Il-Trafiletto

29/09/14

Cambio di rotta per la Reanult Espace

La nuova Renault Espace

Sono trascorsi ben 30 anni da quel lontano ormai 1984, quando quasi a intuire in genial maniera, la Renault Espace, esordì nella sua prima apparizione. Ora a 30 anni di distanza cambia rotta radicalmente.


Abbandonata l'idea di enorme monovolume, la Renault Espace si separa da quel settore di mercato che poco s'addice, invertendo rotta, in maniera tale da mostrarsi al pubblico sotto la veste di una vera e propria crossover.

Molta presenza di Initiale Paris. 
Ormai la nuova versione della Renault Espace è pronto per debuttare al tanto atteso evento parigino dell'auto, ripercorrendo, dopo quasi un anno esatto, l'aspetto della concept Initiale Paris, presentata al pubblico durante l'evento internazionale a Francoforte. Ad oggi la Renault non ha reso disponibile informazioni tecniche, né immagini riguardo gli interni dell'auto, che su un modello come l'Espace è il fulcro dell'intero progetto.

Pochi indizi sull'abitacolo. 
Comunque sia, fanno sapere i francesi, la nuova versione continuerà a mantenere le qualità di "luminosità, modularità e comfort" che da sempre spiccano sul modello. Dentro l'abitacolo, a 5 o 7 posti, farà il suo esordio una nuova console centrale sospesa, anch'essa verosimilmente ispirata a quella vista l'anno scorso sulla Initiale Paris.


28/09/14

6a giornata di Lega Pro: risultati e classifiche dei gironi A-B e C


Questi i risultati e le classifiche complete, riguardanti la 6a giornata del campionato di calcio di Lega Pro, gironi A-B-e C:

La situazione nel girone A del campionato di Lega Pro vede al comando della classifica il Bassano a 13 punti seguito a ruota da Como e Real Vicenza, mentre nel girone B in testa alla classifica c'è il Teramo a 12 punti seguito da Pisa a 11 e Spal 10.

Nel girone C comanda il Benevento a pari merito con la Salernitana a 14 punti, seguito dal Matera.






Girone A
Girone B

Girone C



Poker del cagliari a San Siro: 1-4 | Zeman, am...Mazzari l'Inter


Violato San Siro: Zeman am...Mazzarri l'Inter! I Sardi fanno poker, 1-4 grazie ad uno strepitoso Ekdal che sigla una personale tripletta, Cossu manca un rigore. Rosso per Nagatomo nei primi 45'. 


Il Milan di Pippo Inzaghi non decolla e non incanta: arriva solo il secondo pari di fila in altrettante partite. Pari anche per i viola di Montella che non vanno oltre l'1-1 in casa del Torino: prima sblocca Quagliarella, poi mette in pari il risultato Babacar.

Dunque le squadre milanesi pare che non riescano a trovare il punto di equilibrio, la loro dimensione continua ad essere un'incognita avvolta nel mistero. Brutta ed indecente l'Inter cede in casa al Cagliari di Zeman. Il Milan continua a fare incetta di anonimi pari, e nemmeno a Cesena riesce ad imporsi per dare una svolta al loro campionato. Pure i viola non vanno oltre il pari tra le mura amiche del Toro. Stesso risultato di 1-1 nell'altra sfida della giornata tra Chievo ed Empoli. L'Udinese blinda il 3o posto in classifica aspettando la sfida di domani che potrebbe dargli la possibilità di allungare il passo in casa contro il Parma. A seguire i risultati e la classifica della 4a giornata del campionato di serie A.





Tàrà doveva adorare come divinità le donne, ornamento dell'esistenza | LE TRE VIE

...... fatto risalire fino al cranio e qui arrestato, sino all'unificazione totale.[Qui]

I LEGAMI FRA L'INDIA TANTRICA E ALTRE NAZIONI 

È possibile che gli accoppiamenti tantrici derivassero dal taoismo: il Mahàcinakramàcara riferisce che Vasistha, figlio di Brahrnà, volle interrogare Visnu-Buddha sui riti della dea Tàrà e, mentre nella sua ricerca attraversava la Cina, scoprì il Buddha: era ebbro, circondato da migliaia di amanti, e gli svelò che se voleva attingere Tàrà doveva adorare come divinità le donne, ornamento dell'esistenza, adottando i riti cinesi. D'altra parte il Rudrayamala fu forse importato dalla Cina; vi si descrive l'insegnamento di un maestro che va accolto al suono di uno strumento, con una donna sensuale a sinistra e una coppa di vino a destra.

Si sa infine che Cinesi emigrati in India insegnavano le loro pratiche sessuali; ancora in tempi moderni certe donne apprendono in postriboli cinesi a reggere pesi sempre maggiori con le labbra del sesso commutate in tenaglia. Nel 716 un missionario partito da Nàlandà si recò alla corte dell'imperatore Xuan Zong e vi tradusse il Mahàvairocana Sùtra. Il primo maestro cinese di tantrismo, Huiguo, iniziò a sua volta il giapponese Kùkai, il quale identificò Mahàvairocana con il bodhicitta, riflesso del cosmo situato nel corpo. In Giappone Mahàvairocana fu identificato altresì con la dea shintò del sole. Invece in Birmania nel XIII secolo il tantrismo attecchì, come testimoniano ancora oggi i templi Payathonzou e Nandamana a Pagan e vi prosperò la setta di monaci tantrici ari.

