Il-Trafiletto

20/04/14

HOT MOKA

HOT MOKA 
INGREDIENTI
(PER 2 PERSONE) • 100 g di cioccolato fondente • 2 cucchiai da tavola/30 ml di liquore Kahlua • l tazza/225 mi di caffè forte e nero, ben caldo
HOT MOKA

PER SERVIRE: • 6 cucchiai da tavola/90 ml di doppia panna, leggermente montata. Cioccolato in grani

PREPARAZIONE: • Fate liquefare il cioccolato in un pentolino, facendo attenzione a non bruciario. Aggiungete un po' per volta gli altri ingredienti, eccetto la panna, e scaldate pian piano il tutto.

COME SI SERVE: • Versate in bicchieri da brandy. Mettete la panna a cucchiaiate sul liquido bollente e decorate con grani di cioccolato

Lasagne agli spinaci

Lasagne agli spinaci, una verdura ricca di vitamine e sali minerali, "confezionata" in modo da piacere anche ai bambini.
Per 4 persone Preparazione: 45 min. • Cottura: 30 min.
• 2 cipolle • 1 spicchio di aglio • 2 carote • 1 cucchiaio di olio extravergine + il necessario per la pirofila • 400 g di pomodori pelati • sale, pepe, origano • 12 fogli di lasagne • 375 g di spinaci tritati surgelati • 40 g di parmigiano grattugiato 

PER LA BESCIAMELLA: • 30 g di burro • 2 cucchiai di farina • 40 cl di latte • 100 g di parmigiano grattugiato • sale, pepe 
Lasagne agli spinaci

SBUCCIATE e tritate cipolla e aglio; raschiate leggermente le carote e grattugiatele. Scaldate l'olio in una padella e saltate a fuoco medio cipolla, aglio e carote. Con il mixer o con il passaverdure, riducete i pomodori in purea e insaporitela con sale, pepe e origano.

PREPARATE la besciamella facendo sciogliere il burro a fuoco lento in una casseruolina, aggiungendo la farina e mescolando energicamente, fino a ottenere un composto spumoso. Unite il latte caldo e fate cuocere, sempre mescolando, per 5 minuti, da calcolare dal momento in cui la salsa arriva a bollore. Fuori del fuoco, incorporate il formaggio grattugiato e regolate di sale e pepe.

LESSATE al dente le lasagne in acqua bollente salata. Scolatele bene e allineatele su un canovaccio, perché si asciughino.

UNGETE la pirofila. Stendete sul fondo 4 fogli di lasagne, uno strato di spinaci (scongelati a temperatura ambiente in un colapasta perché sgocciolino bene), metà del composto di cipolla, aglio e carote, metà del pomodoro e 20 g di parmigiano. Pepate e salate appena. Ripetete l'operazione e terminate con uno strato di lasagne, la besciamella e il parmigiano rimasto.

PONETE la pirofila in forno preriscaldato a 180°C per circa 30 minuti.
SERVITE ben caldo. Le lasagne non si incollano tra loro in cottura se nell'acqua un cucchiaio di olio

Ma guarda che combinazione!

Per una corretta alimentazione non basta conoscere la qualità di ciò che mangiamo. Occorre fare attenzione agli abbinamenti che, se non vengono rispettati, in alcuni casi corrono il rischio di appesantire lo stomaco, allungando i tempi di digestione e provocando fastidiosi gonfiori

Mangiare in modo bilanciato e vario è la regola numero uno per digerire bene, introdurre tutti i nutrienti necessari all' organismo e non assumere calorie in eccesso. Per raggiungere questi risultati, però, è importante anche sapere come associare al meglio i diversi cibi. Non tutti gli alimenti, infatti, stanno bene insieme. E così, oggi che i pasti sono quasi sempre costituiti da poche portate, è fondamentale conoscere gli abbinamenti che forniscono una quota energetica ottimale senza affaticare la digestione. Ma allora, secondo voi, è meglio optare per una bistecca alla Bismarck o per un . piatto di spaghetti alle vongole? Ed è più opportuno finire il pasto con una fetta di ananas o con un dolce?
immagine presa dal web

