Il-Trafiletto

24/06/14

Rondelle di carpaccio al prosciutto

Rondelle di carpaccio al prosciutto


Ingredienti per 4 persone * 300 g di carpaccio di manzo * 150 g di prosciutto crudo dolce non troppo magro + 1 scalogno * 250 g di funghi champignon + 30 g di funghi porcini secchi * 150 g grana padano poco stagionato * 300 g di insalatine miste aromatiche, tipo misticanza + aceto balsamico * olio extravergine di oliva * sale e pepe

l Prepara i funghi. Elimina la radice degli champignon, sciacquali sotto un getto di acqua fredda corrente, asciugali e tagliali a fettine. Intanto, metti a bagno i funghi porcini in acqua tiepida per circa 20 minuti, poi sciacquali, sgocciolali e strizzaii. Tieni da parte l'acqua di ammollo e filtrala. Rosola in una padella lo scalogno tritato, aggiungi i funghi e cuoci per 15 minuti, unendo, di tanto in tanto, poca acqua di ammollo, poi tritali. Regoladi sale e pepe, spegni e lascia raffreddare.

 2 Forma il rotolo. Spennella con poco olio un foglio di carta da fomo e stendici sopra le fettine di carpaccio, sorvrapponendole leggermente, in modo da ottenere un rettangolo di circa 30X20 cm. Copri con le fettine di prosciutto crudo, distribuisci sopra i funghi e il grana padano tagliato a lamelle sottili. Arrotola strettamente la carne sul ripieno, aiutandoti con il foglio di carta da forno. Avvolgi il rotolo con un foglio di pellicola, chiudi a caramella e metti a riposare in freezer per 1 ora.

3 Fissa e cuoci. Estrai il rotolo dal freezer, elimina pellicola e carta da forno, poi taglialo a rondelle di circa 2-3 cm di spessore. Fissa le rondelle, infilzandole con 2 stecchini disposti in senso perpendicolare. Scalda una larga padella con un filo d'olio e scotta le rondelle 1-2 minuti per parte. Suddividi l'insalatina nei piatti e disponici sopra le rondelle. Metti in un vasetto con il tappo a vite 2 cucchiai di olio 1 cucchiaino di aceto balsamico, sale e pepe, chiudi e scuoti, irrora le rondelle e servi.

QUELLE PERDITE IMBARAZZANTI

È causa di forti disagi psicologici e sociali. Si presenta sotto forme diverse contro cui intervengono la chirurgia, ma anche alcuni rimedi dolci. Da non sottovalutare le tecniche di riabilitazione 

L'incontinenza urinaria può creare forti disagi in chi ne soffre. Molti campi dell'esistenza vengono coinvolti da questo disturbo: sociale, psicologico, professionale, domestico, fisico, sessuale. I relativi costi economici, ma soprattutto umani, sono difficilmente quantificabili e, senza dubbio, sono molto elevati, dal momento che alcune varietà di incontinenza urinaria possono insorgere in persone relativamente giovani e quindi ancora pienamente inserite nel mondo del lavoro e nella società. Questo non vuol dire che siamo di fronte a un disturbo senza possibili soluzioni, anche efficaci. È bene quindi partire dall'analisi delle varie forme di incontinenza e dei relativi interventi.

