Il-Trafiletto

06/07/14

Verme Mangiaossa | Osedax rubiplumus | Le coppie più strane al mondo

Questo verme anellide, a forma di tubo, colonizza le ossa delle carcasse delle balene giacenti sui fondali oceanici. 


I vermi femmina hanno fragili palpi rossi, tubicini trasparenti lunghi circa 4 centimetri, da cui si ramificano radici verdastre che penetrano nelle ossa. Viceversa, i maschi sono lunghi appena 1 millimetro e non sviluppano la morfologia a tubo.

Verme Mangiaossa
(Osedax rubiplumus)
Precipitano dal plancton in forma di larva e si attaccano alla parete interna del tubo della femmina, dove iniziano immediatamente a produrre lo sperma.

Un unico maschio non produce sperma a sufficienza per fecondare tutte le uova della femmina, né potrebbe sostentarsi così a lungo da poterlo fare. Perciò le femmine accolgono in continuazione nuovi maschi e di solito contengono nei loro tubi decine, o anche centinaia, di maschi contemporaneamente.(science)

05/07/14

Quarti di finale | Mondiale di Calcio Brasile 2014 | Risultati finali

Questo l'esito dei quarti di finale del Mondiale di Calcio Brasile 2014 dopo gli incontri Brasile-Colombia e Argentina-Belgio:
Quarti di finale
del Mondiale di Calcio Brasile 2014

SERENO | Seneca

................ che viviamo in tempi di frastornanti e persino aberranti sollecitazioni esterne.[ qui ]

