Il-Trafiletto

01/02/14

Perchè si dice "essere alle porte coi sassi"?

Questo è un modo di dire toscano, tipicamente fiorentino, ma che si usa in tutta la regione. L'ho usato giusto ieri  sera, durante una conversazione familiare. Sulle origini di questo modo di dire vi sono alcune teorie.
Essere alle porte coi sassi, siamo ormai alla fine e che dopo questo non resta nient’altro da fare (un po’ come “essere alla frutta” o “ultima spiaggia”), il tempo stringe, ci siamo quasi.
Questa espressione sembra che derivi dal Medio Evo: quando una città assediata da lungo tempo, arrivava ad esaurire tutte le lance, le frecce, l’olio bollente e quant’altro di utile a respingere gli assalti del nemico, tutti gli abitanti della città, viste anche le perdite subite tra le file dell’esercito, si recavano sopra le porte delle mura per gettare tutto quello che potevano ai soldati nemici che tentavano di entrare. Allora si recuperavano ciottoli dalle strade, mattoni, pietre e tegole dalle case, che non avevano certamente un grande potere offensivo, ma erano comunque l’unica seppur flebile speranza rimasta.
Firenze

Altra teoria è che nella Firenze medioevale, il ritmo delle giornate era allora scandito solo dal rintocco delle campane cittadine, che indicavano col loro suono al tramonto, l'approssimarsi della chiusura delle porte cittadine. Chi era giunto per lavoro in città doveva così affrettarsi per non correre il rischio di rimanere chiuso in città per tutta la notte. Allo stesso modo, chi si stava avvicinando a Firenze, capiva che era il momento di accellerare il passo o il galoppo del proprio cavallo, per non restare chiuso fuori le mura fino all'indomani mattina. I soliti ritardatari - che non mancano mai in ogni epoca - giungendo in vista della città, quando le guardie cominciavano a chiudere i grandi battenti in legno delle antiche porte cosa facevano? Non si scoraggiavano certo; ma prendevano in mano qualche grosso sasso e lo lanciavano verso le porte per segnalare il loro arrivo ed indurre così i custodi ad aspettarli. Da qui il detto secondo una delle due versioni esistenti... L'altra invece (che però è meno accreditata) sostiene invece che le guardie, bloccavano le porte con dei grossi macigni e che le sentinelle avessero l'abitudine di gridare ai ritardatari - sia in entrata che in uscita- : "Correte. Siamo alle porte coi sassi!" per indicare appunto che stavano per essere tolti i macigni che temporaneamente fermavano la chiusura delle porte.

Distinguere e catalogare | Il network neurale in grado di riconoscere i gruppi sociali.

Distinguere e catalogare! Il network neurale in grado di riconoscere i gruppi sociali, ovvero sia la capacità di sapere riconoscere e distinguere tra loro alcune categorie di oggetti.

Provo a fare un'esempio: la capacità di riuscire a distinguere oggetti animati da quelli inanimati, ha recitato un ruolo fondamentale nella nostra evoluzione, al punto tale che per farsene carico il cervello ha sviluppato dei network neurali specializzati a favorire la selezione. Una recente ricerca italiana, coordinata da Raffaella Rumiati della Sissa e Andrea Carnaghi dell’Università di Trieste, conferma tale opinione, come al giorno d'oggi, esista anche di un'altra categoria funzionalmente distinta a livello neurale, in precedenza sconosciuta: quella dei gruppi sociali.

La scoperta è stata pubblicata sulla rivista Cognitive Neuroscience.
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Network neurale
A dare dimostrazione che nel cervello esiste una distinzione funzionale tra alcune macro categorie sono stati gli studi di neuropsicologia, grazie ad una tecnica chiamata doppia dissociazione. “Per esempio possiamo osservare un certo numero di pazienti che hanno un deficit cognitivo nel riconoscere gli oggetti animati, ma hanno conservato la capacità di riconoscere quelli inanimati”, spiega Rumiati. “Per dire che le due funzioni sono separate però, dobbiamo trovare anche pazienti che mostrino il problema opposto, cioè che abbiano difficoltà con gli oggetti inanimati, ma che conservino buone capacità cognitive per quelli animati”.

