Il-Trafiletto

17/10/14

Dolce al cioccolato con composta di ciliege

 INGREDIENTI PER 6 PERSONE
*Per l'impasto farina g 200
*burro g20
*zucchero g 60
*2 cucchiai di cacao amaro
*2 cucchiai di panna fredda, da montare
*fagioli secchi per la cottura cieca
Per il ripieno
*panna da montare g 220
*cioccolato fondente, al 60% di cacao, tritato g 500
* burro freddo g 100
*2 cucchiai di Kirsch
Per le ciliegie , ciliegie snocciolate g 600 ( o qualsiasi altra frutta di stagione)
*3 - 4 cucchiai di zucchero *una stecca di cannella
TEMPO: 20' + 25' cottura + raffreddamento
CALORIE A PORZIONE: 550 kcal
PREPARAZIONE Riscaldate il forno a 200°C. Fate un impasto con la farina, il cacao, il burro, lo zucchero e la panna fredda. Avvolgetelo in pellicola trasparente e mettetelo per 30' in frigorifero. Dopodiché allargate la pasta frolla sul piano di lavoro infarinato con un mattarello e con uno spessore di 2-3 mm, poi mettetela nello stampo. Alzate dei bordi, bucherellate con una forchetta, coprite con un foglio di carta da forno (rotondo e con circa 26 cm di diametro) e distribuitevi sopra i fagioli secchi. Passate lo stampo nel forno caldo e fate cuocere per circa 25', poi tiratelo fuori e tirate via la carta con tutti i fagioli. Riscaldate la panna a bagnomaria, aggiungete il cioccolato e mescolate fino i quando non si sia sciolto completamente. Tirate fuori la scodella dall'acqua calda e fate sciogliere il burro nel cioccolato, alla fine insaporite con il Kirsch. Versate la crema nello stampo sopra al biscotto, lisciate con,un cucchiaio e mettete il dolce nel frigorifero per circa 3 ore. Nel frattempo mettete le ciliegie con lo zucchero e la cannella in un tegame, aggiungete 50 ml d'acqua e portate ad ebollizione. Coprite e fate cuocere a fiamma moderata per circa 2·3' mescolando di tanto in tanto. Fate intiepidire. Servite la torta tagliata a pezzi e guarnita con 2-3 cucchiai di composta di ciliegie.

Due finanzieri arrestati per mazzette | 50.000euro per "sistemare" la verifica

Due finanzieri dell'Agenzia delle Entrate di Roma, sotto inchiesta interna per sospetto di corruzione, sono finiti in carcere oggi per tangenti, ma già da tempo identificati dagli investigatori.


Una tangente da 50mila euro per chiudere un occhio alla verifica fiscale in corso ed evitare sanzioni ad un ristoratore. Secondo quanto ricostruito in uno dei casi sotto inchiesta, i finanzieri si sono  presentati in un ristorante per un controllo fiscale e, dopo i primi accertamenti, hanno sostenuto che sulla base dei loro calcoli stavano emergendo maggiori ricavi non dichiarati per un milione. Ma il ristoratore rifiutò il risultato del controllo fiscale sottolineando che ciò era impossibile. Un finanziere gli fece presente che sarebbe stato possibile abbattere il rilievo, e anche escluderlo se avesse potuto dare una busterella di 25.000euro che poi lievitò a 50.000 per via di una terza o più persone in uffico da zittire".

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori del Nucleo di polizia tributaria, gli ispettori, tra cui, Giuseppe Costantini già destinatario di un analogo provvedimento il 29 luglio scorso, avrebbero cercato anche in altre occasioni di farsi dare delle tangenti per ammorbidire controlli fiscali che stavano effettuando nei locali.

I due funzionari, finiti a Regina Coeli, hanno fatto parte della direzione provinciale Roma 3 dell'Agenzia delle Entrate. Ai domiciliari anche un conoscente dei funzionari, ritenuto un intermediario. L'operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione della Direzione generale del Lazio dell'Agenzia delle Entrate.



Le proprietà del massaggio tibetano

Fra le più antiche medicine conosciute, oltre all'Ayurveda indiano e alla medicina tradizonale cinese, quella medicina tibetana è una delle più antiche metodiche di guarigione del mondo. Una pratica che ha attinto alla saggezza dell’India, della Cina e dell’Impero Persiano in un certo senso le ha combinate tutte al fine di creare un approccio unico di guarigione, che comprende il massaggio come una parte importante delle sue tecniche.

Il testo classico “Gyud-Zhi” (“I 4 Tantra”)comprende sei terapie. Fra queste il “Kunyi” (o “Ku Nye”): che significa “strofinare con un unguento”, quindi “massaggiare”. Le tecniche utilizzate nel massaggio tibetano sono tuttavia più sofisticate rispetto a questa semplice definizione. La medicina tibetana parte dalla premessa che l’uomo sia fatto di 5 elementi fondamentali: terra, acqua, fuoco, aria e spazio. Il massaggio, dunque, cerca di riportare perciò equilibrio nell’organismo. Le tecniche a cui si fa ricorso sono molto simili ad altre metodiche orientali e occidentali, tra cui: Agopuntura; Riflessologia; Shiatsu; Massaggio correttivo; Reiki.

