Il-Trafiletto

19/09/14

I fiori riempiono il mondo di colori

Nel 1930, l'artista americana Georgia O'Keefe ha risposta alla domanda che gli veniva posta da un giornalista in questo modo: "Perchè mette dei fiori nelle sue opere? Solo i fiori sanno riempire il mondo di colori".



La gente ama i fiori per la loro vasta gamma di colori, di forme e di profumi, ma è piacevole all'occhio umano vedere fiori e piante?

Si, ogni essere umano è attratto dai profumi, dai colori, dalla taglia e dalla forma e  poi vedere come migliaia di specie di api, vespe, farfalle, falene, coleotteri si nutrano e traggano benefici da questa pianta colorata e in piu spargano il loro seme ovunque senza saperlo e riempiono la terra di migliaia di colori e di inebrianti profumi.

I fiori da quando è nato il mondo è sempre stati un ornamento, una merce di scambio, un qualcosa da donare che ha un significato profondo e molte volte non ha bisogno di essere accompagnato con delle frasi (parlano da soli).

I  fiori riempiono il mondo di colori
I loro profumi hanno impregnato i cuori di tante persone nel mondo e intorno ad un fiore si è sognato e lottato, si sono aperte associazioni e si sono fatte campagne politche.


Prendo ha prestito un vecchio detto e una canzone che dice: 

Mettete fiori nei vostri cannoni.

Nulla è più innaturale dell'ovvio

Lo abbiamo nominato martedì ed eccolo che arriva col suo passo sicuro e il suo sguardo indagatore, l'investigatore degli investigatori, la cui fama era così ingombrante che il suo stesso autore tentò di ucciderlo!
Ma certo che sapete di chi sto parlando, del famoso Sherlock Holmes! Quest'oggi prendiamo in mano il libro Le avventure di Sherlock Holmes, ovviamente di Arthur Conan Doyle.

Le avventure di
Sherlock Holmes
Le avventure di Sherlock Holmes è una raccolta di dodici racconti che il critico, e scrittore, H.R.F. Keating inserì, nel 1987, nella lista dei 100 migliori gialli letterari della storia del poliziesco.

“Il crimine è una cosa comune. La logica è una cosa rara. Quindi, lei dovrebbe concentrarsi più sulla logica che sul crimine.”

Come sempre, fedele narratore delle avventure del genio sregolato di Holmes è il caro buon vecchio Dottor Watson, che lo segue, come può, nelle sue indagini e nei suoi minuziosi ragionamenti.

Pubblicato dopo i due primi racconti che resero famoso Holmes e il suo autore, di cui vi ho già parlato tempo fa, i racconti raccolti in questo libro lasciano forse un po' deluso il lettore che, abituatosi ai corposi racconti precedenti, si ritrova tra le mani racconti più brevi e un po' meno dettagliati. Tuttavia è solo la forma a risentirne forse un po', perché la sostanza c'è davvero tutta.

“È un errore enorme teorizzare a vuoto. Senza accorgersene, si comincia a deformare i fatti per adattarli alle teorie, anziché il viceversa.”

Arthur Conan Doyle
Dodici racconti. Ciascuno con il proprio intricato caso, ciascuno con una soluzione talmente ovvia da apparici banale mentre l'ascoltiamo (pardon, leggiamo) dalla voce di Holmes. Noi che, come il povero Watson, cerchiamo di stare dietro a questo bizzarro genio.

Una narrazione che potrà forse sembrare difficile da seguire, ma che, bisogna ricordare, appartiene ad altri tempi; non per questo però impossibile da leggere, basta solo abituare il palato alla scrittura di Conan Doyle per poterlo apprezzare in tutto il suo splendore.

“La vita è infinitamente più bizzarra di qualsiasi fantasia l'uomo possa concepire. Non oseremmo nemmeno immaginare ciò che in effetti non sono che eventi comuni della nostra esistenza. Se potessimo volare, tenendoci per mano, fuori da quella finestra per osservare dall'alto questa grande città, scoperchiare gentilmente i tetti e osservare le stranezze che accadono, le coincidenze bizzarre, i piani che vengono elaborati, il meraviglioso concatenarsi degli eventi nell'arco delle generazioni e i risultati quanto mai outrè che ne derivano, qualsiasi romanzo con i suoi convenzionalismi e le sue conclusioni scontate ci apparirebbe vieto e trito.”

(Le immagini presenti in questo post sono state prese da internet, le informazioni riguardanti il libro e l'autore sono state prese dalla Wikipedia, le citazioni invece sono state prese dal libro stesso)

Sergio Marchionne rilancia la mitica casa automobilistica milanese: "La nuova Alfa Romeo la rivedrete il prossimo 24 giugno"

Sarà il prossimo 24 giugno la data in cui la storica auto, l'Alfa Romeo tornerà a fare sentire il rombo dei suoi motori: a garantirlo è Sergio Marchionne, che ha sorpreso tutti anticipando il giorno del ri...lancio della mitica casa automobilistica lombarda. 


