Il-Trafiletto

25/04/14

MESCIUA ALLA MAGGIORANA

SI TRATTA DI UNA ZUPPA TIPICA DELLA ZONA DI LA SPEZIA: È UN PIATTO DELLA CUCINA POVERA, IN QUESTO CASO IMPREZIOSITO SEMPLICEMENTE CON UN BATTUTO DI ERBE PROFUMATE. kcal per porzione 448

Ingredienti per 4 porzioni  • 200 G DI FAGIOLI CANNELLINI SECCHI • 200 G DI CECI SECCHI • 100 G DI FARRO • l CIUFFO DI PREZZEMOLO • 1 CIUFFO DI MAGGIORANA • l SPICCHIO D'AGLIO • 3 CUCCH IAI DI OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVASALE E PEPE

METTETE a bagno separata mente in acqua fredda i fagioli e i ceci per 1 una notte; il farro per 2-3 ore. Lessate separatamente i ceci per 3 ore, i fagioli e il farro per l ora, salando a fine cottura. Riunite tutto nella stessa pentola e sobbollite per pochi minuti.

LAVATE il prezzemolo e la maggiorana, staccate le foglioline di entrambi, poi asciugatele delicatamente con un telo o con carta assorbente da cucina.
MESCIUA ALLA MAGGIORANA

METTETE le erbe aromatiche nel frullatore (tenete da parte qualche fogliolina di prezzemolo per decorare) insieme con l'aglio pelato e tagliato a fettine. Frullate velocemente il tutto. Aggiungete 2 cucchiaini d'olio e 1 d'acqua e frullate ancora per un istante.

PONETE un cucchiaio di pesto di prezzemolo e maggiorana sul fondo di 4 piatti da porzione, versatevi sopra la mesciua caldissima, irrorate ogni piatto con un filo di olio, cospargete con una macinata di pepe, decorate con le foglioline di prezzemolo tenute da parte e servite subito in tavola.

VARIANTI APPETITOSE 
l • Tritate 2 rametti di rosmarino e rosolateli in 2 cucchiai di olio in una casseruola insieme con 50 g di pancetta tritata; versate sopra i legumi e il forro con il loro brodo e cuocete per l0 minuti.
2 • La mesciua è ottima con il classico pesto di basilico.

LA TRADIZIONE MINESTRONE CASERECCIO Più verdure ci sono, più la minestra risulta gustosa. Quando preparate il vostro minestrone per 4 porzioni pesate circa 1 kg di verdure miste tagliate a pezzetti: cipolla, carota, sedano, verza. fagiolini, piselli e pomodori. Ponetele in una casseruola, coprite d'acqua fredda, portate a bollore e cuocete per 40-50 minuti. Aggiungete 50 g di pasta di semola a testa, portate a cottura e cospargete con erbe aramatiche miste tritate (prezzemolo, maggiorana, basilico).

Crescere in un "orto"- ovvero senza carne

E'proprio vero che i bambini alimentati a base di cereali, frutta e verdura corrono il rischio di gravi carenze alimentari? No, secondo le ricerche di questi ultimi anni. Che sfatano molti miti sulla supremazia delle proteine animali 


L'alimentazione latto-ovo-vegetariana si è dimostrata la migliore per garantire un eccellente stato di salute e la massima protezione possibile nei confronti delle malattie degenerative che affliggono le popolazioni del mondo industrializzato occidentale. Questa affermazione non è basata solo sull'esperienza di milioni di persone che hanno scelto questo stile alimentare (e di vita) ricevendone benefici per il corpo e lo spirito, ma è anche suffragata da numerose e qualificate ricerche scientifiche. Per esempio, l'Ada (American dietetic association, 1'associazione scientifica dei nutrizionisti statunitensi, tra le più prestigiose al rnondo) sulla propria rivista afferma: «Dati scientifici suggeriscono resistenza di correlazioni positive tra 1'adozione di una dieta vegetariana e la riduzione del rischio per numerose patologie croniche degenerative come obesità, cardiopatia ischemica, ipertensione, diabete mellito e alcuni tipi di tumore».  Nonostante queste autorevoli conferme, quando i vegetariani diventano genitori e si trovano ad affrontare lo svezzamento del loro bambino, spesso le loro certezze si fanno più sfumate, i dubbi si ingigantiscono e l'incapacità di scegliere il comportamento più idoneo si fa a volte paralizzante.

