Il-Trafiletto

17/11/14

Zuppa di molluschi | Squid soup, Octopus, cuttlefish

ZUPPA DI MOLLUSCHI 
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Ingredienti per 6 persone:

*tre cipolle medie,
*sei spicchi d'aglio,
*500 g di pomodori ben maturi,
*500 g di piccoli polpi,
*500 g di piccole seppie,
*500 g di calamaretti,
*olio d'oliva,
* un cucchiaino di prezzemolo tritato,
*sale,
*pepe, o un cucchiaino di zenzero in polvere,
*un quarto di vino rosso,
*sei fette di pane casereccio.
1. Pelate le cipolle e tre spicchi d'aglio e tritateli finemente. Immergete i pomodori nell'acqua bollente, poi passateli nell'acqua fredda, pelateli e sminuzzateli con una forchetta, dopo averli privati dei semi.
2. Pulite i polpi, eliminando gli occhi, il rostro e la parte nera interna. Pulite le seppie e i calamari. Lavate tutti i molluschi e fateli scolare bene in uno scolapasta o su un telo.
3. Fate scaldare sei cucchiai di olio in una grande casseruola di coccio e mettetevi le cipolle, l'aglio e il prezzemolo. Fate rosolare il tutto a fuoco lento, mescolando di continuo con un cucchiaio di legno. Quando le cipolle si saranno appassite, alzate la fiamma e aggiungete i molluschi, il sale, il pepe e lo zenzero.
4. Fate rosolare per 2 minuti e aggiungete i pomodori; mescolate e bagnate con il vino. Portate ad ebollizione, poi abbassate la fiamma, coprite il recipiente e lasciate cuocere pian piano per 1 ora e 30 minuti, mescolando di tanto in tanto.
5. Fate tostare le fette di pane casereccio e strofinatele con gli altri spicchi d'aglio. Portate la zuppa in tavola, con il pane a parte: ogni commensale metterà una fetta di pane nella sua fondina, la bagnerà con un filo di olio e vi verserà sopra la zuppa.


Squid soup, Octopus, cuttlefish 
Ingredients for 6 people: Three medium onions* Six cloves of garlic* 500 G of tomatoes ripe* 500 G of small polyps* 500 G small cuttlefish,* 500 G of small squid* Olive oil* a teaspoon of chopped parsley* salt and*Pepper* or a teaspoon of ginger powder* A quarter of red wine* six slices of bread.

1. Peel the onions and three cloves of garlic and chop finely. Dip the tomatoes in boiling water, then dip into cold water, Peel and chop with fork. Clean the polyps, eliminaregli eyes, beak and the black part inside.
2. Clean the cuttlefish and squid. Wash all the fish and let them drain well in a colander or on a cloth.
3. Do heat six tablespoons of oil in a large clay casserole and get your onions, garlic and parsley. Fry the whole on a slow fire, stirring continuously with a wooden spoon. When the onions are wilted, raise the flame and add the molluscs, salt, pepper and ginger.
4. Saut for 2 minutes and add the tomatoes, stir and pour over the wine. Bring to a boil, then lower the flame, cover the pan and let cook slowly for 1 hour and 30 minutes, mescolaro occasionally.
5. Toast the bread slices and rub with garlic cloves. Toast the bread slices and rub with garlic cloves. Bring the soup to the table, with the bread part: each diner mettea a slice of bread in the dish, drizzle with a little oil and place over the soup.

Professore insulta e picchia un alunno perché gay

Il ragazzo risponde alle punzecchiate verbali del professore che lo prende a pugni e calci. E’ accaduto in una scuola superiore in provincia di Perugia. Il professore è stato denunciato dai genitori del ragazzo.

 In genere è sempre opera dei classici bulli quando un ragazzo viene picchiato a scuola, per manifestare forse la loro superiorità nei confronti degli altri studenti. Questa volta l’attore “cattivo” non è lo spaccone di turno, bensì un professore. E’ quanto accaduto in un istituto superiore della provincia di Perugia.

