Il-Trafiletto

27/05/14

Profili "Stitici"

PROFILI 
Si può tentare il profilo della persona, di sesso maschile o femminile, che soffre di stitichezza. Solitamente sono soggetti molto attenti ai problemi della salute e possono appartenere alle categorie e alle professioni più disparate (dagli impiegati ai managers, dalle casalinghe ai camionisti. ..).

Mediamente hanno un "pacchetto" di caratteristiche comuni: sono ambiziosi, proiettati verso il successo, precisi, puntigliosi nella cura dell'aspetto esteriore, amanti di un vivere sano, fanatici della efficienza sia nella vita professionale che casalinga, ma talvolta sono anche paciocconi, apatici, fatalisti.

Tutti però vivono in chiave depressiva il "mancato appuntamento quotidiano", sono infedeli nella scelta dei farmaci e quindi accettano con entusiasmo il prodotto nato di recente. Sono consci che l'irregolarità intestinale promuove un nervosismo costante che spesso porta ad una modificazione del carattere.

Da parte nostra siamo favorevoli ad un approccio igienicamente sano ai problemi dell'intestino, privilegiando i consigli utili di tipo mentale ed alimentare. Tuttavia se è necessario ricorrere ad un lassativo, perché non chiedere l'ausilio del farmacista o del medico?

LG Pocket Photo | Le vostre foto ovunque volete!

LG Pocket Photo
(immagine dal web)
LG Pocket Photo promette di stampare in assoluta libertà e senza fili! Missione compiuta?

Si chiama Instant Mobile Print ed è un sistema  per stampare immediatamente le foto scattate con il proprio smartphone o tablet in modalità wireless.

La proposta di LG per questo settore in grande espansione è Pocket Photo, una micro-stampante che si collega a dispositivi iOS e Android tramite app specifiche e sfrutta la connettività NFC e Bluetooth per stampare senza fili. E' anche possibile modificare le immagini con un semplice editing e applicare alcuni filtri artistici, mentre la stampa si avvale dell'innovativa tecnologia Zero Ink.

LG Pocket Photo funziona bene e mantiene quello che promette, ma oltre al prezzo iniziale bisogna mettere in conto 0,50 € per ogni foto stampata, le cui dimensioni di 5,1x7,6 cm sono inoltre la metà di quelle "classiche".(computeridea)

Zabaione-pasticcera-crém caramel- crema inglese-mousse-gelato- Tutte le paste basi

CREMA ZABAIONE
crema zabaione
Per 4 porzioni. In una piccola casseruola sbattete con una frusta 4 tuorli con 8 cucchiai di zucchero (120 g) ottenendo un composto chiaro e spurnoso. Diluitelo con 8 cucchiai (1,2 dl) di Marsala o di spumante dolce. Ponete il pentolino a fiamma bassissima e cuocete, mescolando sempre. Appena il composto inizia a gonfiarsi, allontanate un poco il pentolino dalla fiamma. Quando lo frusta lascerà piccoli solchi, lo zabaione sarà pronto. Servite la crema calda in coppette con un biscottino, oppure versatene 1-2 cucchiai su una fetta di panettone. Per lo zabaione al cioccolato: mescolate alla fine 2 cucchiai di cacao amaro setacciato.

CREMA PASTICCERA
Dosi per una base di pasta frolla. In una casseruola sbattete 2 tuorli con 50 g di zucchero, fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Incorporate mezzo cucchiaio di Maizena. Diluite con 2,5 di di latte freddo, versandolo a filo, aggiungete l pezzo di scorza di limone non trattato e portate lentamente a bollore, sempre rimestando. Lasciate sobbollire per 2-3 minuti continuando a girare, versate in una terrina e lasciate raffreddare. Se per errore si fossero formati dei grumi, passate la crema al setaccio. Spalmate la crema su un fondo di pasta frolla già cotta. Per lo crema pasticcera al cioccolato: fate fondere a bagnomaria 100 g di cioccolato fondente grattugiato e incorporatelo alla crema calda.
crema pasticcera e crém caramel