Nel nuovo studio, Rumiati e colleghi hanno applicato questa metodologia al riconoscimento di gruppi sociali. “La categoria sociale ha un’enorme importanza dal punto di vista evolutivo per l’essere umano – continua Ruminati – per questo motivo abbiamo ipotizzato che nel cervello esistano dei circuiti ad hoc, che garantiscano efficienza e velocità nel riconoscimento”. Per testare la loro ipotesi, gli scienziati hanno selezionato un certo numero di pazienti con problemi di demenza, e li hanno poi sottoposti a test per valutare la selettività dei loro deficit. “Cercavamo pazienti con difficoltà solo con gli oggetti inanimati, altri solo con gli oggetti animati, e altri ancora solo con i gruppi sociali, per provare la doppia dissociazione di queste funzioni”.

Come prima cosa lo studio ha verificato quanto già riportato in letteratura, e cioè la doppia dissociazione fra la categoria animati e quella inanimati. Il risultato principale però è stato osservare la doppia dissociazione dei gruppi sociali sia dagli oggetti animati che da quelli inanimati. “Questo significa che i gruppi sociali sono una categoria speciale nel nostro cervello”, conclude Rumiati. “Abbiamo dei meccanismi cognitivi dedicati a questo tipo di stimoli, perché riconoscere per esempio il “mafioso”, il “criminale” o il “poliziotto” può salvarci la vita”.“Questo studio – aggiunge Carnaghi – ha un’implicazione importante: dimostra infatti che ha senso usare i metodi quantitativi delle neuroscienze anche nell’ambito delle scienze sociali, in particolare negli studi su come si formano stereotipi e pregiudizi. Grazie a questo studio sappiamo che lo stereotipo legato alle persone è processato dal cervello in maniera diversa dallo stereotipo che può riguardare un oggetto inanimato, o un animale”.

La colazione | Ci pensa “lei” a difendere gli adolescenti dalla sindrome metabolica.

La colazione: ci pensa "lei" a difendere gli adolescenti dalla sindrome metabolica.
Da studi recenti, pare che gli adolescenti che non fanno una sana colazione, o addirittura la saltino, stiano mettendo seriamente a rischio la loro salute nell'età adulta.

In base ad uno studio in particolare quello pubblicato su Public Health Nutrition, sembrerebbe che mancare il primo pasto della giornata ovvero sia la colazione, o soltanto limitarsi a bere una tazza di latte, thè, succo di frutta etc etc etc, oppure mangiare al volo una merendina, aumenti di molto il rischio di sviluppare la sindrome metabolica, cioè la probabilità di avere a che fare con disturbi cardiovascolari.

Gli autori dello studio, guidati da Maria Wennberg dell'Università di Umeå (Svezia), lo hanno scoperto valutando l'incidenza della sindrome in un gruppo di 889 individui che all'età di 16 anni avevano compilato un questionario sulle proprie abitudini alimentari. Ventisette anni dopo i ricercatori hanno osservato un aumento del 68% dell'incidenza dei sintomi della sindrome metabolica fra coloro che da adolescenti non si sono garantiti ogni mattina una colazione adeguata.

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Prima colazione
I problemi più strettamente associati alla cattiva abitudine di non fare una buona colazione sono l'accumulo di grasso addominale e livelli elevati di glicemia a digiuno. Secondo Wennberg questi risultati “e quelli di molti altri studi precedenti suggeriscono che una colazione povera può avere un effetto negativo sulla regolazione degli zuccheri nel sangue”.
Tuttavia, “per capire i meccanismi coinvolti nel legame tra una colazione inadeguata e sindrome metabolica saranno necessari ulteriori studi”.


Viaggi spaziali | Sentiamo cosa hanno da dire i moscerini!

Viaggi spaziali! Sentiamo cosa hanno da dire i moscerini. Più precisamente il moscerino della frutta, nome scientifico, Drosophila melanogaster!

Si tratta di un'insetto tra i più prediletti da biologi e genetisti. Non fatevi ingannare dalle apperenze, infatti nonostante possa apparire quanto di più dissimile da un essere umano, il moscerino condivide con la nostra specie, svariati meccanismi biologici, tra cui quelli che ne regolano il sistema immunitario. Per questo motivo la scoperta che la microgravità, acquisita attraverso la permanenza nello spazio, renda più vulnerabile il sistema immunitario di Drosophila, assume importanza anche per la specie umana, in quanto che dimostra che con ogni probabilità non siamo ancora pronti per effettuare viaggi interplanetari. Mi spego meglio: quando arriverà il momento, bisognerà tenere in considerazione anche l'effetto dell'assenza di gravità sul nostro sistema di difesa.

