Sant' Agata de' Goti città medioevale La massa compatta e articolata degli edifici di Sant' Agata de' Goti si eleva da un isolato banco roccioso fortemente eroso dall'opera dei fiumi che lo circondano. Il paesaggio è aspro. L'impenetrabile muraglia medioevale delle case, nettamente separata dalle moderne espansioni, determina un grande effetto scenografico. L'impianto urbano è tipicamente medioevale. Si configura secondo la struttura "a fuso": un'unica via longitudinale, che ricalca il crinale dell'altura, è innestata da brevi e irregolari vicoli trasversali.
Storia L'abitato, la cui origine pare risalga al secolo VI, viene edificato, secondo alcuni storici, sull'area del centro sannitico di Saticola, ricordata al tempo delle guerre puniche. Sant' Agata de' Goti fa parte del Ducato beneventano e nel secolo X viene elevata a sede vescovile. Munita di castello in età normanna, viene concessa nel 1267 da Carlo I d'Angiò alla famiglia Artois, cui succede nel dominio il casato dei Della Ratta. Nel 1528 appartiene agli Acquaviva, quindi viene concessa da re Ladislao ai Cosso, cui rimane sino al 1674. Per acquisto, la città appartiene, dal 1696, ai Carafa di Maddaloni, che vi mantengono il proprio dominio sino alle leggi eversive della feudalità (1806); in seguito segue le sorti della regione sino al 1860, anno dell'unione al Regno d'Italia.

Manifestazioni Feste patronali di S. Agata (15 febbraio) e S. Alfonso (10 agosto).
Prodotti enogastronomici Sant' Agata de' Goti è uno dei principali centri della provincia per la produzione e il commercio di ortofrutticoli.
In campo enologico troviamo i bianchi Greco, Falanghina e Regina Sofia, i rossi Aglianico e Piedirosso e il Fileno, vino passito.
Sanguinaccio dolce di Sant'Agata

Valori nutrizionali Protidi 21 Lipidi 6 Glucidi 99 Kcal 534
Ingredienti per 8 persone: *6 dI di sangue di maiale appena colato
*600 g di zucchero fine
*110 g di cacao in polvere
*6 dl di latte
*60 g di farina bianca
*80 g di cedro candito cannella in polvere
*vanillina
Mescolate il sangue di maiale con un poco di latte per non farlo coagulare. Passate al setaccio la farina, lo zucchero e il cacao e metteteli in una casseruola versatevi, poco alla volta e mescolando il latte ' e il sangue di maiale. Quando I'insieme si presenta come una crema vellutata e senza grumi, passate la casseruola a calore molto moderato e, mescolando, fate prendere l'ebollizione; da questo momento date quattro alzate di bollore. Ritirate dal fuoco, versate il sanguinaccio in una terrina e fatelo raffreddare. Completate con un pizzico di cannella, il cedro tagliato a dadini e una presa di vanillina. Al momento di servire, versate il sanguinaccio in coppe di vetro.