Il-Trafiletto

20/11/17

The Square: storia surreale del curatore del museo

Palma d'Oro di Cannes 2017 The Square, aggiunto alla competizione in extremis dopo la conferenza stampa ufficiale e accolto in maniera contrastante, per i suoi contenuti bislacchi e la durata generosa (142 minuti, con dei tagli effettuati per l'uscita in sala).

Ma è anche vero che, dei diciannove film selezionati per il concorso, il nuovo lungometraggio del cineasta svedese Ruben Ostlund fosse quello più ambizioso, più ricco, più sfrenato, motivi che hanno spinto la giuria presieduta da Pedro Almodóvar a dargli la Palma d'Oro. Un riconoscimento doveroso anche per dare la giusta visibilità a un prodotto squisitamente anomalo, che analizza le contraddizioni dell'animo umano con una sana dose di humour nero e cattiveria. Siamo tutti uguali... o no?

The Square è il nome di un'installazione presente in un museo d'arte a Stoccolma. Scopo del progetto è di rendere tutti uguali: "Al suo interno condividiamo gli stessi diritti e gli stessi obblighi." Una filosofia che verrà messa a dura prova quando Christian (Claes Bang, visto nell'acclamata serie TV Borgen), danese trapiantato in Svezia e curatore del museo, viene derubato e decide di ricorrere a metodi estremi per ritrovare il suo telefono cellulare. Mentre lui mette in atto strategie discutibili per ristabilire un minimo di ordine nella propria vita, attorno a lui hanno luogo altri eventi strani, fra giornaliste (Elizabeth Moss) che fanno domande scomode, una conferenza interrotta da uno spettatore con la sindrome di Tourette o una performance "animalesca" che cambia in modo decisivo l'atmosfera a un ricevimento prestigioso (e qui è obbligatorio menzionare la bravura spaventosa di Terry Notary, il cui cameo è destinato a far discutere in più modi). Da questi piccoli eventi nasce un mosaico imperfetto ma affascinante, che Ostlund gestisce passando da una sequenza all'altra quasi come se fossero diversi cortometraggi riuniti in un progetto collettivo, dando così all'operazione il giusto mood surreale, quasi da incubo. https://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-the-square-della-palma-d-oro-cannes-2017-35830.html

18/11/17

Scoperto pianeta abitabile come Terra: Ross 128b

Fonte - Rai News - Un nuovo pianeta va ad aggiungersi alla lista, ancora ristretta, dei candidati alla ricerca di segni di vita oltre il sistema solare. 


Lo ha annunciato l'Osservatorio europeo australe (Eso). Questo piccolo pianeta, che è stato chiamato Ross 128b, è stato scoperto intorno a una stella della costellazione della Vergine, situata a soli undici anni luce dal Sistema solare (un anno luce equivale a 9.460 miliardi di chilometri) dalla Terra.

Scoperto pianeta abitale come Terra: Ross 128b
Scoperto pianeta abitale come Terra: Ross 128b

"Ross 128b è molto vicino, questo ci permetterà di vederlo con un telescopio come quello E-Elt in costruzione per il 2025", ha spiegato Xavier Bonfils, astronomo del Cnrs all'Osservatorio delle Scienze dell'Universo di Grenoble.

Rilevato dallo spettografo Harps, installato sul telescopio di 3,6 metri dell'Eso in Cile, il pianeta orbita intorno a una stella nana (Ross 128) in 9,9 giorni. Secondo i ricercatori, Ross 128b è in grado di ospitare segni di vita:

ha una massa simile a quella della Terra e la sua "temperatura di superficie potrebbe ugualmente essere vicina a quella della Terra", quindi può essere compatibile con la presenza di acqua allo stato liquido indispensabile alla vita come la conosciamo.

"La scoperta è basata sul monitoraggio intensivo con HARPS durato più di un decennio, insieme con tecniche di riduzione e analisi dati all'avanguardia.

Solo HARPS ha dimostrato la precisione necessaria e continua a essere il miglior strumento per la misura di velocità radiali, 15 anni dopo l'inizio delle operazioni," spiega Nicola Astudillo-Defru (Osservatorio di Ginevra - Università di Ginevra, Svizzera), coatuore dell'articolo che presenta la scoperta.

Leggi articolo originale: https://www.msn.com/it-it/notizie/tecnologiaescienza/scoperto-un-nuovo-pianeta-in-grado-di-ospitare-la-vita-si-chiama-ross-128b/ar-BBEZXm5?li=BBqg6Qc

16/11/17

Ogni Tuo Respiro: storia di un amore che lotta per la vita

Ogni tuo respiro, che vede il debutto alla regia di Andy Serkis, ovvero l'attore divenuto celebre per i suoi personaggi in motion capture (Gollum de Il Signore degli Anelli su tutti).


