Il film racconta di uno scandalo mineriario dell'azienda canadese Bre-X Minerals, negli anni ‘90.
A ispirare gli sceneggiatori Patrick Massett e John Zinman (che avevano già lavorato insieme per Lara Croft: Tomb Raider). Gold - La grande truffa prende spunto da quello scandalo ma lo trasporta negli Stati Uniti degli anni Ottanta. Il sognatore protagonista della vicenda è il fittizio Kenny Wells (Matthew McCounaghey), il fallito erede della Washoe, l'impresa mineraria di famiglia ormai in bancarotta. Pieno di debiti, con un ufficio improvvisato al pub dove lavora la fidanzata Kay (Bryce Dallas Howard), Kenny è un alcolizzato con il disperato bisogno di risollevarsi dalla sua situazione per realizzare il proprio sogno e sentirsi all'altezza del padre.
E quindi, con l'aiuto del geologo Mike Acosta (Edgar Ramirez), investe gli ultimi dollari rimasti in un sogno: trovare l'oro in Indonesia. E ci riesce... O forse no? Gold, diretto da...http://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-gold-la-grande-truffa-del-film-con-matthew-mcconaughey-33272.html
Semifinale di andata di Champions League: trionfo dei bianconeri di Allegri a Montecarlo. Splendido Dani Alves, due assist magici che spingono a rete l'argentino.
Buffon sempre attento nei momenti difficili.
La finale a un passo: la Juventus espugna Montecarlo con doppietta di Higuain e prenota il viaggio per Cardiff.
Monaco vs Juve doppietta del Pipita: 0-2
Monaco affondato dall’argentino che si sblocca dopo lungo digiuno europeo e mette il sigillo personale nell’andata del doppio confronto di Champions League che porterà all’atto conclusivo in Galles.
I campioni d’Italia rispondono così al Real Madrid, vittorioso per 3-0 sui rivali dell’Atletico.
E si sogna già, in casa bianconera.
Ma prima bisogna archiviare la pratica con i francesi di Jardim che impegnano i tricolori con pressing e scatti in velocità ma subiscono le azioni chirurgiche e soprattutto gli spunti di Dani Alves:
Due assist per il Pipita, una spinta costante.
E’ lui l’uomo della coppa, è lui che fa la differenza. D’altronde, sa come si fa, dopo le avventure in maglia blaugrana a fianco di Messi.
Una serata perfetta, in sintesi, un capolavoro tattico e tecnico di Allegri e della sua banda: difesa rafforzata, nervi saldi e azioni corali per mandare in tilt i biancorossi.
E nel momento del bisogno, Buffon c’è sempre a fermare lo scatenato Mbappé e Falcao. Insomma, una prova da dieci e lode per i campioni d’Italia sempre in corsa per il… triplete.
È lo stesso Francesco Dimitri autore del romanzo La ragazza dei miei sogni a firmare la sceneggiatura del lungometraggio che prende il via proprio da quelle pagine, mirate tra l'altro a ribadire che l'incanto è ovunque, per le strade, tra la gente, bisogna solo imparare a guardare perché dietro a quello che vediamo tutti i giorni si nascondono significati inattesi e nulla è ciò che sembra.
Lungometraggio che rappresenta il secondo diretto dal romano classe 1970 Saverio Di Biagio - dopo l'apprezzato Qualche nuvola - e che vede al proprio centro Primo Reggiani nei panni di un trentenne insoddisfatto e condizionato da molte situazioni che gli impediscono di vivere come vorrebbe; dalla morte dei genitori all'asettica redazione giornalistica per cui lavora, passando per il tanto spigliato quanto superficiale coinquilino con le fattezze di Marco Rossetti, e per la ragazza che gli ha fatto perdere la testa, ma con la quale non riesce a dichiararsi.
Ragazza incarnata dalla Chiara Gensini di Tutto molto bello e che, in fatto di bellezze femminili coinvolte nell'operazione, fa il paio con ...http://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-la-ragazza-dei-miei-sogni-del-fantasy-italiano-33246.html
Arriverà nelle sale italiane il 4 maggio Adorabile Nemica (The last Word in originale), drama-comedy diretta da Mark Pellington con protagonisite Shirley MacLaine e Amanda Seyfried. Harriet Lauler (Maclaine) è un'anziana donna d'affari con una spiccata tendenza a voler controllare qualunque aspetto della sua vita.