CRÈME CARAMEL
Per 8 porzioni. Scaldate 8 dl di latte con 300 g di zucchero e l baccello di vaniglia. Sbattete 4 uova e 6 tuorli quindi incorporatevi il latte tiepido, filtrandolo con un colino. In un pentolino mettete 200 g di zucchero, bagnatelo con 6 cucchiai d'acqua e cuocetelo a fiamma bassa, mescolando fino a ottenere un caramello bruno; versatelo sul fondo di 8 stampini da budino da 1,2 dl poi fateli roteare in modo da rivestire le pareti. Versate la crema negli stampini riempiendoli fino a circa 3/4, adagiateli in una pirofila con acqua calda e cuocete a bagnomaria in forno a 170°C per 20-30 minuti  (1 ora per una grande crème caramel ). Fate intiepidire, sformate su piattini e tenete in frigorifero fino al momento di servire.

CREMA INGLESE
Per 8-10 porzioni. Versate in una casseruola 2,5 dl di panna fresca con 1,5 di di latte, 170 g di zucchero e l baccello di vaniglia (o l scorza di limone non trattato): portate a bollore, facendo sciogliere lo zucchero. In una terrina sbattete 10 tuorli con mezzo cucchiaino di Maizena. Unite alle uova, senza mai smettere di mescolare, l dl di latte freddo, poi il composto caldo precedentemente preparato, filtrandolo con un colino. Rimettete la crema nella casseruola, ponete a fiamma bassa e cuocete mescolando in continuazione, finché la crema si gonfia: non deve raggiungere il bollore, altrimenti impazzisce. Filtrate la crema e fate raffreddare. La crema inglese si usa come la crema pasticcera, ma è molto più delicata. Si serve anche fredda, accompagnata da biscotti secchi.

MOUSSE DOLCI 
mousse dolci e gelato

Per 4-6 porzioni. Per le mousse dolci di frutta calcolate sempre 400 g di polpa di frutta frullata, 2 dl di panna fresca e circa 100 g di zucchero, poi procedete in questo modo: montate la panna con lo zucchero e incorporate la purea di frutta che dovrà essere densa e non acquosa. Andranno bene frutti di bosco, fragole, pesche, albicocche, mele e pere. Ponete in coppette e tenete in frigorifero per 2-3ore. Oppure conservate in freezer e tirate fuori 40 minuti prima di portare in tavola. Per la mousse al cioccolato: sciogliete a bagnomaria 150 g di cioccolato fondente a pezzettini o grattugiato con 50 g di burro e 30 g di zucchero al velo; togliete dal fuoco e incorporate 3 tuorli d'uovo uno alla volta: lasciate raffreddare la crema, poi incorporatevi i 3 albumi e l dl di panna montati separatamente. Distribuite la mousse in coppette e tenetela in frigorifero 2 ore prima di servirlo.

GELATO 
Per 6 porzioni. Per il gelato fior di latte: montate leggermente 4 dl di panna fresca con 120 g di zucchero frullato per renderlo più sottile. Mescolate bene, poi incorporatevi 2 dl di latte (o di yogurt). Versate il composto nella gelatiera e azionate l'apparecchio: dopo 20-30 minuti di raffreddamento si formerà il gelato. Trasferitelo in un contenitore e corservatelo in freezer; tirate fuori il gelato 10 minuti prima di servlrlo. Per il gelato alla frutta: frullate 400 g di polpa di frutti a scelta con circa 100 g di zucchero, incorporate 2,5 di di panna fresca leggermente montata e passate nella gelatiera. Per il gelato al cioccolato: in un pentolino sciogliete 200 g di cioccolato fondente grattugiato con l dl di latte, 70 g di zucchero e l dl di panna fresca; montate leggermente altri 3 dl di panna e incorporatevi la crema di cioccolato tiepida; passate infine il composto nella gelatiera.