l, 1. SERENO «A me, che attentamente osservavo dentro me stesso, certi difetti apparivano, o Seneca, scoperti, posti in chiaro, da afferrarli con la mano, altri più oscuri ed appartati, altri non continui, ma ritornanti ad intervalli; questi, li definirei i più molesti· in assoluto, come nemici errabondi che assalgono a seconda delle occasioni, a causa dei quali non è possibile né, come in guerra, essere preparati, né, come in pace, essere senza preoccupazioni.
2. Tuttavia, quell'atteggiamento soprattutto sorprendo in me (perché infatti non dovrei dire la verità, come ad un medico?), di non essermi con piena fiducia liberato da quei difetti che temevo ed odiavo, né, all'inverso, di essere in loro balia: sono posto in una situazione che, come non è la peggiore, così è sommamente querula ed affliggente: né sono malato né sono in buona salute.
3. Non dirmi che di tutte le virtù delicati sono i principi, che con il tempo vi si aggiunge indurimento e vigore; so bene che anche quelle attività che si affannano per l'apparenza (parlo della posizione sociale e della fama comportata dall'eloquenza e di quant'altro cade sotto l'approvazione altrui) con il passare del tempo si consolidano - non solo quelle attività che procurano forze vere, ma anche quelle che si rivestono di belletti, a ché si riesca graditi, aspettano anni, finché poco a poco il lungo trascorrere del tempo non ne assorba il colore - quanto a me, temo che la consuetudine, apportatrice di costanza alle cose, questo difetto conficchi in me più profondamente: dell'amore tanto verso le cose buone quanto verso le cose cattive, il lungo rapporto avutone ci veste.
4. Questo squilibrio dell'animo, incerto fra entrambe le evenienze, che non sa piegarsi né con forza alle cose rette né a quelle storte, di che tipo sia, io non sono tanto in grado di mostrarlo in una sola volta, quanto piuttosto di mostrarlo diviso in parti. Ti dirò che mi succede, tu troverai il nome per la malattia. 
5. Mi possiede un sommo amore per la parsimonia, lo riconosco; mi piace un letto messo insieme non perché se ne parli per fama, non una veste tratta fuori da un forziere, non stirata da pesi e da infiniti torchi che la costringano a risplendere, ma una da casa e di poco valore, non conservata né da indossarsi con preoccupazione; 
6. mi piace un cibo che non preparino né vi assistano intere servitù, non ordinato molti giorni prima né imbandito dalle mani di molte persone, ma facilmente procacciabile e confezionabile, che nulla ha di ricercato e di prezioso, tale da non mancare in alcun luogo della terra, non pesante né per il patrimonio né per il corpo, non destinato a tornare per dove è entrato; 
7. mi piace un servitore male in arnese ed un rozzo schiavetto casalingo, l'argenteria pesante appartenuta al padre contadino, senza alcun nome di cesellatore; una mensa non rifulgente per varietà di venature né nota alla città attraverso molte successioni ereditarie di padroni raffinati, ma messa lì perché serva e tale da non fermare per il piacere gli occhi di alcun convitato né da accenderli per l'invidia.
8. Ma quando tutto ciò mi è ben piaciuto, abbaglia l'animo la pompa di qualche scuola di paggi, gli schiavi vestiti con diligenza maggiore di quanto comporti una pubblica processione ed abbelliti d'oro, ed una schiera di schiavi tutti lustri, ed ecco già la casa preziosa anche dove riceve il calpestio dei piedi, e persino i soffitti risplendenti di cose ricche sparse per ogni angolo, e la folla che fa da scorta e si accompagna a patrimoni che vanno in rovina. Che dire delle acque trasparenti sino in fondo e scorrenti addirittura intorno ai conviti, dei banchetti degni del loro scenario?
9. suole avvolgere me, che vengo dalla lunga muffa della frugalità, il lusso con il suo grande splendore e da ogni parte rimbombarmi: la vista tituba un po', e verso il lusso alzo più facilmente l'animo che gli occhi; me ne torno dunque indietro non peggiore, ma più malcontento, e fra quelle mie cose di poco valore non mi muovo più a testa tanto alta, ma un tacito morso si fa sotto, ed un dubbio, se mai quelle altre cose siano preferibili: nessuna di quelle mi cambia, non ce n'è nessuna che non mi scuota.
10. Sono deciso a seguire la via dei precetti e di mettermi in mezzo alla vita politica; ho deciso di ottenere cariche pubbliche ed i fasci, non certo perché portato fuori strada dalla porpora e dalle verghe, ma per essere più disponibile e più utile agli amici ed ai parenti e a tutti i concittadini, poi a tutti gli uomini. Ben deciso, ben raccolto in questa decisione, seguo Zenone, Cleante, Crisippo, nessuno dei quali fece tuttavia politica, eppure tutti spinsero a farla.
11. Quando qualche incidente ha colpito l'animo mio, non abituato ad essere urtato, quando si presenta davanti qualche fatto non meritato (quali molti accadono in ogni vita umana) o che scorre troppo poco facilmente, oppure quando fatti degni di poca stima hanno richiesto molto tempo, allora me ne tomo alla vita privata e, come suole capitare alle greggi sebbene stanche, il mio passo si fa più veloce verso casa. Sono deciso a racchiudere la vita entro le fidate pareti della propria casa:
12. "Nessuno ci porti via un sol giorno, dato che non potrà restituire nulla che sia degno di una spesa tanto grande; l'animo stia ben stretto a sé solo, si coltivi, nulla faccia che riguardi gli estranei, nulla che sia sottoposto ad un giudice: si ami una tranquillità che non ha a che fare con una preoccupazione pubblica e privata". Ma quando una lettura più impegnata e coraggiosa ha sollevato l'animo ed esempi famosi hanno messo sotto gli sproni, mi piace muovere di botto al foro, mettere a disposizione di uno la voce, di un altro l'opera mia (che, se anche non sarà utile, tenterà di esserlo), frenare nel foro la baldanza di un altro, che si è malamente insuperbito per felici vicende.
13. Nell' attività intellettuale, vivaddio, io credo sia meglio guardare i fatti in sé e parlare avendoli di mira; per il resto, lasciare le parole in potere dei fatti, in modo che un discorso non elaborato segua per dove questi fatti hanno condotto: "Che bisogno c'è di mettere insieme opere, che ci si propone durino per più generazioni? vale la pena agire in modo che i posteri ti passino sotto silenzio! sei nato per la morte, un funerale silenzioso! comporta meno fastidi. Pertanto, per occupare il tempo per uso tuo, non perché ce ne sia il banditore, scrivi qualche cosa con stile semplice: minore fatica debbono fare coloro che si impegnano culturalmente per l'oggi".
14. Poi, di nuovo, quando l'animo si è elevato per grandezza di pensieri, diventa ambizioso nel cercare le parole, desidera come spirare, così parlare più elevatamente, ed il discorso esce fuori adattandosi alla dignità degli argomenti; dimentico allora della regola imposta e di un giudizio maggiormente premuto a terra, mi sento portare più in alto "con bocca non più mia".
15. Per non tenere dietro più a lungo alle singole manifestazioni, mi segue in ogni cosa questa instabilità nella retta volontà. Anzi, temo di scorrere giù poco a poco, o piuttosto (ed è cosa ancor più preoccupante) di rimanere sempre in bilico, simile a colui che sta per cadere, e temo che la cosa sia più grave di quanto io riesca a vedere dentro: familiarmente infatti guardiamo le cose della nostra casa e sempre al giudizio è di ostacolo la simpatia.
16. Credo che a molti sarebbe stato possibile raggiungere la saggezza, se non avessero creduto di averla già raggiunta, se non avessero fatto finta di non vedere in sé stessi certi difetti, davanti a certi altri non fossero passati ad occhi chiusi. Non credere infatti che noi andiamo in rovina più per l'adulazione altrui che per la nostra. Chi ha mai avuto il coraggio di dire a sé stesso la verità? chi, pur posto fra greggi di gente che loda e blandisce, non è lui a complimentarsi moltissimo con sé stesso?  
17. Ti prego, dunque, se hai un rimedio con cui arresti questo mio fluttuare, di credermi degno che io sia debitore verso di te della mia tranquillità. Che non siano moti dell'animo pericolosi e che non apportino nulla di sconvolgente, lo so bene. Per rappresentarti con un paragone concreto ciò di cui mi lamento, non sono sballottato dalla tempesta, ma dalla nausea; strappa dunque via tutto questo male, qualunque sia, e soccorri me, che soffro in vista della terra.»