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Drosophila melanogaster
A dimostrare in che mondo la microgravità influenzi il sistema immunitario di Drosophila è stato uno studio del team di Deborah Kimbrell dell'UC Davis College of Biological Sciences, che su Plos One racconta come è nata la scoperta. I ricercatori avevano mandato nello Spazio, ai tempi degli Space Shuttle, delle uova di moscerino a bordo di Discovery, che durante i giorni di permanenza lassù si sono sviluppate fino a diventare degli organismi adulti.

Una volta tornati sulla Terra gli scienziati hanno testato la suscettibilità dei moscerini all'infezione da parte di funghi e batteri, combattute dall'organismo da diversi componenti molecolari (rispettivamente il recettore Toll e il gene Imd, che hanno entrambi delle controparti sia nell'essere umano che nei mammiferi). In questo modo gli esperti hanno osservato che se la resistenza al batterio non veniva compromessa dalla permanenza dello Spazio, lo stesso non poteva dirsi per il fungo.

A dimostrazione del legame tra sistema immunitario e gravità il fatto che quando invece i moscerini venivano sottoposti a ipergravità (all'interno di centrifughe) la resistenza alle infezioni fungine aumentava, mentre nei mutanti insensibili agli effetti della gravità (soprannominati non a caso yuri gagarin) non si osservavano cambiamenti in condizioni normali o di ipergravità.
I ricercatori hanno avanzato due ipotesi su come la gravità influenzi il sistema immunitario. Primo: è possibile che l'aumento di alcune proteine (heat-shok protein), che si legano al recettore Toll, osservato nei moscerini spaziali, moderi l'attività dello stesso recettore, oppure è probabile che la microgravità influenzi il comportamento di alcuni componenti molecolari importanti per la funzione di Toll.

Quanto osservato, concludono infine i ricercatori, suggerisce che ad oggi i lunghi viaggi spaziali (come potrebbe essere quello diretto su Marte) non possano influenzare solo la massa ossea e muscolare degli astronauti (oltre il loro stato psicologico) ma anche il sistema immunitario. E che quindi, centrifughe che mimino ambienti a maggiore gravità presenti sulle navicelle spaziali, possano servire a tenere in allenamento e operativo il sistema immunitario.



Al-manākh


1788 Isaac Briggs e William Longstreet brevettano il batello a vapore
1893 Thomas Edison completa il primo film muto della storia per il suo kinetoscopio, un apparecchio in grado di riprodurre immagin in movimento, precursore dell'invezione dei fratelli Lumiere
1896 Debutta al Teatro Regio di Torino la nuova opera lirica del compositore Giacomo Puccini si libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, a dirigere l'orchestra per la prima de "La Boheme" viene ingaggiato il ventinovenne Arturo Toscanini
1898 Nasce l'assicurazione per le automobili ad opera della "Travellers Insurance Company"
Compleanni: 1874 Hugo von Hofmansthal (commediografo); 1895 John Ford (regista); 1901 Clarke Gable (attore "Via col vento", "L'amamutinamento del Bounty"); 1931 Boris Yeltsin (ex presidente russo)
Santo: Santa Brigida
Proverbio:  Chi assai promette presto si pente
Detto del mese: Lascia che l'acqua scenda e il fumo salga
Per sparlare un po': L’Italia è una Repubblica fondata su un sistema che fa rima con spintarelle e bustarelle. - Agli italiani piace molto vivere nel caos: la ragione è sempre di chi strilla più forte, per cui qualcuno ha pensato di fare capitale d’Italia Chiasso, non sapendo che è una città straniera. - L’occupazione principale degli italiani di oggi è quella di stringere i buchi della cintura.

Vigna e Cantina: Termiante la messa a punto degli impianti di sostegno. Procedete ai nuovi impianti. Cominciate la potatura. Concimate. Controllate i recipienti vinari e rimboccate se necessario. Fate i trava si a Luna vecchia; giorni utili dal 15 al 28 del mese. I vini frizzanti invece, travasateli a Luna nuova

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