Il-Trafiletto

17/10/14

Il giudice si dimette dalla magistratura | Presiedeva il collegio nel caso Ruby

Non era mai accaduto prima. Con un gesto unico nella storia giudiziaria, un giudice si dimette e si toglie la toga per protesta che svela il suo dissenso all'assoluzione dell'imputato nel caso Ruby




Enrico Tranfa, il presidente del collegio della Corte d’Appello di Milano nel processo Ruby, si è tolto la toga e si è dimesso non dal collegio, non dalla seconda sezione della Corte d’Appello di Milano che presiede: dopo 39 anni in toga, ha scelto di andare in pensione con 15 mesi di anticipo sul previsto. Un gesto di protesta muto, non accompagnato da alcuna spiegazione formale al Csm e agli uffici giudiziari, ha firmato le 330 pagine della motivazioni della sentenza d’appello Berlusconi-Ruby, che assolve l’ex presidente, si è tolto la toga e si è dimesso.

Ruby
Il confronto con i colleghi Ketty Locurto e Alberto Puccinelli, componenti della camera di consiglio che 18 luglio scorso ha assolto l'ex presidente, sembra avere raggiunto per Tranfa livelli che deve aver giudicato incompatibili finanche con la possibilità di continuare ad amministrare la giustizia, a pronunciare sentenze e a celebrare processi a imputati comuni usando lo stesso metro di valutazione e il medesimo standard probatorio utilizzati per analizzare le prove a favore o contro l’ex premier, e per infine assolverlo.


16/10/14

"Sta finendo il calcio in Italia" | Ammonisce severo il patron dell'Inter: "basta scandali"

"Nel calcio italiano ci credo ancora. Chiaramente però, se dovesse nascere un nuovo scandalo Calciopoli, per il calcio italiano 'sarebbe la fine'". 


Frasi secche e lapidarie quelle pronunciate dal patron dell'Inter durante un'intervista alla Cnn e conseguita dal sito ufficiale dello stesso club nerazzurro.

Troppo "vecchia" questo calcio.
La nostra massima serie, secondo il miliardario indonesiano, deve assolutamente adeguarsi ai tempi: "Io rammento i calciatori degli anni '90, contrariamente ai miei figli che sono adolescenti e non hanno ricordi di un giocatore della massima serie del calcio italiano, mentre conoscono quelli della Premier League. La Serie A italiana deve adeguarsi ai tempi, e fare molte cose: le potremo fare insieme.

Giocare di sabato pomeriggio alle 15.00. 
Per quanto riguarda il mercato asiatico per chiare questioni di fuso orario, pare essere l'ideale. Ogni membro facente parte del calcio italiano, dai club, alle varie leghe e il governo, devono adeguarsi ancora di più alla globalizzazione. Basi pensare al Mls (il campionato statunitense): adesso ci sono molti investitori in quanto le strutture e il ricavo che ne deriva, sono estremamente trasparenti e per gli investitori è business sicuro". L'opinione di Thohir, si dovrebbe inoltre aumentare il numero di partecipanti alla Champions: " L'Italia è un 'grande paese del calcio'. I tifosi nel mondo vorrebbero vedere le grandi squadre giocare in Champions League e questo crea attesa e richiesta. L'Europa League sta aumentando il numero di paesi partecipanti alle competizioni, perché non può farlo anche la Champions?"

Erick Thohir presidente dell'Inter

Tanto oro quanto non ne contengono neppure i tesori del re | L'Alchimia

............tanto oro quanto non ne contengono neppure i tesori del re".[Qui]

Uno degli autori più noti di' questo periodo è Zosimo, i cui scritti ci forniscono alcuni interessanti esempi dì alchimia visionaria, che saranno presi in considerazione nel prossimo capitolo. Il lavoro in laboratorio ebbe certo un posto di rilievo nelle prime fasi dell'alchimia; in merito alle attrezzatua e ci è rimasta una grande quantità di informazioni. La copellazione, una tecnica che era già conosciuta nell'antico Egitto, veniva utilizzata per raffinare i metalli. Un coppello consisteva di un crogiolo, composto generalmente di cenere di osso, le cui estremità erano attaccate sopra il bordo di una fornace. Dentro si poneva il metallo destinato alla raffinazione e lì sottoposto ad un calore fortissimo, talora rinchiuso in un forno per parecchi giorni, finche le impurità non venivano eliminate dal calore o assorbite dal crogiolo stesso.

