Il-Trafiletto

14/09/14

Il soldato ballerino inglese rischia una pena esemplare

L’esercito britannco ha severmanete punito il soldato, che il mese scorso ha fatto una bravata, mettendosi a ballare quando era il suo turno di guardia, finendo sui giornali di tutto il mondo.


La guardia potrebbe affrontare addirittura una pena detentiva di 21 giorni e pagare una multa di 1.000 sterline, ma in compenso il soldato è diventato una vera e propria star, il suo filmato senza, il nome del soldato ballerino, è stato messo subito in rete e ha ottenuto oltre 1,7 milioni di visite. 

Il soldato ormai soprannominato: "Private Dancer”, con il suo gesto ha rotto i canoni rigorosi dettati dalla regina, ballando in parata fuori da Buckingham Palace e ieri sera, fonti della difesa, hanno confermato che i capi dell'esercito inglese stanno iniziando la procedura legale e hanno deciso di convocare un'udienza disciplinare, con il soldato

Il soldato dal canto suo ha intrattenuto la folla di turisti, che hanno finalmente potuto ridere e applaudire la sua performance, anche davanti al palazzo più serio e rigoroso del mondo, certo avrà superato la regola inglese del bon ton del soldato, ma alla gente ha saputo dare un attimo di felicità. 

Lo aspettiamo con il prossimo ballo.
La performance del soldato ballerino inglese

Eolico offshore, boom in Cina e USA

Il Dipartimento per l'Energia degli USA, in un report ufficiale Offshore Wind Market and Economic Analysis, fa il punto della situazione dell'eolico offshore e le prospettive future di sviluppo. Nel 2013 risultano installati circa 7 GW di eolico off shore nel mondo, con un incremento di circa il 50% rispetto al 2012; la maggior parte degli impianti sono stati realizzati nell'Europa Nord Occidentale ma dai dati si riscontra che sono previsti sviluppi importanti in Cina e negli Usa.

Parco eolico offshore
immagine presa dal web
Il trend dell'eolico off shore si sta espandendo con più di 6.600 MW in costruzione in 29 progetti su scala planetaria, compresi i 1.000 MW in Cina. Negli Stati Uniti sono 14 i parchi eolici off shore progettati, di cui 2, Cape Wind e Deepwater's Block Island, sono in fase di costruzione e dovrebbero essere completati nel 2016. Nel complesso il progetto, una volta che saranno realizzati tutti i parchi off shore, avrà una capacità di quasi 5 GW (4,900 GW di capacità eolica potenziale) ed alcuni impianti hanno già ricevuto finanziamenti da parte del Dipartimento Energia Governativo.

Tre di questi impianti, Fishermen's Energy, Dominion e Principle Power sono stati selezionati come progetti dimostrativi rispettivamente in New Jersey, Virginia ed Oregon, e potranno quindi contare su un finanziamento da parte del Dipartimento per l'Energia fino a 6.7 milioni di dollari l'uno: su di essi saranno utilizzate fondamenta diverse da quelle del passato e turbine più innovative. Anche in Europa l'energia prodotta dal vento grazie alle turbine in mare è in rapida crescita: secondo il recente rapporto dell'EWEA (European offshore wind industry- key trends and statistics 1st half 2014) al 1° luglio 2014, erano operative 2.304 turbine eoliche offshore con una capacità complessiva di 7.343 MW, in 73 parchi eolici presenti in 11 paesi ed in grado da soli di produrre 27 TWh di elettricità.

Attualmente ci sono nuovi 16 parchi eolici offshore in costruzione in Europa, che una volta completati porteranno a 4,9 GW la potenza installata. "Nonostante il numero degli impianti off-shore sia inferiore rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno", ha detto Justin Wilkes, Deputy Chief Executive Officer dell'Ewea, "l'eolico rimane il settore energetico caratterizzato dalla crescita più rapida in Europa. Tuttavia  nonostante la significativa attività di finanziamento nel primo semestre dell'anno, il rallentamento degli impianti cui abbiamo assistito in questi primi sei mesi, potrà continuare nel 2015 e 2016". E ha continuato:  "Per garantire una sana crescita nella seconda parte del decennio e per far sì che l'energia eolica offshore giochi il suo ruolo nella competitività, la sicurezza dell'UE, gli obiettivi rinnovabili e sul clima, all'industria deve essere data una visibilità a lungo termine. Un accordo ambizioso sul pacchetto clima ed energia 2030 dei capi di Stato dell'UE nel mese di ottobre invierebbe il segnale giusto, la loro decisione è particolarmente importante per il settore eolico offshore".