 Durante una lezione il professore, passeggiando tra i banchi degli studenti si sarebbe lasciato andare ad una frase tanto brutta quanto razzista rivolta ad un ragazzo di 14 anni: “essere gay è una brutta malattia”, e ripetendola nuovamente subito dopo aggiungendo nome e cognome dello studente. A questo punto il ragazzo ha chiesto al docente se si riferisse a lui. “Certo che dico a te, è brutto essere gay. Tu ne sai qualcosa”, è stata la risposta. Immediata la reazione dello studente che sembra abbia ribattuto: "Sicuramente, da quando conosco lei". A queste parole il professore ha reagito rifilando due calci alle gambe del ragazzo, prendendolo poi a pugni sulle spalle e afferrandolo per il collo.

La voce dell’accaduto è arrivata alle orecchie della coordinatrice la quale ha voluto vederci chiaro. Il ragazzo però non dice nulla, né a lei né inizialmente in famiglia, cedendo poi alle insistenza dei genitori che lo vedevano vistosamente zoppicare. In lacrime racconta quanto accadutogli e viene portato in ospedale e giudicato guaribile in cinque giorni per un ematoma alla coscia.

Si finisce negli uffici del commissariato dove i genitori del ragazzo sporgono denuncia nei confronti del docenti. Il preside della scuola intanto ha spostato il ragazzo in un’altra sezione.

Dopo questo fatto increscioso sarebbe opportuno che le istituzioni, nella persona del Ministro Stefania Giannini, prendesse una posizione una volta verificata la veridicità della notizia

Per colorare ti basta guardare in cucina

Si avvicina il Natale e le cose da fare sono tante se vogliamo risparmiare. Sicuramente faremo alberi riciclati con decorazioni "fai da te". Ma anche sulla tavola possiamo mettere decorazioni commestibili fatte da noi. Colorarle sarà un piacere: basta guardare nel frigo e nella dispensa.


Zafferano, curcuma, barbabietole rosse, spirulina, prezzemolo, spinaci, spezie… tutti alimenti che possono colorare le nostre ricette in modo naturale, senza dover ricorrere a sostanze artificiali. Tanto per farvi un esempio, si potrebbe fare una bella coroncina di pane colorata da usare come centro tavola il Giorno di Natale. Io ne ho fatta una semplice colorata con zafferano, barbabietola rossa (gia cotta sottovuoto) e prezzemolo. Eccola  qui sotto una bella corona di pane come centro tavola commestibile. Un bel modo di presentare il pane a tavola il giorno di Natale:

http://ilpeccatoveniale.blogspot.it/2011/12/corona-di-pane-per-il-natale.html

Ricordiamoci che possiamo risparmiare molto facendo le decirazioni da noi, in momenti di crisi la parte positiva è quella che la necessità fa virtù.
E ora vi elenco gli alimenti che possiamo usare per colorare e rendere più appetibili i nostri cibi:

Per il rosso, il giallo e l’arancione
Le bacche liofilizzate come fragole e mirtilli tingono di rosso. Le barbabietole rosse, per intenderci quelle che troviamo nel banco verdure in confezione sottovuoto gia cotte e sbucciate, colorano di un bel rosso acceso. La curcuma tinge di giallo-arancio tutto quello con cui viene a contatto e ha una lunghissima lista di virtù salutari: antitumorale, antiossidante, antinfiammatoria, antidepressiva, protegge il fegato, il cuore. Lo zafferano colora di giallo e contiene vitamine e altri nutrienti importanti. Per il salato anche il pomodoro cotto in un po' d'olio e poi frullato a poltiglia, colora di arancione un impasto per pane.

Per il verde
La Spirulina è un’alga blu-verde ricca di proteine, vitamine e minerali. Il prezzemolocolora di verde e contiene vitamine e ferro. Gli spinaci contengono calcio, vitamine e acido folico.


Per il marrone
Caffè in polvere, usiamo un decaffeinato se la ricetta è per i bambini. Cacao in polvere e cioccolato amaro fuso: colorano di marrone e sono noti per le loro proprietà benefiche. Cannella in polvere, poca perché dà molto sapore. Tiene a bada il diabete, il colesterolo e i trigliceridi.

Per il bianco
Cocco grattugiato e in polvere, imbianca con facilità qualsiasi ricetta. Il cocco è ricco di potassio e contiene zinco, ferro, rame, fosforo, magnesio. E’ dotato di vitamine del gruppo B e vitamine C ed E. Depurativo, rinforzante del sistema immunitario, è benefico per il sistema nervoso.

Per il grigio
Semi di sesamo nero o di papavero, macinati nel macinino. I semi di sesamo sono fonte privilegiata di calcio, e contengono anche fosforo, magnesio, ferro e proteine. Hanno proprietà antiossidanti e anticancro. I semi di papavero invece sono ricchi di fibre e vitamine del gruppo B.

