Il-Trafiletto

27/04/17

'Famiglia all'improvviso' un film dedicato al senso paterno

"Famiglia all'improvviso" un film dedicato al senso paterno, un film che tocca il cuore di tutti quelli che sentono un forte senso di protezione per una creatura indifesa. Questo film dimostra che il "senso paterno" esiste, e dovrebbe appartenere a tutti i padri di famiglia....ma questa è un'utopia.


Omar Sy, comico francese, interpretò sei anni fà "Quasi amici" che sbancò i botteghini di tutto il mondo, trovando un'accoglienza calorosa tanto nel grande pubblico quanto in una fetta non indifferente della critica specializzata. L'eco di quel fortunato film ancora risuona in commedie che, tentando di replicarne il clamoroso successo, finiscono invece spesso col diventarne mediocri riproduzioni. Fra i meriti ascrivibili alla pellicola del 2011, però, non si può negare quello di aver lanciato uno dei più interessanti attori comici francesi: Omar Sy, recentemente approdato anche a Hollywood con "X-Men - Giorni di un futuro passato", "Jurassic World" e "Inferno" (e che Gondry ha voluto per il suo "Mood Indigo"). Era lui il cardine attorno alla cui vis comica ruotava tutta la narrazione di "Quasi amici"; ed è lui il mattatore anche di questo "Demain Tout Commence", remake francese di un film messicano ("No se Aceptan Devoluciones") e opera seconda del regista Hugo Gélin dopo "Comme des Frères".


Samuel (Omar Sy) guida delle imbarcazioni per un villaggio turistico nel sud della Francia, conducendo una vita sregolata tra feste notturne, alcool, bugie e saltuarie relazioni amorose. Questa sua anarchica routine è destinata a spezzarsi quando una mattina trova ad accoglierlo Kristin (Clémence Poésy), una delle tante ex-conquiste, la quale lascia a Samuel una bambina, Gloria (Gloria Colston), nata dal rapporto tra i due. Non volendo prendersi la responsabilità della crescita della piccola, Samuel decide inutilmente di andare a cercare la stessa Kristin a Londra per restituirle la neonata, ma perderà in Inghilterra i documenti e i soldi con cui ritornare in patria. Venendo, a causa dell'ennesima trasgressione, anche licenziato, senza speranza sarà costretto a rivolgersi a Bernie (Antoine Bertrand), produttore cinematografico, che offrirà a Samuel una casa e un lavoro stabile come stuntman. Nel corso degli anni, Samuel imparerà a crescere la propria figlia e si trasformerà in un padre esemplare; almeno fino al ritorno, dopo otto anni, di Kristin, determinata a recuperare il tempo perduto con Gloria.......


26/04/17

Tragica scomparsa mondo del cinema: Addio al regista Jonathan Demme

Tragica scomparsa mendo del cinema: Addio al regista Jonathan Demme, che diresse la regia del film Il silenzio degli innocenti! 


Nel settembre 2015, accompagnando al festival di Venezia il suo «Dove eravamo rimasti» con Meryl Streep non nascose gli effetti della malattia che lo aveva colpito, il tumore all’esofago che lo ha ucciso a 73 anni.

Addio al regista Jonathan Demme
Addio al regista Jonathan Demme
Ma Jonathan Demme si mostrò entusiasta e felice, come sempre quando aveva l’occasione di mostrare il suo lavoro.
Sempre appassionato e fuori dagli schemi, fu premio Oscar per «Il silenzio degli innocenti», tra i suoi film «Philadelphia» con Tom Hanks, «The Manchurian Candidate» con Meryl Streep e Denzel Washington.
E moltissime pellicole musicali, come «Stop Making Sense», documentari sui Pretenders, Bruce Springsteen e Neil Young. Nel 2012 aveva presentato al festival di Venezia «Enzo Avitabile Music Live» sul musicista americano di cui era diventato amico, oltre che fan.
Il debutto a 30 anni con «femmine in gabbia», passato in sordina, ma già con «Il segno degli Hannan» si fa notare così come la commedia «Una volta ho incontrato un miliardario»

Il successo arriva con «Qualcosa di travolgente» del 1986 con Melanie Griffith e Jeff Daniels. Nel 1992 vince l’Oscar con «Il silenzio degli innocenti» con la coppia Anthony Hopkins e Jodie Foster e l’anno dopo lo fa vincere a Tom Hanks con «Philadelphia».

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Moscato d'Asti vini di Pasqua ⧫ Ricette Pasquali

Moscato d'Asti vini di Pasqua ⧫ Ricette Pasquali


Analisi organolettica
All' olfatto è molto intenso, delicato, fragrante e fruttato, si sentono i profumi della salvia sclarea e del moscato. Al gusto è vino fresco, cinguettuolo, ricco di dolcezza e soavità, con buona persistenza aromatica. Visivamente limpido, con spuma ampia e perlage medio.

Come nasce
Si ottiene con uve Moscato, uve conosciute dal tempo dei Romani come «Apiciae» in quanto predilette dalle api per il loro dolce aroma.

Vinificazione
Conpressatura soffice, successiva filtrazione e conservazione in recipienti a temperatura controllata. Avviene poi la presa di spuma in autoclavi, dove la temperatura è regolata in modo da permettere una fermentazione veloce.

Conservazione
È vino da bere preferibilmente non oltre il primo anno dalla produzione.

Come servirlo
Il Moscato d'Asti deve essere servito a una temperatura di 10' C.

Abbinamento
A chiusura del pranzo con frutta e dolci da forno.

25/04/17

Ramandolo vini di Pasqua ⧫ Ricette Pasquali

Ramandolo vini di Pasqua ⧫ Ricette Pasquali


Analisi organolettica
All'olfatto è intenso con buona persistenza ha sentori di vaniglia, confettura, miele, fiori appassiti. Al gusto è ampio, armonico, carezzevole, con .corpo elegante e suadenza sensuale, ha lunga persistenza aromatica. Visivamente limpido, di colore giallo oro medio e luminoso.

Come nasce
Il vino è prodotto con uve Verduzzo allevate in Ramandolo (Udine).


Conservazione
Il vino può essere conservato da due a quattro anni.

Come servirlo
Alla temperatura di 12° C.

Abbinamento
Per le sue caratteristiche di suadenza e morbidezza si può gustare da solo a metà pomeriggio. A fine pasto accompagna frutta e dolci secchi.

Uso smartphone provoca danni: sentenza tribunale di Firenze

Uso smartphone provoca danni: sentenza tribunale di Firenze che fa seguito a quella emessa dal tribunale di Ivrea, che ha riconosciuto il collegamento tra l’uso non corretto del telefono cellulare e l’insorgere di una malattia al nervo acustico. 


Lo ha riferito l’avvocato Paolo Maresca che, con il collega Dario Zangara, ha difeso il lavoratore ammalato.

Uso smartphone provoca danni: sentenza tribunale di Firenze
Il Tribunale ha infatti condannato l’Inail, proprio come nel caso di Ivrea, ha spiegato il legale, a corrispondere una rendita da malattia professionale ad un addetto alle vendite che per motivi di lavoro ha trascorso, per oltre 10 anni, 2-3 ore al giorno al telefono.
Il perito nominato dal tribunale e quello scelto dal lavoratore danneggiato hanno confermato, rileva l’avvocato:
«l’elevata probabilità di una connessione tra l’uso del telefono cellulare e la malattia insorta», scientificamente definita un neurinoma dell’ottavo nervo cranico.
Bisognerà ora attendere 60 giorni per conoscere le motivazioni della sentenza.

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