cresce la cooperazione fra i partner per tamponare la minaccia islamica sullo scenario siro-iracheno. 


Si attende il vertice di Newport che si dovrebbe chiudere in giornata. L'attenzione è puntata su Minsk la capitale bielorussa dove il presidente ucraino Petro Poroshenko dovrebbe sancire il cessate il fuoco nell'est del Paese, anticipo ad un percorso di negoziazioni con le forze indipendentiste filo russe, il tutto naturalmente con l'approvazione di Mosca.

Il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen, ritiene che le parole della Russia siano state falsità fino ad ora. Mezzi militari di Mosca sono in Ucraina, e per la prima volta dalla seconda guerra mondiale in Europa un Paese ha cercato di conquistarne un altro. Il ministro degli esteri italiano e prossimo Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, ha escluso che sia un "prologo a una soluzione targata Nato", precisando che «l'unica via è politico - diplomatica».

Dunque per cercare di rafforzare le sue posizioni, la Nato a Newport ha intenzione di varare cinque nuove basi in altrettanti Paesi dell'Est europeo, definirne i contingenti e, soprattutto, nuova Forza di intervento rapido di 4mila uomini che dovrà agire per i Paesi alleati, ma appare elemento di ulteriore rassicurazione anche per Kiev. Stiamo attesa di capire come finirà la partita che comincia venerdì a Minsk, è se siamo dinnanzi all'ennesimo bluff di Vladimir Putin.

Il consigliere per la sicurezza della Casa Bianca, Ben Rhodes, ha confermato che gli Usa stanno studiando nuove sanzioni e che dovrebbero essere coordinate con quelle che l'Unione europea sta mettendo a punto e dovrebbe approvare già oggi. Nonostante qualche resistenza francese, la Germania è stata esplicita. «Siamo pronti - ha detto il Cancelliere Angela Merkel - a mettere tutto il peso di nuove sanzioni economiche sulle nostre domande politiche».

I leader alleati si sono anche misurati con lo spinoso capitolo ISIS, ovvero la minaccia dello Stato Islamico che si va formando in punta di cannone fra Siria e Iraq. «Se riceveremo una richiesta di assistenza dall'Iraq - ha confermato il segretario generale della Nato Anders Fogh Rasmussen - la valuteremo».

In realtà cresce il consenso per azioni dei singoli stati al fianco degli Usa. Il premier inglese David Cameron ha ieri confermato l'invio di aiuti militari ai peshmerga curdi e annunciato di «non escludere» alcun intervento. Nella notte il re di Giordania Abdallah II ha illustrato ai capi di stato e di governo della Nato il piano in tre fasi che vorrebbe sviluppare per ribattere la minaccia dei terroristi sunniti che impazzano fra Siria ed Iraq.

I bassi mezzi che usano i grandi marchi per farsi concorrenza

In un negozio di elettrodomestici a Berlino, le telecamere hanno registratto l'azione di un uomo intento a danneggiare alcune lavatrici Samsung.


La polizia di Berlino ha arrestato un uomo dopo aver rotto alcuni prodotti Samsung in un negozio.
Sembrava si trattasse del solito balordo, ma invece l'uomo è risultato essere un dirigente della LG, risaputa rivale di casa Samsung.

Ad inchiodare il troppo appassionato impiegato, dell’azienda coreana LG (un'abbreviazione di Lucky Goldstar, il precedente nome della compagnia) è stato la registrazione delle telecamere di videosorveglianza, che lo hanno ripreso mentre rompeva gli oblò di quattro lavatrici Samsung.

LG, che per il momento mantiene l'anonimato sul suo dirigente, nega le accuse, precisando che " Stava solamente testando la solidità del prodotto, quando è stato accusato d'aver rotto l'oblò di quattro lavatrici". Si tratta, aggiunge l’azienda, “di un classico episodio di quelli che avvengono quando gli oggetti sono esposti al pubblico”.

Caso chiuso per la polizia visto che il dirigente in questione ha comprato le quattro lavatrici, ma Samsung ha persegiuto con una denuncia altri impiegati dell'LG, a detta sdel colosso delle tre stelle, avrebbero danneggiato altri prodotti nella stessa catena di negozi, sempre a Berlino.

L’incidente, da considerare più diplomatico che penale, è avvenuto a due giorni dall’inizio dell’IFA 2014 di Berlino, dove Samsung e LG sono presenti con prodotti in competizione tra loro, dagli smartphones ai tablet, dai televisori di ultima generazione agli smartwatch.

La "linea" Gérard/Maginot passa dalla Puglia

L’attore francese Gérard Depardieu, in vacanza in Puglia, sembra gradire la cucina pugliese e possibile che l'abbia inghiottita tutta intera, compresa di fornelli


Gérard Depardieu, l'attore francese che interpretò Obelix tanto bene da emularlo, ha una casa vacanza a San Foca acquistata nel 2011, dove sta trascorrendo le vacanze con la fidanzata Clementine Igou, in perfetta forma.
All’inizio dell’anno Gérard Depardieu ha litigato con i leccesi per via della movida notturna che disturbavano la sua quiete durante i soggiorni a Lecce. Aveva persino minacciato di vendere la casa e dire addio alla città del Barocco.

Ora, deve aver fatto pace almeno con la Puglia e la sua cucina, che frequenta da 15 anni. E in vacanza sulle spiagge di San Foca con la sua Clementine, scrittrice e manager di un’azienda vinicola toscana (e il loro cagnolino), Gérard fa perfino fatica ad alzarsi. E quando lo fa, mostra una pancia incontenibile, manca solo il costumino a righe di Obelix.
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