Dal punto di vista clinico, l'incontinenza urinaria è da "perdita involontaria di urina" ed è dunque rappresentata dalla difficoltà a trattenere l'urina stessa. Colpisce circa due milioni di uomini e donne in ogni età, con una consistente prevalenza del sesso femminile a causa delle caratteristiche anatomiche e cliniche del corpo della donna, legate alla maggior ampiezza del bacino e a condizioni predisponenti come il parto e la menopausa. Ma sebbene una donna su quattro o un uomo su dieci soffrano di incontinenza urinaria, solo il 10 per cento di essi si rivolge a un professionista, anche se risultano curabili circa 1'80 per cento delle persone incontinenti. La patologia, comunque, non va sottovalutata perché può nascondere malattie ben più gravi ed essere rivelatrice di lesioni
neurologiche cerebrali.
LE VARIE FORME DEL DISTURBO
Vi sono diversi tipi di incontinenza: 
L'enuresi è l'incontinenza del bambino che si bagna ancora a letto, pur avendo un'età in cui dovrebbe essere già in grado di dimostrare un perfetto controllo delle capacità sfinteriche. Spesso questo sintomo, preoccupante per i genitori, scompare nella maggioranza dei casi con la crescita e quasi sempre entro il periodo puberale.
Incontinenza urinaria da sforzo: è la perdita di urina che avviene durante un colpo di tosse, durante uno sforzo fisico, con gli starnuti influenzali. Quasi sempre il fenomeno coinvolge le donne sia giovani che più anziane. Il numero delle gravidanze avute è una condizione di maggior rischio, ma anche il periodo perimenopausale può rappresentare un momento rivelatore di questo sintomo. Che può inoltre comparire in donne molto giovani che non hanno ancora avuto gravidanze. Gli uomini possono esserne coinvolti dopo interventi chirurgici alla prostata.
immagine presa dal web
Incontinenza da urgenza minzionale può coinvolgere qualsiasi età e sesso pur essendo maggiormente diffusa nelle donne giovani e, in misura minore, negli uomini. È definita come incapacità a trattenere le urine cercando disperatamente una toilette: si finisce spesso però a non arrivarci in tempo. È un tipo di incontinenza capricciosa, che richiede protezioni tipo salvaslip, assorbenti o veri pannoloni. Il fenomeno può disturbare il paziente anche durante le ore notturne fino a causarne il risveglio. Talvolta l'incontinenza da sforzo e quella da urgenza possono coesistere nello stesso paziente. 
Incontinenza urinaria da rigurgito: è la perdita di urina che si ha quando la vescica è troppo piena, in ritenzione cronica. Può essere continua, goccia a goccia con piccole minzioni ed è in genere presente sia di giorno che di notte. Interessa il sesso maschile adulto o più propriamente dell'età geriatrica. 
Incontinenza neurogena: è un fenomeno complesso tipico di varie lesioni neurologiche post-traumatiche, spesso dopo incidenti stradali o dopo incidenti sul lavoro. 
Incontinenza dell'età geriatrica: è l'incontinenza urinaria che presenta molte cause differenti fra loro. Colpisce i soggetti anziani, spesso ricoverati in case di riposo o in reparti di lunga degenza. La diagnosi è spesso semplice, poiché il paziente da solo può essere in grado di verificare la scarsa capacità a trattenere le urine, oppure con un semplice colpo di tosse può verificarne la fuga. Di fatto, questa rappresenta una diagnosi semplicistica e conviene come prima buona regola parlarne con il proprio medico.
DAL MEDICO DI FIDUCIA
Un accurato colloquio con il proprio medico di famiglia e una visita medica saranno in grado di impostare correttamente il problema.

CoPilot GPS | Per non perdersi

CoPilot GPS per WP
Un ottimo navigatore con mappe off-line, veloce, sicuro e affidabile. CoPilot GPS è un sistema di navigazione che utilizza le mappe NAVTEQ al posto di quelle di Bing predefinite di Windows Phone.

Le mappe devono essere scaricate all'installazione (la prima è gratuita) e risiedono nella memoria principale del telefono come quelle predefinite. Oltre alle funzioni classiche di un navigatore come il calcolo dei percorsi e la visualizzazione degli autovelox, CoPilot GPS dispone di strumenti utili come la visualizzazione di punti di interesse, l'integrazione con i social network principali, la possibilità di memorizzare dove si è parcheggiata l'auto.

Troviamo anche un servizio meteo e il Photonav per navigare fino al punto in cui si è scattata una foto. Un piccolo difetto è che a volte, quando si riceve una telefonata, il navigatore si blocca ed è quindi necessario riavviarlo. L'app è gratuita e può essere provata per diversi giorni (in teoria tre, in realtà una settimana), dopodiché verranno disattivate le funzionalità di guida vocale, le mappe 3D e ActiveTraffic. Tuttavia si può continuare a navigare senza funzioni estese.(computeridea)




Fifa World Cup | Brasile 2014 | Questi gli accoppiamenti degli ottavi

Questi gli accoppiamenti degli ottavi di finale del Mondiale di Calcio Brasile 2014.
Accoppiamenti degli ottavi di finale
Del Mondiale di Calcio Brasile 2014

Tu sei mai stato un pettirosso Will?