Scelta dunque la data per ridare lustro alla mitica Anonima Lombarda Fabbrica Automobili, ovvero sia il 24 giugno, giorno in cui nel 1910 vide la luce per la prima volta. Questo è emerso dalla conferenza stampa concessa da Sergio Marchionne e Luca Cordero di Montezemolo oltre che dare chiarimenti riguardo i fatti accaduti negli ultimi giorni, anticipando quale a quale futuro adrà incontro la Ferrari

Felisa non si tocca. 
Per quel che concerne i posti assegnati in seno all'azienda Ferrari, Marchionni a dichiarato che non è previsto alcun avvicendamento, né quello dell'attuale amministratore delegato, Amedeo Felisa, né tanto meno quello del team principal della Gestione Sportiva, Marco Mattiacci. Secondo Montezemolo, "la Ferrari è costituita da uomini e donne fantastici, in seno all'azienda aleggia un clima esaltante e si prevedono grandi progetti da realizzare per il futuro". Tra questi però non c'è quello di realizzare una Suv, come ha pure confermato lo stesso Marchionne. L'era gestionale di Montezemolo, invece, avrà termine ufficialmente il prossimo 13 ottobre, in contemporanea con la festa Ferrari per celebrare i 60 negli States e la quotazione di FCA alla borsa di Wall Street: "la nostra azienda avrà un ruolo importante in un momento chiave nella vita del nostro azionista". Montezemolo ha quindi ammesso di aver previsto di chiudere la sua carriera alla fine 2015, "ma questo appuntamento fondamentale" (e le vicende dell'ultima settimana) hanno impresso un'accelerazione: "È giusto che una fase nuova non la apra un Presidente qui da 23 anni, ma l'amministratore delegato del Gruppo". Quanto a Marchionne, prevede per se stesso un impegno duraturo in Ferrari.
La conferenza stampa congiunta
condotta da Marchionni
e Montezemolo

La "Rossa"americana. 
Per quanto riguarda le voci riguardo una sorta di partnership americana, sia Marchionni che Montezemolo hanno cancellato ogni incertezza. Il pensiero di Marchionne è "L'idea di realizzare una Ferrari fuori dalle mura di Maranello è quanto meno un'oscenità, inconcepibile". L'unica vera Ferrari americana - ha aggiunto Montezemolo - è una supercar da 2,5 milioni di euro a tiratura molto limitata, soltanto 10 esemplari, equipaggiata con un V12 per i 60 anni della Ferrari negli Usa e sarà dipinta nel nostro blu Nart, in omaggio alla storica scuderia nordamericana.

I ricordi. 
Riguardo le varie vicende che si sono susseguite negli ultimi giorni, Montezemolo ha sminuito ed attenuato i toni: "Ci siamo confrontati tanto negli ultimi due giorni, ci sono state degli equivoci durante il week end e la rottura del motore - la prima dal 2009 - di Alonso non ha aiutato...". Dopo aver ricordato momenti e figure chiave dei suoi trascorsi in Ferrari e ringraziato tutti, il Presidente uscente ha fatto sapere di quando, nel 1973, venne chiamato in causa addirittura da Enzo Ferrari a risollevare le sorti della "Rossa" - "Ho bisogno di un giovane come lei per tornare a vincere in Formula 1" - approfittando per confermare a Marchionne, afferrandolo per le spalle, che allora la Ferrari non vinceva da più tempo di quello trascorso dal 2008 a oggi". Un sassolino, seguito da un gesto, che è servita a smorzare la tensione e l'emozione iniziale. Al punto che più volte nel corso della conferenza i due si sono lasciati andare a risate e battute.

Niente integrazione con FCA. 
"Mi mancheranno le vostre cazzate", Montezemolo ha salutato cosi i giornalisti giunti alla conferenza stampa di Maranello, nel dare spazio a Marchionne. Il quale ha approfittato immediatamente per fare chiarezza e ribadire che "Non c'è la minima intenzione di integrare la Ferrari nelle operazioni di FCA. Tutt'altro, sarà la prima priorità quella di proteggere l'integrità della Ferrari da un sistema automobilistico da mass market. Mai verrà messa in discussione l'indipendenza operativa e strategica della Ferrari". E per quel che concerne le competizioni, lo stesso Marchionne ha ribadito che non c'è nessuna intenzione di abbandonare la Formula 1 e che il ritorno alla vittoria sarà prioritario e non negoziabile.


Voglia di respirare aria di amore

La vita che siamo chiamati ogni giorno ad affrontare e a vivere, è come una fotografia e se regaliamo un sorriso, viene meglio.


Infatti provare a regalare un sorriso ogni giorno, a tutte le persone che incontreremo, ci regalerà la felicità e chi riceverà il nostro sorriso rimarrà sempre sorpreso da questo semplice e importante gesto.

