Il-Trafiletto

25/05/14

CURIOSI GIOCHI E INDOVINELLI 16^ PUNTATA


SOLUZIONE DEL PROBLEMA SULL' ETA' DELLA CITTA' ROSA-ROSSA.  NUOVI QUESITI SU: L'AEROPLANO E IL VENTO E  L'INCONTRO DI ATLETICA TRA SCUOLE SUPERIORI

Soluzione sull'età della città rosa-rossa proposto nella 15^ puntata
L'età della città rosa-rossa è di sette miliardi di anni. Sia x l'età attuale della città; y, l'età attuale del Tempo. Un miliardo di anni fa la città avrebbe avuto x-1 miliardi di anni e fra un miliardo di anni l'età del Tempo sarà di y + 1. I dati del problema permettono di scrivere due semplici equazioni: 2x = y; x - 1 = 2(y + 1)15.
Queste equazioni danno per x, l'età attuale della città, un valore di sette miliardi di anni; e per y, età attuale del tempo, un valore di quattordici miliardi di anni. Il problema presuppone una teoria del tipo del “Big Bang “ per la creazione del cosmo.

1) L'aeroplano e il vento
Un aereo vola in linea retta dall'aeroporto A all'aeroporto B, poi torna indietro in linea retta da B ad A. Esso viaggia a velocità costante e non c'è vento. Il tempo di viaggio per lo stesso percorso sarà maggiore, minore o lo stesso se durante i voli, andando il motore alla stessa velocità, un vento costante soffia da A verso B. La soluzione alla prossima puntata.

Immagine by Hyde
2) L'incontro di atletica tra scuole superiori 
Tre scuole superiori - Washington, Lincoln e Roosevelt, fecero un incontro di atletica. Ogni scuola presentò un concorrente, ed uno solo, ad ogni gara. Susanna, studentessa della Lincoln, era sulle gradinate per salutare il suo amico, campione di lancio del peso della scuola.
Quando sul tardi Susanna tornò a casa, suo padre le chiese notizie sull'esito delle gare.
- Lui ha vinto il getto del peso regolarmente- disse,- ma la Washington ha vinto l'incontro con un punteggio finale di 22. Noi abbiamo fatto 9 e altrettanto la Roosevelt -.
- Quali sono stati i punteggi delle gare? - chiese il padre.
- Non lo ricordo esattamente -, rispose Susanna, - ma c'era un certo numero di punti per il vincitore di ogni gara, uno inferiore per il secondo posto e ancora minore per il terzo. I numeri erano uguali per tutte le gare -. (Per “ numero “ Susanna intendeva naturalmente un intero positivo).
- Quante gare erano in tutto? -
- O Dio, papà, non lo so. Tutto quello che ho guardato è stato il lancio del peso -.
- C'era un salto in alto? - chiese il fratello di Susanna. Susanna annuì.
- Chi lo ha vinto? -
Susanna non lo sapeva.
Per quanto possa sembrare incredibile, quest'ultima domanda può aver risposta in base alle sole informazioni date. Quale scuola ha vinto il salto in alto? La soluzione alla prossima puntata.
Mr.Hyde


Otto Bismarck perseguitato da emorroidi e stitichezza

E CIBI SCONSIGLIABILI CONTRO LA STITICHEZZA
Un notevole ausilio può venire anche da una corretta scelta degli alimenti, come del resto l'abuso di alcuni cibi può favorire l'insorgere della stitichezza. Riteniamo pertanto utile la seguente tabella: CIBI CONSIGLIABILI 
Frutta fresca cruda, meglio se somministrata a digiuno (susine, fichi, uva, pere, pesche, arance, fragole). Frutta cotta (es.: prugne cotte).
Verdure crude (pomodori, radicchio, sedani, finocchi, insalata).
Verdure cotte (cavoli, spinaci, fagiolini, carote, carciofi).
Passati e zuppe di verdura.
Pane di farina integrale.
CIBI SCONSIGLIABILI 
Cioccolata, tè, nespole, lenticchie, fagioli, eccessivo uso di carne; formaggi piccanti (sul tipo del gorgonzola, provolone, pecorino ...); insaccati, spezie, salse, pesci grassi, cacciagione. 