Un tratto distintivo dell'alchimia era la distillazione tecnica rimasta per parecchi secoli appannaggio della sola alchimia. Si utilizzava una storta o alambicco; al fondo della storta veniva collocato il metallo da raffinare; c'erano poi una parte fredda destinata a raccogliere il vapore prodotto dal riscaldamento e a farlo condensare, e dei mezzi per raccogliere il liquido prodotto della distillazione. Un 'altra invenzione dell'epoca era il kerotakis, una attrezzatura che produceva vapore da una sostanza; questi vapori andavano poi a investire il metallo posto nella parte superiore del dispositivo. Il risultato di questa operazione era molto spesso una lega, ma è probabile che l'idea di conferire al metallo una colorazione per mezzo dell'uso del kerotakis ebbe a sua volta grande importanza, poiché il vocabolo reca in sé l'idea di «tavolozza dell'artista».

Dai tempi più. lontani, le variazioni di colore hanno giocato un ruolo molto rilevante in alchimia. Ogni stadio del processo è stato associato ad un colore diverso, ed una sequenza corretta di cambiamenti di colore è stata sempre considerata di basilare importanza per giudicare se l'opera procedeva per il verso giusto. Il colore, per gli alchimisti, è sempre stato qualcosa di più ch e una qualità estrinseca della materia; il colore è lo pneuma, o spirito vitale di una sostanza. Le variazioni di colore sono un segno visibile della trasformazione che si sta verificando all'interno della materia. Gli alchimisti greci riconobbero quattro stadi distinti di variazione di colore in un procedimento: il materiale contenuto nel recipiente diviene dapprima nero, poi bianco, al terzo stadio giallo ed infine rosso (i termini di rosso e di porpora vengono talora usati come sinonimi).

Il nero equivaleva alla morte della materia e il bianco alla sua rinascita in una forma purificata. Il significato esatto della colorazione gialla non è chiaro e, di fatto, questo stadio viene spesso omesso nelle descrizioni alchimistiche di epoca più tarda; la trasformazione in rosso fu sempre considerata come lo stadio finale di perfezionamento della materia, passata da uno stato rozzo a quello della Pietra o della Tintura. Sebbene si reputasse che nessuno stadio fosse stato raggiunto compiutamente finché non si fosse manifestato il colore appropriato, bisogna comunque sottolineare che il colore non comporta di per sé solo la riuscita dell'evento. I testi si premurano di ammonire che un arrossamento prematuro può verificarsi se si è proceduto con troppa fretta e con disattenzione, nel qual caso è bene correre subito ai ripari.

La sequenza chiave di nero, bianco e rosso è rimasta inalterata lungo tutta la storia dell'alchimia, con varianti ed aggiunte solo sporadiche. L'aggiunta più comune è quella dello stadio di iridescenza noto come la Coda del Pavone, l'arcobaleno o il cielo stellato, solitamente susseguente alla nigredo, o annerimento. Il colore è parte intrinseca dell'evento alchemico; con un piccolo sforzo di immaginazione il lettore può facilmente raffigurarsi l'alchimista che, magari solo dopo mesi di paziente osservazione, riesce finalmente ad assistere, in uno stato di notevole eccitazione, alla comparsa di un nuovo e abbagliante colore nell'alambicco ermeticamente sigillato.


