Il-Trafiletto

29/03/15

Curiamo il Cancro con 'intelligenza' che si chiama: 'letalità sintetica'

Un nuovo metodo di cura anticancro si sta sperimentando al Moffitt Cancer Center americano e sfrutta le differenze genetiche delle cellule per mettere a punto una cura che distrugga solo le cellule tumorali risparmiando quelle sane. E' il principio della 'letalità sintetica'


Un approccio innovativo che mira a creare un farmaco super intelligente che abbia massima distruzione sui tessuti malati risparmiando quelli sani. Alan F. List,ha firmato un articolo sul 'Nejm', dove spiega la 'letalità sintetica':
"Può bersagliare un'ampia gamma di difetti cellulari, comprese alterazioni nei meccanismi di riparazione del Dna, nel controllo del ciclo cellulare e del metabolismo. Non solo: può essere utilizzata anche per colpire interazioni fra cellule tumorali e cellule sane circostanti - 'relazioni pericolose' che possono favorire la sopravvivenza del cancro - così come oncogeni che guidano la nascita di un tumore e sono difficili da attaccare direttamente. Un esempio in cui la letalità sintetica ha dimostrato le sue potenzialità sono i tumori al seno positivi alle mutazioni dei geni Brca1 e Brca2, alterazioni che aumentano il rischio di neoplasie mammarie e ovariche nelle donne. Studi di laboratorio hanno confermato l'ipotesi che farmaci mirati al Dna, in particolare agenti diretti contro la proteina Parp addetta alle 'riparazioni genetiche', possono uccidere le cellule Brca-mutate. Diversi composti inibitori di Parp sono attualmente in sperimentazione clinica nelle pazienti con cancro al seno e i risultati preliminari sembrano positivi. "La letalità sintetica - conclude List - può offrire una nuova strada da battere per raggiungere il traguardo della moderna oncologia: terapie su misura, altamente selettive"
fonte adnKronos

Come Risparmiare a Tavola: Mangiamo Pasta costa poco e nutre

Disoccupati, esodati, pensionati hanno tutti l'esigenza di mangiare almeno due pasti al giorno. Crisi, recessione e tasse hanno tolto a granparte di queste persone, un pasto al giorno. Un piatto in più di pasta costa poco e sfama una persona: allora evviva la pasta che aumenta la sua vendita in Italia e all'estero, e noi italiani siamo i migliori produttori di pasta al mondo.
Non si è mai mangiata così tanta pasta italiana all'estero e quest'anno si festeggia il record storico delle esportazioni che raggiungono per la prima volta i 2 miliardi di chili tra penne, tagliatelle, spaghetti ed altro spediti e consumati all'estero.
Pasta di semola

 A spingere le esportazioni è stata anche la capacità di innovazione dell'industria italiana con l'affermarsi sul mercato della pasta ottenuta al 100 per 100 dal grano italiano per iniziativa del progetto Firmato dagli Agricoltori Italiani (Fai) della Coldiretti che ha reso disponibile in prodotto dalle principali catene distributive alle botteghe di Campagna Amica in Italia, ma anche fuori dai confini nazionali.

 In termini quantitativi - sottolinea la Coldiretti - si è verificato un aumento del 6 per cento della domanda estera del piatto principe della dieta mediterranea a cui vengono unanimemente riconosciute importanti proprietà salutistiche
La pasta in un momento di crisi vince anche perché garantisce un importante apporto nutrizionale a costi contenuti ed è un simbolo del cibo Made in Italy particolarmente apprezzato all'estero. La produzione nazionale di pasta nel 2012 si è mantenuta sostanzialmente stabile, con 3,3 miliardi di chili prodotti per un valore di oltre 4,6 miliardi di euro secondo Aidepi, mentre il consumo pro capite si è attestato sui 26 kg una quantità che è tre volte superiore a quella di uno statunitense, di un greco o di un francese, cinque volte superiore a quella di un tedesco o di uno spagnolo e sedici volte superiore a quella di un giapponese.
Nel podio dei mangiatori di pasta - conclude la Coldiretti - si piazzano dietro al nostro Paese il Venezuela, con 13 chili all'anno a testa, e la Tunisia, con 12 chili all'anno pro capite.