Otto Bismarck (l'alimentazione).
Il Prussiano Otto Bismarckfu il fondatore dell'Unità Germanica e da allora si dice che i prussiani sono tutti d'un pezzo. E' ricordato per aver aggiunto parole ad un dispaccio alterandolo e provocando così la guerra con la Francia nel 1870, ma è più famoso per aver aggiunto un uovo ad una bistecca. Diede così inizio alla dieta Prussiana cui si opposero solo i liberali. Aggressivo, carnivoro convinto, ghiotto di carni di maiale rosolate nel lardo come di grasse aringhe affumicate col ginepro, di oche d'Alsazia ripiene di ribes e di mele o di cervi di Baviera, fu perseguitato da emorroidi e stitichezza finché, in tarda età, non si ritirò in campagna votandosi a verdure, cereali, strudel e mirtilli. Agli amici diceva di stare meglio da quando aveva lasciato la corte di Guglielmo II e aveva smesso di mangiare roba del Kaiser.

"Vita spericolata...voglio una vita come quella di Steve McQeen" | Inizia dalla sua Ferrari!

Vasco Rossi cantava cosi in una sua celebre canzone, dal titolo "Vita spericolata": voglio una vita come quella di Steve McQeen..., bene, iniziate dalla sua Ferrari!

In effetti mai, come in questi ultimi tempi, le mitiche auto del Cavallino Rampante sono state oggetto unico di desiderio da parte dei collezionisti, che tra breve potranno impossessarsi della Ferrari del celebre attore americano, che verrà messa all'asta. 

Dopo i record avuti qualche giorno addietro, all'asta riguardante la RM Auctions a Monte Carlo, dove una Ferrari 275 GTB/C del 1966, che è stata venduta per quasi 6 milioni di euro, ecco inserirsi nello stesso programma dell'asta che si terrà prossimamente a Monterey, in California, i giorni 15 e 16 agosto, un'altra Ferrari 275 GTB/4 che in teoria, potrebbe segnare un nuovo record.
Il numero di telaio 10621, rappresenta un univocità senza pari per questa 'berlinettà" che venne acquistata nel lontano 1967 dalla star americana, Steve McQueen alla Hollywood Sport Cars, nel periodo in cui il mai dimenticato attore girava il film 'The Thomas Crown Affair'. Il colore originale era in tinta 'Nocciola metallizzato, ma l'auto venne successivamente riportata da McQueen dal venditore per imprimerle alcune modifiche, tra cui il cambio della tinta in Rosso Chianti, il montaggio dei cerchi a raggi Borrani (prelevati dalla sua 275 GTB NART Spider, che aveva subito un grave incidente), l'introduzione di uno specchietto lato guida simile a quello delle Ferrari da corsa e il cambio dei rivestimenti dei sedili. Un lavoro alqaunto complesso, che fece tornare la Ferrari 275 GTB/4 nelle mani di Steve McQueen nel 1968, nel momento in cui l'attore era invece impegnato nelle riprese di 'Bullit'. 
Steve McQeen e la sua 275 GTB/4
(immagine dal web)

Questo splendore di auto fu di proprietà di McQueen fino al 1971, anno in cui venne venduta all'attore Guy Williams. La vita della Ferrari 275 GTB/4 che andrà all'asta in agosto è stata, in seguito, molto articolata, dovette essere riverniciata una seconda volta (in giallo) al momento della trasformazione della carrozzeria da coupè a spider e, in seguito, un terzo cambio di colore in argento, prima di essere comprata dal collezionista australiano Vern Schuppan. Nel 1983 la decisione di riportare la Ferrari il telaio 10621 allo stato originario, quello della proprietà McQueen, con l'avvio nel 2010 del lavoro definitivo.
Il complesso e lungo restauro è stato eseguito dalla divisione Ferrari Classiche che si occupa, appunto, del ripristino e della manutenzione delle auto del Cavallino. Ciò che ne è conseguito, è una vettura che oggi è in sostanza uguale alla Ferrari del 1967 e così 'importante dal punto vista collezionistico da essere messa in mostra nello stesso museo della Ferrari, nel comparto dedicato alle star del cinema. 