Salone di Parigi: i dettagli rinnovati per un debutto esclusivo di Audi A6

Sarà l'evento parigino tanto atteso, in cui verrà presentato al pubblico il nuovo look dell'A6, che verrà commercializzata in Germania prossimamente al prezzo iniziale di 38.400 euro. 


Del tutto rinnovato il design frontale dove trovano risalto i nuovi gruppi ottici dotati di luci diurne a Led a sviluppo orizzontale e l'optional Matrix Led. L'utilizzo di un maggiore numero di elementi di alluminio ha dato la possibilità di ridurre ancor di più la massa in generale, fino a un minimo di 1.535 kg per la versione base: la 1.8 TFSI.

La serie di propulsori presenti nell'Audi A6 è conforme con le disposizioni relative alla normativa Euro 6 ed ha diminuito ulteriormente i valori di CO2 fino ad arrivare ad una emissione del 22%, grazie alla nuova strategia che prevede l'introduzione di soluzioni tecniche innovative. In alternativa ai benzina di 1.8, 2.0 e 3.0 litri TFSI (da 190 a 333 CV), sono disponibili i 2.0 e 3.0 diesel con potenze comprese tra 150 e 326 CV. Le versioni con consumi particolarmente contenuti sono identificate dalla siglaUltra: il 1.8 TFSI con cambio S-Tronic dichiara infatti una media di 5,7 l/100 km e 133 g/km di CO2, mentre il 2.0 TDI 150 CV fa ancora meglio con 4,2 l/100 km e 109 g/km. 
 Audi A6 

La versione 2.0 TDI 190 CV Ultra mette a disposizione, una curiosa soluzione tecnica del tutto esclusiva: fa uso per l'appunto delle molle delle sospensioni realizzate in glass fiber-reinforced polymer (GFRP), che riducono ulteriormente la massa totale di 4,4 kg. Per il modello 3.0 TDI è stato adottato un restyling che verrà proposto nelle versioni da 218 e 272 CV con turbina singola e in quelle da 320, 326 e 346 CV Competition con le biturbo. Le versione a gasolio più prestanti fanno uso della trasmissione automatica ad 8 marce, invece per le altre versioni vengono proposti sia il manuale sei marce che il doppia frizione sette marce: quest'ultimo sostituisce anche il precedente Multitronic.

Le varianti Quattro e le sportive.
La gamma Quattro, iniziando dal 3.0 TDI 272 CV, possono oltretutto avere nel proprio equipaggiamento il differenziale posteriore sportivo come optional. Confermato pure l'allestimento Allroad nella gamma, fondato sul modello A6 Avant dove spicca l'assetto sopraelevato con sospensioni adattive ad aria e con protezioni facenti parte integrante dei paraurti. La Allroad sarà offerta soltanto con propulsori V6 benzina e diesel. Per i clienti sportivi sono inoltre disponibili i modelli S6, S6 Avant ed RS6 Avant. Il V8 4.0 TFSI eroga sulla S6 450 CV e dichiara un consumo variabile da 9,2 a 9,4 l/100 km, con appena 4,4 secondi per toccare i 100 km/h (versione berlina), mentre la RS6 Avant si conferma al top della gamma con i 560 CV erogati dal V8 biturbo, capace di spingerla da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi con una velocità massima di 305 km/h.

Equipaggiamento.
La rinnovata serie della A6 comporta pure novità riguardo le dotazioni. Esempio i sedili climatizzati con massaggio e il portellone che può essere comandato elettricamente con sensore, ma anche il nuovo sistema di infotainment MMI Plus comprensivo di schermo retrattile da 8 pollici, processore grafico Nvidia Tegra 30 e la connettività ad internet tramite tecnologia LTE ed i nuovi servizi online e App dedicate. Il pilota avrà oltretutto la possibilità di potere usufruire sull'Adaptive Cruise Control con funzione Stop&Go, sul Side Assist, sull'Active Lane Assist, sul Night Vision e sul nuovo head-up display.