Le coppie più strane del mondo POLPO "KAMIKAZE" (Tremoctopus violaceus)

Le dimensioni contano, quantomeno nel regno animale. Daphne Fairbairn descrive alcune fra le coppie più strane che troviamo in natura.


POLPO "KAMIKAZE" (Tremoctopus violaceus)
Il maschio e la femmina di questo grazioso abitante del mare aperto sono straordinariamente differenti, più di qualsiasi altra specie di polpo. Le femmine sono lunghe anche 2 metri e pesano 40mila volte più del maschio.

Esemplare di polpo "kamikaze"
maschio e femmina
I minuscoli esemplari maschili, che raggiungono ben che vada pochi centimetri di lunghezza, si lasciano trasportare dalle correnti di superficie e fanno "autostop" sulle "campane" delle meduse galleggianti, quando vanno in cerca del partner nelle vaste distese dell'oceano. I maschi conservano lo sperma alla estremità di un lungo braccio specializzato, l'ectocotilo, e durante l'accoppiamento lo depositano nel mantello della femmina.

La perdita dell'ectocotilo è fatale per i maschi. Infatti, come accade anche al ragno crociato (Argiope aurantia), l'accoppiamento è il suo ultimo atto. Viceversa le femmine spesso accumulano diversi ectocotili prima di generare centinaia di migliaia di uova.

E si pensa che esse debbano accoppiarsi ripetutamente prima di raggiungere la fertilità completa.(science)

Quali elementi determinano la qualità dell'olio di oliva?

Sebbene oggi le etichette ci diano innumerevoli informazioni sul prodotto che andiamo ad acquistare, alcune di esse non le troveremo mai scritte. Tuttavia esse sono utili per capire come possiamo riconoscere oli buoni da altri meno buoni. I fattori che influenzano la qualità dell'olio d'oliva sono di varia natura e sono fattori che ogni olivicoltore dovrebbe sapere ma non tutti vengono osservati nelle giuste misure per varie ragioni.