C'era una volta un libro, pubblicato nel 1981, che non ebbe molto successo se non a partire dagli anni novanta, quando l'autore ne pubblicò il seguito. In Italia cambiò titolo due volte prima che le case editrici optassero per quello originale. Prima ci fu Il delitto della terza luna, poi Drago rosso ed infine Red Dragon. L'autore è Thomas Harris e questo è il primo capitolo della saga del famoso serial killer Hannibal Lecter.
Red Dragon
Red Dragon

Will Graham era un agente dell'FBI una volta, prima di conoscere il dottor Lecter, prima che rischiasse di morire per catturarlo. Will Graham si è ritirato perché la sua capacità, dono e maledizione insieme, di immedesimarsi negli assassini è un fardello difficile da sopportare. L'FBI però ha bisogno di lui, della sua capacità, del suo intuito, così Jack Crawford, ex compagno dell'FBI si reca da lui per chiedergli aiuto con un serial killer, chiamato “Il Lupo Mannaro”, che uccide famiglie nelle notti di luna piena. Ne ha già uccise due, e hanno tempo fino alla prossima luna piena per fermarlo, prima che uccida ancora.


“Che collezione di cicatrici hai. Non dimenticare mai chi ti ha inferto le migliori, e sii grato: le nostre cicatrici hanno il potere di ricordarci che il passato è reale. Viviamo in un'epoca barbara, né selvaggia e né saggia, la sua maledizione sono le mezze misure, in una società razionale mi avrebbero ucciso o utilizzato in qualche modo.”


Thomas Harris
Come lo fu per Il silenzio degli innocenti anche in questo primo capitolo della saga, Hannibal Lecter ha un ruolo marginale, una comparsa di breve ma intensa durata. Un personaggio diventato famoso per il mistero che lo riguarda, perché il lettore deve ricostruire la “carriera” di Lecter dalle breve comparse che fa nei vari libri.

In Red Dragon conosciamo Will, l'unico che sia stato in grado di entrare nella testa di Lecter e catturarlo per impedire che uccidesse ancora. La cattura però ha distrutto la sua vita, lasciandolo simile ad un relitto. Ad Harris piacciono questi personaggi un po' al limite, i suoi buoni sono votati all'onestà e alla legge prima di tutto, ma si portano sempre dietro un passato difficile che li ha lasciati provati e corrotti nell'anima. Personaggi che si aggirano nell'ombra, difendendo colore che si trovano nella luce da coloro che invece strisciano nell'oscurità.

Questo thriller psicologico, come lo fu poi Il silenzio degli innocenti, è caratterizzato da tinte cupe, oppressive ed inquietanti. L'indagine che Will è costretto, suo malgrado, a svolgere si svolge solo marginalmente con le consuete tecniche fatte di impronte digitali, fibre o fluidi da analizzare. Will indaga soprattutto con la mente, non la logica deduzione di Poirot ma una pericolosa immedesimazione con l'assassino, entrare nel suo abisso con il rischio di non uscirne più. E' questo a spaventare Will, non è tanto quella straordinaria capacità, ma ciò che accade in lui quando la sfrutta, ogni volta ne emerge contaminato e sporco da un modo di essere, vivere e pensare che non è il suo.
Il Drago Rosso e la Donna Vestita di Sole
Drago Rosso e la Donna
vestita di Sole

Al di là dello straordinario personaggio di Will Graham che riesce a scalzare dalla scena persino il famoso Lecter, c'è l'abile mano di Harris di creare un intreccio e un indagine davvero buona e incalzante e un serial killer, il Lupo Mannaro, ossessionato dal drago rosso di William Blake poeta, pittore ed incisore inglese da noi pressoché sconosciuto.

Nonostante dunque Red Dragon abbia avuto successo solo dopo la pubblicazione de Il silenzio degli innocenti, Red Dragon risulta essere per certi versi migliore rispetto al seguito, ma anche più cupo e triste, soprattutto per via del finale.

Da Red Dragon sono stati tratti due film, che presentano, com'è prevedibile, alcune differenze con il libro. Il primo film è Manhunter - Frammenti di un omicidio di Michael Mann del 1986, il secondo Red Dragon del 2002 diretto da Brett Ratner con Anthony Hopkins, Edward Norton e Ralph Fiennes.


“Hannibal Lecter è un'incarnazione mitica, neoclassica. Mi piace moltissimo, ma non mi posso affatto identificare in lui. Se intendete chiedermi quanto ci sia in me in Hannibal, devo ricordarvi che è un personaggio della fantasia, una finzione, e tra di noi esiste soltanto un rapporto attore-personaggio. Hannibal è un lato oscuro, un'ombra, e per questo mette il pubblico davanti ad un'invisibile aspetto del loro inconscio. Forse è per questo, che piace così tanto.” - Anthony Hopkins


(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet, le citazioni e le notizie riguardanti il libro trattato nel post sono state prese dalla Wikipedia e dal libro steso)

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