Agnello con carciofi

Agnello con carciofi 
Ingredienti x 6
• 1,5 kg di agnello tagliato a pezzi
• 8 carciofi
• 3uova
• 2 limoni
• un bicchiere di vino bianco secco
• un mazzetta di prezzemolo
• 2 spicchi d'aglio
• 5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
• sale, pepe nero
Preparazione: facile Tempo: 50 minuti Calorie a porzione: 4450
Agnello con carciofi
Pulite i carciofi, eliminate parte del gambo, le foglie esterne e i due terzi delle foglie rimaste; tagliateli a metà, togliete il fieno e riduceteli a spicchi; metteteli a bagno in una ciotola d'acqua acidulata con il succo di un limone per non farli annerire. Strofinate i pezzi di agnello con un po' di sale. Sbucciate gli spicchi d'aglio, schiacciateli e soffriggeteli in un tegame con l'olio; unite i pezzi di agnello e rosolateli da entrambi i lati per 3-4 minuti a fuoco vivo. Togliete la carne dal tegame, unite i carciofi sgocciolati e fateli insaporire nel fondo di cottura; rimettete l'agnello nel tegame, versate il vino e fatelo evaporare in parte. Coprite parzialmente e cuocete a fiamma media per circa 30 minuti. Al termine, sbattete le uova in una ciotola con una presa di sale, un cucchiaio di prezzemolo tritato, una macinata di pepe e il succo del limone rimasto; versate il composto nel tegame, toglietelo dal fuoco e mescolate finché le uova iniziano a rapprendersi.

Dopo varie denuncie il marito la uccide | I minori verranno risarciti dallo stato

Si poteva evitare la morte di Marianna Manduca uccisa sette anni fa dal marito nonostante le dodici  denuncie fatte alla Procura di Caltagirone per le minacce continue di morte dell’ex marito Saverio Nolfo.


La Cassazione dispone che i tre figli minori di Marianna, possano avere un risarcimento per la «negligenza inescusabile» dei pm che avrebbero dovuto occuparsi di quelle denunce, dallo Stato come chiede il legale dei tre adolescenti, l’ex pm antimafia Aurelio Galasso, in base ad una legge del 1988 sulla responsabilità civile dei magistrati.

La Cassazione accoglie il ricorso
dello zio dei tre minori nominato tutore dei piccoli orfani - che li sta crescendo - a chiedere giustizia.
La corte di appello di Messina respinse la richiesta di risarcimento in virtù della legge che prevede si inoltri la richiesta entro i due anni successivi al fatto cioè l'omicidio di Marianna, uccisa a 32 anni con dodici coltellate a Palagonia (Catania) il tre ottobre del 2007. Lo zio dei minori  ha ricevuto la nomina di tutore solo il 21 dicembre del 2010 e ha potuto iniziare la causa contro lo Stato il 5 aprile 2011, quindi i termini dei due anni in questo caso, a tutela dei soggetti minori per quanto riguarda «l’accesso alla giustizia», decorre dal momento in cui i minori o chi per loro hanno acquisito la capacità di agire.

Venti anni di condanna
Pe cui il ricorso dell’aprile del 2011, non era fuori tempo utile e l’azione risarcitoria è «legittimamente» esercitabile, spiega la Cassazione. Questa dolorosa vicenda sarà ripresa in mano dalla Corte di Appello che deve considerare valida la domanda risarcitoria avanzata nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri a nome dei tre figli di Marianna. Molte ombre dovranno schiarirsi e portare alla luce la responsabilità dei magistrati. Il padre uxoricida il quale avevaripetutamente aggredito la ex moglie sempre in pubblico, è stato condannato a vent'anni. Ciò nonostante nessuno condusse indagini, e nemmeno prese provvedimenti a tutela della donna in pericolo, lasciando inascoltate le sue richieste di aiuto. L’aggressione fatale avvenne alla vigilia della sentenza che doveva affidare i tre maschietti alla mamma dopo la separazione. L’omicida accoltello’ non solo la donna, ma colpì gravemente anche Salvatore Manduca (59 anni), il padre di Marianna, l’unico uomo che l’ ha difesa.
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