• ASSOCIAZIONI NO Proteine + proteine.
Che derivino da carni, formaggi oppure dai legumi fa poca differenza. Le proteine, di qualunque origine siano, dovrebbero rappresentare solo il 12-15% dell'introito calorico giornaliero. Per questo, far seguire a una bistecca una porzione di formaggio, o far precedere un piatto di arrosto da un cocktail di gamberi è proprio sconsigliato. Introdurre nello stesso pasto due porzioni di proteine rischia di rallentare e affaticare i processi digestivi. E inoltre cucinare la carne con formaggio oppure uova, o anche accompagnarla con un piatto di fagioli o di ceci determina un sovraccarico calorico
Proteine + grassi. Altrettanto sconsigliato è sommare carni, formaggi e uova con condimenti particolarmente ricchi di grassi. La conseguenza sarebbe un pasto iper-calorico di difficile digestione e con un apporto di lipidi, presenti anche negli alimenti proteici, troppo elevato. Meglio quindi un uovo sodo al posto di uno al tegamino, come è preferibile una bistecca alla griglia al posto di una fettina al burro. Se proprio si vuole usare qualche condimento, meglio privilegiare i grassi di origine vegetale a quelli animali. In questo modo è possibile contenere l'assunzione di acidi grassi saturi a favore di quelli mono e polinsaturi che hanno effetti più favorevole sul sistema cardiovascolare.

Zuccheri semplici + proteine. Dopo un pasto ricco di grassi e proteine bisogna cercare di limitare l'ingresso di zuccheri. Frutta e dolci, infatti, tendono a fermentare provocando gonfiore addominale e cattiva digestione. È bene sottolineare come in questo caso le conseguenze possono variare molto da un soggetto all'altro, dice Ferrero. Ci sono persone in cui le funzioni digestive non vengono alterate dalla combinazione zuccheri e proteine e in cui i processi di fermentazione non hanno conseguenze particolarmente evidenti. Altre invece non possono proprio permettersi questa combinazione. Un'eccezione va fatta per gli abbinamenti con il miele, che invece può essere associato a tutti gli alimenti, poiché contiene zuccheri semplici, subito digeribili.

• ASSOCIAZIONI SI' Carboidrati + proteine. Un piatto completo? Tagliatelle al ragù, di carne o di pesce. A patto che non si esageri con le porzioni e con i condimenti, naturalmente. L'associazione di carboidrati e proteine è ottima (nonostante il diverso parere dei cultori della "dieta dissociata") dal punto di vista energetico. Ed è anche quella che permette di introdurre tutta la varietà di nutrienti da cui dovrebbe essere composta la nostra alimentazione: aminoacidi, zuccheri, grassi e vitamine. Verdure + proteine. I sali minerali di cui sono ricche le verdure che facilitano l'assorbimento degli amminoacidi da parte dell'intestino.
 Verdure + grassi. Tutti i vegetali sono ricchi di fibre che limitano l'assorbimento dei lipidi e ne facilitano la scissione, e quindi la digeribilità. Così, uova o formaggio con un contorno di zucchine, insalata, pomodori e finocchi vanno benissimo.
Verdure + zuccheri. Lo stesso principio vale anche per l'associazione verdure e zuccheri. Le fibre di cui sono ricchi i vegetali trattengono parte degli zuccheri facendo sì che di questi venga assorbita soltanto una quantità ridotta. Gli zuccheri, inoltre, se si mangiano insieme con altri alimenti, vengono assorbiti meno rapidamente rispetto a quando sono assunti da soli. Il vantaggio di questa combinazione di zuccheri e vegetali è che non si verifica un improvviso aumento della glicemia, quel meccanismo biochimico che è alla base dell'accumulo dei grassi nei tessuti.

RELAZIONI PERICOLOSE Non solo i cibi, tra loro. Anche i farmaci possono interagire con alcuni alimenti determinando effetti non voluti. Ecco cosa eliminare dalla tavola quando si segue una particolare cura.
• Antidepressivi Quando si è in cura con un particolare classe di antidepressivi, i cosiddetti "anti-MAO", bisognerebbe limitare il consumo di formaggi, soprattutto di quelli fermentati e stagionati, di banane, alcolici, fegato, cioccolato, carne e pesce affumicati, e caffè. Il rischio? Che si scatenino crisi di ipertensione.
• Antistaminici Ogni allergico lo sa: quando si prendono antistaminici meglio bere acqua. I'alcol, infatti, provoca una sonnolenza invincibile, perché amplifica l'effetto degli antistaminici.
• Anticoagulanti In questo caso sono le verdure a foglie verdi a dover essere evitate in quanto sono ricche di vitamina K che riduce l'effetto dei farmaci. Le fibre invece possono rendere difficile la regolazione del dosaggio.
• Diuretici Occorre aumentare il consumo di cibi ricchi di potassio, come banane, arance e frutta secca, perché una diuresi frequente aumenta l'eliminazione di questa sostanza provocando spossatezza e senso di affatica mento.
• Antibiotici L'assunzione di latte e derivati riduce riduce l'assorbimento delle tetracicline, uno degli antibiotici più diffusi.