Massaggio tibetano
immagine presa dal web

Secondo la medicina tibetana, il corpo non è visto solo come fisico, ma anche come spirito ed energia. Le tecniche manipolative sviluppate per il trattamento comprendono lo sfregamento, l’impastamento e le carezze, oltre a profondi movimenti circolari nei punti di agopressione. L’olio utilizzato non agisce solo come lubrificante, ma contribuisce a equilibrare le energie. In genere vengono usati l’olio di sesamo, l’olio di oliva e l’olio di sandalo. Al termine del massaggio, il terapeuta applica diverse polveri naturali che servono ad assorbire le sostanze in eccesso, lasciando così la pelle completamente asciutta e pulita.

 Ecco alcuni disturbi che possono essere trattati con il massaggio: mal di testa da tensione; emicrania; muscoli rigidi, soprattutto a livello del collo e delle spalle; dolori articolari e ai legamenti; pelle ruvida e secca; palpitazioni cardiache; emorragie; disturbi mestruali; costipaziosne; ciatica e dolore lombare. Chi lo ha provato sia a scopo terapeutico che per rilassamento hanno tratto diversi benefici:  miglioramento del metabolismmo; iglioramento del sonno; livelli di energia più elevati; miglioramento dell’appetito; miglioramento dell’umore.

E' però controindicato nei casi di patologie infettive e infiammatorie, di disturbi epatici e biliari, di ritenzione idrica grave. Prima di sottoporsi a una seduta di massaggio tibetano, si consiglia di non fare pasti abbondanti o comunque pesanti. Inoltre sarebbe meglio evitare di sottoporsi a una doccia fredda subito dopo il trattamento, così come di prendere freddo in generale a termine della seduta.



Acchiappafantasmi cerca moglie

Mistero e romance per la recensione del romanzo "Il posto che cercavo" di Nicholas Sparks.

A Boone Creek, una piccola cittadina del North Carolina, misteriosi luci appaiono nel vecchio cimitero nelle notti di nebbia. Fantasmi? Jeremy non lo crede affatto e si reca nella piccola, tranquilla e isolata cittadina per scoprire la verità. Jeremy è pronto a tutto, ma non a Lexie, la bella bibliotecaria del paese, che con quel suo fare misterioso ed enigmatico lo ammalia dal primo momento in cui la incontra, proprio nel cimitero popolato da quelle misteriose luci.

Con una scrittura piacevole Sparks ci regala un libro grazioso e piacevole, certo, le dinamiche sono le classiche dei romanzi romance e il finale è scontato, ma la narrazione è così fresca e scorrevole che gli si perdona anche questo, soprattutto per quel finale da favola “vissero per sempre felici e contenti” che fa sempre piacere leggere.

Quel pizzico di mistero che si snoda per tutto il libro poi dona al romanzo quel giusto brio di cui aveva bisogno. Il gioco della coppie tra Jeremy e Lexie (ma non solo...) è scontato certo, ma lo scambio di battute tra i due personaggi lo rende piacevole e genuino.

La piccola comunità nella quale è ambientato il romanzo poi, ha il calore delle piccole cittadine, dove tutti si conoscono e le notizie volano più veloce di qualunque telefonata o sms potrà mai fare.

Un libro consigliato proprio per queste piccole particolarità che donano al romanzo quel qualcosa in più da renderlo diverso dal solito romance.

(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet)

Gisele come Marylin | Chanel n°5 sceglie la meravigliosa modella teutonica

Gisele come Marylin! Scelta la meravigliosa modella tedesca come testimonial del nuovo Chanel n°5. 


Si tratta della meravigliosa Gisele Bundchen, su cui è caduta la scelta della nota casa di moda parigina come nuova rappresentante pubblicitaria del suo più rappresentativo profumo.

Immagino che saprete tutti che la prima inimitabile e mai dimenticata testimonial di tale fragranza fu Marilyn Monroe, la donna dei sogni di ogni uomo di allora che confessò di avere addosso soltanto 2 gocce di Chanel n°5, prima di adagiarsi suadente e conturbante tra le lenzuola del suo giaciglio.
Gisele Bundchen, testimonial
di Chanel N°5

Successivamente è toccato a svariate famose attrici e modelle, tra le quali di certo avrete modo di rammentare cari maschietti, Nicole Kidman e Audrey Tautou. Ma che facciamo lasciamo a bocca asciutta le nostre femminucce? Certo che no! Ci fu la volta del bel Achille-Brad Pitt, il testimonial maschile per la felicità di ogni donna abitante il Pianeta Terra che ebbe l'incombenza di pubblicizzare la famosa fragranza femminile. Adesso lo stilista, fotografo e regista tedesco Karl Lagerfeld ha fatto cadere la sua scelta sulla meravigliosa Gisele, che nello spot è condotta da Baz Luhrmann, regista di Romeo e Giulietta, Moulin Rouge e Il Grande Gatsby.

Alla presentazione del recente spot, in cui la meravigliosa modella mostra tutta la sua sua armoniosa bellezza di forma e “l’animo scintillante di New York”, secondo Vogue.it, la modella è apparsa bellissima e raggiante in un mini abito di paillettes argento. Riuscirà a diventare la nuova Marilyn?


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