Il-Trafiletto

05/08/14

Gli uomini mietono oggi quello che hanno seminato nel passato | JINARAJADASA

Fra le molte dottrine che hanno alleggerito il fardello degli uomini, quella della Rincarnazione è certamente la più efficace. Non solo essa spiega perché uno nasce in mezzo al lusso e un altro nella povertà, perché uno nasce genio e un altro deficiente, ma anche ci fornisce la certezza che gli uomini mietono oggi quello che hanno seminato nel passato; così pure, nelle vite future, il povero e reietto di oggi raggiungerà quello che vuole, purché incominci sin d'ora ad operare in questo senso; ed anche il deficiente, operando una vita dopo l'altra, si formerà una mente che, nel lontano avvenire, sarà pari a quella di un genio. 


Quando si sente parlare per la prima volta della Rincarnazione, naturalmente si suppone si tratti di una dottrina indiana, poiché è generalmente risaputo che questa dottrina costituisce il fondamento dell'Induismo quanto del Buddhismo. Tuttavia, la dottrina della Rincarnazione viene accettata ovunque quale credenza e le sue origini non si possono ricercare soltanto nelle fonti indiane. Ne sentiamo parlare fra gli aborigeni della lontana Australia e si narra di un indigeno australiano che sale lieto il patibolo e che, in risposta alla ragione della sua disinvoltura, disse: "Cade l'uomo nero e nasce l'uomo bianco, che ha un mucchio di quattrini da spendere!" Questa dottrina veniva insegnata dai Druidi dell'antica Gallia e Giulio Cesare ci narra come veniva impartita la dottrina della Rincarnazione ai giovani Galli, in forza della quale essi non temevano affatto la morte.

I filosofi greci pure conoscevano questa dottrina. Pitagora affermò ai suoi discepoli che, nella sua vita passata, egli era stato un guerriero nell'assedio di Troia ed in seguito incarnava il filosofo Armotimo di Glazomene .. La dottrina non è ignorata neppure dal Cristianesimo, qualora si accettino le precise affermazioni di Gesù, quando fu interrogato se Giovanni il Battista era Elia rinato: "Se volete crederei questi è Elia che doveva ritornare", (Marco, XI/14) quindi soggiunse le seguenti significative parole: "Chi ha orecchie per udire, oda!".

Nella tradizione ebraica posteriore, l'idea vi ricorre ed il "Talmud" cita diversi casi di Rincarnazione. Per molte persone la dottrina della Rincarnazione ha un grande fascino e Schopenhauer non esagera molto quando dice: "Ho constatato che questa dottrina appare evidente a tutti coloro che ne sentono parlare, sin dalla prima volta". Alcuni ci credono subito e ricevono la dottrina come un lampo di luce nelle tenebre ed il problema della vita viene da questi chiaramente compreso, accettando la Rincarnazione quale soluzione. Per altri, invece, la credenza si forma gradualmente, via via che i dubbi vengono chiariti e le domande trovano una risposta.

 C'è soltanto un'obiezione che può logicamente contrapporsi alla credenza nella Rincarnazione, se correttamente intesa, come la Teosofia insegna. L'obiezione consiste nella domanda: "Se è così come voi dite, che io ho vissuto sulla terra in altri corpi, perché non ricordo il passato?" Ora, se la Rincarnazione è un fatto naturale, ci debbono essere certamente molti altri fattori concomitanti che ne indichino l'esistenza. Nessun fatto naturale resta isolato e, quindi, deve essere possibile scoprire il fatto per vie diverse. La stessa cosa vale per la Rincarnazione: in effetti, ci sono molti fatti di ordine psicologico, che dimostrano all'investigatore che la Rincarnazione deve essere un fatto di natura e non una teoria.

Nel rispondere alla domanda: perché noi non ricordiamo le nostre vite passate, certamente il primo punto consiste nel chiederei che cosa intendiamo per «memoria». Avendo delle idee chiare sul meccanismo della memoria, forse comprenderemo perché ricordiamo o non ricordiamo le nostre vite passate....