Rarissimo capriolo con un solo corno in mezzo al cranio, l'unicorno esiste

Il mito dell'unicorno  ha affascinato intere popolazioni e fatto sognare milioni di persone. Eppure nessuno mai, nemmeno i più audaci sostenitori della loro mitica esistenza sono riusciti a portare concrete prove della loro esistenza. Sembra però che una recente scoperta smentisca chi ha sempre sostenuto che gli unicorni non sono mai esistiti.

Infatti nei boschi della Slovenia abitava un rarissimo esemplare di capriolo dotato di un unico corno piazzato proprio in mezzo al cranio. Il povero animale , che è stato abbattuto da un cacciatore, presentava una rara deformità a causa della quale i palchi delle corna, si sono fusi in un unico corno che ha fatto subito pensare al famoso animale fantastico protagonista di molte fiabe. A studiare questo rarissimo caso sono stati chiamati diversi scienziati, come Bostjan Pokorny dell'ERICo Institute, un'istituto di ricerca naturalistica sloveno, e tutti affermano di non aver mai visto nulla di simile.

Al questo strano fenomeno è stato dedicato un articolo sul National Geographic sloveno e il prof Pokorny spiega: «In questa specie di capriolo, soltanto ai maschi crescono i palchi, strutture ossee bilaterali e simmetriche che si sviluppano da due peduncoli, ossia estensioni del cranio. Tuttavia, in questo caso molto particolare e atipico, i peduncoli, che dovrebbero essere separati, sono cresciuti insieme in un'unica struttura». L'esemplare in questione era avanti con l'età e di stazza notevole, segno che la sua deformità, forse dovuta ad un trauma subito nelle prime fasi dello sviluppo, non deve averlo indebolito al cospetto di altri maschi.
Il cranio del capriolo
immagine presa dal web

Proprio le dimensioni dell'animale e l'età avanzata, insieme al fatto che avesse un solo palco, sono state le motivazioni che il cacciatore ha addotto per aver scelto proprio quell'animale (in un paese dove la regolamentazione della caccia ai cervidi è molto severa). Da lontano, ha detto, aveva visto che l'animale aveva un solo corno - non certo una rarità per i caprioli - ma non che il palco era posizionato proprio al centro del cranio.






Anfipolis: continuano i misteri

Il maestoso monumento funebre portato alla luce nella  Grecia settentrionale precisamente ad Amfipolis continua a svelare i suoi segreti: trovato un altro scheletro all'esame del DNA


La terza sala sotterranea è stato da poco scoperta e gli archeologi la stanno esaminando centrimetro per centimetro. Infatti hanno rinvenuto uno scheletro umano del quale non si sa ancora nulla, sappiamo che stanno esaminando il Dna per avere certezze sull'apparteneza alla famiglia del condottiero greco Alessandro Magno.

 "Gli scavi - come ha spiegato Katerina Peristeri, responsabile della squadra di archeologi che lavora al monumento - proseguiranno. Continueremo perché lo spazio circostante ci riserva ancora sorprese". Per quanto riguarda il sesso della persona ritrovata, l'esperta dice che "la tomba era stata preparata per accogliere una grande personalità, magari un generale macedone, insomma qualcuno che all'epoca era tenuto in grande considerazione".

Tomba di Anfipoli, Sfingi
immagine presa dal web
I pareri degli esperti sono tanti e discordanti. Alcuni dicono che queste tombe avrebbero dovute essere piene di oro dai sarcofaghi al soffitto. Il sospetto che siano state trafugate dai tombaroli è forte, anche alla luce del ritrovamento di un corpo per metà fuori dal suo sarcofago.

IPOTESI
Alcuni dicono che non può essere la tomba di Alessandro Magno in quanto molte cronache riportano che gli imperatori Augusto prima e Adriano poi fecero visita al sepolcro del Macedone ad Alessandria d'Egitto e non ad Anfipolis .
Altri pensano che si tratti invece della tomba di Cassandro, figlio maggiore del Generale Antipatro. Personaggio ambiguo che fece assassinare proprio ad Anfipoli la vedova di Alessandro Magno, Rossane, e suo figlio Alessandro IV. Come si dice in questi casi: "Ai posteri l'ardua sentenza"

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