"From Cinecittà to Hollywood, all Ferraris in the Cinema". Gli esperti di RM Auctions ritengono che in agosto la Ferrari di Steve McQueen sarà una delle prime attrazioni di tutta la settimana di Peeble Beach, il grande evento californiano nel cui ambito si svolgerà l'asta di Monterey. RM Auction non ha per adesso dato una valutazione, ma in precedenza altre 275 GTB/4 con certificato di Ferrari Classiche sono passate di mano per cifre attorno a 1,2-1,8 milioni di dollari, ma ad una recente asta un'altra Ferrari 275 GTB/4 ha superato i 2,2 milioni di euro. Il nome di Steve McQueen sulla prima carta di circolazione potrebbe, però, fa salire di parecchio il valore di vendita di questa auto, candidata a stabilire nuovi record tra le Ferrari 'stradalì cioè senza un palmares agonistico.(ilsole24ore)

Trapani | Turista israeliano colpito da infarto, i medici dell’ospedale non possono soccorrerlo perché è a 100 metri dall’ospedale, deve chiamare il 118. Muore.

Il regolamento dice di no, ma anche questo, per lo meno a livello umano, può considerarsi un caso di malasanità. Siamo in Sicilia, a Trapani, dove un pullman di turisti israeliani era in visita alla città. Uno di loro, un uomo di 59 anni, in compagnia della moglie, mentre si trovava ancora sul pullman, improvvisamente ha accusato un malore dovuto ad un forte dolore toracico, probabilmente dovuto da una crisi cardiaca.

L’unica soluzione possibile per aiutare il malcapitato era quella di andare velocemente con il pesante automezzo verso l’ospedale, cosa che l’autista ha prontamente fatto. Arrivato a cento metri dall’ospedale Sant’Antonio Abate è stata immediatamente richiamata l’attenzione dei medici del nosocomio per prestare le dovute cure al turista israeliano, ma hanno avuto un netto rifiuto da parte loro in quanto loro non possono prestare direttamente le cure a qualsivoglia persona all’esterno dell’ospedale, e quindi l’unica cosa da fare era chiamare il 118, anche se si trovavano a poche decine di metri da nosocomio.

L’arrivo di ben due ambulanze mezz’ora dopo non è servito a nulla, in quanto il turista nel frattempo era deceduto. Il direttore dell’ospedale, Francesco Giurlanda, interpellato sul fatto, ha ribadito l’esistenza di una norma esistente. " E’ in vigore un regolamento per il quale i medici possono intervenire direttamente all'interno del presidio, per i soccorsi all’esterno è d’obbligo chiamare il 118. Era sufficiente - dice Giurlanda - che l'autobus, come accaduto altre volte in passato, entrasse nell'area del pronto soccorso e i medici sarebbero subito intervenuti".

Ma perché all’autista del pullman non gli è stato detto? Sono dovuti intervenire gli agenti della polizia stradale, che tramite un’agenzia di pompe funebri, hanno fatto sì che il corpo senza vita del turista israeliano fosse trasportato presso l’obitorio del locale cimitero, dal momento che le ambulanze, constatata la morte dell’uomo, se ne sono andate lasciandolo nel pullman. Secondo quanto è stato reso noto, l’ambasciata israeliana è stata subito informata dell’accaduto e ha già rilasciato il nulla osta per il rimpatrio dello sfortunato turista.

BASI PER PASTE: frolla-sablèe-brisèe-krapfen-brioche-margherita-spagna-bisquit-bavarese