Crescere vegetariani
Tanto più se il pediatra esprime qualche riserva sulla scelta di uno svezzamento vegetariano. Vediamo allora di sfatare alcuni pregiudizi che permettano ai genitori di fare una scelta più semplice e consapevole. Le obiezioni che vengono poste si riassumono sostanzialmente nella seguente: la dieta vegetariana non garantisce apporti soddisfacenti di ferro, calcio e vitamina B12. Un' alimentazione priva di carne non consente quindi la corretta maturazione di tutte le funzioni del piccolo organismo e ostacola il completamento strutturale degli organi ancora immaturi alla nascita (in particolare del sistema nervoso). Ma è proprio vero? Di fatto, i depositi di ferro nell'organismo dei vegetariani sono mediamente più bassi che nei non vegetariani. Tuttavia questo dato clinico non è assolutamente chiaro, visto che l'incidenza dell'anemia da carenza di ferro nei vegetariani e nei non vegetariani è del tutto equivalente. Inoltre, il maggior contenuto di vitamina C delle diete vegetariane migliora 1'assorbimento del ferro contenuto negli alimenti. Le lenticchie, i ceci, il tofu (formaggio di soia), i semi oleosi, le alghe, il germe di grano, i fiocchi d'avena, il prezzemolo sono tutti alimenti facilmente integrabili nella dieta per lo svezzamento, e dotati di un buon contenuto di ferro. Manca il calcio? È dimostrato che la dieta lattoavo- vegetariana fornisce una quantità di calcio pari o superiore a quella di una dieta non vegetariana. Solamente per le diete vegetariane strette (senza uova e latticini) si porrebbe eventualmente qualche problema. Questo tipo di diete, pur non essendo assolutamente sconsigliate per lo svezzamento, sono tuttavia più complesse da gestire e richiedono una buona dose di conoscenze e uno stretto contatto con un medico esperto. Si tenga comunque conto che il fabbisogno di calcio per un organismo non è determinabile in senso assoluto, ma dipende dalle caratteristiche della dieta e dallo stile di vita. Una dieta iperproteica e ricca di sodio (tipica delle popolazioni industrializzate occidentali e di troppi bambini già a un anno di età) arriva anche a raddoppiare il fabbisogno giornaliero di calcio. I legumi, il tofu, le mandorle, tutti i tipi di cavoli, lo yogurt, le alghe sono alimenti ricchi di calcio e, come ribadisce l'Ada, «il calcio può essere ricavato in modo ottimale da molti alimenti vegetali». Per la vitamina D (necessaria per la corretta formazione e calcificazione delle ossa e largamente contenuta nel latte materno) le ricerche dimostrano che il suo apporto nutrizionale diventa un parametro critico solo in caso di insufficiente esposizione al sole. La carenza di vitamina B12. Questa vitamina agisce in sinergia con l'acido folico in molti processi organici. Una sua carenza interferisce con la sintesi delle proteine (e del Dna in particolare), danneggia il sistema nervoso, rallenta lo sviluppo mentale, dà anemia e secchezza della pelle e delle mucose. La vitamina B12 contenuta in alcuni alimenti vegetali (alghe e derivati fermentati della soia come tempeh e miso) non sembrerebbe utilizzabile dall' organismo. Si tratta quindi di cibi che allo stato attuale delle conoscenze non stituiscono una fonte affidabile di questo nutriente. Comunque, una dieta vegetariana che comprennda anche latticini e uova non determina carenze nemmeno da questo punto di vista. Il fabbisogno giornaliero è peraltro limitatissimo, poiché la vitamina B12 viene immagazzinata e riciclata dall'organismo. Tuttavia, poiché è dimostrato che i latto-ovo-vegetariani hanno bassi livelli di vitamina B12 nel sangue, che con il tempo le riserve organiche si potrebbero esaurire e che con l'invecchiamento 1'assorbimento di vitamina B12 diventa meno efficiente, potrebbe essere opportuno che gli anziani, se vegetariani da lungo tempo, assumano opportune integrazioni di questo nutriente. Ma è un problema che in questa sede non ci interessa, visto che il latte materno contiene questa vitamina in quantità più che sufficienti per le necessità dei bambini. Alla luce di queste considerazioni, i genitori possono tranquillamente intraprendere la strada dello svezzamento latto-ovo-vegetariano. È una proposta però che non va costruita semplicemente eliminando la carne, ma con quella attenzione alla qualità e alla varietà degli alimenti che sola può garantire la salute immediata e futura al bambino che cresce.

IL PARERE DELL'ESPERTO IL Prof.VERONESI
Umbero Veronesi, oncologo di fama internazionale e Ministro della sanità nel governo Amato, non ha mancato di sottolineare, in numerose occasioni, la sua scelta vegetariana. Secondo Veronesi è d'obbligo che la popolazione sappia che una dieta vegetariana dalla nascita alla morte è sanissima. La carne non fa parte delle nostre necessità primordiali poiché il nostro metabolismo è quello dei primati (sostanzialmente vegetariani). Quindi se scegliamo di essere vegetariani - è, in sintesi, la considerazione finale di Veronesi - possiamo vivere meglio.

Senza il Sole | Metti un alba senza il sorgere del Sole quanto a lungo la razza umana potrebbe sopravvivere?

La terra senza il Sole
Metti un giorno senza il Sole, immaginiamo che il Sole scomparisse, cosi senza un motivo, le piante non sarebbero più in grado di eseguire la fotosintesi, grazie alla quale producono l'ossigeno che respiriamo. Quanto a lungo sopravviverebbe la razza umana senza il Sole?