Pesce al forno o alla griglia, e il cervello funziona meglio.

Il mondo sta invecchiando, l’età media si alza sempre di più, di conseguenza aumentano le varie patologie legate alla vecchiaia, come demenza e Alzheimer. Alcuni studi portati avanti da scienziati dicono che prima del 2040 più di 80 milioni di persone soffriranno di demenza senile. Questi numeri possono essere ridotti con un cambiamento dell’attuale stile di vita, per esempio aumentando l’attività fisica con conseguente riduzione dell’obesità, con la riduzione del fumo di sigaretta e soprattutto con un’alimentazione diversa e naturalmente più sana. Per quest’ultimo parametro indicazioni importanti ci vengono dal pesce cotto al forno, il quale, mangiato almeno una volta la settimana, sembra porti benefici al cervello. Lo rivela uno studio ella University of Pittsburgh School of Medicine, che ha analizzato i dati di 260 persone che si sono sottoposte ad una dieta  ed  effettuando più volte delle risonanze magnetiche ad alta risoluzione, durante la loro partecipazione al Cardiovascular Health Study (CHS), un lavoro di 10 anni che ha coinvolto diversi centri, iniziato nel 1989, fatto per identificare i fattori di rischio per le malattie cardiache nelle persone over 65. Gli scienziati hanno controllato che i pazienti mangiassero pesce cotto esclusivamente al forno o alla griglia, escludendo il pesce fritto dal momento che gli acidi grassi vengono distrutti dal calore della frittura. Alla fine dello studio si è visto che le persone che mangiavano pesce al forno o alla griglia almeno una volta alla settimana, avevano uno sviluppo maggiore di quella parte del cervello deputato alla memoria e alla cognizione, concludendo che per la salute della materia grigia è indispensabile un sano stile di vita accompagnato da una salutare dieta. (immagine presa dal web)

Rendi speciali i tuoi acquisti | Il prezzo della felicità

Rendi speciali i tuoi acquisti 
A volte, non soltanto procrastinare il consumo, ma anche limitarlo può renderci più felici. 

Per dimostrarlo lo studente Jordi Quoidbach ha chiesto ad alcuni appassionati di cioccolato di mangiarne in due diverse occasioni, a distanza di una settimana una dall'altra.

Dopo la prima volta, ad alcuni è stato chiesto di astenersi dal consumo di cioccolato durante i successivi sette giorni, altri sono stati congedati con un grosso sacchetto di dolciumi e con la raccomandazione di mangiarne il più possibile, mentre un terzo gruppo non ha ricevuto istruzioni. Alla seconda degustazione, il gruppo invitato all'astinenza è stato quello che ha provato più piacere assaggiando il cioccolato.

Questo semplice esperimento rovescia l'assunto secondo il quale più aumenta la disponibilità di qualcosa che ci piace, più siamo felici, mettendo in crisi una premessa fondamentale della moderna economia. Quanto osservato trova conferme nel mondo reale. Ricercatori dell'Università del Michigan hanno chiesto a un gruppo di automobilisti, possessori di auto di valore compreso tra 300 euro e 30mila euro, di ripensare alla loro più recente esperienza al volante del proprio mezzo e di quantificare il piacere di guida provato. L'esperimento ha dimostrato che non esiste alcuna relazione tra il valore dell'auto e il livello di divertimento sperimentato dal conducente. Quando invece è stato chiesto allo stesso gruppo di ripensare all'ultimo tragitto percorso per puro piacere, i proprietari dei modelli più costosi sono risultati molto più felici.

Un acquisto speciale di tanto in tanto, dunque, può effettivamente convertire la spesa extra in un supplemento di felicità. Sapere che consumare di più non ci rende automaticamente più felici, d'altra parte, può servire a farci riconsiderare le nostre strategie di spesa quotidiana.(science)




Lega Pro | I gironi del prossimo Campionato di Calcio 2014/15 di Lega Pro

I 3 gironi del Campionato di
Lega Pro 2014/15
Ieri il Consiglio direttivo della Lega Pro, ha provveduto alla composizione dei gironi del campionato 2014/2015.