PASTA FROLLA
Per 500 g di pasta. Miscelate 250 g di farina bianca con
125 g di zucchero, aggiungete 125 g di burro a pezzetti
e lavorate gli ingredienti fino a ottenere un composto
granuloso. Fate lo fontana, unite l uovo intero e l tuorlo,
lo scorza grattugiata di mezzo limone non trattato e
un pizzico di sale. Impastate bene il tutto, formate una
palla. awolgetela nella pellicola trasparente e tenetelo
in frigorifero per 20-30 minuti. Stendete tutta lo pasta
e rivestite una tortiera di 26 cm di diametro imburrata e
infarinata. Bucherellate lo superficie, coprite con un foglio
di carta da forno e versatevi sopra 2-3 manciate di
legumi secchi; cuocete in forno caldo a 180°C per 15
minuti, eliminate carta e legumi e cuocete per altri 5 minuti;
riempite a piacere lo base della torta con crema
pasticcera e fettine di frutta fresca. Con le stesse dosi
potete preparare una crostata classica con lo marmellata:
foderate una tortiera di 22 cm di diametro, usando
pasta frolla e sablée
poco più della metà dell'impasto, bucherellate lo superficie
e spalmatevi circa 200 g di confettura di frutta.
Con lo pasta avanzata formate delle striscioline e disponetele
a griglia sulla torta; cuocete in forno a 180°C
per 20 minuti circa. In alternativa preparate dei biscotti,
riducendo il tempo di cottura in base allo spessore.

PASTA SABLÉE
Per 500 g di pasta. Lavorate nello stesso modo della pastafrolla 300 g di farina bianca con 200 g di burro, 100 g di zucchero, 3 tuorli, un pìzzìco di sale e 2 cucchiai di mandorle macinate finemente. Ricavate un impasto sodo e liscio; formate una palla, awolgetela in un foglio di pellicola e tenetela in frigorifero per 20-30minuti. Con questo impasto potete preparare una torta farcita con crema pasticcera e frutta fresca, anche se lo pasta sablée si usa soprattutto per preparare biscotti e tartellette.

PASTA BRISÉE DOLCE
Per 500 g di pasta. Miscelate 300 g di farina bianca con l cucchiaio di zucchero e un pizzico di sale, aggiungete 150 g di burro a pezzetti e lavorate il tutto con lo punta delle dita fino a ottenere un composto granuloso. Fate lo fontana, versate al centro 5-6 cucchiai d'acqua fredda o quanto basta per ottenere un impasto liscio e sodo; avvolgetelo in un foglio di pellicola e tenetelo in frigorifero per 20-30 minuti. Con l'impasto ottenuto potrete cucinare una torta allo stesso modo della pasta frolla oppure preparare 12 piccole tartellette con l'aiuto degli appositi stampini imburrati e infarinati. Farcite a piacere a fine cottura (le tartellette cuociono in 8-10 minuti).

PASTA PER KRAPFEN
pasta brisée dolce e krapfen
Per 8-10 krapfen. Setacciate 500 g di farina bianca; sbriciolate 50 g di lievito di birra e scioglietelo in 1,8di di latte tiepido, quindi impastatelo con tanta farina quanto basta per avere un panetto morbido; fate lievitare per 30 minuti. Lavorate lo farina rimasta con 40 g di zucchero, 5 tuorli, 80 g di burro fuso, lo scorza grattugiata di l limone, l bustina di vanillina e un pizzico di sale. Unite il panetto lievitato e impastate di nuovo; fate lievitare per altri 30 minuti. Stendete lo pasta sulla spianatoia fino a ottenere uno spessore di circa mezzo cm. Con un tagliapasta o un bicchiere ricavate 16 dischi di 7-8 cm di diametro.
Su metà di essi ponete 1-2 cucchiaini di confettura di albicocche (o di crema pasticcera), sovrapponete gli altri dischi e ritagliate i bordi con un tagliapasta leggermente più piccolo, in modo da sigillarli. Fate lievitare per altri 20 minuti. Friggete un krapfen alla volta in abbondante olio coldissimo, sgocciolatelo finché dorerà, passatelo su carta assorbente e friggete gli altri. Spolverizzate con zucchero al velo e servite i krapfen caldi.