Cronodieta: basata sui ritmi circadiani

Cronodieta- I principi della cronobiologia possono essere sfruttati per attuare un regime dietetico capace di sfruttare al meglio le proprietà nutrizionali degli alimenti e infondere forza e vitalità. E, in effetti, anni di sperimentazione scientifica hanno mostrato che i carboidrati vanno assunti la mattina e a pranzo, quando i processi chimici che presiedono alla loro metabolizzazione vanno a pieni giri. Le proteine sono indicate nelle ore serali: l'insulina (ormone) è scarsa e vanno evitati amidi e zuccheri che andrebbero in grasso, mentre gli aminoacidi contenuti nelle proteine stimolano l'ipofisi a produrre una maggior quantità di ormone della crescita (GH)
 
Cereali e derivati (pane, biscotti, fiocchi, riso, pasta, farina, ecc.). A colazione e pranzo: entro e non oltre le 15. È d'obbligo il miele e gli altri dolcificanti naturali: durante la notte il corpo è in uno stato di relativa ipoglicemia è dunque il caso far ritrovare agli zuccheri il loro equilibrio.
• Legumi (ceci, fagioli, soia, lenticchie, ecc), patate, cereali (riso, grano, avena, orzo, iÌmaranto, miglio, ecc.). A colazione e pranzo: entro e non oltre le ore 15.
Cronodieta
• Ortaggi (aglio, cipolle, cicoria, crauti, carote, catalogna, crauti, peperoni, pomodori, funghi secchi). Solo al momento del pranzo.
• Verdure crude e cotte. Sia a pranzo che a cena.
• Frutta. Ottima a colazione e una mezz'ora prima dei pasti: entro e non oltre le ore 18. Una valida soluzione per stare in forma sta nel fare, una volta a settimana, una colazione, un pranzo o un'intera giornata a base di sola frutta.
• Condimenti. Se usati con oculatezza non presentano particolari problemi .
• Tofu, seitan, tempeh, carne, pesce, formaggi, uova. Esclusivamente nel pasto serale, accompagnati da un'abbondante razione di verdure.
• Acqua. Una discreta riserva d'acqua (circa 2-3 litri al giorno) è indispensabile per l'organismo: bere regolarmente durante i pasti e fra un pasto e l'altro. Minestroni e brodi vegetali permettono il pieno di liquidi.
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La tavola periodica | Come abbiamo fatto a scoprire la sua struttura.

La tavola periodica degli elementi è conosciuta a gran parte degli studenti di tutto il mondo, ma c'è voluto un secolo di progressi scientifici per completarla.

Al grande fisico Ernest Rutherford è attribuita la celebre frase "Le uniche scienze sono fisica o filatelia", con irritazione degli studiosi di tutte le altre discipline scientifiche delle generazioni successive. Nonostante tutto, quando gli venne assegnato nel 1908 il premio Nobel per un esperimento di fisica, il riconoscimento fu per la chimica. Rutherford la prese con spirito, commentando sulla sua "trasmutazione istantanea da fisico a chimico".

Rutherford svolse un ruolo fondamentale nella determinazione che sarebbe proseguita nel corso del XX secolo di una legge periodica che governa gli elementi chimici; oggi la nostra comprensione degli elementi si deve sia alla fisica che alla chimica.
I cinque elementi platonici
(immagine dal web)

La legge fu scoperta esattamente 145 anni fa, nel febbraio del 1869, da Dmitrij Mendeleev e da altri chimici come lui. Anche se viene considerato un chimico, Mendeleev trascorse pochissimo tempo in laboratorio alla ricerca degli elementi. Che cosa sia effettivamente un elemento è stato oggetto di un lungo dibattito e in qualche misura è tuttora un problema aperto.

Il concetto di elemento risale agli antichi filosofi greci, che nel nostro mondo ne riconoscevano solo quattro: aria, acqua, fuoco, terra. Gli elementi corrispondevano ai quattro solidi platonici studiati dai matematici, ovvero sia il cubo, l'icosaedro, l'ottaedro e il tetraedro. Cosi la fluidità dell'acqua si riteneva dovuta alla forma relativamente poco spigolosa dell'icosaedro con le sue venti facce, mentre il dolore provocato dal contatto con il fuoco era spiegato dai vertici aguzzi del tetraedro. Quando poi fu scoperto il quinto elemento solido platonico, il dodecaedro con 12 facce, Aristotele propose l'esistenza di un quinto elemento: la "quintessenza", l'etere dei cieli.(science)
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