Risoluzione del Cubo Elettronico e Quesito dell'Icosaedro e la Mosca 41^ Puntata

DEDICATA ANCORA AI SOLIDI PLATONICI QUESTA PUNTATA DI CURIOSITA’ E GIOCHI MATEMATICI. DETERMINAZIONE DELLA RESISTENZA  DEL CUBO ELETTRICO TENENDO CONTO DELLE  PROPRIETA’ GEOMETRICHE DI QUESTO SOLIDO E AL CURIOSO QUESITO DELLA MOSCA E  L’ICOSAEDRO.

1) Soluzione al quesito apparso nella puntata n° 40 riguardo a l'indovinello sulla rete elettrica tracciata sugli spigoli di un cubo (fig. 1, nel post precedente). Si trattava di determinare  la resistenza dell'intera struttura quando la corrente la percorreva  secondo  la direzione indicata A-B. La resistenza totale della rete elettrica cubica è di 5/6 di ohm. Se si mettono in cortocircuito comune(*) i tre vertici più vicini ad A e lo stesso si fa con quelli prossimi a B, nei due triangoli costituenti il cortocircuito non scorrerà corrente perché essi collegano punti equipotenziali.  È facile ora vedere che vi sono tre resistenze da un ohm in parallelo fra A ed il triangolo vicino (resistenza 1/3 ohm), sei in parallelo fra i due triangoli (1/6 di ohm) e tre in parallelo fra il secondo triangolo e B (1/3 di ohm), con una resistenza totale di 5/6. Il problema ed il metodo risolutivo possono essere estesi a reti aventi la forma degli altri quattro solidi platonici. La soluzione del problema risale già al 1920, contenuta nel volume Magnetism and Electricity di E. E. Brooks e A. W. Poyser.
(*)Due punti di un circuito sono collegati in corto circuito quando hanno resistenza nulla, nulla tensione e la corrente che li percorre ha valore elevato.
fig.1 - Proiezione piana dell'icosaedro
2) Nuovo quesito sulla mosca che passeggia sugli spigoli sull’icosaedro. Abbiamo già parlato dell’icosaedro nelle puntate precedenti , precisando che è un solido platonico,  che le sue facce sono rappresentate da triangoli  equilateri e che contiene 12 spigoli. Se una mosca dovesse percorrere  questi  12 spigoli, passando una sola volta per ogni spigolo, qual' è la più breve distanza che essa potrebbe percorrere?  Non è necessario che la mosca ritorni al punto di partenza, nel qual caso dovrebbe necessariamente passare due volte per qualche spigolo. (Solo gli spigoli dell'ottaedro possono essere percorsi senza ripassarvi). Una proiezione piana di questo solido (fig. 1) può essere usata per risolvere il problema, ma bisogna ricordare che ogni spigolo ha una lunghezza unitaria. (La soluzione verrà data la puntata prossima)

Mr.Hyde

28/03/15

Risotto con Wurstel e Fegatini di Pollo e Insalata Primaverile con Uova, Piselli e Prosciutto

Che cosa mangiamo a CENA? 


RISOTTO CON WURSTEL

Ingredienti per 4 persone: 400 g di riso, 50 g di burro, 3 cucchiai di olio, un cucchiaio di conserva di pomodoro, mezza cipolla, 100 g di fegatini di pollo, 4 wurstel, mezzo bicchiere di vino Barbera, 50 g di grana grattugiato, brodo, sale e pepe.

Risotto con wurstel
Risotto con wurstel
Come si prepara: Pulite, lavate e affettate i fegatini. Affettate anche la cipolla mondata e fatela dorare nel burro; unite i fegatini, fateli rosolare a fuoco basso, irrorateli col vino e lasciateli cuocere per qualche minuito. Aggiungete la conserva di pomodoro diluita con poca acqua e una macinata di pepe. Unite quindi il riso e appena si sarà insaporito, aggiungete il brodo bollente, poco per volta. Mentre il riso cuoce, friggete rapodamente nell'olio i wurstel. Disponete il risotto su un piatto da portata, incorporatevi il grana, regolate di sale e circondatelo con i wurstel.