PAN BRIOCHE
Per 600 g di pasta. Setacciate 350g di farina bianca; sbriciolate 50g di lievito di birra e scioglietelo in 0,8 dl di latte tiepido, quindi impastatelo con tanta farina quanto basta per ottenere un panetto; lasciate lievitare 30 minuti. Miscelate lo farina rimasta con 60 g di zucchero, fate lo fontana, rompete al centro 3 uova intere e 4 tuorli e impastate, incorporate il panetto lievitato e 200g di burro ammorbidito a pezzetti. Lavorate fino a ottenere una pasta elastica; formate una palla, infarinatela, ponetela in una terrina coperta da un canovaccio umido e fatela lievitare in un luogo tiepido 4 ore, finché raddoppia di volume. Lavorate di nuovo l'impasto, rimettetelo nella terrina infarinata, coprite con un tovagliolo e appoggiatevi sopra un piatto: tenete in frigorifero 6-8 ore.
pan brioche, margherita
e pan di spagna
Con questo impasto preparate una brioche grande in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato, (30 minuti in forno caldo a 180°C), oppure brioche piccole, classiche o a treccia, cuocendole per 10 minuti.

PASTA MARGHERITA
Per 10-12 porzioni. Versate in una casseruola 3 uova intere e 180 g di zucchero, sbattete con una frusta. Ponete su fiamma bassissima e continuate a mescolare con lo frusta, incorporando 4 tuorli uno alla volta, quindi spegnete il fuoco e continuate a sbattere il composto fino a farlo intiepidire. In un altro pentolino fate sciogliere 80 g di burro. Versate il composto montato in una terrina e incorporate, setacciandole, 80 g di farina bianca e 80g di fecola di patate, quindi il burro fuso freddo e l' bustina di vanillina. Versate il composto in uno stampo a cerniera di 26 cm di diametro, imburrato e infarinato. Cuocete in forno caldo a 170°C per circa l ora. Potrete servire questa torta spolverizzata con zucchero al velo, oppure farcita e guarnita a piacere.

PAN DI SPAGNA
Per 10-12 porzioni. In una terrina montate a neve con le fruste elettriche 5 albumi con 150 g di zucchero. Sempre con le fruste, incorporate i 5 tuorli e aromatizzate con lbustina di vanillina, Incorporate 150 g di farina bianca, setacciandola e mescolandola dal basso verso l'alto e viceversa, Versate il composto in uno stampo a cerniera di 26 cm di diametro, imburrato e infarinato, Cuocete in forno caldo a 160°C per 45-50 minuti, lasciate intiepidire e sformate, Farcite e decorate a piacere.

PASTA BISQUIT PER ROTOLO 
bisquit e bavarese
Per 8-l0 porzioni. Sbattete con lo frusta 80 g di zucchero con 4 tuorli e lo scorza grattugiata di l limone, A parte montate a neve i 4 albumi con un pizzico di sale, 2 cucchiai di zucchero e mezza bustina di lievito in polvere, Incorporate ai tuorli gli albumi montati (l cucchiaio alla volta) e 100 g di farina bianca setacciata, Aggiungete 40 g di margarina fusa fredda, Imburrate una teglia di 30 x 40 cm, foderatela con carta da forno, versatevi il composto preparato e livellatelo con una spatola, Cuocete in forno caldo a 240 °C per 5 minuti. Togliete dal forno e fate scivolare il dolce sul piano di lavoro assieme alla carta da forno e lasciate raffreddare, Spalmate sul rotolo una crema a piacere arrotolate lo pasta bisquit oìutandovi con lo carta da forno, Spolverizzate con zucchero al velo e servite subito.

BAVARESE
Per 8 porzioni. Per una bavarese alla vaniglia: in una casseruola sbattete bene con una frusta 4 tuorli con 8 cucchiai di zucchero (120 g) e l bustina di vanillina, Incorporate 1,5 di di latte e cuocete a fiamma bassissima (o a bagnomaria), mescolando spesso; quando lo frusta lascerà piccoli solchi, lo crema sarà pronta (non dovrà mai raggiungere l'ebollizione), Fuori dal fuoco mescolatevi 20 g di fogli di gelatina, ammollati per 10 minuti in acqua fredda e strizzati. Lasciate raffreddare e incorporate 5 di di panna montata non zuccherata, Versate il composto in uno stampo e tenete in frigorifero per 3-4 ore, Prima di sformare, immergete brevemente il fondo dello stampo in acqua calda, asciugatelo e capovolgetelo su un piatto, Per una bavarese al cioccolato: incorporate alla crema di uova 'e latte 100 g di cioccolato fondente fuso e procedete come descritto sopra.

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