Una mania del controllo che arriva a estendersi addirittura alla morte quando la donna decide di voler vedere scritto in anticipo - e, naturalmente, approvato da lei stessa - il suo necrologio. Per farlo assolda Anne Sherman (Seyfried), giovane giornalista locale specializzata proprio in necrologi. Anne ben presto scoprirà che nessuno dei familiari, colleghi o dei conoscenti di Harriet sembra avere anche solo una cosa carina da dire sulla - futura - defunta, e per questo la donna decide di cambiare la sua vita per avere il necrologio perfetto.
Una storia di evoluzione e cambiamento
È bene fare un chiarimento: Anne Sherman è una pessima scrittrice di necrologi. Nei suoi pezzi tesse gli elogi dei defunti, quando i veri giornalisti che si occupano di questo tipo di articoli non cercano belle parole dai cari del trapassato, ma aneddoti ed episodi curiosi per riuscire ad arricchire una biografia e renderla interessante per il lettore. E Anne, che si interessa alla carriera di Harriet solo dopo aver parlato con decine di persone per strappare loro qualche commento positivo sulla donna, dà un ritratto davvero poco professionale di questa tipologia di giornalisti.
Fatta questa premessa, la sua disperata ricerca di un complimento o un elogio è ciò che mette in moto la trama di evoluzione e cambiamento per tutte le protagoniste - non solo le due donne adulte, ma anche la piccola Brenda (AnnJewel Lee Dixon), ragazzina di colore che sta in comunità e che viene presa sotto l'ala protettiva di Harriet (in una maniera forse un po' inconsapevolmente razzista, in effetti). Adorabile Nemica alla fine parla di questo, di come è possibile prendere la propria vita e darle una svolta per migliorarla e inseguire le proprie ambizioni e i propri sogni.
I cliché narrativi sono tanti, forse troppi: dal bagno al chiaro di luna che suggella l'amicizia tra le protagoniste ai messaggi per cui nella vita è importante fallire per potersi migliorare, nella trama del film ci sono tanti elementi prevedibili e che sanno di già visto. Ma,.....http://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-adorabile-nemica-del-film-con-shirley-maclaine-amanda-seyfried-33059.html
Un piede e mezzo a Cardiff, dove la storia aspetta ancora la prima squadra capace di alzare la Champions League per due anni consecutivi.
Il Real Madrid, trascinato da un Cristiano Ronaldo straripante, affonda l'Atletico 3-0 nel primo dei due derby che mettono in palio la finale.
CR7 travolge Simeone firmando tutti e tre i gol delle merengues, mostrando una condizione marziana:
otto gol nelle ultime tre partite di Champions, doppietta e tripletta al Bayern tra andata e ritorno e un altro tris stellare questa sera.
Carvajal rompe gli indugi al 7' con un'azione personale conclusa con un diagonale parato da Oblak, Benzema tocca in ribattuta ma non trova la porta.
Il Real affonda il colpo tre minuti più tardi, Ronaldo svetta di testa a insaccare un cross di Casemiro per il suo 101esimo gol nella competizione.
Si riparte con Nacho al posto di Carvajal e con l'Atletico che accelera a caccia del pari, esponendosi al contropiede dei campioni d'Europa in carica.
Gialli a Isco e Saul, un tentativo di Carrasco fuori bersaglio e si arriva al 57' quando Simeone richiama Gameiro per inserire il Nino Torres e Saul per fare spazio a Gaitan.
Cambia anche Zidane, richiamando Isco al 67' qualche minuto dopo essere stato graziato da Atkinson per un'entrata che avrebbe meritato la seconda ammonizione:
dentro Asensio. Stesso minuto, terza mossa di Simeone: Correa per Carrasco.
A incidere ancora una volta, però, è sempre Ronaldo: al 74' vince un contrasto al limite dell'area contro Filipe Luis e scarica il destro al volo alle spalle di Oblak per il raddoppio Real.
Ultimo cambio Benzema per Vazquez, e proprio dal nuovo entrato arriva il cross che Ronaldo insacca rasoterra per la sua tripletta, chiarendo a tutta Europa chi è il padrone di questa Champions che ora, salvo follie, lo attende a Cardiff.