Nonostante ciò gli animali della Terra impiegherebbero comunque sia migliaia di anni prima di esaurire tutto l'ossigeno presente nell'atmosfera. Sarebbe il freddo ad ucciderci quasi tutti, molto più velocemente: dopo una settimana, infatti, la temperatura media globale scenderebbe a 0°C, dopo un anno sarebbe di -73°C e in un paio di decenni il freddo sarebbe tale da fare condensare l'atmosfera stessa.

Gli oceani ghiaccerebbero entro tre anni. Il ghiaccio, però, è un buon isolante, l'acqua in forma liquida potrebbe rimanere al di sotto del tetto di ghiaccio per miliardi di anni. Teoricamente certi uomini potrebbero sopravvivere a lungo in basi sottomarine vicino a sorgenti geotermiche, respirando l'ossigeno ottenuto dalla scissione di molecole d'acqua e raccogliendo cibo degli organismi che vivono sui composti sulfurei che sgrogano dalle sorgenti.

Loa loa | Il verme dell'occhio.

Nonostante non sia di certo il parassita più deleterio tra quelli ospitati dal corpo umano, questo nematode, il Loa loa per l'appunto, ha il primato in classifica per la sua terrificante tendenza ad infettare il tessuto oculare.


Il Loa loa ha origini dell'Africa Occidentale, vive prevalentemente negli strati sottocutanei, vagando per l'organismo senza causare gravi disagi. Le femmine producono larve che si immettono nel circolo ematico e vengono ingerite da un insetto vettore ematofago in genere un tafano.
Loa loa

Le larve maturano fino a raggiungere lo stadio infettivo nella muscolatura alare del vettore, prima di migrare verso le strutture buccali. Quando il tafano infetto punge una vittima, le larve si trasferiscono sull'epitelio del nuovo ospite e penetrano nell'organismo tramite la lesione dalla puntura.

Talvolta, i Loa loa adulti "passeggiano" sulla sclera oculare, risultando perfettamente visibili dall'esterno: uno shock se capita di guardarsi allo specchio proprio in quel momento!
Per rimuovere i parassiti è necessario un intervento chirurgico.

Tornereste indietro per cambiare il destino della persona che amate?

"Se potessi tornare indietro nel tempo, farei tutto diversamente!"

Quante volte ve lo siete detti o lo avete sentito dire? E se poteste veramente tornare indietro nel tempo per "sistemare" le cose? No, non mi sono inventata una macchina per riportarvi indietro nel tempo, sto solo parlando del libro di Guillaume Musso intitolato Chi ama torna sempre indietro.
Chi ama torna sempre
indietro

Elliott è un uomo di successo. Sessantenne chirurgo di fama, vive a San Francisco e la sua vita privata ruota tutta attorno all'adorata figlia Angie. Un'unica ombra in questo quadro perfetto: Ilena, il suo grande amore, lo ha lasciato solo trent'anni addietro, morendo in un tragico incidente. Per una strana combinazione di eventi, gli viene data l'occasione di tornare indietro nel tempo, quando era un giovane medico ambizioso e idealista, entusiasta della vita e del proprio lavoro, e perdutamente innamorato. Purtroppo lo aspetta una dolorosa scelta, in quanto salvare Ilena e modificare quindi un destino crudele, significherebbe rinunciare a sua figlia Angie.

"Perché bisogna pur arrendersi all'evidenza: il libero arbitrio , la capacità di determinare il proprio futuro, è solo un'illusione. La verità è che le nostre esistenze sono programmate e che è inutile opporsi a questa programmazione. (...) Il futuro non si crea vivendo giorno per giorno .In sostanza la rotta è già segnata e non c'è altra soluzione che seguirla. Passato, presente e futuro costituiscono un unico blocco che risponde al nome orribile di FATALITÀ. "
Guillaume Musso

In questo romanzo Musso affronta la tematica del destino e dell'utopistica possibilità di cambiare il passato. Sfortunatamente l'autore prende questa sfida e la gestisce con eccessiva leggerezza, con una serie di piccoli errori che alla lunga danno al romanzo la proverbiale zappa sui piedi. Le digressioni descrittive poi, che dovrebbero arricchire il romanzo, si rivelano anch'esse troppo superficiali, dando l'impressione che siano state messe lì più per allungare la storia piuttosto che per arricchirla come meriterebbe.

Se però escludiamo tutte queste piccole pecche e ci concentriamo sull'elogio che Musso fa all'amore (quello incondizionato per Ilenia, quello profondo e sincero per l'amico Matt e quello paterno per la figlia) allora Chi ama torna sempre indietro è un bel libro. Magari non entusiasmante o un capolavoro della letteratura romantica, ma comunque un libro piacevole da leggere, leggero e commovente. Sempre solo se escludiamo la parte del viaggio nel tempo.

Lo consiglierei? Perché no, in fondo non è un brutto libro questo, bisogna solo partire dal presupposto che il nocciolo del libro non è il viaggio nel tempo, ma una storia d'amore che attraverso il tempo e sfida le infinite possibilità del destino.
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