Questo l'elenco delle compagini che disputeranno il prossimo Campionato di Calcio Lega Pro 2014/15, suddivise in 3 gironi, stabiliti su base territoriale:

  • GIRONE A — Albinoleffe, Alessandria, Bassano, Como, Cremonese, Feralpisalo', Giana Erminio, Lumezzane, Mantova, Monza, Novara, Pavia, Pordenone, Pro Patria, Real Vicenza, Renate, Sudtirol, Torres, Unione Venezia, Vicenza.
  • GIRONE B — Ancona, Ascoli, Carrarese, Forlì, Grosseto, Gubbio, L'Aquila, Lucchese, Pisa, Pistoiese, Pontedera, Prato, Pro Piacenza, Reggiana, Savona, Spal, San Marino, Santarcangelo, Teramo, Tuttocuoio.
  • GIRONE C — Aversa Normanna, Barletta, Benevento, Casertana, Catanzaro, Nuova Cosenza, Foggia, Ischia, Juve Stabia, Lecce, Lupa Roma, Martina Franca, Matera, Melfi, Messina, Paganese, Reggina, Salernitana, Savoia, Vigor Lamezia.

Compra ora, consuma poi | La felicità può comprarsi

Ciò che compriamo è importante, ma come lo compriamo è altrettanto decisivo. 

Spesso ci facciamo tentare dall'opportunità di usare la carta di credito in un negozio, o portare subito a casa un nuovo computer, rimandando a più tardi il pagamento, effettuabile "in comode rate mensili".

Indebitarsi, però, è una delle più gravi minacce per il nostro benessere psichico. Uno studio condotto su oltre 2mila soggetti da ricercatori dell'Università di Sheffield ha dimostrato che chi è gravato da debiti non garantiti è significativamente meno felice di chi vive senza chiedere prestiti. Chiediamo di rateizzare i pagamenti perché versare piccole quote ci sembra istintivamente preferibile: i neuroeconomisti hanno scoperto che quando ci separiamo da una somma di denaro, proviamo addirittura dolore fisico, che comprensibilmente tentiamo di evitare.

Osservando con uno scanner a risonanza magnetica alcuni acquirenti ai quali veniva comunicato un prezzo molto alto, scienziati della Stanford University hanno notato pattern di attività cerebrale perfettamente sovrapponibili a quelli prodotti quando ci schiacciamo un alluce. Se dilazionare i pagamenti non è una grande idea, dilazionare il consumo di quanto acquistato può amplificare le sensazioni piacevoli, consentendoci di pregustarle. Quando i ricercatori dell'Università di Breda, nei Paesi Bassi, hanno "misurato" la soddisfazione di mille turisti nelle settimane che precedevano e seguivano un vacanza, hanno rilevato che il massimo tono dell'umore veniva registrato prima della partenza.

Ricordare una bella esperienza può rendere felici ma l'attesa di viverla appaga ancora di più. Rimandare la gratificazione fa apprezzare maggiormente anche quanto acquistato: una ricerca pubblicata dal Journal of Consumer Research ha evidenziato come studenti ai quali veniva chiesto di aspettare anche solo 30 secondi prima di mangiare una barretta di cioccolato la gustavano di più di quelli ai quali era invece consentito abbuffarsi senza indugio. La secrezione di saliva, la famosa "acquolina in bocca", in effetti migliora il sapore del cibo.

Purtroppo, però, gli studenti costretti ad attendere hanno riferito ai ricercatori che avrebbero preferito evitare la dilazione, e di non ritenere di aver apprezzato di più il cioccolato. Il potere della gratificazione immediata, in questo caso, è stato più forte di ogni altra considerazione.(science)
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