Italia o Turchia: dove sarà smantellata la “Costa Concordia”?

Genova, Piombino, Turchia, Civitavecchia, dove verrà disarmata la Costa Concordia? Sul destino della nave naufragata al Giglio nel gennaio 2012, è in corso da tempo una battaglia tra gli scali nostrani, Genova, Piombino e Civitavecchia in testa. Gabrielli però ha ipotizzato una demolizione negli approdi turchi perché low cost, intorno ai 40 milioni di euro, meno esosi rispetto ai costi prospettati proprio da Civitavecchia e le sue offerte sui 200 milioni di euro. Non sorprende che nessuno possa battere l'offerta economica dei turchi per la demolizione della Costa Concordia. Sorprende, casomai, che a svelare i contenuti delle proposte consegnate a Costa Crociere sia il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli. Quindi sembra che la Turchia batta l’Italia. Per portare la Concordia dal Giglio a Genova, infatti, occorrono cinque giorni di navigazione al traino dei rimorchiatori. Il viaggio non è breve e condizioni di mare non idonee potrebbero creare problemi alla navigazione, secondo alcuni. Ma il problema è facilmente superabile se si considera che le operazioni di rigalleggiamento della nave si concluderanno solo quando le condizioni di stabilità della Concordia saranno perfette. A quel punto, anche il rimorchio non dovrebbe rappresentare un ostacolo. L'alternativa è invece rappresentata dall'offerta turca che prevede di inglobare il relitto dentro una nave ancora più grande, l'olandese "Vanguard", che si dirigerebbe in sicurezza verso i lidi turchi. Proprio questa offerta, infatti, ha ripreso quota per una serie di motivi. Innanzitutto perché il costo della demolizione nel cantiere turco è di gran lunga inferiore a quello di tutti gli altri: 40 milioni di euro. Inoltre perché i turchi, nel campo della demolizione, hanno di fatto conquistato una posizione di leadership in campo internazionale e quindi si immagina che il lavoro su Concordia possa essere svolto correttamente. Infatti c’è da dire che anche le nostre navi militari vanno in Turchia per essere demolite. Dei quattro porti italiani, Piombino, Genova, Civitavecchia e Palermo, l’ultima si è chiamata fuori, il porto laziale ha dei costi esorbitanti rispetto ai turchi, Piombino al momento attuale non è pronta, non ha il bacino. Resta quindi il porto ligure il cui problema, sempre secondo le parole di Gabrielli, è quello del "traino". Il ministro dell'Ambiente italiano ha preso posizione a favore dei porti italiani. “Su questa vicenda sono molto determinato, la Concordia deve essere smantellata in Italia. La tragedia è avvenuta nel nostro mare, abbiamo avuto vittime, danni ambientali ed economici. Ora è giusto che si chiuda il cerchio”. La Concordia, infatti, è a tutti gli effetti un rifiuto speciale e come tale, secondo la legge, va smaltito nel territorio italiano.

Verme di Guinea | Nematode dalle abitudini rivoltanti!

Proseguendo nella nostra carrellata di ospiti indesiderati, vorrei parlarvi di un altro nematode dalle abitudini a dir poco rivoltanti: il verme di Guinea!


Il dracunculo, o verme di Guinea, è dunque un nematode le cui larve infettano i piccoli crostacei acquatici come le dafnie, che in genere vivono in ambienti paludosi. Quando un'ignara vittima umana decide di dissetarsi, ingerisce anche le pulci d'acqua che contengono il verme allo stadio larvale. Maschi e femmine si accoppiano alcuni mesi dopo aver colonizzato il nuovo ospite: i maschi, poi, muoiono e vengono riassorbiti dall'organismo umano, mentre le femmine si spostano in direzione degli arti inferiori.
Verme di Guinea

Quando li raggiungono, si incistano in una vescica, all'interno della quale depongono le uova. Il dolore e il bruciore generati dalla pustola spingono l'ospite a cercare sollievo immergendo i piedi in acqua: la vescica sommersa si rompe e il ciclo ricomincia.

Una tradizionale arma terapeutica consiste nell'estrazione del verme, dopo averne arrotolato l'estremità di testa su un bastoncino.
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