INSALATA PRIMAVERILE

Ingredienti per 4 persone 150 g di lattuga, 50 g di grana in piccole scaglie, 2 uova sode, 100 g di piselli freschi lessati, una fetta di prosciutto cotto di 100 g, un cucchiaio di senape, olio, aceto, sale.

Come si prepara: Pulite l'insalata eliminando le foglie più sciupate, lavatela sotto l'acqua corrente e scolatela bene; quindi disponetela in una insalatiera. Aggiungete le uova sode sgusciate e tagliate a rondelle, il formaggio a scaglie, il prosciutto cotto a listarelle e i piselli. In una ciotola mescolate 3 cucchiai di olio con uno di aceto, la senape e una presa di sale. Versate la salsa in una salsiera e servitela con l'insalata.

Occhi: Finestra dell'Anima manteniamoli Sani con Rimedi Naturali

GLI OCCHI

Dal momento che la vista è un bene preziosissimo, è importante avere molta cura degli occhi. Innanzitutto assicuriamoci che la nostra dieta non sia carente di vitamina A (vegetali a foglia e in quelli di colore giallo arancio). Un inadeguato apporto di questa vitamina può infatti influire negativamente sulla normale funzione visiva diminuendo la . capacità di vedere chiaramente nella luce crepuscolare. Importanti sono anche le vitamine del gruppo B (lievito di birra, germe di grano), C (agrumi, kiwi, peperoni) e E (olio di germe di grano).

Particolare riguardo dobbiamo poi riporre nell'illuminazione degli ambienti dove lavoriamo o studiamo, evitando luci artificiali troppo abbaglianti' o, all'opposto, insufficienti e un eccesso di sole. Utilizziamo, quando è possibile, la luce naturale aprendo le imposte o sollevando le tapparelle -e mettendo il tavolo da lavoro sempre vicino alla finestra.

Anche la televisione può essere nociva se collocata in una posizione sbagliata: non guardiamola mai in una stanza completamente buia e poniamola in basso. Se abbiamo bisogno di occhiali correttivi, cerchiamo di portarli sempre perché altrimenti non solo danneggiamo ulteriormente i nostri occhi, ma inoltre facilitiamo la comparsa di numerose rughe di espressione sul volto.

Per riposare la vista mentre stiamo lavorando o studiando è utile effettuare co per pochi istanti o il palming, un esercizio che consiste nel chiudere gli occhi dentro il palmo delle mani incrociate sul viso e senza esercitare pressione, oppure degli esercizi di visualizzazione: abbassiamo le palpebre e nel buio facciamo apparire piacevoli immagini di fantasia (una palma, una montagna, ecc.) per poi seguirne i contorni. Non dimentichiamo infine che nulla più del riposo notturno giova ad uno sguardo luminoso.
Queste piccole regole sono fondamentali per mantenere gli occhi sani, ed ora qualche accorgimento che aiuta ad attenuare eventuali difetti.

Occhi stanchi
In una tazza di acqua bollentelasciate in infusione per l0 minuti 1 cucchiaio di tè e 2 cucchiaini di camomilla, quindi filtrate accuratamente facendo attenzione che il liquido ottenuto non contenga alcun pezzettino di pianta che potrebbe provocare piccole lesioni agli occhi. Sdraiatevi e mettete sugli occhi due tamponi di garza imbevuti di questo infuso lasciando agire per un quarto d'ora. Potete inoltre approfittare di questo momento per rilassarvi.

Occhi arrossati
In una tazza di acqua bollente lasciate in infusione per l0 minuti 2 cucchiai di fiori di fiordaliso, quindi filtrare e imbevete delle compresse di garza con questo infuso. Sdraiatevi e mettetele sugli occhi lasciando agire per un quarto d'ora.

Rughe nella zona perioculare
Mettete a macerare una manciata di fiori di iperico in 200 cc di olio di germe di grano. Lasciate riposare il composto per 40 giorni esponendolo se possibile alla luce solare. Trascorso questo tempo filtrate il composto e utilizzate l'olio ottenuto per tonificare la zona intorno agli occhi.

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