Oltre al sorriso poi ci sono tre vitamine che non possiamo dimenticare di dare e ricevere e sono: gli abbracci, i baci, le carezze.

Se nell’arco della giornata avremo distribuito e ricevuto tutto questo, vedremo il nostro cuore caricarsi di tanta energia positiva e noi, camminando per strada, avremo la sensazione di volare leggeri.

Basta davvero poco ad essere felici e ci vuole solo qualche secondo, per regalare momenti unici e irripetibili al nostro prossimo e al nostro cuore.

Provate anche solo per un giorno, a trasmettere questi piccoli gesti e a chiedere a chi li riceve di donarli a sua volta per un giorno intero, vedrete che:

Il cuore del mondo pian piano tornerà a respire un’aria nuova, un’aria d’amore.
Respiriamo aria d'amore

18/09/14

Roma vs Cska 5-0 | Guerriglia all'Olimpico di Roma: una festa rovinata dai soliti...noti

Già prima ancora del fischio d'inizio di Roma-Cska Mosca, erano partiti scontri tra le due tifoserie nei paraggi del terreno di gioco: prestato soccorso a due tifosi russi e trasportati dal 118 al policlinico Gemelli.


Al tifoso ferito se ne aggiunge un altro intrappolato nel marasma generale, subendo una ferita al capo, probabilmente inferta da una bottiglia. Il settore riservato alla tifoseria ospite è stato teatro di continui scontri mentre si disputava il match. Sono 3 i teppisti arrestati prima della partita, 15 russi invece sono stati fermati per avere aggredito uno steward.

QUI ROMA - I tifosi in stato di fermo da ieri sera sono 3, per essere stati tra quelli che hanno provocato scontri  nel pre partita all'Olimpico. Trattasi di un tifoso giallorosso, arrestato durante gli scontri lungo il Ponte Duca D'Aosta, mentre gli altri 2 sono supporters russi, che durante i controlli di prefiltraggio, sono stati trovati in possesso di coltelli e materiale esplosivo. Prima dell'inizio del match quando le tifoserie sono entrate in contatto all'altezza di ponte Duca d'Aosta la polizia ha effettuato alcune cariche di alleggerimento.
Scontri negli spalti
all'Olimpico: tifosi russi
tentano con il lancio di petardi
di aggredire i tifosi giallorossi

Sono più o meno 15 gli ultras russi condotti in questura a causa dei tafferugli di ieri sera sulle gradinate dell'Olimpico. Adesso si sta provvedendo a vagliare la loro posizione. Mentre si stava svolgendo l'incontro tra la squadra capitolina e quella del Cska valevole per il turno di Champions League, la tifoseria della squadra ospite, tentando di raggiungere la vetrata che li separava dai tifosi romanisti, hanno aggredito gli steward rompendo il cordone di sicurezza. Sono intervenute le forze dell'ordine che hanno individuato una quindicina di persone.

Fa ritorno dunque la Roma in Champions, è lo fa nel migliore dei modi, chiudendo la partita che li vedeva di fronte al Cska Mosca per 5-1, una festa che avrebbe meritato una celebrazione migliore se non fosse coincisa con l'altro ritorno sgradito da più parti, quello della violenza fuori dallo stadio Olimpico. Scontri tra tifoserie, che mai avremmo voluto vedere, tifosi ospiti accoltellati e feriti. Si tratta di un bilancio che non ha nulla a che vedere con la sfida stravinta meritatamente in campo dalla Roma contro il Cska Mosca. Questi spiacevoli fatti si verificano a soli 4 mesi di distanza dalla notte della finale di Coppa Italia, era il 3 maggio scorso, quando di fronte c'erano Napoli e Fiorentina, e il giovane Ciro Esposito veniva ferito a morte da un colpo di pistola. I disordini di stasera sono avvenuti circa un'ora prima del fischio di inizio nei pressi di ponte Duca D'Aosta dove tra le opposte tifoserie c'è stato anche il lancio di alcuni petardi. Il supporter russo è stato accoltellato al torace e all'addome.

Il tifoso è stato condotto al policlinico Gemelli con priorità alta, dettata dal codice rosso, ma comunque sia vigile. In base a quanto si può apprendere da notizie mediche, non sarebbe in rischio di vita, ma sta effettuando accertamenti e la prognosi al momento è riservata. Nello stesso ospedale è stato portato in codice rosso anche l'altro supporter straniero. Ha riportato un trauma cranico grave provocato forse da una bottigliata.

Danneggiata anche qualche auto e derubato un venditore ambulante. Momenti di particolare tensione anche dentro lo stadio, quando con la squadra locale giallorossa in netto vantaggio per 5 reti a 0 i circa mille ultras russi hanno iniziato a tirare fumogeni verso il settore della tifoseria giallorossa: scontri con gli steward, partita fermata dall'arbitro per un paio di minuti, poi l'ingresso in curva della polizia in assetto antisommossa ha riportato la situazione alla tranquillità.


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