Bacheca delle supplenze on line | Le chiamate ora si controllano cosi

Pare essere un tormentone, l'opportunità di comprendere fino a quale nominativo ogni singolo istituto ha dato vita allo scorrere delle graduatorie di propria pertinenza, facendo a meno di comunicare alle segreterie, già cariche di lavoro.


Lo spazio dedicato agli avvisi e le notizie di pubblico interesse riguardanti le supplenze scolastiche è stato, ad oggi, uno spazio materiale, identificato in una bacheca scolastica, in cui si provvedeva ad affiggere ogni atto, documento o avviso che potesse essere di interesse pubblico, ovvero sia divulgato e posto a conoscenza di ogni cittadino.

Sin dal 1° gennaio 2011 la legge 69/2009 pone in obbligo tutte le pubbliche amministrazioni (incluse le Scuole) a rendere pubblico online, ogni atto che in precedenza veniva divulgato nell' obsoleto albo cartaceo. Facendo fede a tale data, l'obbligo di rendere pubblico ogni atto ed i provvedimenti amministrativi, si possono ritenere completati soltanto con la pubblicazione sui rispettivi siti istituzionali. Per quel che concerne il documento cartaceo, resta soltanto l'originale invece diventa obbligo assoluto, provvedere a pubblicare sul sito internet istituzionale queste documentazioni. Perciò stando a quanto detto, ogni novità è informativa che i docenti in passato consultavano girovagando per ogni singolo istituto, adesso devono poterlo visionare attraverso un'apposita sezione del sito delle scuole denominata "Albo pretorio".

A questo obbligo, hanno provveduto già parecchi istituti, pubblicando on line le graduatorie di istituto, come era stata fatta richiesta. Lo step successivo sarà quello che la maggior parte delle scuole (per non dire tutte!) possano altresi pubblicare on line anche i contratti sottoscritti (dai quali bisogna opportunamente toglierei dati sensibili). Sarebbe opportuno pure evidenziare che, pur nonostante il consolidamento della normativa, continua a mancare da parte del Ministero qualcosa che regolamenti la materia

Non è previsto ad es. un periodo minimo di affissione per ogni tipologia di atto, che molte scuole hanno quantificato nella durata dell'anno scolastico di riferimento.
Se tutte le scuole utilizzassero in maniera sistematica e tempestiva l'albo pretorio gli aspiranti delle graduatorie di istituto sarebbero sempre nella condizione di conoscere tutti i dettagli delle supplenze conferite, in nome della trasparenza delle operazioni di affidamento delle supplenze.

In tal maniera sarà possibile anche mettere mano in eventuali errori nell'attribuzione delle supplenze, nonchè essere sufficientemente informati della posizione occupata di volta in volta nelle scuole scelte.


Il sesso con la pancia è il migliore

Lo sapevo che prima o poi ci sarebbe stata una ricerca anche su questo argomento: sesso con la pancia, quella maschile naturalmente.


Una ricerca condotta da un equipe medica di Istambul, emerge che le pance maschili non sono un ostacolo al sesso ma un vantaggio. Dalle ricerche gli uomini con la pancia battono i loro simili con addominali scolpiti, per la durata di prestazione, durano di più. La causa è da imputare proprio all'adipe della pancia che produce l'ormone estradiolo, ovvero l'ormone in grado di prolungare il tempo che separa l'eccitazione dall'orgasmo, facendo durare così di più il rapporto.

Con sommo piacere delle compagne dei panciuti, che godrebbero di circa 8 ore in più di sesso all'anno. Per arrivare alla conclusione di questa seria e importante ricerca, gli scienziati turchi hanno studiato per un anno e mezzo un campione di 200 uomini rapportando l’indice di massa corporea con le prestazioni sessuali.
Rimane invece irrisolto il quesito più importante: a cosa è servito, investendo soldi dei fondi scientifici, sapere che i pancioni durano di più, è questo il tipo di ricerca utile all'umanità?
Per l'umanità non sarà utile, ma per i maschi con la pancia è una bella iniezione di autostima!

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