IL TERRENO E LA VARIETA':  i terreni possono avere caratteristiche particolari, ad esempio vi sono terreni  tendenzialmente sciolti, con contenuti di argilla mediamente del 20% e con valori di pH di 7,2-7,5 alquanto indicativi per avere produzioni ottimali. Le basse temperature arrecano danni al frutto con conseguenze sulle qualità. Anche la varietà ha un ruolo importante sulle caratteristiche dei frutti e sui componenti principali e secondari dell'olio di oliva. Gli stessi polifenoli e steroli presentano notevoli variazioni tra varietà diverse.


COLTURA: anche le modalità di coltura hanno un ruolo determinante, la concimazione ad esempio, l'irrigazione, la potatura, la difesa dagli attacchi parassitari. L'ulivo infatti è colpito da numerosi parassiti vegetali ed animali cheportano parecchi danni che si riflettono sulla qualità e sulla quantità. Tra i parassiti vanno menzionati: la mosca dell'olivo, la tignola dell'olivo, la cocciniglia mezzo grano di pepe, l'oziorrinco, lebbra, marciume, ecc...  Ma la mosca dell'olivo è sicuramente il parassita più importante dell'ulivo. Con la sua azione incide sia sulla produzione, in quanto asporta dalla drupa una quantità di circa il 10% della polpa, sia sulla qualità dove influenza l'acidità, aumentandola, e sul numero di perossidi.

PERIODO DI RACCOLTA:  non meno importante è il periodo di raccoolta, che influenza notevolmente la qualità dell'olio extravergine d'oliva; ricordate che ritardando la raccolta l'acidità aumenta ed il numero degli acidi polinsaturi diminuisce. Inoltre si ottiene un olio più dolce (cosa gradita nel Nord Italia) ma meno fruttato. Il momento migliore per la raccolta è quando le olive incominciano a cambiare colore, cioè passano dal verde al nero.

TIPO DI RACCOLTA E CONSERVAZIONE: la metodologia utilizzata per la raccolta incide sia sulla quantità che sulla qualità. Come già accennato il sistema migliore è quello della raccolta manuale perchè il frutto non subisce danni, mentre con la raccolta meccanica le drupe subiscono delle ferite con un aumento della lipasi che provoca a sua volta un aumento dell'acidità; non solo,  nella fase di stoccaggio, che precede la molitura, tali ferite causano la perdita di importanti composti volatili dell'olio. La raccolta meccanica però, riduce di molto i costi, per questo la sua diffusione è sempre maggiore.  La conservazione delle olive prima della molitura va fatta in cassette di plastica forate che permettono la circolazione dell'aria. L'uso dei sacchi è sconsigliato perchè provoca il fenomeno del riscaldo.

PERIODO DI MOLITURA:  prima si fa la molitura, meglio è, infatti per avere un buon olio extravergine non bisogna aspettare più di 48 ore.  Qualcuno di voi potrebbe giustamente  consumatore a questo punto si chiederà: "Come posso ottenere queste informazioni e poter riconoscere un buon olio extra vergine di oliva?" Non sono informazioni facili da ottenere, nè le troveremo mai così dettagliate in etichetta, e d anche andando a chiederle direttamente ad un olivicoltore non potremmo essere certi di averle in modo veritiere.

Se intendiamo prendere il nostro olio da un olivicoltore  potremmo però richiedere le analisi del "Panel test" (assaggio degli oli vergini di oliva con il compito di valutare e certificare le caratteristiche organolettiche: sapore, colore, odore e aspetto) che non sono obbligatorie ma se ci vengono esibite potremmo avere delle indicazioni molto utili sull'olio prodotto. E' comunque consigliato leggere sempre l'etichetta (pregi e difetti):) e affidarsi al proprio gusto la bocca è la miglior etichetta, le cose buone si notano subito e ricordatevi che un olio extravergine d'oliva non è mai uguale a quello dell'anno precedente. Da un anno all'altro cambiando le condizioni climatiche e di conseguenza gli effetti degli agenti parassitari, l'olio d'oliva presenterà delle leggere differenze dal punto di vista organolettico anche all'interno di una stessa coltivazione.

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