Storia della famiglia Cavendish. Robin (Andrew Garfield) e Diana (Claire Foy) sono giovani, abbienti, innamorati con un colpo di fulmine, subito sposi e presto trasferiti in Kenia, dove Robin è commerciante di tè e dove aspettano il loro primo figlio, Jonathan (ricordatevi questo nome). Proprio quando la vita e la felicità dei due sembra non poter toccare vette più alte, un giorno durante una partita di tennis Robin sviene e si sente mancare il respiro. Trasportato d'urgenza in ospedale gli viene diagnosticata la poliomielite, che lo paralizza dalla testa in giù. Il suo verdetto è quello di tre mesi di vita attaccato ad un respiratore artificiale.

Ma a quanto pare i dottori non avevano fatto i conti con la perseveranza e la determinazione di Diana, che sposta il marito in Inghilterra e dà il via ad una lotta per la vita insieme a Robin, agli eccentrici amici e alla famiglia. Proprio insieme ad uno di questi amici Robin mette a punto una rudimentale sedia a rotelle dotata di un respiratore che gli consentirà non solo di avere una qualità della vita migliore, ma di combattere per la divulgazione del marchingegno affinché le persone nella sua stessa situazione possano auspicare a qualcosa di meglio della stanza di un ospedale. È una storia che ha più radici, nella disabilità di certo, ma soprattutto nell'amore e nel coraggio. Il film è stato co-prodotto da Jonathan Cavendish, figlio della coppia, grande amico di Andy Serkis, insieme al quale ha fondato la Immaginarium Production. https://cinema.everyeye.it/articoli/recensione-ogni-tuo-respiro-del-primo-film-andy-serkis-35747.html

14/11/17

Fallimento Nazionale Italiana: Malagò attacca Tavecchio

Fonte - Repubblica Sport - Dopo il flop mondiale, Carlo Tavecchio corre ai ripari, per cercare di salvarsi. 


Il presidente della Figc, nel mirino della critica come e forse più di Ventura, presto convocherà gli "stati generali" del calcio.


Chiamerà a raccolta tutti i presidenti delle Leghe (quella di A è commissariata da lui stesso, quella di B è commissariata dall'avvocato Balata) e le componenti (Tommasi, Nicchi, Ulivieri).

"Siamo profondamente amareggiati e delusi per la mancata qualificazione al Mondiale, è un insuccesso sportivo che necessita una soluzione condivisa e per questo ho convocato domani una riunione con tutte le componenti federali per fare un'analisi approfondita e decidere le scelte future".

Questo il primo commento di Tavecchio.

Poi, cercherà, se ci riesce, di prendere tempo, è di scuola democristiana, sa superare le bufere, lo ha dimostrato anche in questi anni in Figc.

Ma questa si annuncia terribile, senza precedenti.

Leggi articolo originale: https://www.msn.com/it-it/sport/calcio/nazionale-tavecchio-la-politica-per-salvarsi-%c3%a8-rinviare-malag%c3%b2-fossi-in-lui-mi-dimetterei/ar-BBEWFlQ?li=BBqg6Qc

12/11/17

Molestie cinema attrici italiane: Brizzi nega

Fonte - Tgcom24 - Fausto Brizzi, dopo essere stato indicato come l'autore delle molestie di cui, pur senza farne il nome, avevano parlato alcune attrici italiane, nega categoricamente di aver mai avuto "rapporti non consenzienti o condivisi". 


Il regista ha quindi spiegato di aver "appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi su alcuni quotidiani dell'esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l'identità".


Il regista di "Notte prima degli esami" e "Maschi contro Femmine" ha risposto così alle accuse contro di lui che lo indicavano come "il regista quarantenne" di cui avevano parlato alcune attrici italiane durante la trasmissione "Le Iene" di qualche settimana fa.

Secondo Il Messaggero, Brizzi avrebbe avviato trattative legali con le sue accusatrici.

"Per questo - ha risposto Brizzi - escludo categoricamente di aver conferito mandato legale per trattare il risarcimento del danno in favore di presunte vittime".

"Procederò in ogni opportuna sede nei confronti di chiunque abbia affermato e affermi il contrario", ha proseguito il regista.

"In via precauzionale, e per evitare strumentalizzazioni, ho sospeso - ha quindi spiegato - tutte le mie attività lavorative ed imprenditoriali.

Chiedo a tutti il massimo rispetto della privacy della mia famiglia e, in particolare, di mia moglie".

Il legale del regista, Antonio Marino, ha poi precisato che "la decisione di distribuire o meno il film di Fausto Brizzi 'Poveri ma ricchissimi' spetta solo alle società di distribuzione e al momento non è stata assunta alcuna decisione".

Leggi articolo originale: https://www.msn.com/it-it/notizie/italia/molestie-fausto-brizzi-risponde-alle-accuse-mai-avuti-rapporti-non-consenzienti/ar-BBEPWmq?li=BBqfUd8
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