Nel Tibet si formò la setta fondata da Padmasambhava, il « vecchio stile» o rnying mapa, che sopravvive oggigiorno. Dei loro riti ben poco è indigeno; secondo Il traduttore francese di Ma gcig Lab sgron, Jerome Édou, perfino il Gcod ha origine in India, nelle prajnaparamità; è la « resezione » d'ogni attaccamento, che si svolge in un cimitero con canti, danze e visualizzazioni, calpestando via via i vari desideri e infine amputando pezzo a pezzo il proprio corpo, che si getta alle dàkini. Nel secolo XV Tson k'apa fonderà i « virtuosi », dge lugs pa, ai quali appartiene il Dalai Lama, ovvero il maestro di oceanica sapienza, come suona il titolo largito al superiore dge lugs pa dai Mongoli nel secolo XVI. I dge lugs pa impongono vent'anni di vita intemerata prima dell'accesso al tantrismo, come i fratelli e le sorelle del Libero Spirito in Europa alla fine del Medioevo facevano premettere ai riti sessuali un vasto periodo d'ascesi.

Il principio fu statuito nei Cargatantra con la spiegazione che il neofita deve disciplinarsi e imparare con l'istinto, mercé un protratto allenamento, il valore simbolico di ogni atto. Altre sette tantriche tibetane hanno un rapporto mediato con la matrice indiana. Il concatenarsi dell'India tantrica al Tibet parte da Nàropà conducendo a Marpa e a Milarepa. I giovani tibetani migravano fino all'Università di Nàlandà in India, per cercare chi li volesse introdurre alle dottrine e alle pratiche più alte, portandosi l'oro per pagare l'iniziazione; Marpa il traduttore era uno di loro, vi andò e apprese le dottrine, e giunse al culmine solo incontrando il sommo Nàropà, Il quale lo mandò in una spedizione probabilmente immaginativa o, ancor più probabilmente, secondo il testo della Vita di Marpa, gli ispirò l'allucinazione di recarsi presso un maestro del Tantra-madre, che attiene alla vacuità essenziale di ogni fenomeno.

Tuttavia è in una successiva iniziazione che Marpa attinse la meta suprema, la trasposizione in un cadavere, che è possibile interpretare come metafora dell'impersonalità totale. Tornerà in seguito da Nàropà, e gli chiederà di continuare l'istruzione. Ormai vede il Buddha come Vajradhara « che brandisce il fulmine» e concepisce la triade suprema come intelligenza immutabile, conoscenza che nasce da se stessa, sintesi delle due; una volta compenetrato di questa triade, si porta nella beatitudine senza speranza e senza timore, senza base e senza radice. Ritorna ancora in Tibet, dove riceve il sogno di tre bellissime dàkini, fiori dello spazio puro: insegnano che soltanto il soffio nell'orecchio comunica la verità, che soltanto l'inesprimibile, che non si esterna in suoni, che non si può vedere, è la verità e soltanto un bambino la coglie.

Dopo questa illuminazione onirica Marpa deve tornare ancora da Nàropà, a dispetto dell'età ormai avanzata, dei lamenti di moglie e discepoli. Sulla strada incontra il sommo Atisa, ostile all'uso di inebrianti nella meditazione (ma soltanto per mantenere la disciplina nella comunità, ci informa l'autore della Vita). Atisa l'avverte che Nàropà è morto. Marpa non gli crede e per sei mesi cerca invano il maestro: il settimo mese ha la visione di un uomo che mangia un cadavere e che gli offre una manciata di costole. Gli fanno ribrezzo, si riscuote e vede sulla parete rocciosa davanti a sé una traccia del cadavere divorato: la ingoia ed è pervaso di gioia. Questo il preludio al supremo sogno che arriderà nel nono mese, quando vedrà il mandala di Hevajra e finalmente Nàropà stesso gli apparirà, facendosi trascorrere sul volto tutti e nove i sentimenti fondamentali dell'uomo, dichiarando: « Il padre è giunto davanti al figlio ». Marpa è travolto dalla gioia.

Auto aziendali: saranno Octavia, Superb, Rapid e Yeti a rappresentare Skoda


La Skoda parteciperà all’evento del prossimo 27 settembre “Auto Aziendali in Pista” al circuito di Vairano, concentrando i test in particolare sull’Octavia Wagon. 


Octavia leader. I partecipanti all'evento potranno usufruire dell'Octavia in diverse versioni e motori: la 1.6 TDI da 105 cavalli, la 2.0 TDI da 150 cavalli con il cambio automatico DSG a 6 rapporti, la RS 2.0 TDI da 184 cavalli con DSG a 7 marce e la neonata della gamma, la G-Tec a metano.

Grandi e piccole. Ma non soltanto Octavia.
Scendendo di misure, si potrà avere l'opportunità di testare il modello Rapid, la compatta nella sua versione familiare Spaceback, invece si ci spostiamo verso le versioni top di gamma, nel segmento handling dedicato allo stile di guida virtuoso, sarà disponibile una Superb Wagon con il 2.0 TDI da 170 cavalli. Per gli appassionati dei crossover compatti si potrà guidare in pista e mettere alla prova nei test dedicati al Parking Assist la Yeti.


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